Due tempi. Eppure eri morto

Due tempi. Eppure eri morto
Lo davano per finito, spacciato. Resistevano - e restano leader di mercato - le Case del gruppo KTM; poi Betamotor, TM, Fantic, Sherco e altre di settore. Il 2027 segna il ritorno della Kawasaki, che si unisce a Yamaha. Tutto tace dalle altre giapponesi. Almeno per ora
21 ottobre 2026

Yamaha per anni era stato l'unico baluardo difensivo del motore due tempi da parte delle Case giapponesi, almeno nel settore fuoristradistico. Honda era stata netta, eliminandolo anche nel minicross dove aveva eletto la sua CRF 150 a portabandiera. La transizione finale è avvenuta dopo un annuncio strategico intrapreso nel 2003 dai vertici della Casa dell'ala dorata. La decisione di abbandonare definitivamente il motore a 2 tempi, storicamente non amato dal fondatore Soichiro Honda, ma adottato negli anni '70 per ragioni di competitività, è stata guidata dalle sempre più severe normative antinquinamento e dalla volontà aziendale di focalizzarsi interamente sulla tecnologia a 4 tempi.
Suzuki e Kawasaki avevano chiuso la parentesi storica delle gamme RM e KX nel 2008 e nel 2007 (salvo mantenere ancora la RM 85 per qualche anno). Entrambe presero questa decisione a causa della massiccia transizione del mercato verso i motori a quattro tempi (spinte dai cambi di regolamento della federazione).

Le ottime GASGAS a due tempi
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KTM è stata seguita da tanti negli anni

Da 20 anni il settore fuoristrada delle leggere e agili moto a due tempi era stato quindi terreno di conquista delle tre sorelle KTM, Husqvarna e GASGAS a cui si erano aggiunte le italiane Beta, TM e Fantic e la francese Sherco.
Adesso, esattamente 20 anni dopo la sua uscita di scena, rientra Kawasaki, che ha oggi annunciato i prezzi delle sue KX327 e KX327X. E' un segnale, ma molto forte. Sì, perché sono moto completamente nuove, che hanno richiesto un importante investimento almeno a livello motoristico. Investimento che non si fa certo per uno o due anni,
Segno che KTM ci aveva visto giusto. Il due tempi ha innegabili vantaggi nel fuoristrada. Certo va aggiornato nelle emissioni (con iniezione elettronica e valvole elettroniche allo scarico), ma si può ancora fare.
Ora c'è da chiedersi cosa faranno le altre due giapponesi. Crediamo che Honda sia praticamente inamovibile nella sua politica green e pro 4 tempi. Diverso il discorso di Suzuki, accusata negli anni di non aggiornare a sufficienza la sua gamma RM-Z. Nel 2026, con la vittoria di Roczen nell'AMA Supercross, ha avuto una spinta eccezionale a fare importanti modifiche (no, non arriva l'avviamento elettrico...).
 

Pastrana ha legato il suo nome per anni a quello della RM
Pastrana ha legato il suo nome per anni a quello della RM

Travis Pastrana


Chissà che non ripensi anche lei alle sue RM, ancora amatissime in tutto il mondo. Travis Pastrana ne sarebbe felice. Nel 2006, proprio in sella a una RM 250 a 2 tempi, Travis ha chiuso il primo doppio giro della morte della storia agli X Games di Los Angeles, una delle acrobazie più famose di tutti i tempi.