Anticipazioni

Suzuki Hayabusa: torna con l'Euro-5?

- Due brevetti depositati da Suzuki lascerebbero intendere un ritorno per la hypersport più veloce della storia
Suzuki Hayabusa: torna con l'Euro-5?

È qualche tempo che girano voci sul possibile ritorno della Suzuki Hayabusa, a cui per la verità non avevamo dato troppo credito per il relativo anacronismo che avrebbe costituito un modello del genere al giorno d'oggi. E invece, complici un paio di brevetti depositati dalla Casa di Hamamatsu e scovati dai colleghi di Bikesocial, ci stiamo ricredendo: la dismissione del modello, con ogni probabilità, è stata una semplice rinuncia al passaggio all'Euro-4 (ben sapendo che la normativa sarebbe durata solo 4 anni) per lavorare direttamente in prospettiva Euro-5.

I due brevetti non sono nulla di sconvolgente, soprattutto in questo periodo di aerodinamica attiva, ma proprio per questo motivo sono sintomatici di un modello destinato alla produzione. Uno è relativo alla coppa dell'olio, ridisegnata per ridurre i problemi di pescaggio della pompa quando la moto è soggetta a forti accelerazioni o decelerazioni; il secondo invece consiste in un canister che assorbe le emissioni inquinanti derivanti dai vapori benzina.

Nessuno di questi due brevetti è evidentemente legato indissolubilmente a una Suzuki Hayabusa, ma i disegni tecnici - soprattutto la vista superiore - sembrerebbero puntare decisamente a questo tipo di modello. Anche se, lo ricordiamo, spesso le soluzioni oggetto di brevetto vengono rappresentate su modelli completamente diversi da quelli su cui poi vedranno la luce.

  • PyroSpherA

    Assenza di ultima versione da listino per Italia, dipende da necessità di uso ipersportivo in tipologia di strade italiane ed italiane-europee. Era accaduta in precedenza maggior adattabilità ipersportiva. In entrambi i casi, si tratta di minori utilizzi, difatti la Suzuki Hayabusa è supersportiva, nondimeno molti ne han preferito o conosciuto con ampi usi ipersportivi; forse anche perché è motociclo assai particolare e pochi hanno avuto occasione di intenderne. Tra i tester invece è stata più compresa (o direbbesi: meno incompresa, ma è sempre così con supersportive) delle altre supersportive, perché è assai performante nelle ricerche di prestazioni; eppure proprio per questo essa non è descrivibile con testaggi senza farne forte uso ipersportivo, ovvero supersportivo-sportivo; perché il test dura poco, si fa in circostanze piuttosto note... ed infatti i riscontri dai test esterni non hanno generalmente dato conferme di quelli medesimi Suzuki: o dati inferiori, o con preparazioni speciali da circuito dati superiori, che plausibilmente invece sarebbero stati da attendersi questi meno, i primi di più date anche maggiori estensioni di vie non circuiti per strada. In Suzuki non studiarono adattamenti ulteriori a criteri "Euro" perché così avrebbero dovuto abbandonare idea originaria. Motociclo altamente performante e molto giapponese non tanto nipponico, allora particolarità ambientali europee non sempre si sono coniugate a realizzazioni ingegneristiche da Asia. Quanto si legge in articolo qui, informa di stratagemmi stavolta adatti provabilmente a render la Hayabusa di nuovo in agio per pieni utilizzi anche europei, in forza di maggior 'difensività' a disposizione — perché appunto con motocicli e motociclette si fa ecologia apprestando oggetto che possa funzionare senza influenze negative esterne perché si tratta di oggetti (tutti i motocicli, tutte le motociclette) soltanto biologicamente praticamente approcciabili, e motore ed emissioni relazionate già ad azione-presenza biologica, del motociclista e degli ambienti, che se ne fossero deboli impedirebbero usi ed impieghi... Le emissioni dei motori motociclistici in utilizzo, sono tossiche con le tossine, velenose coi veleni, in solo uso sono neutralmente respingenti, in utilizzo anche positivamente respingenti; e vero impiego se non è accordato ad usi ed utilizzi non se ne può fare. Ciò vale per tutto il motociclismo e Suzuki Hayabusa è 'moto' esagerata oltre che estrema ed è molto notabile con essa il rapporto prestazioni-ambienti (perciò io ne ho scritto così). (MAURO PASTORE)
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