TEST CON VIDEO

KAWASAKI VERSYS 650

In viaggio con Versys

Da Milano a Nizza e poi su, fino al Col de Turini, per scoprire i due volti di Versys. Comoda come una tourer, divertente come una sportiva

Kawasaki Versys 650 non è una novità assoluta, i lettori hanno imparato a riconoscerla grazie alla vista frontale decisamente personale. Presentata nel corso del 2006, appartiene a un segmento nuovo potremmo definirla una sorta di transgender a due ruote che rifugge lo “stereotipo di genere” per prendere quanto di meglio sanno offrire i diversi segmenti motociclistici.
L’operazione tentata dai tecnici di Akashi è andata a buon fine, Versys presenta una linea inconfondibile – un dettaglio non da poco per chi desidera distinguersi – e ha doti stradali di rilievo, capaci di conciliare le esigenze del turista con quelle dell’amante della guida sportiva.
Persino chi ne farà un uso prettamente cittadino, troverà nella media giapponese una valida alleata forte di quote ciclistiche agili e di un peso a prova di ingorgo metropolitano (solo 181 kg a secco).
Per meglio conoscere i pregi e i difetti di Versys, l’abbiamo sottoposta a una prova-viaggio serrata di due giorni.
Da Milano abbiamo raggiunto Nizza e da qui il Col de Turini, reso celebre dalle sfide notturne del Rally di Montecarlo, per poi puntare nuovamente verso la pianura lombarda. Quasi 900 chilometri, sufficienti ad alzare il velo sulla versatilità di Versys (Nomen omen, verrebbe da dire).

Manubrio alto e ruote da 17”
Prima di accendere il motore, vediamo cosa offre il pacchetto tecnico della Kawasaki 650.
L’impostazione di guida rimanda alle enduro stradali, grazie al largo manubrio e alla corretta distanza del piano di seduta dalle pedane.
La strumentazione vanta una buona leggibilità e presenta il comodo indicatore della benzina (a 6 barre). A esser pignoli, manca l’indicatore della temperatura del liquido refrigerante.
Ben fatti i comandi sul manubrio, in particolare le leve di freno e frizione sono regolabili nella distanza dalle manopole per adattarsi a tutte le mani.
Le ruote sono votate all’utilizzo stradale Versys monta infatti cerchi da  17” con pneumatici 120/70 all’avantreno e 160/60 al retrotreno. Di impronta sportiva è l’impianto frenante che impiega 2 dischi di grande diametro (300 mm) davanti e uno singolo da 220 mm dietro. D’effetto è il disegno a margherita, un vezzo estetico utile a migliorare il raffreddamento dell’impianto.
Particolare per design e fattura è il telaio a diamante in acciaio ad alta resistenza su cui è infulcrato il monoammortizzatore. Il suo posizionamento fortemente inclinato consente un funzionamento lineare della sospensione, rendendo così superfluo l’impiego dei leveraggi.

L’operazione tentata dai tecnici di Akashi è andata a buon fine, Versys presenta una linea inconfondibile

Davanti lavora una forcella a steli rovesciati da 41 mm di diametro capace di 150 mm di escursione. Si tratta di un valore interessante, utile sugli asfalti più sconnessi, che non pregiudica il comportamento della sospensione nella guida sportiva. Versys è tra le poche moto di media cilindrata a offrire una forcella regolabile, sia nel precarico che nel ritorno idraulico.
Il serbatoio, pur vantando un ingombro laterale contenuto, ha una capacità di 19 litri che, unita ai consumi bassi del bicilindrico, garantisce un’autonomia superiore ai 350 km nell’uso extraurbano.
Due componenti caratterizzano fortemente l’estetica di Versys. Ci riferiamo al piccolo scarico sottomotore (ottima la sua finitura superficiale), che non ruba spazio alle borse laterali, e al forcellone “a banana” realizzato in alluminio.
Kawasaki ha volutamente lasciato in vista il telaietto posteriore in acciaio che supporta le pedane del passeggero e consente di montare facilmente le due valige laterali previste tra gli accessori (36 litri di capienza ciascuna).
Il frontale è dominato dal faro a “T” provvisto di doppia parabola che – come anticipato – regala una fisionomia unica alla media di Akashi.

