approfondimento

Morire a 13 anni nel troppo silenzio 

Difficile accettare la morte di un ragazzino di soli 13 anni in una gara motociclistica e ancora più difficile digerire la mancanza di un atto ufficiale in tutta la giornata | di N. Cereghini

Tutto su: Nico Cereghini | MotoGp | Attualità

 
Peter Lenz 8

La tragica morte del tredicenne americano Peter Lenz, domenica scorsa a Indianapolis, apre una serie di interrogativi inquietanti. I fatti sono noti a tutti, ormai: nel giro di allineamento per la gara di domenica mattina, poco dopo le 10 ora locale, Peter è caduto con la sua Moriwaki 250 e purtroppo è stato investito da un altro concorrente, di un anno più piccolo, dodicenne addirittura.
La gara apriva il programma della giornata. La macchina organizzativa era adeguata a una prova del mondiale e i soccorsi sono stati rapidi, il giovanissimo pilota è stato trasportato all’ospedale, i medici si sono prodigati, il coroner ne ha certificato la morte tre ore dopo l’incidente. Dunque intorno alle 13 locali. Si dice però che fin da subito è stato chiaro che ben poco si poteva fare: Peter già in pista era clinicamente morto.

Perché –questa è la prima questione- in tutta la giornata di domenica si è fatto poco o nulla? Nessun atto ufficiale di lutto e di cordoglio. Sappiamo che la Dorna aveva pensato a un minuto di silenzio prima del via della 125, poi rientrato: addirittura, i giornalisti sono stati pregati di ritardare la notizia perché alcuni parenti di Peter non erano ancora informati della tragedia. Meda e Reggiani hanno parlato della morte del ragazzino tra le gare di Moto 2 e MotoGP, ma poi tutto è andato in scena secondo copione: podi, feste, champagne. Peter è stato dimenticato subito. 

La seconda questione è forse ancora più delicata: si tratta di capire quanto senso abbia far correre dei bambini su una pista vera e con moto vere. Se sia accettabile una morte così terribile. E su questo piano io non so proprio cosa dire, perché da una parte penso che non sia giusto negare una passione, ma dall’altra parte sono certo che non si deve morire così piccoli. Credo che sia accettabile che i bambini corrano con le minimoto sulle minipiste, con poca velocità, però metterei dei limiti alle formule superiori. Ma non so adesso esattamente quali.
Ora mi preme di più protestare per questo silenzio quasi assoluto, inaccettabile come quella morte. Perché non si è ricordato Peter almeno a fine giornata, quando tante ore erano passate dall’incidente e i parenti erano stati certamente informati?
Non era forse il caso di pensare a Peter Lenz sul podio della MotoGP?
Tutti avevano il diritto di riflettere a fondo su questo dramma, e quindi scegliere le parole e i comportamenti. Oggi fa male ricordare il podio festante, le risate e lo champagne, le regazze e le feste dei protagonisti. I piloti erano passati dove Peter poco prima stava morendo, sul sangue di Peter lavato via con gli spazzoloni in tutta fretta. Neanche una parola per un bambino appena morto con la moto. Mi dicono che sia stato l’organizzatore americano a volere così.

E invece, ne siamo certi, in tanti avrebbero trovato le parole giuste per ricordarlo come si deve e per provare a consolarci. Soprattutto a freddo, a fine giornata, smaltita l’adrenalina. Penso alle voci di Pedrosa, di Lorenzo, di Rossi, Dovi e Simoncelli. Chissà come si sono sentiti i piloti, il giorno dopo.


Nico Cereghini


31/08/2010

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Sono stati inseriti 56 COMMENTI. Commenta »

  • 1. questo non è il nostro motociclismo

    penso che morire a 13 anni sia ben più grave di una gamba rotta a 31, anche se il proprietario della gamba è valentino rossi. beh, il 5 giugno, giorno dell'incidente di rossi, meda e reggiani erano pronti a proclamare il lutto nazionale. domenica giusto un cenno e nessun pilota ne ha parlato.

    i motociclisti, NOI motociclisti, passiamo per essere tutti fratelli, tutti pronti ad aiutarci ecc ecc. e allora perchè i più grandi motociclisti del mondo non hanno neanche fatto un saluto a peter? neanche gli americani. io al loro posto avrei corso almeno con il lutto, sulla moto, sulla tuta, sul casco.

    provo vergogna per questo.

  • 2.

    Provo solamente tanto dolore a leggere questo articolo!
    Come si possa passare sopra a queste cose io non me ne capacito!
    Che vergogna.
    Ciao piccolo Peter!

  • 3.

