l'editoriale di nico

Nico Cereghini: "Il sole brucia, ma l'asfalto di più" 

Attenti con il caldo: non dimenticate di proteggervi anche in città con l’abbigliamento tecnico. Non è un vero motociclista chi non lo fa | N. Cereghini

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Abbigliamento bocciato!


Ciao a tutti!
Sono qui fermo al semaforo rosso, sull’asfalto semiliquido e nell’aria rovente cacciata dai condizionatori dei berlinoni e dei Suv, inguainato nella mia giacca tecnica con le protezioni e i polsi ben chiusi sotto i guanti. Si cuoce. Meno male che questa mattina mi sono detto l’integrale no, oggi non ce la faccio, infilo il jet.

Da bravo motociclista mi guardo intorno (ai bravi motociclisti non scappa niente e nessuno) e nell’ordine annoto: T-Max a ore tre con soggetto corpulento in canotta gialla e calzoncini corti, casco Momo, probabili le infradito ma è parzialmente coperto dal cofano di una 500; Hornet a ore quattro con soggetto smilzo in t-shirt nera, jeans e Jet; alla mia immediata sinistra, a dieci millimetri, Vespa 250 Touring con coppia di giovani vestiti da spiaggia, forse vanno in spiaggia davvero, sento odore di creme solari; a ore dodici, davanti a me di traverso sulle strisce, tamarro con scooterino in disordine, casco molle tutto all’indietro, rayban, braccia e gambe nude. Ordinaria cartolina di traffico (fermo) metropolitano.
 

No, il bravo motociclista non si fa fregare dal caldo e si veste sempre come la sicurezza comanda. Anche per fare cento metri


Il fesso sono io che mi sono vestito da viaggio per fare cinque chilometri in città a 33 orari di media? Il dubbio viene per forza, tosto cancellato da una serie di amari ricordi: quella volta che ci misero due ore con la pinzetta, al pronto soccorso, per levare dalle braccia del mio amico Mario tutti quei pezzettini di asfalto; i 35 giorni trascorsi dal mio compagno di liceo Stefano galleggiando in una specie di piscina-letto con tutta la schiena e il culo smerigliati a fondo dalla caduta in autostrada a 120 all’ora, in jeans e maglietta; quella ragazza che non è più venuta con me dopo la limata a gomiti e ginocchia che prendemmo con lo scooter in viale Papiniano scivolando sulla macchia d’olio. E avanti così, che i casi analoghi sono tanti.

Se qui al semaforo c’è un fesso, quello non sono io (il più fesso e quello con lo scooterino che è arrivato per ultimo e si è piazzato sulle strisce pedonali, di traverso davanti a me, e che per insegnargli la lezione, quando arriva il verde, parto subito e gli do un colpetto). No, il bravo motociclista non si fa fregare dal caldo e si veste sempre come la sicurezza comanda. Anche per fare cento metri.

La settimana scorsa ho scritto proprio qui che rispetto tutte le concezioni motociclistiche, che sono veri motociclisti tutti quanti: quelli che fanno le pieghe e quelli che vanno sempre piano. C’è un’eccezione: non sono veri motociclisti quelli che non si proteggono.


Ascolta l'audio di Nico nel box in alto a sinistra.


Nico Cereghini


06/07/2010

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Sono stati inseriti 76 COMMENTI. Commenta »

  • 1. bravo Nico, meno male...

    questa nota contrasta quella della scorsa settimana che pareva esaltare i caschi jet.
    purtroppo l'ignoranza generalizzata (salvo poi contare le dita rimaste su una mano o un piede o stare 30/40 giorni a far ricrescere la pelle) non si abbatte così facilmente. ed il costo sociale aumenta.

  • 2. Aria fresca e moscerini

    Proprio domenica io e mia moglie eravamo di ritorno dal mare dentro i nostri giubbini tecnici, tutti belli sudati, e abbiamo sorpassato una coppia con una hornet, mi pare...lui e lei rigorosamente con casco jet, occhialini da sole, infradito, pantaloncini corti e canotta... pero' almeno non andavano forte.
    E dire che anche a 50/60 all'ora una piccola mosca presa sul braccio o peggio ancora in pieno viso e' simile a un sasso.... senza contare che puo' succedere ben di peggio...

    Ciao nico e buona spiaggia a tutti!

  • 3. abbasso i tamarri

    hahaha... grande Nico! Quella del colpetto al tamarrino mi è piaciuta un sacco perchè spesso faccio proprio come te: scatta il verde e... pim!
    Pensa che una volta il tamarro di turno si è sentito talmente in colpa che mi ha chiesto scusa... sisi hai capito bene, mi ha chiesto scusa perchè gli sono andato addosso io. :-)
    Ad ogni modo, anche se si schiatta, giubbottino air con protezioni, guanti e casco ben allacciato, sempre!

  • 4. leggero e protetto

    non è lo spot di un anticoncezionale,
    è come mi vesto io :
    _ tuta intera di cotone con polsini cavigli, ginocchi e collo fermati da velcro;
    - sotto ci sono le protezioni e gli shorts (ci si cambia in ufficio);
    - casco jet Shubert con la barra salva-mento.
    consiglierei a tutti di proteggere sempre le mani, sono delicate e si danneggiano alla prima scivolata ; alle signorine metterei le scarpette, i saldali sono pericolosi (e stanno nel bauletto).
    - chi usa il GS ADVENTURE per andare in centro, con i pantaloni di lino è bellissimo ma...
    ciao
    mauro

  • 5. hai ragione Nico

    l'ho patito personalmente, maglietta e pantaloncini da bagno per andare in spiaggia, scivolata a 30 all'ora e vacanze rovinate segni sulle braccia che ho ancora oggi dopo dieci anni.
    Da allora metto la tuta in pelle anche per andare in spiaggia....Tra l'altro esiste dell'ottimo abbigliamento tecnico molto leggero adatto alla calura estiva.

  • 6. Grande Nico

    Sempre il numero uno da anni NICO,ti batti perchè la gente si protegga quando va in moto,ma ancora troppe persone girano con le infradito pantaloni corti e maglietta.
    Domenica sono andato a farmi un giretto in austria con la mia zavorrina,
    nel tardo pomeriggio verso casa ho incrociato sotto un tamporale battente che ci costringeva a viaggiare a 20km/h una 15a di 'motociclisti' che vestiti quasi tutti come descritto sopra,gli ho salutati con due lampeggi,ma nessuno ha risposto...
    Dopo questi due fatti ho capito che non erano motociclisti ma possesori di moto...

  • 7. SI MA I CAPI TECNICI SONO TUTTI SICURI?

    Nico, motociclista da ormai 25 anni, piu' "maturo" e piu' mi trovo a condividere tutto quello che hai scritto. Ormai quando vado in pista o in strada a fare una scampagnata il livello di sicurezza che cerco di avere e' sempre lo stesso. Casco integrale, sempre! Paraschiena, sempre! Abbigliamento tecnico e guanti in pelle sempre!. E pian piano sto cercando di convincere anche moglie e amici che vestirsi e ripararsi bene quando si va in moto e' fondamentale, anche se si viaggia a 50 km all'ora! Pero' un dubbio mi assilla da un po di tempo: l'abbigliamento tecnico che compriamo, Spidi, Alpinestar, Dainese e cosi' via, e che paghiamo a fior di eurozzi, e' tutto sicuro? Per esempio questi bellissimi giubbotti e pantaloni super leggeri e super traforati che ti fanno godere come un matto, in caso di caduta a velocita' normali (100/120 km/h) ti riparano o ti si sfaldano addosso? Perche' non pensare di fare un bell'articolo e un bel test di sicurezza sui capi venduti che indossiamo tutti i giorni? Credo ci sia molta poca informazione e molta confusione in tema di abbigliamento tecnico, e con l'avvento di marche sconosciute e low cost, che a loro volta obbligano i big a ridurre costi e prezzi per rimanere sul mercato, temo che il fattore sicurezza sia in molti casi solo una casa...senza fondamenta!

  • 8. pizza connection

    La lezione l'ho imparata a 20 anni. Scivolata in curva sul liquido che esce dai rimorchi pieni di barbabietole. Mani, pancia, ginocchia, gomiti, caviglie completamente rovinati. Mi sono scottato le dita alzando la moto e frenando con la levetta incandescente.
    Niente fratture ma, sulla pancia, una crosta grande come una pizza!
    Pizza connection!

  • 9. Ed io che...

    ...per il tragitto casa - lavoro, 22 km, indosso pure l'armatura (paraschiena + pettorina) oltre al casco, giubbotto, guanti, ecc... A mio avviso la differenza tra chi si protegge e chi no è l'aver "assaggiato" l'asfalto: chi purtroppo ha avuto questa sorte è ben cosciente di cosa capita, chi l'ha sempre scampata vive nella sua beata incoscienza ! Piccola divagazione: ma patenti più "serie" che mettano sulla strada motociclisti più preparati ? Utopia ?

