Mobilità

MiMoto raddoppia e cresce ancora

- Lo e-scooter sharing di Milano aumenta di più del doppio i mezzi a disposizione degli utenti, e ne amplia l’area di utilizzo fino all’Idroscalo
MiMoto raddoppia e cresce ancora

A 8 mesi dalla nascita di MiMoto, è tempo di un primo bilancio per lo scooter sharing elettrico di Milano. Un bilancio che stando ai numeri è positivo e in netta crescita, soprattutto tenendo anche conto che si parla dei mesi più freddi dell’anno. La flotta, inizialmente di 100 scooter, i leggerissimi Askoll, ha raggiunto le 250 unità per essere sempre più capillarmente distribuiti. Più sarà grande il numero di scooter a disposizione del pubblico, più il servizio entrerà nella quotidianità dei milanesi come alternativa sostenibile all'automobile. MiMoto ha infatti coniugato la necessità di sharing all’ecosostenibiltà, e ha contribuito già a far risparmiare a Milano quasi 20.000 kg di CO2.


"Da tempo Milano ha nella mobilità sostenibile e in condivisione uno dei punti di forza che la rendono all'avanguardia e attrattiva” - dichiara Marco Granelli, assessore alla Mobilità e Ambiente del Comune di Milano - “Anche per il futuro puntiamo ad implementare questa forza, ed è per questo che ci fa molto piacere che progetti come MiMoto, che tra l'altro ha il merito di promuovere l'uso dei veicoli elettrici, si affermino e ci affianchino in questo percorso fatto di buone pratiche, compatibilità ambientale e sviluppo sostenibile".


Dal 14 ottobre 2017, data di lancio del servizio, si sono registrati ben 28.000 utenti. Gli iscritti sono mediamente molto più attivi che i loro "colleghi" europei: MiMoto ha registrato una media di 3 corse al giorno per ogni scooter; media salita a 4,5 durante i mesi primaverili. Nelle città d'oltralpe si parla invece di una corsa/scooter al giorno. Un grande successo in gran parte dovuto ai giovani e al gentil sesso. L’utente medio di MiMoto è infatti giovane, il 60% ha meno di 34 anni e l’80% è sotto i 44, e 1 eRider su 4 è donna.


Gli scooter gialli vengono scelti per spostarsi soprattutto nelle fasce orarie di maggior congestione: dalle 6 alle 8 e dalle 16 alle 19 durante la settimana, e nei weekend tra le 17 e 18. Chi usa MiMoto copre una distanza media di 6,5 km per una durata in sella superiore ai 20 minuti.

 

MiMoto vanta i costi più vantaggiosi nel panorama milanese, con 0,23 € al minuto e una tariffa oraria di 6,90€ (quindi mezz’ora gratis). Prezzo al minuto che diventa 0,02 € se si opta per la tariffa forfettaria giornaliera di 29,90 € - e tanti pacchetti e offerte anche pensate per gli studenti dei principali atenei milanesi, che possono noleggiare gli scooter MIMoto con uno sconto del 27% per sempre.


MiMoto per noi non è un lavoro, ma è una passione solo agli inizi. Non è una sfida facile, ma la stiamo portando avanti con tenacia e perseveranza, sicuri delle nostre scelte, per dare ai nostri clienti un servizio basato sulle loro esigenze e per soddisfare un fabbisogno fondamentale: la mobilità, e ridare loro il proprio tempo - affermano i tre founder -. Scelte che ci stanno premiando in termini di brand awareness e di soddisfazioni da parte degli utenti che sempre di più ogni giorno scelgono MiMoto per i loro spostamenti quotidiani.
Il format milanese è stato testato, ora siamo pronti a sbarcare in altre città”.

 

Tra pochi mesi verrà annunciato il lancio di MiMoto in un'altra città del nord Italia (Torino?), e nel 2019 tra i progetti c'è quello di sbarcare in Europa.

 

  • Paul86, Varese (VA)

    Ma in che modo può essere sostenibile ricaricare le batterie con energia prodotta da carburante fossile a Lodi (vedi centrale elettrica) invece che bruciare benzina a Milano... Che il trasporto elettrico sia il futuro non ci sono dubbi... ma il fatto che oggi sia ad impatto ambientale maggiore di quello a motore a scoppio é altrettanto vero e provato. Chiacchiere... sempre e solo chiacchiere da marketing e da bar... L'idea dello scooter-sharing a noleggio é bella però!
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