    Dai cazzo, non si può morire a tredici anni!è assurdo ed orribile. Sono d' accordo con tutto. Le Moriwaki 250, benchè poco potenti per un adulto, sono moto vere, e per un tredicenne vanno anche troppo forte. Ci vogliono dei limiti. Va bene la passione, nessuno gliela vieta o gliela reprime, ma un regolamento lo devono fare con l' età minima consentita per gareggiare. Bisogna imporre delle regole,per tutti, piloti e genitori. Non ha davvero senso. Non ha senso per il pilota a fine carriera, figuriamoci per un bambino. Dovrebbero permettere le minimoto a quell' età, o al massimo un 50. Mi dispiace davvero tanto. Vergognoso non aver detto niente in tutto il giorno. Condoglianze alla famiglia.

  • 4. esatto, questo non è motociclismo

    Massì, vale di più arzigogolare attorno alla gamba del rossi, e quanto ci ha messo a tornare il nostro prode eroe, e quell'altro - De Puniet ? - che ci ha messo ancora meno tempo. E allora scatta la corsa alla curiosità, al dato statistico, al numero freddo, mentre un bambino - che di bambino si tratta - se muore a 13 anni non frega nulla a nessuno. Questo non è motociclismo che conosco, quello che unisce anzichè dividere, dividere in fazioni per questo e quell'altro. Come nel calcio.

    E comunque correre su un circuito del genere a 13 anni, non è un po' troppo presto?

  • 5. morte assurda

    Se non hanno avuto le "palle" per salutarlo loro, facciamolo almeno noi.
    Ciao Peter

  • 6. tutto assurdo

    se ben ricordo, io a 13 anni non potevo neanche salirci sopra ad una 50cc, figuriamoci una 250cc. Che senso ha tutto questo? Chi paghera' (intendo la prigione) per la morte di questo bambino?

  • 7.

    condivido la parole di "ziomitch"

  • 8. Assurdo!

    Assurdo è: far correre un bambino di 13 anni su una moto del genere; non sprecare un cenno, un segno di qualsiasi natura per ricordare una morte cosi atroce; permettere che la giornata proseguisse con il normale protocollo di festeggiamenti e premiazioni! Ai miei tempi le cose erano diverse e siamo cresciuti tutti (motociclisticamente e non) con dei valori. Addio al Piccolo Peter, sperando che qualcuno addetto ai lavori faccia qualcosa per ricordarlo.

  • 9. I piloti della MotoGP sapevano?

    I piloti della MotoGP prima della gara sapevano dell'accaduto?
    Spero di no, altrimenti sarebbe molto grave.
    Anche tu Nico, che hai la mia piu' grande stima, ti seguo da sempre, perche' nel dopogara non ne hai parlato?

    Risponde la redazione:
    Nico, nel dopo gara, non ne sapeva ancora nulla. Altrimenti ne avrebbe parlato eccome.


  • 10.

    Ho seguito per un paio d'anni i ragazzini del minicross, altre velocità ma quanto basta per farsi male, esaltati tutti a partire dai genitori. In pista poi, no questo non dovrebbe essere permesso. Come mettergli in mano un'arma col colpo in canna. Mi vergogno come adulto, come uomo come appassionato di moto da sempre.

  • 11.

    Nico, e Moto.it avreste dovuto pubblicarlo prima di tutti gli altri argomenti, risultati pagelle e tutto il resto senza più un senso.

  • 12. In nome degli sponsor e della TV

    Show must go on. La morte non deve intromettersi nei programmi TV e non deve danneggiare gli sponsor. Tutto deve essere messo a tacere per non rovinare lo spettacolo.....e che spettacolo.....
    Sport? Non mi embra che la GP sia più uno sport.

  • 13.

    tt colpa dell'avidita' umana !!!!! una volta questo era lo sport degli uomini !!!!! oggi e' diventato lo sport dei bambini!!! prima capirossi e tt a festeggiare poi sempre piu giu cn ', e gli addetti hai lavori tt muti. tt a festeggiare le vittorie dei baby campioni e a scriverci e mangiarci sopra , state consumando quello che una volta era uno sport nobilissimo e appunto da uomini . oggi e' solo un modo per arrivare alla fama e al denaro cm puo' essere fare la velina ect , ecco in cosa lo avete trasformato e insieme a voi molti genitori che anziche preoccuparsi di far studiare i loro figli magari si preoccupano dei tempi sul giro mettendo bambini ne spesso neanche sanno parlare su minimoto cn rotelle!! credo sia arrivato il momento di fermarsi un attimo , prima di fare la fine del calcio!! quando ero piccolo era una festa se la propia squadra vinceva lo scudetto , sapendo che poi avrebbe giocato la " come si chiamava allora coppa dei campioni" oggi basta arrivare quarti ! pensiate che abbia lo stesso gusto ?? nn credo, partite ogni giorno della settimana per tt l'anno . ci hanno tolto il gusto dell'attesa e la stessa cosa sta succedendo cn le moto divorate dal " consumismo"

  • 14. "Disumano!..."

