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Su quella che si può considerare la sua pista preferita, Nicolò Bulega fa segnare il miglior tempo in entrambe le sessioni di prove libere svolte oggi sul circuito di Jerez de la Frontera in Spagna. Il suo best lap (1’38”155) non è da fare salti di gioia in quanto è abbastanza lontano (mezzo secondo) dal record della pista stabilito lo scorso anno proprio dall’italiano della Ducati: in 1’37”659, ma oggi le temperature si sono mantenute abbastanza elevate ed il grip della pista non era il massimo.
Bulega in scioltezza quindi, e alle sue spalle una volta tanto non troviamo Iker Lecuona, autore del terzo crono di giornata, bensì Sam Lowes. All’Estoril il pilota del Team Marc VdS era apparso l’ombra di se stesso, ma qui in Spagna sembra sia tornato il pilota in grado di contendere il terzo posto a Yari Montella, oggi quarto davanti al solito rampante Alberto Surra.
La Panigale V4 monopolizza i primi cinque posti della classifica ed è indicativo come invece gli ultimi cinque siano occupati tutti da piloti Yamaha. Tradotto significa; chi ha lavorato meglio davanti, chi ha lavorato peggio indietro. La legge dello sport.
Il primo pilota “non Ducati” non poteva che essere alla guida di una bimota, ed è quella di Alex Lowes, che precede la Ducati GoEleven di Lorenzo Baldassarri e l’altra KB998 di Axel Bassani, staccato di sette decimi dalla vetta.
Miguel Oliveira porta la BMW al nono posto e precede un ottimo Xavi Vierge, l’unico che oggi ha tenuto alto il vessillo della casa dei tre diapason terminando in decima posizione nella classifica combinata dei due turni.
Non si può dire che Alvaro Bautista non ci stia provando. Lo spagnolo si sta impegnando al massimo per dimostrare di valere ancora una sella in SBK, ma anche oggi, come già gli era successo in Portogallo, è stato vittima di una scivolata, e non ha potuto andare oltre un comunque onorevole undicesimo posto.
Dietro di lui si piazza il neopapà Garrett Gerloff con la Kawasaki, il primo ad accusare uno svantaggio da Bulega superiore al secondo. Su una pista che conosce a memoria Danilo Petrucci termina in quattordicesima posizione, davanti a Jake Dixon limitato da una scivolata nelle FP2.
L’unica Ducati a finire nelle retrovie è quella di un deludente Loris Baz, solo sedicesimo davanti alla Honda di Chantra. Dietro al tailandese le ultime cinque posizioni sono occupate da piloti Yamaha e sono nell’ordine: Remy Gardner, Twan Smits, Andrea Locatelli (che ha praticamente perso il turno del mattino a causa di problemi alla sua R1, e i due rookies Stefano Manzi e Mattia Rato.