  • 10. FINCHE' NON TI TOCCA NON CI CREDI

    Dico sempre che guidare senza guanti e come camminare senza scarpe: l'unica volta che proprio non ce l'ho fatta - agosto siena 35°- (veramente l'unica volta!!!) mi hanno tirato sotto e, anche se andavo a non più di 40km/h mi sono limato bene bene le mani sull'asfalto e me lo ricorderà per sempre. E poteva andare parecchio peggio!
    Grande NICO

  • 11. Vantaggi e Contro...

    Concordo con tutti i vari commenti, negli anni sono passato anche io da andare vestito da mare a vestirmi con giacca estiva con protezioni, guanti e scarpe chiuse sempre...spesso mi concedo i pantaloni corti o leggeri ma so di sbagliare.
    Purtroppo Venerdi e Sabato c'erano 35-40° in Toscana e io con il casco integrale addosso ho avuto grossi problemi...mancamenti, vertigini, disagio e una specie di colpo di calore che non riuscivo a placare al punto che mi sono fermato varie volte soffrendo non poco! Questa non si può definire sicurezza perchè migliora quella passiva ma peggiora notevolmente la lucidità mentre si guida, cioè la sicurezza attiva.
    La mia ragazza ha comprato sotto mio consiglio il GiVi X.01 con le mentoniere intercambiabili...ci stavo pensando anche io ma sono altri 200 euro da spendere, oltre a quelli che già ho speso per guanti estivi, giacca estiva, etc... Le ditte non agevolano l'uso dell'abbigliamento tecnico, fanno pagare pezzi di tessuto cuciti chissà dove protezioni in plastica come oro!!! Scommettiamo che se un giacchetto tecnico costasse 80-100 euro l'avrebbero quasi tutti? E se un casco costasse la metà non ci faremmo problemi a comprarne di più?! In ogni caso concordo che è bene proteggersi...ma spesso non è facile!

  • 12. Non si può altro che essere d'accordo con Nico ...

    Personalmente sono anche io "il coglione" di turno che si protegge dalla testa ai piedi (anche per andare al bar!). Premesso questo e cercando di inculcare nella testa delle persone cosa vuole dire protezione, mi sono reso conto che non c'è nulla da fare ... forse ... ma dico forse, dopo che è accaduto qualcosa ci potrà essere un cambiamento ... prima sono tutte parole liberate al vento ... e la cosa più triste sapete qual'è? Che ci sono persone che ancora oggi, addirittura, girano senza casco o lo portato infilato appena, come fosse un cappello! E i controlli sulle strade??? Inadeguati o praticamente inesistenti!!! (Sono della provincia di Reggio Emilia).
    Nonostante i mille pericoli che ogni giorno si incontrano per strada (ed un attento motociclista sa di cosa parlo qundo mi riferisco a persone che fanno tutto fuorchè guidare, buche, traffico, ciclisti, pedoni, animali ...) la sicurezza personale (che ora mai non viene tutelata neppure dalle squattrinate amministrazini pubbliche che non riparano strade, non fanno gli sfalci etc. etc.) non è al primo posto neppure per le persone stesse!!!
    Sabato scorso ... ragazza sulla propria Hornet in canotiera è stata punta da una vespa (l'insetto ovviamente *___^) ... allergica e non sapendo di esserlo, è andata in shock anafilattico ... elisoccorso e via per l'ospedale più vicino!!!! Per me sono cose inconcepibili ... provate ora, anche a pensare il costo sociale di queste cose!!! E non mi riferisco alla sola fattispecie in esame, ma anche alle cure mediche per cadute, i ricoveri e quant'altro!!!
    Ero infatti molto contento quando si era parlato di nuove norme che regolassero anche l'abbigliamento in moto ... certo ... non avrebbero risolto in blocco il problema ... ma poteva fare la sua parte ... e invece ......????
    Caro Nico ... purtroppo siamo in Italia ... dove da semrpe vige la legge del più furbo (ammesso che in questo caso di furbi si possa parlare!) ... dove da sempre, a causa della mancanza di controlli, si fanno leggi su leggi che coinvolgono tutti (con scopo deterrente) per cercare di colpire quei pochi furbetti che tali rimangono per l'assenza dei controlli stessi ... ed è qui che si chiude il cerchio!!! Ed è per questo che a volte ci si può sentire dei coglioni ......
    Grazie comunque per il tuo interessamento all'argomento, sono sempre contento quando qualcuno lo fa ... sperando che serva a qualcosa!!! Un saluto a tutti ... un lamps ... e a presto sulle strade da motociclisti responsabili SEMPRE!!!!
    Luca

  • 13.

    Quelli citati sono tutti potenziali ex motociclisti, anche se faccio ammenda
    l'altro giorno avevo solo la polo (maglietta) tutto il resto però giusto anche se ero in città per lavoro. Ho pensato a quando 38 anni fà mi scontrai col classico "gravalon" col motorino......
    Grosso insetto MOLTO grosso.......dolorissimo sul braccio da lacrime..

  • 14. e io che pensavo di essere l'unico idiota

    invece vedo con piacere che siamo fino ad ora almeno ....11.
    a roma se ne vedono pochissimi con abbigliamento e nessuno con abbigliamento completo!
    personalmente in città non vado volentieri con la moto perchè per come mi vesto io anche per fare 30 metri è una vera sofferenza e sinceramente magari col caldo uno si innervosisce pure un pò e quando scatta il semaforo sei un pochino nervoso....
    (anche se con piacere questa volta) vedo che siamo omologati anche noi nei comportamenti, anch'io ho dato più di qualche colpettino a sti tamarri, nelle migliori occasioni con grande piacere gli schiaccio anche il piedino con la ruota (anteriore eh).
    per la precisazione non credo che siano tutti motociclisti....anzi credo che ormai sono sempre più rari.
    convinzione del tutto personale, poi ormai ho saltato il post per lo scambio di idee quindi non vale neanche la pena approfondire.

    PER MARC46 : TUTA DI COTONE NON NE SAPEVO NEANCHE L'ESISTENZA DOVE POSSO VEDERNE QUALCUNA SU INTERNET!?

  • 15. Sempre protetti..

    Credo che solo chi non ha mai avuto la sfortuna di assaggiare quanto l'asfalto sia duro ruvido e tagliente, si vesta come gli capiti... Giusto fa caldo e si suda, ma con una doccia il tutto si risolve, mentre con una caduta anche a bassa velocità, il danno sarebbe molto superiore.

    Il mio corpo ha i suoi ricordi..
    Cicatrici sui gomiti ginocchia e mani per una caduta da scooter modificato a 100km/h con vestiario non adatto con solo il casco.. Al pronto soccorso l'infermiera mi disse che ero tutto un cerotto, tutte le mani graffiettate, un mese forse anche più di convalescenza.. Il ginocchio gonfio e dolorante che cacciava puss. Quando la sera andavo dalla guardia medica per le medicazioni, stringevo i denti e sbuffavo dal dolore.... Per dormire prendevo goccie di TORADOL.
    Quando invece sono caduto dalla R6, le cose non sono andate così.. Avevo il giubbino tecnico i guanti e il casco.
    La differenza si è VISTA e come!!
    Solo il pollice sinistro leggermente graffiato, il ginocchio (perchè non indossavo il pantalone con le protezioni) e poi per il resto i segni di quella scivolata se li porta il giubbino che mi ha protetto ottimamente... Insomma se non era per la moto che era rotta, io ero già pronto a risalire in sella..

    Vi ho voluto raccontare le mie esperienze per farvi capire che non bisogna scherzare. RAGAZZI NON FATE I PROFESSIONISTI e non SIATE BUFFONI PRESUNTUOSI, PROTEGGETEVI!!
    Ci si fa male, avvolte molto male.. Non vale la pena!!

  • 16. L'abbigliamento serve, obbligarlo no.

    Per me la legge sull'abbigliamento (che non mi sono più informato se è passata o no...) è inutile. Già la moto è abbstanza tassata tra bolli, bollini, manutenzione e quant'altro, almeno scegliere come vestirmi e quanto spenderci mi pare un mio diritto. Una legge che mi "OBBLIGA" a spendere millemila euro per paraschiena vari, tuta in pelle, casco integrale, guanti, scarpa tecnica ecc è controproducente. Lasciamo che ognuno si vesta come vuole e paghi le conseguenze della sua ingenuità. A me è bastato cadere in scooter a 16anni (steso da una macchina uscita in retro senza guardare), ero in braghe corte e i 2mt di scivolata con il piede sotto lo scooter mi sono bastati per vedermi l'osso della caviglia e capire che l'abbigliamento tecnico serve (senza che nessuno me lo abbia imposto). Quindi lasciamoli fare, diamo consigli, se li vogliono ascoltare bene, se vogliono provare sulla loro pelle bèh...è una scelta e come tale la rispetto. Dal canto mio in commercio ci sono tante buone giacche (io ho una spidi) invernali che senza imbottitura sono più che fruibili anche in estate, e oltre ai guanti usate sempre uno stivaletto almeno da sopra la caviglia, se avete la sfortuna di scivolare e non liberarvi subito dalla moto vi assicuro che la pelle della caviglia è davvero sottile!