    Non riesco a guardare la foto di questo bimbo ridente accanto a Colin senza che le lacrime mi escano prepotenti dagli occhi!... Sarà perchè ho un figlio che proprio domani compirà 13 anni, sarà perchè vengo da una famiglia che va in moto da quattro generazioni e ha gareggaito nelle ultime due da oltre 30 anni, sarà perchè ho la nausea a forza di sentire castronerie ed eroismi da 4 denari sulle moto, sulle corse e sui commenti da bar o le prodezze di quattro "pellegrini" che spalancano il gas sul dritto tipo lago salato!... Sarà che non ne posso più di vedere persone che neanche sanno da che parte si sale sulla moto che tiranneggiano a loro piacimento nelle federazioni preoccupati solo di insaccocciare e fagocitare soldi, cene ed altre belle amenità a discapito di coloro che invece di scapicollarsi nelle "tirate" della domenica da "pilota da Bar" provano con molta dignità a tenere alto lo spirito sportivo delle competizioni profondendo coraggio, soldi e... LA VITA!.... Dio mio!... La vita di un pulcino bellissimo e coraggioso che gli uomini dei bottoni hanno nascosto per non far calare l'attenzione e... non disturbare emotivamente quanti erano presenti... a livello mondiale!... VERGOGNA!... VERGOGNA!... VERGOGNA!... Mi aspetto dai grandi di questo sport un riscatto, un atto concreto che dia risalto al fatto, magari contribuendo... ESSI!... E non i burocrati azzeccagarbugli a definire regole e giusti indizi per allevare i campèioni di domani senza mandarli al massacro!... Cesso di scrivere perchè temo di scassare la tastiera per la rabbia che sento salirmi dentro mentre gli occhi mi si appannano di nuovo!....

  • 15.

    Certo non si poteva rimandare una gara... ma questa, purtroppo, sarebbe potuta essere un'occasione di quanto il mondo motociclistico sia capace di fare, purtroppo, e lo ripeto, anche nella cattiva sorte. E' vero che le Moriwaki 250 sono poco potenti... ma nella logica delle 2 ruote questo non è mai sufficiente. Basta semplicemente una curva affrontata male, una errata dosatura della potenza frenante... e tutto questo i motociclisti lo sanno.
    Fatto sta che domenica scorsa a Indianapolis non è stata disputata una vera gara motociclistica perché è mancato lo spettacolo.
    Addio piccolo Peter.

  • 16. motociclisti????

    Si usa spesso il termine "motociclisti" per i piloti della gp e qualche altra categoria, ma siamo propri sicuri che a questi attori gli frega qualcosa della moto? sono sempre pronti a salire sulle auto perchè girano più soldi, e poi a Reggiani e Meda............con quelle battute da ragazzini dell'asilo !!!!!!!!!!! Speriamo che li seguano!!!!!

  • 17.

    Ovviamente un pensiero a Peter ci vuole, le parole del padre che ne annuncia la morte sono state struggenti.

    Mi rattrista vedere questo distacco del mondo patinato del motomondiale dalla vita reale, per quanto me l'aspettassi dalla Dorna la completa indifferenza, mi colpisce che (perlomeno da quanto ho potuto vedere) neanche i piloti abbiano avuto il tempo di dedicare un pensiero, anche a giornata conclusa.

    Mentre non sono assolutamente d'accordo sul fatto che i giovani piloti debbano essere regolamentati, viste le circostanze della morte di Peter, aver avuto una moto da 10cv piuttosto che da 100cv non sarebbe cambiato nulla, e toglierli dalle piste vere, con infrastrutture e personale medico di prim'ordine, per metterli in qualche pista di 2° piano, magari non adeguata, mi sembra più una bestemmia che una soluzione.

  • 18. ORRIBILE!!!! NON CI CREDO LO SCOPERTO ADESSO E PUR

    Cazz la gara lo vista non hanno detto niente?!??! povero piccolo aveva 13 anni era da fermare tutto!!! Rossi e compagnia bella come possono tacere!!! vergogna vergogna vergogna vergogna!! sono deluso triste e incazzato!!!!

