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La CBR500R FOUR E-Clutch (nota come CBR400R FOUR sul mercato giapponese), mostrato in Cina sembra uscito direttamente dalla pit-lane della MotoGP. A rendere l'impatto visivo così scenografico è prima di tutto la livrea ufficiale HRC Castrol nelle classiche tonalità bianco, rosso e blu usate da Joan Mir e Luca Marini, completa di sponsor e sella monoposto da gara. Ma a fare davvero la differenza è il comparto aerodinamico: la moto sfoggia vistose alette anteriori che allargano visivamente il frontale e regalano uno sguardo decisamente più aggressivo, accompagnate da un secondo set di appendici verticali sul codino in finitura carbonio.
Sotto questa veste da prototipo si cela tuttavia la concretezza della moto stradale. Il cuore pulsante rimane il nuovo quattro cilindri in linea da 399 cc da 72 CV, abbinato all'innovativo sistema Honda E-Clutch che permette di fare a meno della leva della frizione in quasi tutte le situazioni pur mantenendo il comando manuale per chi desidera il feeling tradizionale. La ciclistica si affida a soluzioni collaudate, con un telaio a diamante in tubi d'acciaio, forcella a steli rovesciati e sospensione posteriore Pro-Link.
Il risultato è un esercizio di stile che dimostra come bastino pochi tocchi mirati per trasformare una fruibile sportiva da strada in un'irresistibile replica da pista. Resta solo da capire se Honda deciderà di trasformare queste appendici aerodinamiche e la livrea HRC in un kit di accessori ufficiali o in una futura versione speciale da mettere a listino.