    Lamps!

  • 17. Fa caldo, è vero.

    Me ne sono accorto durante tutta le settimana scorsa e nel principio di questa. Non mi sfugge nulla, che osservatore! Ma me ne sono accorto in una situazione ben precisa: fermo nel traffico, sotto il sole, come te Nico.
    Imbardato come un cavaliere dell'800, casco integrale (non ti concedo neanche il jet!), giubbino con protezioni e guanti. Tutto abbigliamento estivo, tranne il casco si intende, ma che ti concede un po' di sollievo solo quando sei in movimento, appena ti fermi...il dramma. Mi giro attorno al semaforo ed anche io vedo scooteristi in canotta e infradito, ma di loro ormai non mi curo "guardo e passo", mi lasciano molto più sconcertato i motociclisti. Finchè mi passa a mach 1 (per arrivare al semaforo successico che dista 50 metri) un t-max del tamarro di turno, tutto smarmittato, in canotta...la cosa non mi tange, quello è un sottoprodotto del palestrato che si bomba per gonfiare i muscoli. Le moto invece...quelle no. Non riesco a capire come si possano vedere in giro - e non solo in città purtroppo, ma anche in zone che presumono una lunga percorrenza - R1, R6, GSX-R e Ninja con i rispettivi padroni in maglietta e - orrore - senza neppure i guanti. Cadere in moto ti insegna tante cose, io sono stato già istruito in tal senso, ma non è un vaccino. Fatta una volta non è detto che la "malattia" non si presenti ancora. Forse Loro non hanno assaggiato l'asfalto, ma non ci vuole molto, non sono mai stati bambini? Cosa mette a terra un bambino appena cade? Le mani. E se facevano male da fermo all'epoca, a 70 all'ora...cosa succede?

    Fa caldo e stamattina stavo pensando di mandare al diavolo le mie manie da motociclista e prendere la moto indossando solo guanti e casco...troppo caldo, troppo patimento ieri...poi ci ho pensato e stamattina ho preso l'auto con l'aria condizionata a manetta.
    O in moto sicuro o non se ne fa niente...scusate, sono un pusillanime! ;)

  • 18. NON SOLO ESPERIENZA DIRETTA...

    Vedo tutti i giorni entrambe la sponde del problema: sono motociclista (365 gg all'anno e senza auto per scelta) e infermiere sulle ambulanze del 118 (a raccattare tutti quelli che d'estate si grattugiano sull'afalto perchè "faceva caldo")

    Senza far paura a nessuno vorrei fare un paio d'esempi:
    ragazza di neanche 20 anni che probabilmente dovrà rimanere in ospedale per un paio d'anni a ricostruirsi un piede per essere andata in città con lo scooter e gli infradito..
    o ancora "motociclista" adulto che sul suo gs girava in pantaloncini, canotta, casco jet e infradito = rianimazione, fratture varie e faccia smerigliata...
    sono pochi quelli a cui "và ricca".. con queste premesse...

    Usiamo la testa non solo per riempire il casco, che costino tanto o poco, che si sudi o si puzzi usiamo ciò che qualche santo ha inventato per farci tornare a casa interi...
    Non è un obbligo imposto, ma dovrebbe essere una volontà forte e propria di tutti quella dell'istinto di conservazione...

    Grazie nico, per gettare spunti che accrescono la cultura e l'uso del testone che troppo spesso teniamo dentro il casco solo per creare il volume necessario a non perderlo...

    ..e se posso permettermi di consigliare... buttate via il jet, l'unico vero casco è quello integrale.. la faccia è una sola, e i miracoli il chirurgo plastico non è ancora abilitato a farli...

  • 19.

    d'accordissimo con Nico e con tutti voi...
    ho 25 anni e sono motociclista da sempre (cioe' in realta' da 11 anni) e caduto solo una volta: ho imparato subito che con l'asfalto bagnato non si entra in curva pinzando!
    ora con la mia ktm690 sempre protetto anche per andare da casa al bar del paese!

    mi fa piacere vedere che non siamo in pochi ad avere la testa sulle spalle!

    ciao
    enrico

  • 20. ah dimenticavo

    per darvi un termine di paragone: scivolata a 30 all'ora in braghette e segni perenni, scivolata ad oltre 100 all'ora ben protetto, con paraschiena, guanti e tuta in pelle e neanche un graffio, era estate anche lì, ma la lezione l'avevo imparata, senza nessun obbligo di legge. Il tamarro con i pinocchietti e le infradito sullo scooterone lo troveremo sempre, ma lui non fa parte della schiera dei motociclisti e probabilmente alla prima scivolata tornerà alla sua ben amata quattro ruote, con l'autoradio a palla e i cerchi oz...

  • 21. Effetti collaterali...

    Nonostante la mia motina (XT 600) non sia propriamente un bolide da 100cv, a rischio di sembrare ridicolo indosso sempre giacca tecnica, casco integrale e guanti di pelle, e recentemente ho obbligato anche la mia zavorrina a vestirsi adeguatamente.
    Domenica mattina arriviamo tutti bardati al lago di Suviana, ci "spogliamo", facciamo una passeggiata a piedi, ritorniamo alla moto e risaliamo in sella belli sudati senza giacca e guanti: era troppo caldo e dovevamo fare SOLO 4-5 km per raggiungere la meta del pranzo e la tentazione è stata troppo forte. Risultato: non ci siamo stesi e abrasi sull'asfalto, ma lunedì mattina un bel raffreddore con tanto di mal di gola.
    Abbiamo rischiato l'abrasione e siamo stati puniti con un bel raffreddore!!! :-)

  • 22. CONDIVIDO PIENAMENTE

    Nico è un motociclista esperto e vero! Di conseguenza condivido totalmente la sua opinione e voglio anche aggiungere che spendere parecchi soldi sull'acquisto di protezioni all'avanguardia per quanto riguarda la sicurezza ( LA PROPRIA " PELLE" ) è sintomo di grande passione per la moto.

  • 23. Orgoglioso di essere "fesso"

    Salve a tutti. Non abito in una metropoli con strade ad alta percorrenza comandate da semafori, vigili, strisce pedonali e vari divieti ma in un tranquillo paesino con strade corte e strette dove a piedi si arriva prima dappertutto. Vi riassumo la mia esperienza: 8 anni fa giravo in moto in pantaloncini corti, camicia a maniche corte e senza casco con la prima marcia inserita a circa 20/30 km/h poichè avevo appena lavato la moto e volevo far colare le ultime gocce d'acqua prima di riporla nel box di casa. Il classico giretto di 10 minuti per un caffè al bar. Risultato: frattura esposta e scomposta di tibia e perone, frattura dell'alluce e del 1° dito, trancio di vari nervi e tendini, perdita della pronosupinazione alla caviglia, accorciamento della gamba di 8 cm a causa di osteomielite, asportazione del perone, punti di sutura al mento, trapianto di osso dal bacino, escoriazioni varie e cicatrici dappertutto, 2 anni tra ospedali e centri di riabilitazione, 6 operazioni, moto distrutta, perdita del lavoro e morale a terra. Tutto questo per colpa di un anziano signore che usciva da un'area di parcheggio a velocità sostenuta con una Fiat Uno arrugginita, senza assicurazione e senza guardare nè sentire il mio passaggio con una Ducati con 2 LeoVince aperti che borbottava come i fuochi d'artificio. Ricordo bene le parole del conducente mentre mi portava al pronto soccorso: "Scusami ero distratto e preso dai pensieri. Ho tanti problemi, non mi inguaiare...".
    Oggi sto bene e posso raccontarlo. Ho iniziato un lavoro completamente diverso e mi godo la passione della moto con la coscienza che il pericolo è dietro l'angolo e viene fuori proprio nell'attimo in cui non te lo aspetti. Non mi faccio più fregare dall'eccesso di sicurezza e giro in moto sempre con giubbotto con protezioni omologate, paraschiena, casco integrale di qualità non cinese, guanti e stivali e per gite più lunghe anche i pantaloni.
    Sento spesso dire: "Ma io vado piano, non impenno, non derapo, non sono un pazzo..." anche io andavo piano, non stavo impennando nè derapando e non sono un pazzo! Vero è che di questi periodi il caldo è insopportabile, ma non tutto il giorno. Basterebbe uscire in orari più freschi se non si hanno esigenze particolari o usare la moto su strada scorrevoli così col vento passa tutto. Ma poi vorrei capire a cosa serve una 200 cavalli in città che ferma al semaforo sputa fuoco dalle carene? Esistono moto in commercio per ogni esigenza: se prevediamo percorsi cittadini compriamo la moto adatta a tale percorso; per tratti extraurbani o autostradali idem. Infine raccomando di violare un solo divieto del codice della strada: divieto di pubblicità sonora. Appena vedo un accenno di indecisione di un automobilista freno e suono a qualsiasi ora e luogo, ne vale la vita di un "fesso"! Prevenire è meglio che curare.