La potenza che non ti aspetti
64 cavalli a 8.000 giri/min e una coppia massima di 6,2 kgm a 6.800 giri/min. Questi sono i numeri forniti dal bicilindrico parallelo fronte marcia di 649 cc che equipaggia Versys. Raffreddato a liquido, bialbero con 8 valvole, è alimentato dall’iniezione elettronica Keihin e sfrutta un cambio a 6 rapporti servito da una frizione multi disco in bagno d’olio con comando meccanico.
Le prestazioni del propulsore Kawa si sono rivelate perfette anche per un tour dalle tappe (e dalle medie) serrate mai ci saremmo attesi tanta verve da 650 centimetri cubici.

Il viaggio come banco di prova
Vi raccontiamo il comportamento dinamico di Kawasaki Versys 650 lungo il percorso che l’ha vista impegnata tra Milano e Nizza.
Un banco di prova completo che spazia dall’autostrada sino ai tornanti di montagna, passando per il traffico cittadino di Nizza.
La Versys in prova è munita del kit Tourer del valore di 665 Euro, che comprende il parabrezza alto e la coppia di valigie con le staffe.
Sino a fine giugno sarà offerto in omaggio insieme alla moto al prezzo di 6.890 Euro franco concessionario. Tre le varianti cromatiche di Versys disponibili (nero, verde e blu).
Sono sufficienti pochi chilometri per familiarizzare con la moto. L’avviamento è immediato e il bicilindrico sin dai primi istanti evidenzia un funzionamento fluido e regolare. Le vibrazioni, percettibili sulle pedane e al manubrio, sono modeste e tali da non pregiudicare il comfort, nemmeno sulle lunghe tratte autostradali.
L’ergonomia è ben studiata anche per i piloti che superano il metro e 85 soltanto il parabrezza standard non ripara del tutto la testa del guidatore quando si superano i 160 km/h indicati dallo strumento.
Il parabrezza alto del Kit Tourer risolve il problema alla radice, consentendo medie autostradali ben oltre i limiti consentiti dal Codice della Strada.
Veniamo al comportamento della moto alle alte velocità autostradali. In questo frangente la scelta delle ruote da 17” si rivela vincente il rigore direzionale non viene intaccato dalla presenza delle borse laterali, tantomeno dalle folate di forte vento che accompagnano il viaggio tra Savona e Ventimiglia.
La rapportatura del cambio è correttamente spaziata, in particolare la sesta marcia fa girare il motore a regimi di tutto riposto (circa 6.000 giri a 130 km/h), senza che questo intacchi le capacità di ripresa di Versys.
La velocità massima viene raggiunta oltre il regime di potenza massima e si attesta sui 205 km/h indicati dal tachimetro.Il viaggio scorre velocemente, rivelando l’anima turistica della media Kawasaki, veloce e confortevole come la migliore tourer.
Giunti a Nizza, ci immergiamo nel traffico della città rivierasca, curiosi di scoprire se il pacchetto offerto da Versys sia davvero così versatile.
L’ingombro delle valige laterali è minimo – dove passa il manubrio, passano anche loro – e il peso contenuto non pone problemi nelle manovre a bassa velocità, così come in parcheggio.
Sul taccuino annotiamo il calore proveniente dal motore, va però aggiunto che la ventola di raffreddamento interviene prontamente, dissipando il calore in eccesso. Le parti basse di pilota e passeggero sono salve, tanto più che lo scarico sotto motore si rivela una manna per le gambe di quest’ultimo, al riparo da fastidiose scottature.
Il dolce percorso statale che conduce ai tornanti del Col de Turini fa apprezzare la manovrabilità del cambio, breve e preciso negli innesti, e la pastosità del bicilindrico.
L’erogazione è corposa e regolare a partire dai 2.000 giri/min, procede piatta sino ai 5.000 giri, dove riceve un impulso che proietta la lancetta del contagiri sino ai 9.000 giri, ben oltre quindi il regime di potenza massima.
Volendo insistere, si possono toccare i quasi 11.000 giri/min di intervento del limitatore elettronico.
Davvero un bell’andare per un motore di soli 650 cc, tanto che i 64 cavalli dichiarati appaiono quasi un dato pessimistico: il propulsore Kawasaki offre tutto quello che serve – e forse anche qualcosa in più – nella guida stradale.
Le tormentate curve di montagna ci consentono infine di portare allo scoperto le qualità sportive di Versys.
L’escursione delle sospensioni, che in città avevano messo in luce buone capacità di filtraggio delle asperità, si mostra ora sufficientemente controllata. La forcella in particolare sopporta anche un’azione brusca sui freni in ingresso di curva, senza mai arrivare a scomporre l’assetto.
Le dimensioni contenute e la buona geometria del telaio regalano ingressi in curva fulminei, al pari dei cambi di direzione tra una curva e l’altra. La presenza del passeggero – a cui è riservata una buona porzione di sella e due comode maniglione – non disturba le qualità dinamiche della moto, che si mostra facile ed equilibrata anche a pieno carico.

