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Era nato a Cordenons, provincia di Pordenone, e aveva fatto grande la Piaggio, l’ingegner Lucio Masut; che aveva iniziato la carriera nel gruppo come direttore tecnico alla Gilera, dopo un triennio alla Michelin. Ad Arcore aveva tra l’altro realizzato il modello RC 600, la monocilindrica da enduro che tanti appassionati hanno amato. Dalla metà degli anni Ottanta, quando Piaggio acquisì la casa dei due cerchi, Masut aveva scalato le gerarchie diventando uno dei personaggi più importanti dell’azienda, direttore tecnico della ricerca e sviluppo. Lo incontravamo anche a Milano, negli uffici storici di corso Sempione, per belle chiacchierate sul prodotto e sulle sue passioni come il volo: gli piaceva volare con l’aliante.
Masut aveva una mente innovativa e una capacità di gestire lo staff che ha prodotto enormi risultati per la Piaggio. A lui è attribuito il merito di aver avviato la produzione del tre ruote MP3 presentato sul mercato nella primavera del 2006. Lasciata la Piaggio, Lucio Masut, nel frattempo commendatore al merito della Repubblica italiana, si era dedicato a un’avventura diversa: era il presidente del consiglio d’amministrazione di Pont-Lab, la struttura che testa materiali di altissimo livello in settori come l’aerospaziale, i beni culturali, l’energetico, la nautica, la meccanica, il ferroviario, la moda e il lusso, l’automotive, l’arredamento e i giocattoli. Fino a cinque anni fa aveva lavorato in quel ruolo.
Masut combatteva da tempo contro una grave malattia ed è deceduto nell’abitazione di famiglia a Santo Pietro Belvedere, nel comune di Capannoli. Lascia la moglie Flavia e i figli Elisabetta e Simone, ai quali mandiamo un grande abbraccio.