  • 24. Il problema è quello dell'esperienza...

    Dal punto di vista tecnico c'è poco da aggiungere a quanto già scritto dai colleghi motard: l'incidente/entino/entone è sempre in agguato quando meno ce lo aspettiamo, ed essere bardati convenientemente è l'unica e la sola cosa da fare per ridurre le conseguenze.
    Capi tecnici più o meno validi (cercare sempre di distinguere la "fuffa" tecnica dalla reale qualità: www.motosicurezza.com) ce ne sono anche per l'estate, anche se certo avere una dotazione stracompleta per tutte le stagioni costa denaro e anche sacrifici in termini comfort, di fruibilità del mezzo motociclistico e di praticità (indossa, leva, ecc.).
    Ma non ce n'è: o mangiare la minestra o saltare la finestra.

    Quello che invece mi interessa di più in questo caso è spendere qualche parola sui "tamarri", ragazzini, canottari, fighetti modaioli e quant'altro che NON si proteggono minimamente e sul perchè lo fanno. Sono tutti matti? No, evidentemente, e se ribaltiamo la prospettiva e ci mettiamo nella testa del canottaro che guarda stupito quella specie di marziano bardato di tutto punto su una moto ben più piccola della sua, oltre a trovarla (la testa) desolatamente vuota vedremmo ... No, no scherzavo... ;-) volevo dire: probabilmente penserà del marziano: "che esagerato!,ma dove sta andando, a Capo Nord?".

    Il punto è che tutti noi facciamo quello che facciamo in relazione a ciò che sappiamo e a ciò che conosciamo direttamente.
    E' molto difficile adeguarsi a norme di comportamento che non derivino da esperienze dirette, che ne confermino la bontà e l'utilità.
    In realtà il concetto stesso di educazione (in questo educazione alla sicurezza, che è parte dell'educazione civica) si basa su questo assioma: in pratica con l'insegnamento che ci danno genitori e scuola si cerca di inculcare qualcosa che ci protegga, a prescindere dall'effettivo accadere dell'evento che si vorrebbe evitare.
    In soldoni: il bimbo che la mamma cazzìa ogni volta che attraversa la strada perchè si fermi, guardi bene a destra e a sinistra e non azzardi mai mosse pericolose, alla lunga recepirà questo tipo di insegnamento e lo farà suo senza avere bisogno di essere investito effettivamente per recepirlo.

    Ma questo tipo di ragionamento non è così facile e limpido per chi (spesso nella micidiale età dell'adolescenza) viaggia in moto o ciclomotore. Qui la percezione è alterata dal proprio senso di controllo e il disgraziato di turno crede di poter sempre evitare gli eventi negativi ed è per questo che la sicurezza passiva (come quella dell'abbigliamento) non viene correttamente recepita come necessaria.
    Se a questo aggiungiamo che la cultura giovanile (ma non solo) ha tra l'altro rimosso i concetti di morte, dolore, sacrificio, sofferenza, perchè non utili al mondo economico e consumistico, ma anzi inneggia allo sballo, al rischio e ad un malinteso senso di immortalità ecco che la frittata è completa.

    Soluzioni? Difficile a dirsi, perchè il campo dell'educazione (in particolare civica) è minato come pochi.
    Probabilmente bisognerebbe integrare i corsi per patentini e patenti con materiali cartacei e multimediali ben descrittivi, da stomaci forti insomma, con testimonianze dirette e indirette e quant'altro.
    Non a caso era stato proposto di spedire a "rieducare" i pirati della strada a fare servizio sociale con le vittime della strada rimaste lese, paralizzate, rovinate e quant'altro. In questo senso la cosa valeva a livello "curativo", mentre per quanto riguarda l'abbigliamento da moto la mossa avrebbe valore "preventivo" perchè il problema è che, semplicemente molta, troppa gente è "ignorante" (cioè non lo sa, lo ignora) del fatto che scivolare a 30 all'ora con le mani sull'asfalto vuol dire grattugiarsele proprio come sulla grattugia...
    Quindi, ok, critichiamo pure i canottari, però, ove possibile, spieghiamo e diffondiamo la cultura della sicurezza. Basta una sola persona che se ne valga perchè lo sforzo sia ampiamente ripagato.

    Detto questo mi cospargo il capo di cenere ed ammetto qualche volta di essere uscito vestito quando faceva un caldo da crepare bardato molto, troppo leggero. Guanti sempre, ma per il resto... mah.
    Dai, cercherò anch'io dei capi più idonei alla calura che siano effettivamente pratici e protettivi.

  • 25. La libertà ha un prezzo

    La moto è libertà, non c'è niente di paragonabile, nulla che possa surrogare anche solo parzialmente questa sensazione. Uso quotidianamente le protezioni che oltre al caso ai guanti ed alla giacca, comprendono anche il paraschiena, troppe volte ho ringraziato l'abbiglaimento per poter pensare di non usarlo. Certo bardarci di tutto punto con 40 gradi è una forte compressione della libertà, ma è una nostra scelta e ne accettiamo il prezzo. Altresì è una scelta sinonimo di libertà non usare le protezioni, ma in caso di caduta le persone dovrebbero essere coerenti e con esse lo Stato che le rappresenta. Rischiate la vostra vita e la salute in nome della libertà? Benissimo, il sistema sanitario nazionale che io e tutto gli altri fessi come me pagano sarà lieto di presentarvi il conto!
    La legge che imponele protezioni a tutti è liberticida, per contenere il fenomeno si dovrebbe far pagare le conseguenze delle azioni a chi le pone in essere sulel ali della libertà. La libertà ha sempre un prezzo.

  • 26. Se il sole brucia...

    lascio la moto in garage(si riprende a settembre).Mai rinunciare alle protezioni.Degli imbecillotti che pensano che le cose succedano solo agli altri me ne FREGO.

  • 27. tutto vero, ma non sono daccordo su..

    ho apprezzato molto questo articolo, si parla troppo poco di sicurezza in moto in modo costruttivo, cosa che invece ha fatto Nico in questo articolo.
    Visto la sua attenzione al tema credo che fosse una battuta la frase "quando arriva il verde, parto subito e gli do un colpetto" e trovo che sia fuori luogo in un articolo che affronta questo tema.
    Anche se non credo che fosse sentimento di vendetta quello di Nico nei confronti dello scooterista sulle strisce, ma solo un modo di sottolineare la sua disapprovazione, questo atteggiamento vendicativo non lo sopporto e spesso lo si nota nel traffico in città ad esempio quando non dai completa precedenza ad un'auto o ad una moto in lontananza che si avvicina e vedi che questa accelera di proposito quasi a cercare il contatto.. ma ne potrei elencare un milione di questi casi. Credo siano le cose che mi fanno più arrabbiare.

  • 28. Scivolata...

    ...in piena curva: avevo addosso guanti, casco, giacca di pelle con protezioni, stivali e... jeans. Indovinate dove mi sono fatto male.

    Gran botta al ginocchio destro, l'unica parte scoperta del mio corpo! Meditate...


    PS: scivolata andando a passo d'uomo e mi sono grattugiato la caviglia destra, quindi anche gli stivali che tanto sono bistrattati SERVONO!!!

  • 29. Sperimentare sulla propria pelle per imparare, spe

    Come già altri hanno scritto, condivido in pieno il fatto che per capirla veramente ed imparare a coprirsi sempre bisogna o sperimentare direttamente o vedere molto da vicino ciò che succede ad altri.

    Pochi sono così arguti da imparare a proteggersi da subito!

    io stesso da ragazzino ero perennemente senza casco...ed al primo anno da motoclista mi ero comprato un bel giubbotto a cui potevo staccare le maniche....col caldo che palle anche le maniche....ebbene da prima ho imparato l valore del giubbotto....prima un'ape che ti si infila nella manica della maglietta e ti punge sotto l'ascella....poi qualche settimana dopo arrivato in montagna fa freschino, rimetto le maniche al giubbotto e mi sdraio su un tornando cuocendo proprio quelle maniche con protezioni rimontate si e no 3 o 4 km prima!....immediato il pensiero se avessi risistito al freddo mi sarei come minimo grattuggiato se non rotto il braccio.... invece così 4 parolacce ed un giubbotto nuovo!