  • 19. Una vergogna

    Come è possibile dimenticare una cose del genere sapendola.
    spesso si proclama lutti e notizie molto più bananli che non avvolte non meritatno nemmeno un parole come esempio quando dei balordi vanno allo stadio solo per fare delle cose poco belle e ci scappa il morto.
    In questo caso allora non solo il lutto ma anche i giorni e l'anni avvenire vengono ricordati.
    sicurmente non saranno le nostre parole a risolvere la cosa ma come dice ziomitch per valentino che si è rotto una gamba addirittura nel mugello visto che ero presente sembrava che la corsa non esisteva nemmeno prorprio vergogna direi.

    spero solo che presto qualcuno parli e prendono serie provvedimenti tipo annullare tutti i punti assegnati anche anche se sembra eccessivo come cosa . ma meglio subito che ricapiti una cosa del genere hanno annullato partite e sospese la vedrei come cosa giusta visto che ne parliamo il giorno dopo

    Pacini Moto

  • 20. agonismo fa rima con cinismo

    Nessuna compassione per nessuno. I nostri piloti sono tosti, si spaccano e rimbalzano in pista poco dopo, vincono, si esaltano e ci esaltano con le loro gesta.

    Nico, tu che hai corso, dicci per favore se era così anche negli anni 80 e 90...dicci se i piloti erano così pieni di agonismo/cinismo tale da "dimenticare" una parola, un gesto, un bacio rivolto al cielo a salutare quel povero ragazzino appena morto sulla "loro" pista facendo quella cosa meravigliosa che è correre in moto.

    Mando giù il boccone amaro di non vedere Tony e David rappresentare l'Italia nel motocross delle nazioni per volere degli sponsor ma non accetterò mai quel silenzio sulla morte di Peter come dovuto al volere dei Team o degli organizzatori.

    Spero che a tutti i piloti pesino per tutta la vita quelle parole non dette. quel gesto non fatto. e non mi dicano che era per evitare di esserne emotivamente coinvolti...tante vittorie sono state dedicate a persone scomparse...quella è una "rabbia" speciale, quasi sacra, che ti fa aprire i gas e involare verso il traguardo.

    Anche io dico "Ciao piccolo Peter".
    Gabriele.

  • 21.

    Daccordo con tutti, come non potrei? Sopratutto con ziomitch, questo non è il NOSTRO motociclismo, fatto di gente comune con tanta sana passione...che si saluta con le dita a "V" per le strade come a significare "hei fratello anche io come te..." o a fermarsi per chiedere se è tutto a posto, se ha bisogno quando si vede un motociclista, un fratello fermo a lato della strada armeggiare sulla sua moto e poco importa se lo è davvero. Troppo spesso è l'arrivismo di certi genitori a far si che in pista vi siano minorenni e come si è visto, purtroppo posti in reali pericoli. Comunque noi abbiamo ben poco da spartire con questi "idoli" che ci ostiniamo a osannare tali. Il passato delle corse era sport, quello odierno solo freddo business.

  • 22.

    Signori questa è la Dorna..un mondo di cinismo e freddezza da far invidia ai 'pescecani' di Wall Street, qui contano solo sponsor e risultati, lo sport ed i suoi valori sono scomparsi da tempo..morto un ragazzino? un posto che si libera x un'altro (magari impedito ma col babbo dalla valigia gonfia) and the show must go on!!!

  • 23. TUTTO PER IL DIO DENARO!!!!

    Io penso che la notizia del povero Peter non DOVEVA essere data perche' avrebbe rovinato lo spettacolo alla Dorna , allo Sponsor al Promoter americano , agli ospiti Vip e a tutti quelli che col vero motociclismo non ci azzeccano nulla !!!!
    Ciao Peter , resterai per sempre nel cuore dei veri motociclisti.....

  • 24. Cronaca di ordinario delirio

    Anche nel motociclismo i bambini sono diventati degli animali da circo per l'insensatezza di genitori ambiziosi che attraverso i figli cercano di vincere le loro miserevoli frustrazioni o i fallimenti personali. C'è un'età per ogni cosa ed il motociclismo agonistico è una disciplina pericolosissima che va affrontata con capacità di discernimento, che a dodici/tredici anni non c'è ancora. Coloro che fanno correre in pista bambini di quella età sono degli orchi moderni, dei mangiafuoco avidi da mettere in gabbia a marcire. Caro Peter, avevi l'età di mia filgia ed ora sei in cielo, con la tua Moriwaki, dove non ci sono orchi, mangiafuoco e piste fatali. Quei maledetti adulti ed un crudele destino ti hanno strappato alla vita. Ma adesso corri libero più del vento, io ti porto nel cuore.
    Marco

  • 25. Genitori?

    Ci raccapricciamo tutti davanti alla realtà...regole,limiti,etc..i suoi genitori dove sono? Sono genitore anch'io,mi hanno sempre insegnato che fin quando i figli non sono maggiorenni ne siamo responsabili...riflettiamo anche su questo! non voglio dare colpe! voglio dire che tutti siamo responsabili..anche chi guarda.

