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Ha affascinato e conquistato il cuore dei giurati di un importante festival cinematografico, che l'hanno premiato per il suo valore artistico ed emozionale: stiamo parlando del docufilm “La Via per Tawam”, che racconta l’epico itinerario che, in sella alla fedele BMW battezzata Bucefalo, ha portato Francesco Loreti, alias Omo Nero, dal cuore dell’Europa fino agli Emirati Arabi Uniti, attraversando Medio Oriente e Asia Centrale.
Un viaggio impegnativo e coinvolgente in terre oggi anche pericolose da visitare, dai Balcani fino alla Turchia, attraversando poi le insidie e le meraviglie di dannazione ricca di cultura ed arte millenaria come l'Iran, prima dell'approdo a Tawam, l’antico nome dell'odierna Al Ain, nell’Emirato di Abu Dhabi e prossima alla frontiera con l'Oman.
“La Via per Tawam” in un'ora e mezza di visione, trasmette emozioni autentiche, andando oltre la classica dimensione del reportage: “Si tratta di un viaggio - ci rivela Francesco - nato sulle suggestioni dei racconti di Robert Byron, inseguendo l’Afghanistan e la Persia: cento anni dopo la sua fantastica esperienza, ho deciso di ripercorrere quella via”.
Un’avventura che oltre ad entusiasmare il pubblico, ora riceve il riconoscimento per il suo valore artistico e documentaristico: è stato indicato dalla giuria guidata da Ludovico Leone, che è Presidente e Direttore Artistico del PCFF, come Miglior Lungometraggio Documentario al Post-Cinema Film Festival di Siracusa in programma nel week end del 17-18 ottobre, presso la Sala Cambellotti (viale Regina Margherita 17).
E così, dopo aver polverizzato record di percorrenza con la sua BMW, documentato in passato anche su queste pagine, l'avvocato e motociclista perugino è pronto alla passerella sul red carpet di Siracusa...