    Ma soprattutto come ha scritto michele.braggio l'unico casco è l'integrale!
    Il jet è pericoloso!
    Luglio caldo pazzesco sono stufo dell'integrale voglio comprarmi il jet per la citta e per quei 30 km che faccio tutti i giorni per andare in università....vado, lo trovo, bellissimo..." si mi piace prendo questo quant'è?" no cavolo ho dimenticato il bancomat! ... "scusi me lo può tener fuori? ripasso domani pomeriggio" .... il pomeriggio non ci sono mai arrivato a prenderlo... la mattina su quella strada per l'università che facevo tutti i santi giorni e che era destinata ad essere percorsa col casco jet, ad 80km/H mi sono asfaltato di pancia, strisciando per svariati metri e grattando via circa mezzocentrimetro di mentoniera del mio integrale da 600€, quando lo ho tolto e l'ho visto mi si è gelato il sangue all'idea che se il pomeriggio prima avessi avuto in tasca il bancomat, in quel momento sull'asfalto ci sarebbero state le mie labbra, il mio mento e magari i miei denti.

    Quell'integrale tutto grattato e lisciato lo tengo ancora come monito per non aver nuovamente la malsana idea di andare a cercare un jet.

    Soffriamo il caldo ma proteggiamoci, poi col caldo delle protezioni c'è anche un lato positivo...una bella sauna di 3 o 400 km in un pomeriggio ti fa perdere almeno 2 o 3 Kg.

  • 30. W le protezioni

    Reduce da una caduta, la settimana scorsa, a 60Km per colpa di un p...a che mi ha tagliato la strada. Uno scivolone di una decina di metri con giubbino distrutto, pantalone limato, le pinne dello squalo sul casco della Shark non ci sono più e guanti da buttare. Danni fisici: una bella botta all'anca e piccole escoriazioni di poco conto. La pelle l'ho portata a casa grazie all'armatura che indossavo...la moto ovviamente ha avuto la peggio

  • 31.

    Sono un ragazzo di 26 anni e da ormai quasi 1 anno guido un Varadero 125 e da quando l'ho acquistata mi sono informato sull'abbigliamento e quant'altro e adesso giro sempre con casco integrale, giacca in tessuto o quella traforata estiva, guanti e stivali, ho anche un paraschiena con annesso la protezione petto ma devo ammettere che con questo caldo volentieri l'ho lasciata a casa per il troppo caldo, lo so lo so però quando vado a farmi il mio bel giretto seppure fa caldo riesco a sopportarla, ma quando sono in giro in paese/città per commissioni proprio non ce la faccio, quindi penso che propenderò per un paraschiena da tasca, almeno seppur in maniera risicata, ho comunque una protezione, mio prossimo acquisto saranno un paio di pantaloni.

    Comunque concordo con tutti voi sulla moltitudine di gente che va in giro sprezzante del pericolo, proprio non capisco.
    Mia sorella nei prossimi mesi vorrebbe prendersi uno scooter e l'ho già convinta a prendersi qualcosa visto che a volte sale in moto con me, quindi un casco integrale nuovo anche per lei, giacca in tessuto con annesso paraschiena da tasca e giacca traforata per l'estate, poi vedrò se riuscirò a convincerla a prendere anche degli stivaletti :-)

    Concludo dicendo che è vero che in estate con il caldo è un pò una tortura andare in giro bardati di protezioni, però è nel nostro interesse.

  • 32. ...E SE INVECE!!

    Sono d'accordo su tutto con tutti. Ma mi sorge una domanda spontanea,
    Ammetto che le sfighe non vengono mai da sole, vedi olio ghiaia e varie, ma se tutti usassimo un po di più la testa? Parlo di quelli che piegano sui tombini, quelli che staccano sulle strisce, quelli che infilano la fila di auto al semaforo ai 70. Vogliamo parlare degli automobilisti, fermi allo stop partono guardandoti in faccia fregandosene della precedenza tanto sei più piccolo ti fai male tu.... Mio padre che correva in moto negli anni 50 mi diceva sempre " ricordati che tutte le moto da spente vanno uguali"

  • 33. L'asfalto scotta...

    prima o poi capita a tutti la classica toccata e fuga con l'asfalto e dopo si contano i danni....va già bene se sono risolvibili...ed è successo anche a me...e con conseguenze mica da ridere...va vedo in giro di ogni....infradito,pantaloncini corti, canotte, caschi o padelle dal ragazzino in scooter al super Tamarro targato TMax al supersportivo con moto da 200 cv..e mai possibile....se alle persone non imponi certi comportamenti se ne frega di quel che potrà accadere...come è stato per il casco obbligatorio per legge cosi dovrebbe esserlo per un minimo di abbigliamento con protezioni per tutti...e così si scremerebbe quel super tamarro che sempre più spesso si vede in giro...e che con un amante delle due ruote nulla a che fare

  • 34. non parlare di sicurezza se poi tu per primo

    Casco Jet? ma scherziamo?
    Almeno fammi il favore non parlare di sicurezza!

  • 35. D'accordo su tutto ma...

    Sono d'accordo su tutto. Non esco mai senza giacca con le protezioni, i guanti sono diventati una seconda pelle, e il casco jet per me non dovrebbe neanche essere commercializzato. Una volta, da ragazzo, ho fatto uno scivolone con la vespa 50, a 40 orari, a causa di un'anziana che non ha rispettato lo stop... beh quei 20 metri strisciando sulla mentoniera mi hanno convinto che l'integrale e' l'unico casco degno di tal nome. Ho ancora quel casco con la sua mentoniera grattata, l'ho tenuto da parte per ricordo.

    Ora ho una 600 sportiva. L'unica volta che mi sono fatto male, in una scivolata, e' quando avevo casco integrale, giacca in pelle, guanti, stivali e... jeans. Indovinate un po' dove mi sono "scartavetrato"?
    Esatto, sulle ginocchia.

    Quindi protezioni, sempre, anche quando ci sono 40 gradi all'ombra. Preferisco farmi una bella sauna, piuttosto che farmi male.

  • 36. Telefonate al legislatore...

    Quella famosa legge mai andata in porto che prevedeva l'obbligo dell'abbigliamento tecnico, si e' gia' detto che e' stata buttata li' dal solito paladino della sicurezza che pero' la moto non l'ha mai guidata.
    Troppe cose non chiare, si sarebbe passato dall'attuale mancanza di obblighi a una imposizione insensata.

    Mi aspettavo un maggiore impegno da parte della FMI, dell'ancma e delle riviste specializzate per migliorare il testo e forzare la mano perche' andasse in vigore, senza sconti, con multe e sanzioni ben chiare.....alla faccia di chi continua ad andare a spasso con GS e canotta, alla faccia dei produttori di abbigliamento-spazzatura, alla faccia di chi teme una "contrazione delle vendite di motocicli" (!!!)

    E invece tutti sono andati via cauti, col solito italianissimo chi vivra' vedra'...e allora mi incaxxxxxo se penso che le spese sanitarie per il braccio gratugiato del pirla le pago io a fine mese, con le tasse in busta paga, e non lui che pure ha speso 20 mila euro per una moto.
    Ma voi non vi incaxxxxxate mai per queste cose?

  • 37. mi sento meno solo a morire di caldo

    uso il cbr tutto l'anno / quasi tutti i giorni, e di questi tempi sto sudando l'impossibile anche con il giubbotto traforato ... però esco sempre protetto, ho sempre paraschiena a far da "copertina" e mi rincuora molto non sentirmi l'unico "scemo" a soffrire il caldo anche per 100 metri ...
    peraltro non voglio dare "colpetti" a nessuno - ma confesso che sto sviluppando una insofferenza bestiale verso tutto il popolo dei menefreghisti a 2 e 4 ruote : avete mai notato come sono sempre quelli meno protetti che vi sorpassano sulla destra anche se avete messo le freccia, o che pur sorpassando a sinistra vi fanno il pelo senno non hanno la traiettoria giusta per infilarsi fra le machcine davanti ...
    mettili insieme agli altri 2 e 4 urote che non usano le frecce, hanno scordato il singificato di "precedenza" o che non guardano niente e mai prima di una qualsivoglia manovra, ed ecco spiegate migliaia di morti sulle strade

  • 38. Il rispetto per se stessi è importante!

    Io ho la passione per le Moto da sempre. Vado in Moto da 20 anni, ne avevo 18 quando ho iniziato, il mio primo stipendio è stato speso per l'acquisto della Moto, il secondo per l'abbigliamento tecnico e 20 anni fa ero un extraterrestre tra i miei amici, ma poi qualcuno di questi ha iniziato a chiedere, dopo una caduto o scivolata, all'epoca abitavo a Cagliari e lì l'estate inizia (almeno all'epoca!) a Marzo e finisce a Novembre! Nessuno mi ha insegnato niente sul come ci si doveva vestire e comportare in strada, ma non sono mai andato per terra, certo ci sono andato vicino parecchie volte e tanto ogni volta mi è bastato per capire tante cose. L'esperienza è importante quando si va in Moto, ma il solo pensiero di lasciare parti del mio corpo sull'asfalto solo perchè fa caldo, quello proprio non riesco nemmeno a concepirlo. Il mio abbigliamento è completo in tutto e per tutto, sono d'accordo Nico con chi ti cazzia per il Jet, inconcepibile!
    Reputo tutti quelli che vanno abbigliati da spiaggia persone che non hanno il minimo rispetto per loro stessi ed ogni volta li immagino per terra, glielo auguro proprio, lo so posso sembrare sadico, ma è quello che penso, in considerazione del fatto che spesso neanche l'abbigliamento tecnico riesce a salvarti le ossa!
    La prudenza è dobbligo su un mezzo intrinsecamente pericoloso di suo!

