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Lo Swank Rally di Sardegna 2026 ha incoronato le protagoniste del progetto "Dal Tacco al Tassello", l'iniziativa ideata da Adventure Riding che accompagna motocicliste appassionate nel vivo del fuoristrada specialistico. Scattata dal prologo in notturna al crossodromo di Malpensa e approdata sugli insidiosi sterrati sardi a metà ottobre, la manifestazione ha rappresentato il banco di prova definitivo per Debora Versari, Anita Zardo e Chiara Rosichetti. Chiamate a misurarsi con una vera competizione a tappe su terreni eterogenei e faticosi, le tre pilote hanno portato a termine la prova dimostrando come la passione per i tasselli possa abbattere ogni barriera di genere ed esperienza pregressa.
L'avventura non è iniziata senza imprevisti: l'infortunio alla vigilia di Lucrezia Sfamurri ha infatti costretto il team a una sostituzione in extremis, richiamando in sella Chiara Rosichetti, già veterana dell'edizione 2025. Un innesto che si è rivelato determinante per l'alchimia del gruppo sin dalla partenza notturna in Lombardia, garantendo quella dose di sicurezza ed esperienza necessaria ad affrontare il trasferimento e le insidie della Sardegna. Lungo i percorsi dell'isola, le pilote si sono mosse all'unisono, supportandosi a vicenda nelle note del roadbook, nella lettura delle tracce e nel superamento dei passaggi più ostici.
Il percorso isolano si è rivelato un rally autentico e selettivo, lontano da semplici passerelle promozionali. Le moto hanno dovuto digerire fondi in continuo mutamento: dai tratti rocciosi e compatti alla sabbia insidiosa delle coste, passando per mulattiere lastricate di pietre smosse, salite vertiginose e discese tecniche che richiedevano grande sensibilità nell'uso di frizione e freni. In questo contesto, la solidarietà di squadra è stata l'arma vincente per mantenere la concentrazione alta ed evitare errori irreparabili lungo l'intero tracciato.
La tangibile metamorfosi delle partecipanti è passata soprattutto attraverso il metodo didattico del loro tutor d'eccezione, Renato Zocchi. Il veterano dei grandi raid internazionali ha saputo trasmettere alle ragazze non solo i segreti della postura in piedi e del bilanciamento dei pesi, ma anche la gestione psicologica della fatica e l'interpretazione del terreno. Il bilancio finale parla chiaro: pochissime cadute, controllo costante del mezzo e una crescente padronanza anche quando il fondo stradale diventava quasi impraticabile.
Durante l'ultima frazione di gara le gerarchie sportive si sono delineate con naturalezza: Anita Zardo, rivelatasi la più rapida ed efficace sulle pendenze sarde, ha rotto gli indugi per aggregarsi a un gruppo di concorrenti più veloci, mentre Debora Versari e Chiara Rosichetti hanno proseguito con passo regolare, consolidando la propria padronanza del mezzo e tagliando il traguardo con una ritrovata fiducia nelle proprie potenzialità fuoristradistiche.
Il progetto, supportato da marchi di primo piano del panorama motociclistico come Honda Motor Europe-Italia, FMI, Metzeler, GIVI e Motor Bike Expo, si conferma così un incubatore formidabile di passione e cultura delle due ruote, capace di portare neofite dell'off-road fino a traguardi agonistici di rilievo nazionale.
"Ancora una volta capaci di essere protagoniste in un mondo che seppure si stia aprendo alle donne rimane ancora molto maschile. Accolte con piacere dal resto dei partecipanti che qualche volta son rimasti stupiti nel vedersi superare dalle trecce che spuntano dal casco... si spengono così le moto, ma non l'entusiasmo: ormai il Tassello ha rubato un pezzo al tacco nella loro vita."