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Il video in moto su YouTube è costato 14.100 euro di multa e il carcere

- Il gruppo di motociclisti spagnoli è stato multato dalla Guardia Civil dopo che il video che li riprendeva a 203 orari, limite 90, era stato pubblicato online. Due di loro sono stati condannati alla pena detentiva

Tempi duri per gli Youtuber iberici. “Operacion Mataburros” è il nome dato dalla Guardia Civil di La Roja che ha indagato su due motociclisti, più altri otto che sono stati identificati, tra i 28 e i 48 anni.

Tutto è iniziato dopo la pubblicazione di un video su YouTube che mostrava comportamenti di guida alquanto azzardati, ovvero superamento di doppia riga continua di mezzeria e soprattutto limiti di velocità di 90 km/h bruciati a 203 orari, altre tratte con limite di 40 km/h percorse però a 157 km/h.

La strada interessata è la NA-110 tra Navarra de Torres del Rio e Viana, soprannominata “Mataburros”, è battuta dai motociclisti nei fine settimana.

Il primo video, più altri 50 postati sempre su YouTube ha permesso di identificare i dieci motociclisti.
Ai quali sono stati notificati due reati (per questo motivo due di loro sono stati condannati a una pena detentiva) e 39 infrazioni: l’importo totale delle sanzioni è stato fissato in 14.100 euro, più la penalità di 132 punti decurtati sulle dieci patenti.

  • StefZX10R2016, Piacenza (PC)

    Ci sono già mille autovelox...pattuglie pronte a farti gli agguati se passi i limiti di 10 o 20 km/h e sti pirla a tutto gas si mettono anche in rete...ma ben gli sta...e...
    Io di solito difendo i motociclisti ... rispettare i limiti diciamocelo è impossibile... ma riprendersi e mettersi online... è da pirlotti...
  • alfalf55, Vaprio d'Adda (MI)

    Non sono giustificabili.
    Ma questo cavolo di vizio che hanno ormai quasi tutti di mettere in mostra in rete anche
    quante volte vai in bagno, amicizie,amori, da quale necessità è dato?

    Ormai il livello mentale è quello delle trasmissioni demenziali che vedi in TV.

    Tutti noi,in particolare in gioventù,qualche cavolata l'abbiamo fatta, ma mettere i manifesti
    e pubblicizzare la cosa mi sembra da idioti.
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