  • 39. Ne so' qualcosa .............

    sono un motociclista che pero' fa' anche parte anche della categoria di quelli che con le pinzette leva l'asfalto agli altri motociclisti dalle gambe (quando va' molto bene),una volta trattai un ragazzo che con le infradito era caduto con una moto sportiva portandosi via il malleolo esterno come se una mola lo avesse completamente abraso per piu' della meta' dello spessore. Racconti cosi' ne avrei a centinaia,non si pensa quasi mai che i danni che possiamo procurarci sono alle volte serissimi e spesso anche irrimediabili anche a basse velocita'.Giro anche a agosto con giacca e guanti con protezioni adeguate e alle volte con i jeans ma della Esquad con protezioni sulle ginocchia e stivaletti in materiale traspirante ma con le protezioni su punta e malleoli. Una volta per aver frenato improvvisamente a causa di una macchina che mi ha tagliato la strada mi e' scivolato l'anteriore sullo sporco e sono rovinato a terra,risultato giacca con un buco sul gomito destro ma la protezione ha fatto il suo lavoro, la ginocchiera ds.completamente abrasa e con un buco (poteva essere la mia rotula) gli stivali Dainese con la cavigliera interna in kevlar-carbonio con un buco di un euro di diametro sulla punta e i pantaloni con i rinforzi sui fianchi in materiale plastico anch'esso abraso mi ha evitato brutte lesioni, ematomi o forse peggio una frattura, il casco integrale ha rimbalzato 2 volte sull'asfalto senza conseguenze. Insomma e' andata molto bene ma con terrore ho pensato se non avessi avuto tutte quelle protezioni come sarebbe stato, ragazzi un po' meno elaborazioni alla moto e qualche soldo in piu' per l'abbigliamento tecnico perche' puo' succedere in qualsiasi momento di cadere e farsi male ma molto male,inutile fare gli scongiuri non servono....fidatevi!

  • 40. Prima sbattono il naso poi ti ascoltano...

    Purtroppo ci sono troppe persone che ignorano le gravi conseguenze che può lasciarti il marchio a vita sul tuo fisico.
    Posso anche capire che a volte bisogna picchiare la capoccia per convincersi,perchè ci si sente troppo sicuri o si pensa che per fare 1 km di strada basta andare piano per avere la certezza di essere immuni da cadute.
    Ma chi di esperienza in strada ne ha tanta,sa benissimo che basta una buca coperta da l'auto che ti precede,o un gatto che quando meno te lo aspetti, mentre stai arrivandi tu, con la tua vespetta a 30 all'ora.....patatrack,oppure lo/a sfiguz che in colonna mentre tu sorpassi a 20 all'ora senza sorpassare la linea di mezzaria si stira le braccia fuori dal finestrino e ti ghigliottina con il braccio..
    Non aspettate di fare il botto prima di proteggervi con del buon abbigliamento tecnico.
    Personalmente preferisco essere spettinato e un pò sudato,ma con tutti i pezzi integri ;-)


  • 41. Mi stupisco...

    ...tutte le volte che vedo qualcuno in moto o motorino senza un minimo di protezione...il guidatore di Tmax è un' icona che ormai ho imparato a conoscere e ad evitare..in genere mi faccio passare mentre gli rido in faccia...diffusi purtroppo anche i "ganassa" con supersport e magliettina e braghe corte (che poi come facciano non lo so, la mia 5 minuti in pantaloncini e mi ritroverei con wurstel e olive cotti a puntino)
    e pensare che mi sento in colpa quando d'estate prediligo una giacca con protezioni in tessuto (consapevole che serve comunque a poco) ...e magari jeans in luogo dei pantaloni con le protezioni che in questo periodo sono micidiali...

    quindi sì..sono d'accordo con te Nico...e lo saranno anche loro quando per sbaglio appoggeranno un piede con infradito per terra durante una mezza scivolata a 50 all'ora..o quando si rialzeranno ben fresati dopo un piccolissimo contrattempo sull'asfalto... sono sicuro sarà d'accordo anche quel povero ragazzo che si è steso sabato con il suo monster e si è rialzato (per fortuna tutto interno) ma completamente nudo e coperto di escoriazioni...

    ciao!

  • 42. Beachboys

    Ragazzi che vi devo dire. l'altro giorno ho visto in AUTOSTRADA due su uno scooter in pantaloncini canottiera e infradito !

  • 43. Il mio amico meccanico

    Quando ero piccolo, tornando dal mio amico meccanico con una sgrattonata sui gomiiti, egli mi disse: "l'asfalto si nutre della carne degli scemi". La frase mi colpì parecchio.

  • 44. Libertà

    Se devo partire con la moto e mettere in preventivo la caduta non parto
    la moto per me è liberta e bellissimo viaggiare con pantaloni corti
    maglietta e casco Jet logicamente con molto prudenza.
    Questo per me e godermi la mia moto sentire l'aria che ti penetra
    sulla pelle in totale libertà di movimenti e spostamenti fermasi ad
    osservare un bel paesaggio o ad un bar a bere senza problemi.
    Il motociclista tutto bello tappato alla moda con mille protezioni
    al 90% è UN NOVELLINO molto pericoloso appena uscito dalla
    concessionaria con la moto ultimo grido fermo in mezzo ad un
    tornante e parcheggia sempre la moto con l'avantreno in discesa
    con manovre assurde per ripartire.

  • 45. Bepino...

    Secondo me il motociclista più è esperto più si protegge ! Del resto generalmente da giovani si è incoscienti, col passare degli anni si mette la testa a posto.. Non tutti certo, ma vabbè, questa è un'altra storia ! ;-)

  • 46. Invulnerabili?

    Premetto che io esco in moto solo bardato da capo a piedi, altrimenti prendo la macchina. Devo però far presente che se sommiamo ai possessori di moto anche quelli di scooter, allora la percentuale di quelli che guidano in infradito e canotta sale vertiginosamente. Penso che chi guida lo scooter con abbigliamento protettivo sia una minoranza veramente esigua. Forse il possesso di scooter equivale ad una patente di invulnerabilità.

  • 47. O beppino...

    leggiti tutti i post prima di scrivere....comunque vedrai che con il tempo cambierai idea anche tu

  • 48. @bepino...

    abbi pazienza, capisco bene che ognuno possa scegliere in modo personale, indipendente e liberero di rischiare brutte ferite alla prima scivolata, in cambio del senso di libertà che descrivi ...
    però trovo un po oltraggiante leggere che descrivi un motociclista protetto come un novellino modaiolo ...
    da un canto noto sempre piu spesso che infradito-pantaloncini-maglietta sono una prerogativa di ragazzini e giovani vari con poca esperienza e ( forse ) poca responsabilità.
    Dall'altro penso che nessun motociclista esperto -quindi piu adulto e con responsabilità di famiglia o di lavoro- dovrebbe prendere alla leggera il rischio di infortunio insito nel comportamento libero al quale inneggi...

  • 49.

    Se per poter andare in moto devo ogni volta bardarmi come un palombaro me ne' sto' volentieri a casa....LA moto e' anche liberta', sentire il vento che ti accarezza mi fa sentire in quel momento libero. Stimo chi si veste adeguatamente per andare in moto, ma questi farebbero bene a non criticare chi non la pensa come loro.....Guardacaso gli incidenti peggiori capitano proprio a quelli che che si vestono come fossero in pista cercando di imitare per le strade i piloti in pista!

  • 50. Nico il papà dei motociclisti!

    Anche io riporto la mia: ero ancora un novelinno, la mia prima moto: Hornet 600 del '98.
    L'incoscienza spesso si prendeva il controllo del polso senza che nemmeno sapessi affrontare curve e cambi di direzione in modo decente.
    Un giorno un'auto mi taglia la strada facendomi cadere.
    Moto distrutta, casco INTEGRALE sbattuto e grattato ma rimasto intero, giacca in pelle rovinata dalla spalla al gomito, guanti in corrispondenza dei palmi delle mani completamente consumati.
    Non avevo dei pantaloni adeguati ma solo dei jeans.
    Risultato: tutto integro con un sasso infilato nel ginocchio.
    Il paraschiena... l'avevo lasciato a casa e ho ringraziato il cielo di non essere caduto sbattendo la schiena.
    Il tutto in città, a circa 70 km/h.
    Ora come dice il nostro Nico che è guru e profeta di questo mondo.
    Casco ben allacciato, luci accese anche di giorno e prudenza.. sempre!!.. E se non indossi le protezioni che motociclista sei??? Tanto vale che ti siedi sulla tua bella berlina e accendi il clima cercando di fare meno danni possibili sulla strada..

