Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
A fine marzo, l'app IO di PagoPa fa il botto: 9,2 milioni di patenti digitali caricate, tra nuove e rinnovi, da quando è partita a ottobre 2024. Lo annuncia il Mit, i servizi inerenti alla Motorizzazione, dentro l'app da aprile 2025, contano ben 10 milioni di accessi. Vuoi controllare i punti patente? "Le mie patenti" ha 7,5 milioni di check negli ultimi 12 mesi; e per i veicoli, "I miei veicoli" (1,2 milioni di ingressi) ti dice stato amministrativo, pratiche e pagamenti. E i reminder? Marzo ne ha sparati 300mila, col 73% letti lo stesso giorno.
Insomma, un chiaro esempio di digitalizzazione totale: addio carta, benvenuta comodità! Ma fermi tutti: è davvero un paradiso o una trappola? Per chi sa muoversi nel mondo digitale con naturalezza e disinvoltura potrebbe essere “manna dal cielo”. Saldo punti al volo, scadenze veicoli sotto controllo, tutto molto bello, però per i milioni di italiani over 65 oggettivamente impacciati nel gestire app? che facciamo… Esclusi?
E poi c’è il tema della privacy? Tutti i tuoi dati (patente, moto, punti, multe) sono in mano a PagoPa e Mit. L’azione di un hacker di livello e sei nudo, come mamma ti ha fatto e i ladri di identità in festa. Ricordate i classici bug delle piattaforme pubbliche come bonus bebè, INPS e Motorizzazione? Tutte cose già accadute che instillano scarsa fiducia. La digitalizzare va bene, è il futuro che avanza, ma forzare tutti su un'app forse è follia burocratica. Voi che ne pensate?