L’erogazione è corposa e regolare a partire dai 2.000 giri/min, procede piatta sino ai 5.000 giri, dove riceve un impulso che proietta la lancetta del contagiri sino ai 9.000 giri
L’erogazione è corposa e regolare a partire dai 2.000 giri/min, procede piatta sino ai 5.000 giri, dove riceve un impulso che proietta la lancetta del contagiri sino ai 9.000 giri


 

La quadratura del cerchio
Siete ancora indecisi tra una moto nuda, con cui divertirsi sui percorsi di montagna, e una tourer di media cilindrata, con cui raggiungere il mare fermandosi giusto a fare benzina?
Kawasaki Versys ha dato colpi secchi e precisi al cerchio, fino a quadrarlo. Affronta con lo stesso piglio i percorsi più diversi, assecondando l’umore del pilota e la meta del viaggio.





Pregi

Rapporto qualità/prezzo – Versatilità – Prestazioni del motore – Tenuta di strada

Difetti
Protezione aerodinamica del parabrezza standard alle alte velocità
 

Sono stati inseriti 21

Commenti

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  • 1. prossimo acquisto

    complimenti per il servizio, sono andato a provarla,e sono rimasto piacevolmente soddisfatto,una moto che ti invoglia veramente a guidare. Se riesco a vendere la mia naked, me la prendo subito.
    milio_1 -
  • 2. belle moto

    Il 2008 offre una bella scelta di moto versatili proposte finalmente a prezzi congrui. Versys per i giri stradali, Tenere per le piste in terra battuta e Transalp un po' per tutto. Era ora! Da anni si vedevano sempre le stesse vecchie moto. Speriamo che anche le case italiane si accorgano che non tutti hanno 15000 euri da spendere per le loro moto di nicchia. Saluti Enzo
    enzo lo presto -
  • 3. provata!

    Sono il fiero proprieterio di una Transalp 650 del 2004. Curioso sono andato a provare la Versys 650. Una diversa impostazione di guida, ma, mamma mia come viaggia! Pochi km per capire che fra i due motori c'è un abisso, molto scattante e i cavalli si fanno sentire. Al ritorno sulla Transalp, sembrava ferma; credo che opterò per un cambio, anche perchè la velocità di crociera aumenta di 10/15 km/h.(parlo di velocità di viaggio, non della massima, che credo sia circa 25/30 km/h in più). L'unica domanda forse, l'usato terrà altrettanto bene il valore nel tempo?
    peo10 -
  • 4. moto ben riuscita

    Ormai la sto tenendo d' occhio da parecchio e spero di poterla acquistare a breve. E' molto interessante che, essendomi informato parecchio in diversi forum, tutti i possessori ne siano soddisfatti, a parte superficiali critiche all' estetica o qualche segnalazione per vibrazioni (comunque limitate e a mio avviso fisiologiche su una bicilindrica) sembra essere davvero una moto ben riuscita..
    Doppiadi -
  • 5. confermo al 100%

