Tragedia a Torino: Addio Niccolò

Tragedia a Torino: Addio Niccolò
Torino, travolto in bici mentre va a scuola: morto il piccolo Niccolò di 7 anni
23 settembre 2026

Una tragedia immensa ha sconvolto il quartiere Vanchiglia di Torino, trasformando quello che doveva essere un semplice e felice tragitto verso la scuola in un dramma insanabile. Il piccolo Niccolò, di appena 7 anni, stava pedalando sulla sua bicicletta rossa per raggiungere i banchi dell'istituto Tommaseo in via Verdi, preceduto dal padre a bordo delle due ruote, quando è stato travolto da un'utilitaria nel controviale di corso Regina Margherita. L'impatto è avvenuto all'altezza del civico 63 — a pochissimi passi dalla ciclofficina del papà e nel tratto compreso tra via Montebello e via Tarino —, con la dinamica che ha visto coinvolti la Chevrolet Matiz sopraggiunta e una Fiat Panda in sosta.

Il conducente dell'auto si è fermato subito a prestare soccorso e a chiamare il 112, ma le condizioni del bambino sono apparse fin dal primo istante disperate a causa dei molteplici traumi riportati nello scontro. Trasportato d'urgenza in codice rosso all'ospedale infantile Regina Margherita, Niccolò è stato sottoposto a un lungo e delicato intervento chirurgico nel disperato tentativo dei medici di salvarlo. Purtroppo, le conseguenze delle lesioni si sono rivelate troppo gravi e nel corso del pomeriggio il suo cuore ha smesso di battere. I soccorritori del 118 si sono dovuti prendere cura anche del padre, comprensibilmente precipitato in uno stato di profondo shock.

La Polizia Locale ha chiuso il controviale per tre ore per effettuare i rilievi, raccogliere le testimonianze di chi ha assistito alla scena e ricostruire l'accaduto. Sotto sequestro sono finiti i veicoli coinvolti e il caschetto protettivo che il bambino indossava regolarmente. La posizione dell'automobilista è attualmente al vaglio degli inquirenti con l'ipotesi di apertura di un fascicolo per omicidio stradale, mentre si analizza la natura di quel tratto di strada, caratterizzato da un utilizzo promiscuo con la sola segnaletica orizzontale a delimitare la corsia ciclabile.

La tragedia ha sollevato un'ondata di profondo dolore e una dura presa di posizione sulla sicurezza stradale. Il presidente della FIAB Torino, Massimo Tocci, ha puntato il dito contro la rischiosità dei controviali torinesi, descrivendoli come percorsi stretti e spesso pericolosi per chi pedala, schiacciati tra auto in sosta, dehors e mezzi pubblici. Tra le strade di Vanchiglia la risposta della comunità è stata immediata e partecipe: oltre all'affissione di un cartello con la toccante scritta "Voleva solo andare a scuola in bici", il comitato locale ha promosso una mobilitazione spontanea e l'iniziativa di una "ciclabile umana" per ribadire l'urgenza di proteggere la vita dei più fragili in strada.

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