Sulle strette del Borbera con la Yamaha Tracer 9 GT+, la crossover imbattibile [VIDEO]

Una fuga dal logorio della vita moderna e dai luoghi comuni con la leader di mercato tra le crossover ad alte prestazioni nella sua versione più dotata, quella con cambio Y-AMT e radar
9 ottobre 2026

La Yamaha Tracer 9 GT+ è la punta della gamma Tracer 9 e porta di serie tutto ciò che Iwata ha sviluppato negli ultimi anni per il turismo veloce: cambio automatizzato Y-AMT senza leva della frizione né pedale, radar anteriore e posteriore per il cruise control adattivo e il monitoraggio dell'angolo cieco, frenata unificata, sospensioni semiattive KYB e i primi fari Matrix LED di serie al mondo su una moto. Il tutto attorno al tre cilindri CP3 da 890 cc, 119 CV e 93 Nm, a 18.599 euro. L'abbiamo portata dove la tecnologia dovrebbe contare poco e la strada molto: tra l'Appennino ligure, piemontese ed emiliano, dalle Strette del Borbera fino al Castello della Pietra nella gola del Vobbia. Ma prima, ovviamente, ci è toccata la città... e il suo logorio della vita moderna!

Y-AMT: via frizione e cambio, resta la guida

Partiamo dal luogo comune più resistente: "il cambio automatico non è roba da motociclisti". Il sistema Y-AMT (Yamaha Automated Manual Transmission) elimina la leva della frizione e il pedale del cambio, affidando entrambe le operazioni a due attuatori elettrici. Chi guida può scegliere tra la modalità automatica e quella manuale, in cui le marce si cambiano con la doppia pulsantiera più/meno sul blocchetto sinistro. Di come funziona nel dettaglio abbiamo parlato nel nostro approfondimento sul nuovo cambio manuale automatico Yamaha.

Su strada il punto non è la pigrizia. Cambiare marcia è un gesto che per noi motociclisti è diventato istintivo, ma occupa comunque uno spazio della mente: liberarlo significa lasciare più attenzione alla traiettoria e, perché no, al paesaggio. Nel traffico cittadino, poi, la differenza è netta: in automatico si gestisce tutto con il solo gas, e tra semafori e rotonde è davvero un'altra vita.

Tirare la frizione e spingere una leva con il piede è diventato difficile? Certo che no! Ma nemmeno lavare i piatti lo è, eppure abbiamo tutti la lavastoviglie perché ci semplifica la vita e lo fa meglio di noi, giusto? Ecco. Il paragone sarà un po' forzato se vogliamo ma il concetto è quello: si può scegliere di continuare a lavare i piatti a mano o di cambiare tirando la leva della frizione, non c'è nulla di male, ma per l'appunto ora si può scegliere se farlo o no.

Naviga su Moto.it senza pubblicità
1 euro al mese

In autostrada: radar, cruise control adattivo e protezione da GT

Per uscire da Milano abbiamo scelto la Serravalle, classica via di fuga verso il mare, proprio per mettere alla prova la protezione aerodinamica del nuovo frontale 2025. Il disegno più avvolgente ripara bene le gambe e il plexi a regolazione elettrica, alla massima altezza, copre fin sopra il casco; restano un po' esposte le braccia, nulla di grave. È un comfort da granturismo su una moto che resta una crossover, categoria in cui la Tracer 9 è da anni la più venduta in Italia.

La versione GT monta già sospensioni semiattive KYB e borse rigide di serie. La GT+ aggiunge elettronica, a partire dal radar a onde millimetriche che gestisce l'ACC (Adaptive Cruise Control): calcola distanza e velocità del veicolo che precede e adegua la nostra andatura per mantenere lo spazio corretto. Si mette la freccia, si sorpassa e la moto torna da sola alla velocità impostata. Funziona molto bene, con una taratura naturale. Il radar posteriore sorveglia invece gli angoli ciechi e segnala la presenza di veicoli con un avviso sullo specchietto.

C'è poi la frenata unificata (UBS), che bilancia la ripartizione sui due assi: si avverte con un feeling diverso sulla leva anteriore, al quale ci si abitua dopo qualche chilometro. Comoda anche la funzione che, agendo sul freno posteriore, consente ripartenze fluide in salita. La prima GT+ con radar l'avevamo già raccontata nel test della Tracer 9 GT+ del 2023: la versione 2025 aggiunge il Y-AMT e il radar posteriore.

Le Strette del Borbera e la gola del Vobbia

Usciti ad Arquata Scrivia abbiamo imboccato la Val Borbera, passando da Borghetto Borbera e da Persi (impossibile non passare da un paese con un nome così, quando si cerca di perdersi) fino a Pertuso. Qui il torrente si stringe e scava le Strette del Borbera, un canyon di circa 6 km dove d'estate si sale a cercare un po' di fresco e, soprattutto, un po' di pace.

