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DopoGP con Nico e Zam. Il GP del Giappone 2017

- Immenso Dovi, alla quinta vittoria dell’anno con la Ducati: batte Marquez e resta in gioco per il titolo. Bene le due Suzuki, male la Yamaha. Molto difficili le condizioni meteo, ma perché l’elettronica della M1 sembra inadeguata?

Si fatica a capire la politica della Michelin, che insegue la prestazione e, sprattutto quando la pista è bagnata, crea molti problemi alle squadre. Però c’è chi ha lavorato bene fin dalle prove (Ducati e Honda) e chi invece sembra finito nel pallone. L’ingegnere cerca di interpretare la mossa di Rossi in Q2, quando è stato l’unico ad entrare con le slick sull’asfalto umido. Zam prova a spiegare la caduta in gara. Una cosa è certa: la M1 2017 non può essere così peggiore della 2016, dunque qualcosa non sta funzionando come deve.

Tutti convinti che Dovizioso abbia fatto la miglior gara: sereno, equilibrato, lucido. E bravissimo anche Petrucci a lungo al comando, mentre Lorenzo, che è scattato benissimo, poi si è perso. Per Suzuki finalmente una boccata di ossigeno, ma l’ottimo quarto posto di Iannone non salva la stagione dell’italiano. Si parla tanto di elettronica, dell’ottimo traction control della Ducati (e anche della Honda), di Aprilia che ogni domenica può concludere nei cinque, di KTM che ha confermato i due piloti anche per il 2018, dell’impresa di Fenati in Moto3 con il podio tutto italiano.

La prossima prova del mondiale è subito qui: domenica 22 si corre in Australia. La pista è più adatta a Marquez che al Dovi, ma quest’anno ogni gara fa storia a se, dipende da quali pneumatici porterà il fornitore, dalle condizioni meteo, dall’approccio fin dal venerdì. Staremo a vedere, anche se è presumibile che i due piloti Yamaha possano tornare subito tra i primi. Anche se purtroppo è ormai tardi.

 

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  • Dani880

    Salve.Su un blog di tecnica della moto ho letto diversi articoli che attribuiscono i problemi della Yamaha sia alla scelta del link che si carico statico della moto spostato più sull'avantreno rispetto a Honda e ducati che costringono a soluzioni più estreme per avere grip sul posteriore oltre che ad un lavoro di elettronica più estremo e a volte oltre le possibilità stesse del sistema. Mi sembra plausibile come tesi,chiarirebbe che Yamaha non è improvvisamente diventata più stupida nella gestione elettronica.
  • Yovuto Namoto, Magione (PG)

    Se chiediamo al Dottor Costa la colpa è degli Dei...
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