  • 26. che vergogna!!!!!

    sono appassionato di motociclismo, anzi direi fino a sabato scorso moltissimo,ho corso in motocross, ho lavorato in moto gp,questa volta i nostri "motociclisti campioni" a indy hanno deluso molto, non avrei mai pensato a un menefreghismo del genere, solo soldi, ma non è che così che funziona, vergognatevi, vi auguro di crescere, anche se credo che alla vostra età sia un pò tardino, siete dei pover uomini diverso da uomini poveri per chi non lo capisse.
    ciao piccolo peter
    paolo randi (ravenna)

  • 27. Infanzia rubata. Addio piccolo angelo.

    io ho un figlio di 7 anni, cerco di trasmettergli la mia passione per la moto, ma mai e poi mai lo forzo a fare qualcosa che non si sente di fare (ad esempio sono 3 mesi che non sale sulla sua minicross). Ora mi chiedo: ma i genitori di Peter, specialmente il padre (dopo aver letto il suo messaggio su facebook) quanta responsabilità hanno in tutto questo ? Io credo parecchia. Ho letto anche le dichiarazioni di Mamola: ma che discorsi senza senso sono quelli sulla "scarica di adrenalina" che solo uno sport come la moto ti può dare"? un bambino deve crescere in una dimensione umana, non avere già bruciata l'infanzia in nome di una totale dedizione richiesta per forgiare i Super Piloti del domani. Se una famiglia non arriva a capire che non si può far correre dagli otto anni in poi un bambino, ci pensi la federazione mondiale a mettere regole che possano eliminare questa corsa senza senso al più giovane fenomeno futuro del motocicilismo. Peter, un bacio ed un abbraccio forte forte.

  • 28. Vergogna

    Muore un bimbo e loro pensano a festeggiare!
    Per quest'anno non vedrò più una gara di moto GP.

  • 29. scandaloso

    E' scandaloso che non sia stato detto nulla, che non sia stato fatto almeno un minuto di silenzio.

  • 30. Assurdo!!

    Incredibile che almeno i piloti non abbiano fatto qualcosa!! che so, come dice ziomitch, almeno correre con il lutto!! E poi per un ragazzino!! Cribbio non ci credo ancora. Che vergogna...Inaudito. non ho parole...e forse è meglio così, sennò chissà cosa direi. Un saluto a quel povero angelo ormai già in cielo.

  • 31. Concordo...

    ... orribile il comportamento degli organizzatori ed insensato mettere bambini su moto da 250cc... indipendentemente dalla pista !

  • 32. vergogna

    Vergogna non aver avvisato gli altri piloti dell'accaduto!!!
    vergogna dare la possibilità a dei bambini di disputare queste gare!!!
    vergogna che comunque lo spettacolo continui senza problemi!!!
    L'unico a sapere dell'accaduto era Edwards perchè Peter era amico di suo figlio e si è fermato non trovando motivo di correre quella gara.
    Bisognerebbe che gli organizzatori e tutto il mondo del motociclismo da corsa riflettesse su questi eventi e desse delle regole ben chiare e per chi di loro è genitore provi a pensare cosa significa la perdita di un figlio.
    Un grande abbraccio da noi motociclisti ai genitori del piccolo Peter.......

  • 33. ll denaro è lo sterco del Diavolo....

    Solo per interessi economici ovviamente,
    solo per lo sporco denaro,
    solo per gli interessi degli sponsor...
    solo per questo ormai si corre, e noi come tanti imbecilli a starci dietro, noi VERI motociclisti tutti appassionatamente stiamo ad un gruppo di marionette (perché questo si sono dimostrate essere, dal numero 1 al numero fino all'ultimo ) che fanno andare avanti il circo sempre e comunque...anche quando un qualsiasi VERO motociclista si sarebbe fermato a riflettere e commosso avrebbe dato la sua forse inutile ma necessaria manifestazione di cordoglio....
    Ciao piccolo Peater, un abbagliante LAMPS...

  • 34. Non ho parole.....

    Mi unisco al commento di "ziomitch", e' una vergogna che sia passato quasi tutto inosservato dai grandi piloti che corrono nel mondiale sopprattutto da quelli americani.......!!! Non si puo' sorvolare sulla morte di un ragazzino di 13 anni non esiste........e' veramnete una cosa schifosa che mi fa vergognare per l'ennesima volta come essere umano!!!
    Ciao Peter, i veri motociclisti non ti dimenticheranno mai.............
    un abbraccio e condoglianze ai famigliari....