Da lì si scende verso sud, direzione Mongiardino Ligure e poi Vobbia, per infilarsi nella gola del Vobbia fino al Castello della Pietra: una fortificazione medievale incastonata nella roccia, costruita per controllare un passaggio importante lungo una delle antiche vie del sale che salivano dal mare verso la pianura.

CP3 e ciclistica: docile nello stretto, sportiva quando serve

Le strade di questa zona sono strette e tortuose, e spesso si va piano. È il terreno ideale per apprezzare il tre cilindri CP3, che si conferma docile e sempre pronto a riprendere anche con un rapporto lungo, sfruttando il sottocoppia ai bassi regimi. Quando invece c'è spazio per farlo sfogare, la cavalleria non manca: la Tracer 9 GT+ si guida con il piglio di una naked sportiva e, se si vuole andare tranquilli, si gode della maneggevolezza del telaio in alluminio e di un comparto sospensioni molto ben riuscito.

Buono anche l'impianto frenante, con quel feeling leggermente insolito sulla leva anteriore dovuto ai tanti controlli che intervengono. La sensazione complessiva è di sicurezza e di un livello tecnologico molto elevato.

Comfort per due e dotazione da viaggiatori

Nell'ultima versione della Tracer 9 il telaietto posteriore è stato allungato di 5 cm e lo spazio per il passeggero ora abbonda. La sella è regolabile su due altezze, così come pedane e manubrio, quindi la posizione di guida si personalizza davvero. L'innesto stretto tra sella e serbatoio aiuta chi non è altissimo: con 1,75 m si tocca bene a terra e i 232 kg in ordine di marcia non preoccupano nelle manovre da fermo. Per un 900 da turismo con questa dotazione elettronica è un peso più che ragionevole. Unico consiglio: le valigie sono capienti e la tentazione di riempirle è forte, ma meglio non esagerare con il carico.

Le borse laterali hanno una chicca: la serratura elettronica gestita dalla chiave keyless che comanda tutta la moto, più una luce di cortesia interna. Chi vuole ancora più spazio può aggiungere il bauletto. Sul cruscotto TFT da 7 pollici è integrata la navigazione Garmin, si gestiscono le chiamate e si sfrutta l'app MyRide di Yamaha per registrare e pianificare i viaggi. Per le lunghe percorrenze c'è anche una catena specifica.

Chiudiamo con i fari Matrix LED adattivi, una prima mondiale sulla Tracer 9 2025: una telecamera riconosce i veicoli incrociati e spegne solo i LED che li abbaglierebbero, mantenendo il resto del fascio acceso. Tecnologia sofisticata, come tutta la moto. Ne avevamo elencato i punti di forza anche nei 5 buoni motivi per scoprire le nuove Tracer 9.

In testa, un Arai Quantic

Per questo viaggio abbiamo scelto l'Arai Quantic, un casco di altissimo livello. Personalmente appena calzo un Quantic ho la sensazione di infilare la pantofola di casa, con quella vestibilità avvolgente che dopo pochi minuti fa dimenticare di averlo in testa. Comfort e sicurezza vanno di pari passo, frutto della cura artigianale e dell'attenzione ai dettagli che da sempre distinguono il marchio giapponese. Non è l'integrale più leggero del mercato, ma è perfettamente bilanciato. L'Arai Quantic si può acquistare da Ber Store, da sempre distributore italiano di Arai, in varie colorazioni tra le quali il Ray White che abbiamo scelto di abbinare alla Tracer 9.

Il prezzo: l'ultima arma contro la concorrenza

Come da tradizione Tracer, il punto in cui la GT+ mette in difficoltà le rivali è il rapporto tra contenuti e prezzo: la versione top di gamma, con Y-AMT, doppio radar, semiattive, borse e Matrix LED, costa 18.599 euro. Difficile trovare la stessa dotazione allo stesso listino.

Yamaha Tracer 9 GT+ Y-AMT (2025 - 26)
Yamaha

Yamaha
Via Tinelli 67/69
20050 Gerno di Lesmo (MI) - Italia
848 580 569
https://www.yamaha-motor.eu/it/it/

  • Prezzo 18.599 €
  • Cilindrata 890 cc
  • Potenza 119 cv
  • Peso 232 kg
  • Sella 845 mm
  • Serbatoio 19 lt
Yamaha

Yamaha
Via Tinelli 67/69
20050 Gerno di Lesmo (MI) - Italia
848 580 569
https://www.yamaha-motor.eu/it/it/

Scheda tecnica Yamaha Tracer 9 GT+ Y-AMT (2025 - 26)

Cilindrata
890 cc
Cilindri
3 in linea
Categoria
Turismo
Potenza
119 cv 88 kw 10.000 rpm
Peso
232 kg
Sella
845 mm
Pneumatico anteriore
120/70 ZR17M/C (58 W) Tubeless
Pneumatico posteriore
180/55 ZR17M/C (73 W) Tubeless
Inizio produzione
2024
tutti i dati

Maggiori info