  • 51. Approvo!

    Giustissimo!
    Condivido in pieno.
    Bravo Nico :-)

  • 52. @dogger

    Gli incidenti non capitano a seconda di come sei vestito, e l'intervento di Nico non tratta di incoscienza (perchè se emuli su strada i piloti in pista sei solo un incosciente) ma di protezioni. Il senso di libertà non lo metto in dubbio ma non ci vuole una laurea a capire che cadendo a 20all'ora e scivolando 5 metri io vestito da palombaro sento solo l'impatto al suolo, tu vestito da beach boy ti scortichi anche l'anima...e tra i due qual'è poi l'incidente peggiore?

  • 53. olà..

    ...bell'articolo questo. Ne approfitto anch'io per raccontare di due scavezzacollo di mia conoscenza a cui non riesco proprio insegnare che la sicurezza viene prima di tutto. Primo personaggio, mio zio Ettore, che ha passato le 70 primavere, e per cui un po' di sale in testa dovrebbe avercelo. Ma non c'è niente da fare, lui, sul Vespino rosso, la divisibile Berik con gobba aerodinamica per il tragitto casa bar, per bianchetto e briscola, proprio non la vuole indossare. Hai voglia a spiegargli che sul percorso ci sono due rotonde esiziali con probabili tracce di gasolio. Niente ! Per non parlare di sua sorella Esterina, che avendo qualche anno di meno, è ancora più ribelle. Lei per andare a fare la spesa usa un vecchio Zip della Piaggio, ma in questo caso, è ancora peggio: nemmeno del giubbotto con protezioni sui gomiti e paraschiena incorporato vuol sentire parlare...! E non dico niente dei loro caschi....
    Dopo queste sciocchezze parlerò seriamente. Penso che il primo accessorio che si dovrebbe indossare quando si è in moto, sia "il buonsenso". Purtroppo esso non viene venduto tra le Arrows, e le frecce piccole, ma è un patrimonio che ci viene dato dai nostri genitori, ed aumenta con l'esperienza. Non a caso non ho citato l'età. Buonsenso che ci permette di adeguare il nostro stile di vita alle condizioni esterne a noi: asfalto, traffico, meteo...ecc, ecc...Se manca quello, hai voglia a indossare protezioni ! Il tamarro con infradito e maglietta a metà schiena lanciato in tangenziale ai 150, più che di un'abbigliamento tecnico, ha bisogno di un santo protettore, perchè in caso d'impatto, per raccoglierne i pezzi ci vorrebbe un plotone di cani da ricerca. Nel caso qualcuno pensasse che sono la solita "chicane mobile" e parruccona, vi dico che chiudo regolarmente, "in strada", l'anteriore 120/70 e le multe prese sono tutte di eccesso di velocità. Le volte che sono andato in terra, o che ci sono andato vicino, abbigliamento oppure jens, ad una disamina del caso, sono sempre arrivato alla conclusione che la causa principale ero sempre "IO". Perciò....buona strada e buonsenso per tutti.

  • 54.

    meglio senza giubbotto che con il jet secondo me e'

  • 55. in moto si sale prima con la testa ...

    Ho la moto da 4 anni, nenache ultimo modello ma io la amo lo stesso :-) ! Scarpe da moto, paraschiena, giubbino estivo con le protezioni e sempre il casco integrale sia x fare 3Km che x passare un Wend in sella. Un po' invidio chi va in magliettina e shorts perchè gli incoscienti e gli stupidi vivono tutto con più leggerezza ma sono contenta di salire ancora sulla mia moto da motociclista !

  • 56. Ok l'abbigliamento però....

    Salve ragazzi!volevo dire che sicuramente avete tutti ragione sul vestirsi "imbottiti"ma volevo dire che si "schiuma"quando si è fermi!!al semaforo!(i veri motociclisti si fermano al rosso)!io opterei per le protezioni amovibili tipo cross!ma se si va in un posto, al cinema o ad un concerto o quant'altro dove riporre le protezioni?dove mettere i giubbotti con protezioni annesse??
    Io ho una Enduro con Bauletto 50LT (maxim)ma o metto i caschi o metto i giacchetti!!!qualcuno ha soluzioni in merito??
    qualche mente geniale per poter progettare qualcosa per risparmiare spazio e non risparmiare la sicurezza??

  • 57. che...

    Che speciale tuta in pelle, molto old school, la ragazza della foto. Ma, il casco?

  • 58. mi ricordo che tempo fa....

    Mi ricordo che tempo fa erano sufficienti le luci accese, il casco allacciato e la prudenza.....oggi se non sei tutto protetto non sei motociclista?

    va là nico va a scurzè in te borotalco!

    p.s. tipica espressione romagnola quindi non puoi offenderti!

  • 59. proteggersi è bene

    guido motociclette da quando avevo 16 anni. ora ne ho 65 e continuo a farlo con prudenza e una certa esperienza. faccio viaggi di migliaia di km. e brevi spostamenti in città. mai avuto incidenti .... fino a qualche mese fa quando a 30 all'ora e un km. da casa sono stato investito da un'automobile che tranquillamente parlava al telefono e non si è accorto di me che lo precedevo. risultato: arti superiori illesi perchè indossavo giubbino con protezioni,gamba sinistra gravemente ferita perchè non protetta. ne avrò per un anno, se tutto a bene. .....se avessi avuto le ginocchiere...............

  • 60. Che razza di discorsi !

    Nico... sei proprio la contraddizione fatta persona. E' proprio vero che ad ognuno sembra senpre INGIUSTO quello che fanno gli ALTRI senza guardare se stesso.

    Il tuo discorso è giusto. Hai ragione. Bisogna sempre proteggersi ed io ho smesso da tempo di uscire solo con la maglitta.

    Promosso sul discorso in sè.

    Un attimo però... uno non è un vero motociclista (ammesso che significhi qualcosa) perchè si prende il rischio di farsi male lui stesso ?

    Certo la mutua la paghiamo noi., ma allora quelli che cadono esagerando ?

    Sono veri motociclisti perchè hanno la tuta ?

    Se prendono sotto una bici ?

    Un'altra moto ?

    Un pedone ?

    Succede ed anche spesso. Loro sono veri motociclisti perchè non si fanno male, ma lo fanno agli altri.

    Nico... quante volte te lo devo dire. Non devi fare distinzioni tra veri e no. Tu sei caduto (per tua ammissione) decine di volte anche per strada, lo hai scritto tu stesso.

    A chi vuoi fare la lezione ?

    Se non hai ammazzato nessuno.... è solo CULO !

  • 61. verissimo!!!!

    per esperienza personale (allora ero uno scooterista idiota) l'asfalto brucia, e quanto brucia e quanti segni permanenti queste "bruciature" lasciano.
    L'articolo di Nico mi trova assolutamente d'accordo, giro sempre bardato come un astronauta (anche perchè faccio 130 km al giorno con la mia 1200) e al semaforo noto sguardi di compassione da parte di gira in moto/scooter in "ciocie" e canotta ma...................la pelle vale di più di qualche commento idiota!!!

  • 62. "sono un vero motociclista"

    domanda? ma a che serve il giubbotto e il casco integrale se poi il 70% hanno i pantaloni corti e le "scarpine"? ..per ripararsi dagli insetti?
    riflettendo un po' pensando ai nostri cari amici che non ci sono più,o a quelli che soppravvivono pensando: "MAGARI SE QUEL GIORNO AVEVO IL PARASCHIENA...?" chi è caduto in moto porta con se un ricordo nel corpo e nella mente indelebile...chi vi scrive ha vissuto sulle due ruote dall'età di 8 anni cross agonistico e velocità amatoriale(cadendo in pista centinaia di volte anche infortunandomi),
    non dimentichero mai un'incidente "stradale" successomi nel 2003,ancora oggi alla notte sogno quando ho staccato il cu.. dalla sella,da quel giorno anche per andare al bar....indosso "TUTTO" me ne frego del caldo,dei commenti della gente,ecc. ...meditate gente....

  • 63. perfettamente daccordo meno che per il jet

    l'anno scorso, dopo un voletto da niente, nel riporre il casco mi sono accorto di avere tutta la mentoniera grattata, se avessi avuto un jet mi sarei fatto la barba

  • 64. Cambia il mio modo di vedere le cose

    Io son sempre andato protetto, ma sempre... da 3 anni, ALMENO paraschiena, giacca, guanti e integrale...

    ultimamente, quest'anno ho deciso di provare ad andare senza niente (ossia solo con paraschiena e caso integrale..) per la prima volta sono riuscito ad andare piano... e a provare quasi piacere ad usar la moto.

    senza contare che non ho sciupato e non sembravo arrivato da una corsa campestre.

  • 65. Hornet

    Quello con l'Hornet ero io.............AHAHAHAHAHAHAAHAHAHA

  • 66. Concordo a pieno con nico!!!!!!!!!