  • 35. Motoraduno per Peter Lenz

    Sarebbe bello ritrovarsi e rendere il ricordo utile , perchè no fare un motoraduno in onore al piccolo , un giorno all'anno per ricordarlo e ricordarci che la moto è cuore.
    lamps

  • 36. 13 anni vita finita

    La notizia è di quelle che addolorano, la dinamica dei fatti è straziante, il comportamento dei protagonisti del motomodiale è un disonore per chi si definisce motociclista.
    Quanto al fatto che le Moriwaki siano poco potenti oppure che ci voglia un limite di potenza o cilindrata, non mi pare una buona idea. La cosa sensata sarebbe imporre un limite di età, ma poi come facciamo a farlo accettare ai team della classe 125? Dove ci sono molti piloti poco più grandi del poco compianto Peter Lenz!!!
    Qui scoppia una grana avranno pensato gli organizzatori .
    Io posso solo dire ciao Peter

  • 37. un silenzio neanche tanto ....... assordante

    TROPPO IN RITARDO!
    anche il tuo editoriale, Nico, e con una indignazione anche troppo composta.
    forse volevi ragionarci a freddo prima di scrivere qualcosa!
    anche perchè il mio post sull'onda dei nervi non me l'anno passato sul servizio delle pagelle!
    non voglio neanche discutere sulla morte del ragazzo.sarebbe inutile!
    come si sentono i piloti? DI M...A!!
    come vuoi che si sentano? la cosa peggiore che possa capitare è sempre non poter esprimere il proprio stato d'animo!
    personalmente non ho mai visto dal vivo una moriwaki 250 e non ne conosco le caratteristiche tecniche per poter esprimere un giudizio.
    non conosco neanche la dinamica dell'incidente per poter dire qualcosa.
    ma forse questo decesso lo abbiamo conosciuto perchè era una gara con qualche risonanza giornalistica (l'anno scorso è morto un ragazzo a vallelunga e l'ho saputo solo per vie molto traverse).
    le regole esistono ma il problema è sempre lo stesso: vengono fatte perchè sono giuste o perchè coprono qualche forma di interesse economico?
    la cosa davvero triste è stata quella di non aver dato la possibilità a ognuno di esprimere il proprio sentimento e di non aver dato neanche un cenno di solidarietà (che fosse correre con un segno di lutto qualsiasi o di non aprire una c...o di bottiglia di spumante o metter una bandiera della nazionale a mezz'asta).
    continuo sempre più a non riconoscermi in questo motociclismo!
    la mia convinzione che un certo motociclismo inteso come massima solidarietà, rispetto e cultura totale all'interno di una stessa tribù sia definitivamente tramontato.
    continuiamo a guardarci in cagnesco ai semafori!
    sto cercando sui siti ufficiali dei piloti e non vedo cenni neanche ad un saluto.
    se ne trovo qualcuno informo.
    lamps //

  • 38. Lutto

    Condivido il rammarico per quanto accaduto e per come sia stata gestita la situazione, badando come sempre al denaro e all'interesse mediatico. Sono schifato, all'oltremodo noiosa MotoGp con questo ulteriore esempio di disumanità la Dorna è riuscita a farmi definitivamente allontanare da questo baraccone mediatico.
    La mia forma di disappunto la manifesterò non guardando più le gare organizzate da questi molto poco "signori", sensibilizzando e chiedendo altrettanto a tutte le persone con le quali ho a che fare.
    Spero che in tanti ritengano ignobile questo atteggiamento e si accorgano di quanto noioso sia questo spettacolo, abbandonando la tv e uscendo a farsi una sana passegiata all'aria aperta, magari in moto.

  • 39. Maledetti soldi..

    ..qualcuno come me è venuto a conoscenza il giorno dopo della morte di un "bambino" perchè si è perso quei pochi secondi che gli hanno dedicato i media nella serata di domenica.. evidentemente sono state ritenute più importanti le notizie sulle liti politiche, miliardi di euro per un calciatore, rapine, omicidi, trans, escort, ombrelloni ecc.. questa notizia dovrebbe far riflettere chi organizza determinate gare.. bisogna chiedersi se sia giusto o meno mettere a rischio la vita di un bambino per arricchire un genitore che, in questi casi, si fa chiamare manager!.. sarà stata di certo una fatalità ma se la moto pesava 30kg(e non 150!) forse se la sarebbe cavata con qualche frattura o l'altro "babypilota" 12enne avrebbe avuto nelle mani una moto più maneggevole rispetto al suo esile fisichetto e lo avrebbe potuto evitare.. soldi money dinero..

  • 40. Si', be'..........

    ......direi che una preghiera per quel bambino, e' meglio di tanti silenzi del caxxo.....
    Tanto alla fin fine, saremo tutti li' domenica a goderci il Gp di Misano...

    Vorrei solo far notare suo padre che, alla notizia della morte, ha esordito dicendo: "E' morto facendo quello che amava!"....
    .............si............quello che amava lui, o quello che amavi tu?

