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Onore al Capitano Augusto Taiocchi, magnifico weekend di sport e tradizione

- Al Trophée Des Nations si è sfidata l’élite dell’enduro anni ‘80 e ‘90 in un evento per ricordare l'indimenticato Capitano della Nazionale Italiana

Mettete insieme 130 piloti provenienti da 15 nazioni e 4 continenti, suddivisi in squadre formate dalle leggende che hanno vestito la maglia delle rispettive nazionali di Enduro fino al 1987: cosa ne esce? Ne esce il Trophée Des Nations Enduro Vintage, Onore al Capitano Augusto Taiocchi, evento di portata straordinaria ,organizzato da una leggenda del mondo delle "due ruote tassellate", Claudio Terruzzi, in onore di colui che è stato il Capitano della Nazionale di Enduro, scomparso prematuramente nel 2010.

La seconda edizione dell'evento, che si è tenuto anche quest'anno a Montecampione (BS) sabato e domenica scorsi, ha visto coloro che all'epoca furono gli avversari di Augusto Taiocchi, provenienti da Francia, Germania Est e Ovest, Australia, USA, Polonia, Svizzera, Cecoslovacchia e Canada, giusto per citare le nazioni maggiormente rappresentate, sfidarsi nel contesto di una gara di enduro (ehm, regolarità...) particolarmente impegnativa, visto che, come ha detto lo stesso Terruzzi “mica potevo fare venire qui tutti questi piloti per un giro turistico in moto attorno al lago!”...

La partenza
La partenza

Obbligatoria la moto d'epoca, che tutti gli italiani coinvolti hanno messo a disposizione anche per gli stranieri partecipanti, in modo tale da rendere ancor più familiare l’atmosfera. Familiare non è una parola scelta a caso: infatti i tantissimi appassionati presenti all’evento hanno potuto vivere due giorni fianco a fianco con piloti che hanno fatto la storia del motociclismo internazionale. Parliamo di “star” delle due ruote quali Stephane Peterhansel, Cyril Neveu, Franco Picco, Alessandro Gritti, Edy Orioli, Amilcare Balestrieri, lo stesso Claudio Terruzzi e tanti altri che, tra un allenamento e l’altro, hanno passato il proprio tempo a chiacchierare con i propri fan.

Non solo enduro però: ospite d’eccezione di questa seconda edizione, era infatti il 23 (!) volte campione del mondo di Trial, Toni Bou, che si è esibito due volte nella sua disciplina su di un percorso con ostacoli di cemento, studiato appositamente per l’occasione. Inutile dire quanto gli spettatori siano rimasti sbalorditi dalle evoluzioni del trentunenne, inarrestbile spagnolo.

Toni Bou
Toni Bou

Ad aprire il fine settimana di off-road ci ha pensato la tappa della Deus Swank Rally che, in questa occasione, è stata rinominata “Legends” visto che oltre ai partecipanti “regolari”, si sono aggiunti alcuni dei piloti internazionali che non hanno perso l’occasione per scaldare i motori ed allenarsi nel tracciato ricavato all’interno del bosco.

La gara di domenica, composta da tre giri cronometrati del percorso, è stata qualcosa di unico: vedere in classifica i nomi dei piloti che stavano correndo ha riportato indietro la memoria ad altre epoche, una sensazione bellissima sia per i piloti, che hanno potuto incontrare i propri sfidanti di una manciata di decenni fa, sia per i tanti appassionati che sono tornati a rivivere momenti di grande passione incitando i piloti per i quali avevano tifato in gioventù.

Alla fine della manifestazione ha avuto ovviamente luogo la premiazione dei partecipanti che, ranking a parte, ha suscitato tanta emozione tra i piloti. Nella galleria potete trovare la classifica completa della gara. Oltre alla premiazione, Claudio Terruzzi ha ricevuto due targhe di ringraziamento, una da parte di tutti i piloti invitati all’evento, l’altra, invece, dalla famiglia del Capitano Taiocchi.

Un plauso deve andare al magnifico lavoro di Claudio Terruzzi, che aiutato da un numero ristrettissimo di persone è riuscito a mettere insieme buona parte del gotha mondiale dell’enduro anni ‘80 e ‘90. L’augurio di tutti è che quest’evento possa essere replicato anche i prossimi anni, dando continuità a quella che potrebbe diventare una bellissima tradizione in onore del grande Augusto Taiocchi.

 

  • Renzo _ tl, Rovereto (TN)

    Una bellissima giornata di sport con tante vecchie glorie della regolarità a cavallo di moto che hanno fatto storia e devo dire che dopo averli visti girare nella prova speciale la manetta non sembra risentire del passar del tempo
    Renzo
  • Silvestro232, Vado Ligure (SV)

    Che meraviglia di manifestazione in onore del Grandissimo Augusto!
    Un peccato non esserci stato!
    Moto fantastiche che fanno tornare indietro con la mente a tempi "eroici",
    nomi di altissimo livello,
    un Immenso Alessandro Gritti che mi entusiasmavo veder correre da ragazzo
    e che ancora oggi ammiro perchè non "molla" mai!!
    Bellissimo!

    Un saluto a Tutti!
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