Astemo svela il futuro a EICMA 2026. Dal motore elettrico nella ruota alla pinza freno integrata [VIDEO]

Allo stand Astemo abbiamo toccato con mano le tecnologie che rivoluzioneranno le moto di domani. Un viaggio tra le sospensioni intelligenti Showa, i nuovi motori in-wheel e le soluzioni frenanti Nissin di derivazione Superbike
4 novembre 2026

A EICMA 2026 lo stand Astemo si conferma una tappa obbligata per chi vuole scoprire le innovazioni tecnologiche in arrivo dal Giappone. A fare da madrina a questa esposizione c'è una moto compatta ma incredibilmente vincente: la trial con cui il leggendario Tony Bou ha conquistato il suo 40º titolo mondiale, a dimostrazione di come anche le piccole cilindrate possano nascondere soluzioni e tecnologie raffinatissime.

Showa e l'assetto adattivo
Il nostro tour inizia con le novità targate Showa. Il celebre marchio ha sviluppato un innovativo sistema in grado di variare la costante elastica della molla. Sono inoltre in arrivo dispositivi pensati per variare l'altezza della sospensione posteriore, accorpati ai sistemi semiattivi, con l'obiettivo di agevolare l'appoggio dei piedi a terra e migliorare la confidenza e il comfort dei piloti.

Il motore elettrico in-wheel
Spostandoci all'interno dello stand, l'attenzione viene catturata da un progetto che promette di cambiare le regole del gioco, mostrato per l'occasione montato su una Kawasaki: un motore elettrico posizionato direttamente all'interno della ruota posteriore (in-wheel). Capace di erogare 10 kW di picco e 6 kW costanti, questo propulsore brilla per il peso contenuto e la silenziosità assoluta. Il vero vantaggio risiede negli ingombri: eliminando il motore dal cuore del telaio (dove solitamente alloggia nelle moto elettriche), si libera spazio prezioso. Questo permette di far scivolare verso il basso le batterie, aumentandone magari la capacità, oppure di ricavare nella parte superiore un pratico vano per riporre il casco o installare un caricatore. Il progetto è in pieno sviluppo e arriverà sul mercato relativamente presto.

Integrazione totale
Un'altra chicca tecnologica è l'evoluzione del piedino di forcella con pinza freno Nissin integrata, un'intuizione geniale, quasi "l'uovo di Colombo", che avevamo già avvistato come concept nel 2024 e 2025. Oggi è una solida realtà in fase di sviluppo, portata in gara da Honda nel campionato Superbike giapponese. Questa soluzione garantisce un livello di rigidità "ottimale" (calibrata per offrire il miglior feeling possibile anziché la massima rigidità assoluta), restituendo ai piloti un maggiore controllo in staccata. I vantaggi ingegneristici sono notevoli: si è ridotto il peso complessivo di circa 236 grammi rispetto a un impianto tradizionale e si è migliorata la capacità di raffreddamento della pinza fino al 6%, fattore cruciale per le performance in pista. Chissà, magari tra qualche anno ritroveremo questa tecnologia anche sulle moto stradali.

Prima di lasciare il padiglione, il colpo d'occhio cade su una splendida Moto2 esposta. Se siete a Milano per la fiera, lo stand Astemo merita assolutamente una visita.

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