Merano, monopattino sequestrato: viaggiava a oltre 100 all'ora con un minorenne alla guida

Merano, monopattino sequestrato: viaggiava a oltre 100 all'ora con un minorenne alla guida
Un normale giro pomeridiano per le strade del centro di Merano si è trasformato in un episodio clamoroso che ha portato al sequestro di un monopattino elettrico dalle prestazioni straordinarie e completamente fuori norma. La Polizia Locale ha fermato un ragazzo minorenne che stava sfrecciando tra le vie cittadine a velocità ben superiore a quella consentita
12 gennaio 2026

L’intervento è avvenuto il 7 gennaio, quando una pattuglia impegnata nei normali controlli di sicurezza stradale ha notato un giovane transitare con fare deciso su un mezzo che non assomigliava ai classici monopattini urbani. La circostanza ha insospettito gli agenti, che hanno immediatamente fermato il conducente per un controllo più approfondito.
All’esame dei dati tecnici del veicolo sono emersi dettagli sorprendenti: quel monopattino non era un semplice dispositivo per spostarsi in città, ma un mezzo con un motore da circa 4.000 watt, otto volte superiore al limite previsto dalla normativa italiana, e in grado di superare i 100 chilometri orari.

Secondo il nuovo Codice della Strada, infatti, i monopattini elettrici omologati possono avere una potenza massima di 500 watt e non devono superare la velocità di 20 chilometri orari su strada. Qualsiasi mezzo che ecceda questi parametri non può essere considerato un semplice monopattino, ma richiederebbe una diversa classificazione e omologazione, con diritti e obblighi ben diversi per il conducente, come previsto per ciclomotori o motocicli.
Vista la palese irregolarità e il rischio concreto per la sicurezza del minorenne e degli altri utenti della strada, gli agenti hanno disposto il sequestro amministrativo del veicolo.

Il caso di Merano non è isolato: le autorità in diverse città italiane segnalano sempre più spesso monopattini e biciclette elettriche che non rispettano la normativa vigente. Controlli effettuati in altre aree del Paese hanno evidenziato una quota rilevante di mezzi irregolari, denunciando una sfida crescente nella gestione della mobilità elettrica urbana.
Con la diffusione di veicoli ad alte prestazioni importati o modificati, l’attività di controllo diventa sempre più cruciale per garantire la sicurezza sulle strade e per tutelare soprattutto i più giovani, spesso attratti da mezzi potenti senza avere piena consapevolezza dei rischi associati.

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