    Confermo tutto quanto scritto nell'articolo e aggiungo che provengo da una esperienza precedente con uno scooterone Honda 250 e una Honda Deauville 700 di cui grazie alla Versys non ne sento minimamente la nostalgia nonostante il traffico della mia città Roma. La Versys è una moto da utilizzare a tempo pieno. Qualche fastidiosa vibrazione alle plastiche del faro sui 4000 giri, per il resto puro divertimento.
    Gian5301 -
  • 6. versys vs v-strom

    bhe, proprio non saprei... ci sto pensando... ho provato le versys e ne sono rimasto impressionato per la facilità di guida e per il motore ottimo. Gli unici nei che ho riscontrato sono stati la leva del cambio con una forte escursione (serve un bel movimento di caviglia!) e la poca protezione del cupolino (alla quale si può ovviare con quello maggiorato...) questo weekend proverò la suzuki e vedremo quale delle due..... arriverà nel mio garage in sostituzione del mitico Tenere 600 del 1989 col quale ho condiviso anni magnifici.... Mauro
    orli73m -
  • 7. Entusiasta

    Da Giugno 2007 felice possessore di questa fantastica moto. Ultimo viaggio: giro di tutta la Sicilia in compagnia di moto più blasonate (BMW R1200R,Z100,Hornet,ecc....)...........sono andato più comodo e,soprattutto,con consumi ridicoli! Moto perfetta per tutti gli usi.
    ennedielle -
  • 8. il passeggero?

    non adatta per i viaggi in due.
    nico200883 -
  • 9. Moto a 360 gradi

    L'ho appena presa e ne sono entusiasta, consumi ridicoli anche in rodaggio (ho ancora 250 Km) con il passeggero è molto comoda (non tende a spingere sul pilota), il motore è pronto già  dai bassi regimi. Unico problema le turbolenze, ho montato il kit touring e il parabrezza maggiorato mi provoca del fastidio (sono alto 1,82). un saluto Giuseppe
    -
  • 10. Pregi e difetti

    Pregi: - ottimo profilo di coppia ai bassi regimi; - dimensioni laterali con borse contenute. Difetti: - non si può montare il cavalletto centrale; - sella alta (84 cm); - estetica discutibile.
    lg53 -
  • 11. KAWASAKI VERSYS

    Mi sembra una moto molto intelligente, penso che anche un mille per chi viaggia sempre in coppia, con borse piene, e macina km su km in vacanza, sarebbe molto utile magari con un cento cavalli per qualche sorpasso più agevole.
    startreck -
  • 12. La scoperta dell'acqua calda...

    Svegliaaa!!!Sul listino Yamaha c'è da quasi 20 anni una moto del genere.Si chiama TDM, molto più bella, prestante ed affidabile.
    lumachina -
  • 13. Tuttofare

    ecco una di quelle moto che portano ovunque, con un'estetica particolare, che puo' piacere o meno ma si fa' guardare... ottimo motore, giusta posizione di guida. concorrente della transalp e V-storm... brava kawa!!!
    Eddy25 -
  • 14. Versys : acquisto sbagliato