    Fosse per certe persone darei fuoco alle moto!!!

  • 41. ******

    Certe cose non dovrebbero accadere, invece accadono, è retorica ma funziona così. La cosa peggiore "dopo la morte del ragazzino" è stata la mancanza di umanità che ha dimostrato l'organizzazione che ha preferito tacere su una disgrazia di questo livello. Poi vengono i piloti ed i team, dubito che non ne sapessero nulla, normalmente la prima cosa che uno si domanda in questi casi è "come stà?". Tutto questo fa passare di certo la voglia e comunque secondo me è troppo presto fare correre i ragazzi a questa età con queste moto, ci sono troppi rischi. E' sufficente la passione per far perdere a dei genitori il lume della ragione e fare correre al proprio figlio questi rischi? A quanto pare si, ma non si può fargliene una colpa, viviamo per vederli felici anche se a volte "troppo spesso" li forziamo per fare qualcosa che avremmo voluto fare noi. Io per passione frequento con mio figlio di 12 anni le piste da cross dei dintorni e tante volte mi sono sentito dire di far fare a mio figlio degli allenamenti seri e di farlo partecipare a qualche gara, ma forse perche sarò un pò troppo apprensivo, non me la sono mai sentita, preferisco dare tempo al tempo e mi sembra di avere già forzato la mano mettendolo su una minicross già a 5 anni ora ha un 85cc. e per adesso ci divertiamo senza strafare, quando i tempi saranno maturi sarà lui a decidere cosa vuole fare, ma non ora. Adesso questa disgrazia, visto che non è servito il buonsenso, dovrebbe servire per dare alle cose il giusto equilibrio, altrimenti tra qualche anno corriamo il rischio di vedere questi bambini sulla motogp. Il mio pensiero va ai genitori di Peter distrutti dal dolore, nella speranza "vana" che nessuno debba più soffrire così.

  • 42. novità!

    questo è oggi il mondo della moto gp!
    ho trovato una nota di cordoglio in evidenza solo sul sito di Dovizioso!
    tra i principali piloti....
    non ho trovato nulla sui siti di valentino pedrosa lorenzo e altri....
    forse non li ho trovati io.....
    PS quello di colin non l'ho trovato ....

  • 43.

    Bambini che vengono spinti ad emulare gli adulti e piloti adulti che si comportano come bambini capricciosi: che tristezza.

    Mi dispiace tanto per Peter.

  • 44. il moralismo...

    prima di tutto mi associo al lutto che ha colpito la famiglia del piccolo , poi vorrei fare alcune riflessioni : in un mondo dominato da internet , e' + facile che una notizia cosi' tragica la sappiano prima a hong kong che nei motorhome del paddock . prima di condannare gli "odiati" piloti della motoGP , ricordo che neppure i colleghi delle altre classi hanno espresso solidarieta' x l'accaduto , neppure gli altri "bambini" della 125: forse si sapeva veramente poco in merito , e chi sapeva qualcosa non e' stata certo la prima cosa che ha detto al suo pilota , magari a 5 minuti dall'inizio della gara...Ci si scandalizza per un bambino di 13 anni che muore in pista , ma ci si esaltava per i tempi stratosferici che un piccolo e ancora semi-sconosciuto Jorge Lorenzo faceva a 14 anni , in attesa dei 15 per debuttare nel mondiale 125 . La moto e' uno sport pericoloso . punto. o la si vieta sino alla maggiore eta' per lo sport , o ci sara' sempre qualche genitore che dovra' decidere se portare il figlio in pista a rompersi una clavicola o su un campo da calcio a rompersi i legamenti o su una pista da sci a rompersi un braccio ...o anche peggio. E' vero' , probabilmente il piccolo LENZ e' morto facendo quello che + gli piaceva , e magari piaceva pure al padre...e magari pensavano anche di ricavarci qualche $$ , ma non giudichiamo sempre tutto nell'ottica dei soldi , il 98% di piloti , dai 10 agli 80 anni lo fa in primis per passione ,e non per soldi

  • 45. sito ufficiale motogp

    ecco l'articolo che si trova linkando dalla copertina del sito ufficiale:
    "Journal , l'impatto economico del Gran Premio Red Bull di Indianapolis è stato di circa 10 milioni di dollari. Secondo l'analistaún el analista Anthony Schoettle, questa cifra suppone il 20% dell'impatto di una stagione completa degli Indiana Pacers (NBA) e un 10% della stagione degli Indianapolis Colts. Schoettle ha dichiarato: ”Questa cifra è impressionante, tenendo conto che si tratta di un evento unico e che il costo della città è stato pari a zero. Potenzialmente la gara MotoGP potrebbe valere più della 500 miglia o della BrickYard 400”. "
    impatto economico 1
    vita umana 0.
    mi sa che per un pò stacco!

