#rimettiamociinmoto

Fase 2: ecco come ci potremo spostare dal 4 al 18 maggio

- Smentite le indiscrezioni dei giorni scorsi, secondo le quali, nel nuovo decreto, sarebbe stato cancellato l'obbligo di autocertificazione per gli spostamenti nel proprio Comune. Di fatto, resta tutto invariato salvo la possibilità di muoversi anche per andare a trovare i propri familiari e per raggiungere il proprio domicilio, anche se in Regioni diverse dalla propria, se bloccati dal lockdown
Fase 2: ecco come ci potremo spostare dal 4 al 18 maggio

Durante la conferenza stampa serale di domenica 26 aprile, il premier Giuseppe Conte ha finalmente svelato il nuovo decreto contenente le regole e i meccanismi per la ripartenza del Paese, questa volta in un contesto di "convivenza", per usare le sue stesse parole, con il virus.

La Fase 2, ha confermato, partirà il 4 maggio e perdurerà fino al 18 dello stesso mese. Per la parte che interessa a noi, che riguarda cioè gli spostamenti, resta l'obbligo di autocertificazione (che sarà diversa e con più possibilità) anche all'interno della Regione di residenza, e saranno - pertanto - consentiti soltanto per necessità indifferibili, per ragioni lavorative e di salute. E' stata, inoltre, aggiunta tra le motivazioni valide, anche la possibilità di far visita ai propri congiunti e di rientrare nel proprio domicilio se bloccati altrove con l'avvio del lockdown.

Confermato anche il divieto di movimento tra Regioni diverse, esattamente come avvenuto finora, fatte salve le stesse ragioni di cui sopra, visite ai congiunti a parte, che saranno possibili solo nella stessa Regione.

Smentite, quindi, in larghissima parte le indiscrezioni su una possibile apertura all'interno del proprio Comune di residenza che avevamo raccolto qui.

In definitiva, le comprovate esigenze lavorative, la riapertura di un certo numero di aziende e le grandi limitazioni nel trasporto pubblico confermano la moto, lo scooter e la bicicletta come ideale mezzo di trasporto alternativo, soprattutto nelle città.

Qui il testo integrale del nuovo decreto.

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Commenti

  • Fortysix, Roma (RM)

    Ogni volta che metti un divieto o che metti una regola, inevitabilmente scontenti qualcuno. Ogni regola, ogni legge, analizzate al microscopio, non possono coprire tutte le sfaccettature dell'umano nel suo particolare. Potremmo dire che ogni regola è giusta e sbagliata allo stesso tempo.

    Ora, perché alcune categorie commerciali sono state penalizzate ed altre no pur avendo intrinsechi gli stessi rischi e gli stessi "non rischi" se gestite con oculatezza?

    Perché non riaprono tutte le attività contemporaneamente? Perché i tabaccai sì e i negozi d'abbigliamento no? Perché le bici sì e le moto no?

    ***Semplicemente per non aumentare troppo velocemente il numero della gente in giro.***

    E per poter fare questo devi dare delle priorità.
    E questo sicuramente scontenterà qualcuno come affermato all'inizio di questo commento.

    Basterebbe un po' di buon senso, senza fare troppi capricci. Se state buoni in fila, poi vi serviamo tutti.


    Ciao
  • salvo40128, Bologna (BO)

    Ho capito solo con gli anni, ed imparando a conoscermi a fondo. La moto è molto di più di quanto non avessi mai immaginato.La mia misantropia latente, la ricerca del silenzio, del vento che maschera il frastuono e le voci; quella sensazione di smarrimento, di dissolvimento nell'aria mattutina attraverso i tornanti, e l'alternarsi sulla mia pelle, dell'aria tiepida del mattino nelle curve al sorgere del sole, ed il fresco della notte dove ancora riposa l'ombra. Le domande e le risposte, gli sbadigli, e le canzoni, sussurrate appena sotto la visiera; la boccia di vetro dove il pesce rosso affoga in solitudine tutte le sue inquietudini.La quiete in un anfratto lungo la strada, per fare pipì, ed il borbottare dei motori, che giungono lungo la strada, e si allontanano come ipnotiche altalene sonore. Solo, con il mio respiro, i miei pensieri più reconditi, ed a tratti, lo scricchiolio dello scarico che lentamente si raffredda. Assembramento... Mai nulla sulla terra può essere così lontano dall'umanità fragorosa, come un motociclista in cerca di pace.
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