    Salve sono Guisoky, saluto tutto la comunità Purtroppo il mio è un esempio di acquisto sbagliato... Ho infatti acquistato una Versys questo settembre attirato dall'estetica, minor prezzo e vicinanza del concessionario. Purtroppo però l'acquisto si è rivelato non soddisfacente alle mie aspettative...soprattutto dopo aver provato l'altro giorno una Vstrom di un mio collega. La Versys ha una bella estetica, è molto maneggevole però negli spostamenti quitidiani (30 km giornalieri di statale tutta dritta per andare a lavoro) e nelle gite fuori porta di 200 km il mezzo si è rivelato un fiasco. Non voglio pensare a cosa succederebbe in un viaggio lungo, magari in coppia, dato che questa estate me la avrebbero venduta con il kit tourer con tanto di due valige laterali... La moto vibra parecchio e i rapporti sono troppo corti tanto che a 100/110 km orari sembra che il motore stia per scoppiare e si cerca inutilmente una 7° marcia che non c'è...la protezione areodinamica è nulla tanto che sembra di volar via e si è costretti a montare cupoloni Givi che rendono la moto, di per se piccola, sgraziata e goffa. La sella è molto piccola e fine e dopo una mezzoretta se ne risente. Il quadro strumenti inizia a vibrare superato il rodaggio, forse perchè si toccano numeri di giri maggiori e qualcosa si allenta, tanto che altri possessori sono costretti a montare gommini e altre soluzioni fai da te che hanno risultati solo provvisori. Si è cosi accompagnati, dopo 1600 km, da un continuo zzzz ad una frequenza tale che si sente anche con il casco che non abbandona a nessun numero di giri. Gli specchietti vibrano molto tanto che alcuni possessori hanno registrato l'allentamento e in alcuni casi la rottura degli stessi. IL mezzo poi è talmente piccolo che non da sicurezza, se non in città, anche a velocità codice tanto che stò pensando a sfilare gli steli verso il basso in modo da aumentare un pò l'interasse, poi vorrei mettere una corona più piccola, cupolone givi, paramani (con rischio di toccare il serbatoio) e almeno un bauletto dietro, che però stona su una moto con la coda mozza. La frenata poi è inesistente tanto che alcuni si sono barcamentati nel montaggio di pompe radiali. Il freno postetiore ha una corsa lunghissima. Le sospensioni sono dure e basta un irregolarità nell'asfalto per far subire al pilota dei bei colpi, difficile guidare ad esempio per le strade un pò dissestate (segnalato da utenti di Napoli) e anche io quando vedo un piccolo dosso o cunetta in ritardo sono costretto ad alzarmi in piedi sulle pedane...le regolazioni sono pocco efficaci. Il fuoristrada è chiaramente off-limits, ma anche salire su uno scalino, quesito che alcune newentry propongono, è inpensabile. C'è chi prova a modificare la moto per farci qualcosa in off-road ma la marmitta sotto al motore rende tutto vano...se non al costo di pesanti modifiche. Non ho mai viaggiato in 2 (sono single attualemente) ma credo che a Caponord non ci si arriverebbe mai! Tutti problemi ampiamente discussi anche sul forum dedicato (il modo in cui è gestito è a mio parere opinabile) a questo modello...e un pò tutti mettono in luce questi problemi. Ci si sente rispondere che il futuro delle moto sarà questo e che la Vstrom è un vecchio pachiderma...allora si stava meglio quando si stava peggio! E' sicuramente un prodotto per ragazzi o neofiti o per smanettoni del fine settimana, però non è un progetto maturo è c'è molto da lavorarci...e da spenderci per metterla come si vuole! Sono un pò pentito anche se ormai è comunque la mia moto e le voglio bene...è molto carina e divertente nello stretto e mi sono lasciato abbindolare da tutto ciò ma la sensazione di motoretta ormai e forte...e avrei voluto un mezzo più piantato in terra.
    Ferror6 -
  • 15. bella moto leggera e maneggevole

    salve ho comperato la versys quest'anno e personalmente sono molto contento della moto anche se non ho potuto percorrere molti km,l'unico neo secondo me è la frenata che non è eccezzionale per il resto sono molto contento e viaggiando io su strade di montagna la giudico molto divertente anche a livello delle prestazioni. Ciao a tutti
    mazoc -
  • 16. Molto in dubbio.....

    Dopo Gilera enduro, Guzzi 350 strada, Guzzi 750 Nevada, Suzuki 750 Naked, BMW R1150R e Transalp 650 2005 (le ho provate proprio tutte!), ho voluto fare un giro sulla Versys per vedere se potevo sostituirla alla TA. Che dire...molto impressionato dalla diversità di motore (tra versys e TransAlp, quest'ultima è proprio un "chiodo"), ma per il resto non mi ha convinto, soprattutto per le vibrazioni che trasmette e il senso di non proprio robustezza. Credo che resterò fedele alla vecchia e collaudata TA, che dopo quasi 50.000km non ha mai smesso di fare quello per cui è stata creata: portarmi dappertutto senza mai lasciarmi a piedi e senza mai cambiare caratteristiche!
    -
  • 17. Meserthim