    Ciao. Nico ti seguo da quando ero un bambino appassionato di moto nel frattempo sono cresciuto e condivido ancora la passione per la moto!!!!!!
    E devo dire che condivido anche il 99% dei tuoi interventi sia dopo la moto gp che sui tuoi articoli e ti dico che sei uno che dice quello che pensa!!! E molto alla mano!!!!
    Resta cosi' e Grazie di esserci!!!

  • 67. D'accordo, quasi.

    Io abito a Numana, cittadina costiera nel tratto di spiaggia più bello del centro adriatico.

    Ho un VFR e ci vado al mare in pantaloncini e maglietta, (anche l'infradito a volte, lo ammetto )questo perchè veramente faccio 4 km, ma metto il casco integrale, (quello vecchio) che in spiaggia trova posto vicino allo zaino.
    Giacca tecnica, para-schiena, guanti e quant'altro non li porterei mai in spiaggia....

    Se invece che andare al mare esco con il gruppetto di amici alla volta dell'appennino, invece mi rimetto tutto, giacca guanti e chi più ne ha piu si protegga.

  • 68. essere o non essere motociclista...

    ... sinceramente penso che certi interventi, Nico, tu te li possa risparmiare. Ti ho sempre stimato ed ammirato, già da quando provavi le moto su Grand Prix, ma a volte esageri.

    Sono d'accordo sulla sicurezza, ma il troppo storpia. Quando ci sono 38/40 gradi preferisco andare più piano che bardarmi di tutto punto per attraversare Milano. Senza per questo rinunciare al casco integrale. Ho assaggiato l'asfalto diverse volte e so cosa vuol dire, ma sinceramente il caldo ha la meglio su di me. Però non permetto a nessuno di salire in cattedra per giudicare se io sia o meno motociclista in base a come vado in giro vestito.

    E poi diciamocela tutta: ma come? Si vuole fare il lavaggio del cervello a noi motociclisti su protezioni e paraschiena facendo anche campagne su note testate giornalistiche e poi non si dice nulla sui caschi jet?

    Perchè insieme ad uno slogan del tipo "Mai più senza paraschiena" non si fa anche "Mai più con un jet"?

  • 69. meditate

    E' da sabato pomeriggio che guardo con orrore il mio suzuki in garage, non lo tocco da quando mi ha chiamato mia moglie dicendomi che un nostro amico in comune e' morto sulle strade del bassanese....vestito di tutto punto, come al solito, casco integrale, diverse moto e vari corsi di guida sulle spalle, non e' servito a niente....una gran botta contro un pilastro e osso del collo spezzato.
    Moglie e figlio di 4 mesi a casa che continuano ad aspettare.
    Andate piano, ragazzi, con tuta in pelle o maglietta ma piano, che si vive una e una sola volta...

    Intanto oggi in ufficio ci sono andato con una lambretta 50, occhio sinistro fisso sullo specchietto.....prossimo acquisto un paio di stivali buoni fino alla caviglia, poi cerchero' un giubbino con un po' di "gobba", la nostra sicurezza non ammette ne' sconti, ne' sbagli.

  • 70. mavalà!

    io e mia moglie abbiamo girato l'europa, siamo stati ovunque con moto che andavano dal primo imola al lemans 850, poi supertenerè, bandit 1200 e via discorrendo, armati sempre di tre borse da viaggio+borsa da serbatoio e (una volta sola giuro!) sgabelli pieghevoli.
    non ci è mai mancato il buosenso e la voglia di divertirci, con oltre 250.000 km percorsi nella mia carriera, 1 solo incidente dietro casa ribaltato da una A112 in contromano. abbiamo sempre girato con maglietta e blujeans, scarpe da ginnastica d'ordinanza, casco e guanti, e solo quando ce la siamo potuta permettere giacca belstaff nera per i casi di pioggia e freddo.
    giravano (quasi) tutti così. cos'è cambiato ora? è cambiato che per andare in strada a fare le pieghe e correre in A4 a oltre 200 km/h ci vuole l'alibi della protezione, è cambiato che da quando ci fanno vedere che così bardati siamo più protetti molti motociclisti (troppi) si dimentichino a casa la cosa più importante: il cervello.
    basta andare in valassina la domenica mattina per verificare. chi fa le pieghe e non rispetta le regole non è un motociclista, anche se indossa 2.000 euro di protrzioni hi-tec, chi non rispetta le leggi è un disgraziato, altro che palle, che rispettando i limiti e non facendo vaccate il 90% delle finte protezioni che s'indossano non servono a nulla (a parte arricchire chi le produce e vende).
    saluti

  • 71. I veri motociclisti NON lavorano

    Beh... e` quello che traspare dall'articolo. E si`, perche` il vero motociclista non ha bisogno di lavorare oppure in ufficio ci va in auto. Perche` chi deve essere in ufficio in giacca e cravatta tutto l'anno non ha la possibilita` di indossare anche stivali e tuta da moto (d'estate poi arrivi madido di sudore???).
    Certo che se usi la moto solo per le scampagnate... allora sei un VERO motociclista.

  • 72. x tico 03

    Guarda anche io di strada ne ho fatta con le mie 2 ruote,estero e donna a seguito compresi e posso dirti che se hai avuto culo è molto meglio per te ma non dire che è giusto e doveroso girare in maglietta e blue jeans lo trovo da incosciente, un incidente non lo vuole nessuno ma sai che quando si è in giro tutto può accadere, facendoci i dovuti scongiuri e parlo da uno che se di incidenti ne ha fatti andando piano e per incoscienze altrui,quindi il cervello mio era acceso quello degli altri meno.
    lamps

  • 73. la protezione ci vuole sempre

    caro nico il 10 aprile 2010 avevo la protezione per tutto il corpo ma evidentemente non e' bastato un cretino in macchina per non rispettare lo stop mi e' venuto addosso, morale della favola moto distrutta ( sono rimasto senza) e in piu' tre mesi co un dolore impressionante alla gamba sinistra . come vedi e' la gente che va in giro che non rispetta stop semafori e precedenze , sara' difficile che ne compro un'altra e dire che l'avevo trovata in ottimo stato del 2004 era di una donna . a presto ciao

  • 74. sviste

    Ultime mie (dis)avventure motociclistiche.
    Ieri ore 07.50, rotonda a tre ingressi, distante 500 metri dall'ufficio, solite poche auto che procedono relativamente piano, entro rispettoso della mia precedenza, e prima di iniziare a curvare voila', la solita col cellulare che procede con gli occhi fissi avanti, ancora pieni di sonno, il dare precedenza non sa che esiste. Neanche mi ha visto, per fortuna sono un mago delle previsioni e risolvo inchiodando di brutto.

    Sempre ieri, ore 12.45, direzione casa, un bel rettilineo con una stradina laterale alla mia dx. Vedo sopraggiungere dall'altra corsia una fiat 600 aziendale, mi dico "ocio che sto qua svolta", tempo di mollare l'acceleratore e iniziare a frenare, che il tizio svolta di brutto, tagliandomi ovviamente la strada.
    Lo schivo di circa 10 metri (ma a 70/80 all'ora non sono poi cosi' tanti), in compenso lui alza la mano - non so se per scusarsi o per mandarmi affancxxxxxlo.

    Nel pomeriggio l'ho usata lo stesso la moto, noncurante dei vari pericoli scampati (voi avreste fatto lo stesso ?), ma sto valutando che invece di comprare abbigliamento tecnico e' meglio se permuto il mio ferro con un bel caterpillar, cosi' la prossima volta che mi tagliano la strada invece di frenare accellero, e butto giu' nel fosso questi delinquenti.

    Per le autoscuole: chiudete bottega, avere la patente non significa piu' saper guidare.

    Per le forze dell'ordine: mi multate perche' sono a 70 con il limite a 50, bene, allora ritirate la patente a chi usa la strada come una giostra.

    Lamp a tutti

  • 75. abbigliamento tecnico semi-omologato

    purtroppo, in giro di capi omologati non se ne trovano molti, anzi.... praticamente la maggior parte ha protezioni omologate, ma il capo d'abbigliamento non lo è. allora mi domando devo sudare come pochi per poi alla prima scivolata da 2,5/ 3 secondi l'abbigliamento è distrutto e mi sono grattato sull'asfalto ugualmente. mi domando e ti domando, perche è inesistente l'omologazione dell' intero capo d'abbigliamento tute prof. incluse?

  • 76. Concordo con nico

    A me e' successo l'estate scorsa e me la sono rovinata, a causa di una frattura ma soprattutto per le gravi ferite ad un dito che potevano anche causare la perdita di una falange...Il caso , o la stupidita' vollero che contrariamente alle mie abitudini, quel giorno non mi fossi vestito come avrei dovuto , e guarda caso la solita donna che mi tampona....poi un volo nn so quanto lungo e la mano incastrata bsotto il manubrio. Morale, moto distrutta e tre masi di continue cure per salvare il dito.

 
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