Patente B 2026: dal primo gennaio obbligatorie 8 ore di pratica, Moto Escluse

Patente B 2026: dal primo gennaio obbligatorie 8 ore di pratica, Moto Escluse
Chi punta alla patente B deve affrontare un percorso più rigido con 8 ore di esercitazioni certificate presso autoscuole, divise in moduli obbligatori che includono guida notturna e autostrada
13 gennaio 2026

L’obiettivo dichiarato è sicurezza: uniformare la formazione, preparando neopatentati a scenari reali. Eppure, il passaggio esclusivo dalle autoscuole, che vedono lievitare ricavi da ore extra, solleva interrogativi. Un “regalino” al settore, con costi a carico degli allievi (stimati 300-500 euro in più), mentre le guide familiari slittano. Il settore applaude, ma famiglie e i giovani storcono il naso.

Dal primo gennaio 2026 è scattato infatti un obbligo per chi sogna la patente B: minimo 8 ore di esercitazioni strutturate presso autoscuole autorizzate, prima di qualsiasi guida libera con accompagnatore privato. Il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 178 del 17 novembre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 297 del 23 dicembre, attua la legge 177/2024 modificando l’art. 122 del Codice della Strada. Addio alle vecchie 6 ore, ora il percorso è più lungo e rigido, con 4 moduli obbligatori e certificati digitalmente tramite la piattaforma della Motorizzazione Civile.

l programma si articola in fasi sequenziali, propedeutiche e non derogabili. Si inizia con il Modulo A (2 ore) finalizzato a familiarizzazione col veicolo, gestire le emergenze, ADAS e manovre base. Il Modulo B (3 ore) riguarda invece la guida urbana trafficata, precedenze e parcheggi. Abbiamo poi il Modulo C (2 ore), in questo caso si guiderà su autostrade/extraurbane a oltre 50 km/h, infine il Modulo D (1 ora) riservato alla guida notturna.

Per il conseguimento delle patenti moto non risultano novità analoghe a quelle della patente B, queste modifiche normative si concentrano esclusivamente sulla patente per l’automobile. Eppure, in termini di “scuola di guida” ci sarebbe tanto da dire e da fare. Troppo spesso le Autoscuole non insegnano a guidare la moto, ma mirano a far passare l’esame di guida, punto. Troppo spesso, neopatentati A o A2 sono in realtà guidatori pericolosi per sé e per gli altri. Il consiglio è quello di affidarsi ad una scuola di guida sicura, per una formazione adeguata, ma la speranza è quella che un giorno le Autoscuole possano migliorare la propria offerta insegnando realmente a guidare la moto, quantomeno nelle basi più essenziali.

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