    Il tempo ha sconfessato i pochi detrattori di questa moto fantastica e modernissima. Chi dice che non ci si può andare a caponord non c'è mai andato. E' una grande macinatrice di kilometri ... io ne ho fatti 6.500 in 8 giorni con tappe fino a 1.100 km al giorno .... Leggete l'articolo ..... è la pura verità ..... Ve lo dice uno che la possiede e non la cambierebbe con nessun altra moto .... (ps il TDM costa 3.000 euro di più ed è una moto vecchia e pesante , non è la stessa cosa )
    meserthim -
  • 18. VERSYS

    Scrivo anchio il mio commento dopo aver letto sopratutto la n.14 ,andando per ordine : la Versys e' un'ottimo mezzo sopratutto per chi alla domenica si fa'solo i 200 km , poi la regolazione degli ammortizzatori ant e post e' una cosa IMPORTANTISSIMA se e' sbabliata ,e' come camminare sui sassi a piedi scalzi,poi se prendo una Versys pensando di prendere una bmw super turismo qui' casca il palco il nostro sogno svanisce ,certo si puo' migliorare comunque credimi e' molto avanti come tecnologia rispetto a molte altre che costano anche di piu',una cosa che purtroppo per me' e' stata determinante per cambiare e' stata l'altezza quando ero seduto sopra ,per me' un po' troppo alta ,poi per il resto e' super OK
    GZAMBE -
  • 19. e' quasi perfetta

    provato il test ride a giugno 2010 con abs e son rimasto senza parole. Molto divertente e leggera. Bel motore pieno ma che potrebbe essere migliorato per la vibrazioni che rilascia su pedane e manubrio. La sella nella versione 2010 e' nettamente migliore rispetto alla serie precedente. L'altezza della pedane del passeggero non e' corretta e non consente di viaggiare a lungo pena la perdita della compagna che giustamente vuole essere trattata meglio.
    alias02 -
  • 20. DUBBIO TERRIBBILEEEEEEEEEEE........

    Ho da poco venduta la mia meravigliosa kAWA Ninja 600 del 2002 con 51.000 km ...!!! Ora,non vorrei sbagliare con il mio prossimo acquisto,sono orientato con una moto comoda,una tutto fare,che possa andar bene in città,per viaggiare e che si muova bene tra una curva e l'altra!!! Sono legatissimo al nome Kawa,quindi punto molto sulla VERSYS 650,tutti ne parlano bene,ma....ma cè un mà....i cavalli sono pochini ed ho pauro che si arrivi presto alla fine...chi la vende vedo che punta ad una cilindrata maggiore,poi spesso sono in due,sono molto titubante!!!! Sono anche ineressato ad una FZS 1000 Fazer,una vera Tutto fare che di kavalli sotto cè ne sono abbastanza!!!! ...però è una moto vecchietta a carburatori che consuma abbastanza !!!!! Domanda- Che devo fà????...Quale moto è adatta a me????....
    Daniele.Daniele -
  • 21. invece la versys

    Vorrei scrivere che tutte le moto vanno amate nei pregi e nei loro difetti: cosa voglio dire? la versys presenta alcune vibrazioni dovute principalmente al bicilindrico; la versys non è moto da curvoni veloci a 170 km/h; la versys non avrà la potenza di una ktm 990; la versys quando l'accendi non ha il rombo di una Stelvio; invece la versys ha l'agibilità per il divertimento; invece la versys inpenna e come se inpenna; invece la versys con la Leovince Underbody ha un sound bellissimo invece la versys consuma poco invece la versys è affidabilissima; invece la versys ti permette di divertirti fra le curve; invece la versys in montagna è una goduria invece la versys puoi fare strade bianche e off road invece la versys la puoi caricarla come un mulo per lunghi viaggi invece la versys puoi fare 1000 km e dopo dieci minuti ripartire invece la versys con il cupolino alto ti ripara dal viaggio invece la versys è una KAWASAKI e quindi contiene ADRENALINA
    memotip -

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