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EICMA 2013: Colaninno: "Nel 2016 Aprilia in MotoGP per vincere"

- Non si tratta di una battuta, ma è una dichiarazione del presidente del Gruppo Piaggio fatta durante il lancio della Vespa Primavera. Sono attese importanti novità Aprilia e si punta su una nuova mobilità
EICMA 2013: Colaninno: Nel 2016 Aprilia in MotoGP per vincere

 “Entreremo in MotoGP nel 2016 e ci andremo per vincere, come abbiamo fatto in Superbike”. Non si tratta di una semplice boutade ma è una dichiarazione di quelle che contano visto che arriva nientemeno che da Roberto Colaninno, presidente del Gruppo Piaggio, durante la conferenza stampa organizzata al mega stand Piaggio di Eicma. Dove la regina è stata la Vespa Primavera.

Aprilia in MotoGP corre già con la ART e da tempo si parla di un impegno in crescita per la casa di Noale, grazie anche al futuro regolamento tecnico che dovrebbe livellare maggiormente le prestazioni offerte dall'elettronica. Chiunque si affacci al massimo campionato della velocità deve farlo con grande ambizione, altrimenti è meglio che rimanga spettatore, ma dichiarare apertamente che ci si va per battere Honda, Yamaha e compagnia bella è quantomeno indice di grande sicurezza. O di volontà di far colpo. 
Da parte sua Romano Albesiano - il nuovo responsabile della gestione sportiva Aprilia dopo la partenza di Luigi Dall'Igna in direzione Borgo Panigale - nel presentare al pubblico Marco Melandri con i colori Aprilia ha aggiunto: “Marco è il pilota migliore che potevamo scegliere, con lui puntiamo a vincere il prossimo titolo superbike”. Obiettivo scontato, ci viene da dire, considerato che quest'anno il mondiale era più che alla portata di Aprilia e che la RSV4 lo affrontava da iridata, piloti e costruttori, del 2012.

Il presidente Piaggio ha inoltre aggiunto: “Abbiamo davanti due anni di grande impegno nello sviluppo del motore e della tecnologia che ci permetterà di primeggiare nella competizione più importante per la moto”. E ha anche speso parole rassicuranti nei confronti di Aprilia, e ce n'era bisogno vista la preoccupazione che grava sullo stabilimento di Scorzè dove la produzione è stata quasi del tutto sospesa da ottobre e dopo che Colaninno aveva ricordato come si era passati in poche stagioni da 90.000 a 30.000 moto e scooter costruiti all'anno e che il ridimensionamento era inevitabile. “Concentreremo a Noale la nostra tecnologia della moto, in un'ottica di contenimento dei costi e di attenzione ai cambiamenti nel mondo per portare un futuro a chi lavora a Noale e a Scorzè. Supereremo le difficoltà con la volontà di trovare soluzioni senza creare problemi a nessuno. Come abbiamo già fatto con Moto Guzzi che sta bene e ha visto aumentare vendite e addetti”.

La Vespa Primavera ricorda molto nell'estetica la Vespa 946, ma avrà un prezzo decisamente inferiore (da 2.720 a 3.900 euro) e per la prima volta un nuovo modello Piaggio verrà costruito contemporaneamente a Pontedera, per l'Europa, e nello stabilimento alle porte di Hanoi, in Vietnam, per il mercato asiatico: un segno dei tempi e dell'importanza crescente che ha assunto l'Asia anche nella gestazione dei nuovi modelli.
Piaggio punta ovviamente al trasporto individuale e metropolitano per il suo futuro. “La strategia futura – ha proseguito Colaninno – punta su di una innovazione rivoluzionaria, che oggi non è neanche nella fantasia delle menti più brillanti. Stiamo pensando a una tecnologia sui motori frutto dell'esperienza di diversi paesi, come Usa, Giappone, Italia e Germania, e su questo lavoreremo e cercheremo di stupirvi come fa la Vespa dal 1946. Serve la risposta a una mobilità diversa, capace di divertire, ma che permetta di muoversi nel traffico delle metropoli con i migliori livelli di consumi, inquinamento e sicurezza. Nei prossimi anni puntiamo a sviluppare un'innovazione che riduca i consumi e azzeri l'inquinamento e che dia la possibilità di muoversi in sicurezza nelle metropoli. Il nostro centro stile di Pasadena sta lavorando a progetti per i prossimi dieci anni”. In California, a tirare le fila del design Piaggio e dell'innovazione concettuale è Miguel Galluzzi, famoso per la Ducati Monster e autore dell'ultima Guzzi California, l'argentino ha aggiunto “Stiamo pensando a come saranno le moto fra 10-12 anni e vi posso assicurare che già tra un paio d'anni vi lasceremo a bocca aperta con delle nuove moto marcate Aprilia”.
Il 2016 si preannuncia quindi di svolta per la marca veneta, sul fronte sportivo e non solo.

  • Andrea.Turconi, Rho (MI)

    bravo Gnd

    Sempre lungimirante la penso anchio cosi'
  • fuji san 69, Prato (PO)

    non scherziamo su melandri

    Ok che sarebbe dovuto rimanere Laverty e non Guintoli (di quanto sarà stata sta penale per levarselo di torno? forse gli sponsor una mano gliel'avrebbero data) ma pensare che Melandri sia diventato un brocco e non valga un Laverty (che a me piace tantissimo) lo trovo un po' esagerato. Credo che se la RSV si confermerà la moto migliore, il buon melandri non avrà da faticare molto a tenere a bada sykes. Per la produzione di serie la penso come tutti, i progettisti sono ok, le basi su cui ripartire ci sono (telai, motori, elettronica, Galluzzi???), resta solo da capire se ci sono i mezzi e la voglia di rischiare, forse questo manca.
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