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A fare gli onori di casa c'è Giovanni Notar Bartolo di Furnari, l'uomo al timone di TVS in Italia, che ci ha aiutato a inquadrare la reale dimensione di questo marchio indiano.
I numeri di un gigante e l'amore per l'Italia
Per capire di cosa stiamo parlando, bastano due dati: 7 milioni di veicoli consegnati nel solo 2026 e la conquista della posizione di terzo produttore al mondo, avendo recentemente superato Yamaha nelle classifiche globali (dietro solo a Honda e alla connazionale Hero).
Nonostante questi volumi titanici, TVS ha scelto proprio l'Italia, aprendo a Roma nell'ottobre 2024, come base di partenza per la sua filiale europea. "Non c'è stata una strategia fredda e calcolata," ci racconta Giovanni. "C'è stato un incontro di intuizioni e di chimica tra i vertici e il management italiano".
E i risultati stanno dando ragione a questa scelta: TVS chiuderà il 2026 con oltre 100 concessionarie in Italia e un mostruoso +110% nei volumi di vendita rispetto all'anno precedente, in un mercato interno degli scooter che in media cresce del 10%.
Il DNA Racing: dal 1982 a Misano
TVS non è solo piccoli scooter da commuting. L'azienda ha un'anima sportiva sviluppata a partire dal 1982, omaggiata a EICMA con una bellissima show bike customizzata in tiratura limitata.
A riprova di queste ambizioni, TVS ha recentemente segnato un primato storico: è stato il primo costruttore indiano a sbarcare in Europa, nello specifico sul circuito iridato di Misano intitolato a Marco Simoncelli, per disputare una tappa del proprio campionato monomarca.
La novità a motore termico: Apache RTR 125
La gamma portata a Milano (frutto di un attento cherry picking rispetto ai 25 modelli disponibili nei mercati asiatici) vede brillare una novità termica attesissima per il nostro mercato: la Apache RTR 125.
In un segmento affollatissimo e cruciale come quello dell'ottavo di litro, TVS cala l'asso con una moto dal design originale, a metà strada tra una naked pura e un supermotard. Dotata di raffreddamento a liquido, arriverà sul mercato nel 2027 con un prezzo che si preannuncia molto aggressivo. "La tecnologia ormai avanza per tutti," sottolinea Giovanni, "quello che farà la differenza sarà il design e l'anima che sapremo dare alla moto per creare un legame emotivo con i ragazzi".
L'offensiva elettrica: Orbiter, X e il sorprendente M1S
TVS guarda al futuro e a EICMA sfoggia i muscoli anche nel comparto elettrico, presentando tre veicoli estremamente interessanti:
Orbiter: Uno scooter urbano (omologazione L1) allegro, dalle colorazioni vivaci (verde chiaro, blu elettrico) e dotato di doppia batteria estraibile. Arriverà nelle concessionarie entro la prima metà del 2027.
TVS X: Più sportivo e rivolto ai giovani, cattura l'attenzione con un design audace e verniciature cangianti che, sotto le luci dello stand, virano dal viola all'azzurro.
M1S: È forse il progetto più maturo e intrigante. Sviluppato a Singapore e prodotto in Indonesia, è un crossover che unisce i concetti dello scooter Urban GT e dell'Adventure. Ha la pedana piatta (molto amata in Italia), ruote alte da 14 pollici, sella bassa e parabrezza. La chicca tecnica? Il motore è centrale con trasmissione a catena, a garanzia di un'ottima dinamica di guida. Avrà un'autonomia superiore ai 100 km (ma ci si aspetta qualche sorpresa tecnica al rialzo) e debutterà nella seconda metà del 2027.
Il 2027 di TVS si preannuncia quindi caldissimo. L'obiettivo è continuare a consolidare la crescita, e con prodotti come la RTR 125 e il nuovo M1S, le premesse per fare breccia nel cuore degli italiani ci sono tutte.