  • 46.

    Voglio sperare che i piloti non sapessere davvero dell'accaduto (come scrive Dovizioso sul suo sito) altrimenti che vergogna...

  • 47. vergogna

    vergogna all'organizzazione, vergogna ai piloti, vergogna ai giornalisti..
    vedere gli occhi di quel bimbo assorto nei suoi pensieri e sapere che non c'è più mi riempie il cuore di tristezza....
    vedere che tutto il mondo delle corse va avanti come se nulla fosse mi riempie il cuore di rabbia!
    nessun accenno da nessuna parte...nemmeno nei siti dei piloti americani, che come minimo dovrebbero raccogliersi attorno ai familiari del piccolo Peter...

    e pensare che se un Dottore si rompe la caviglia se ne parla ovunque!

  • 48. Anche a Fuorigiri pero'

    alla fine delle gare del mondiale non mi sembra che tu, nico, lucchinelli e bobbiese abbiate speso una parola per peter.

    Risponde la redazione:
    Nico, e questo lo sappiamo per certo, non era stato informato dell'incidente al piccolo Peter. Quando l'ha saputo, ha deciso di intervenire con l'editoriale che state leggendo su Moto.it

  • 49. COLPA DEI GENITORI....

    ci dovrebbero essere regole più dure che regolino i passaggi di categoria da parte dei ragazzi così giovani a moto così potenti e pesanti.
    un ragazzo della stazza di Peter non può portare una moto di 150KG è da pazzi.
    La colpa è dei genitori che non capiscono che sono dei bambini e che tali vanno trattati e non spinti a fare cose che fanno persone più adulte.
    Piter ti porteremo sempre nei nostri cuori e spero che la tua morte così prematura faccia capire a tutti lo sbaglio che i tuoi genitori hanno fatto con te. RIPOSA IN PACE PETER.

  • 50.

    Io non mi scandalizzo per la morte del povero Peter. Si sa, può succedere. E' inutile dire vietiamo questo o quello. Si sa che i campioni di oggi hanno cominciato anche loro da bambini.

    Si è trattato di una tragica fatalità che purtroppo probabilmente ora i genitori non riusciranno mai a perdonarsi.

    Mi scandalizzo per la mancanza di umanità e di sensibilità della "macchina motomondiale". Questo si che mi indigna.

  • 51.

    delle fiXXX con l'ombrellino il circus MotoGp non si dimentica mai pero' eh??!............

  • 52. Età!!!

    Sarò cinico e baro!
    Qual'è l'età giusta per coltivare le proprie passioni??? chi la stabilisce???
    Fa parte del gioco della vita caro Nico e rimango perplesso dal fatto che anche tu su Fuorigiri non ne abbia parlato!......ma è giusto così, di quante morti non si parla ogni giorno!
    Stava facendo una cosa che gli piaceva fare....di questo sono contento!
    Condoglianze ai genitori (anche se non le leggeranno mai!

  • 53. chiedere scusa per troppa ignoranza (della motgp)

    Come MINIMO TUTTI i piloti Motogp dovrebbero correre con il suo numero nel prox gp per scusarsi con la famiglia e con il piccolo che chissà forse sarebbe stato uno di loro in futuro....

  • 54. per der03 , SOLO per dovere di informazione

    le moriwaky 250 non peseranno piu' di 90 kg e sviluppano circa 40 hp, non essendo altro che dei telai da 125 2 tempi a cui e' stato adattato un motore cross 250 4t . Forse non esiste niente di + facile da usare a quella eta' , dopo le mini moto....posto che a quella eta' si abbia il diritto di scendere in pista , che e' quello il nocciolo del problema....

  • 55. Addio piccolo Peter

    Non sono in grado di giudicare se 13 anni è un'età adatta o no per correre con le Moriwaki 250 che nemmeno conosco, non biasimo nemmeno il giro d'affari di questo mondo motociclistico, che comunque necessita per muovere tutta la "giostra" del motomondiale, l'unica cosa certa è che sono rimasto anch'io indignato come molti di voi dalla voluta messa in ombra della tragica notizia.
    Se viene a mancare quell'aspetto umano che ci unisce nella condivisione di una passione e che dovrebbe comunque essere la linfa di tutti gli sport siamo messi proprio male !
    Addio Peter

    Marco

  • 56. passione?

    Infatti, a mio parere non ha alcun senso, far correre un bambino in moto. E dico "far correre", intendendo che più che passione del bambino, parlerei di di aspettative insane di genitori. Non so come si possa vedere il proprio figlio sfrecciare a non so quale velocità. Correre in pista non azzera assolutamente i rischi, la velocità stessa è sempre un rischio.

 
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