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Con la bandiera a scacchi della terza manche del Motocross delle Nazioni 2026 va in archivio anche questa lunga annata di ruote tassellate.
Il teatro della gara più attesa dell’anno è stata la mitica pista di Ernée, in Francia, che per il weekend si è riempita oltremodo di tifosi. Un pubblico e un calore che raramente si sono visti in altre occasioni.
A vincere è il Belgio, che non dà la zampata in nessuna delle tre gare, ma occupa le posizioni che servono, mettendosi in saccoccia i punti necessari per fare festa. Everts, in 450, si dimostra veloce e consistente; Sacha Coenen, dopo una caduta nella manche del sabato, limita i danni, mentre un Lucas Coenen al rientro non sfigura affatto. Per i gemelli, il Nazioni di Ernée rappresenta l’ultima gara in Europa prima del grande salto dall’altra parte dell’oceano. Da segnalare che Liam Everts è il terzo in famiglia, dopo nonno e papà, a vincere un Nazioni… Insomma, buon sangue non mente.
Sul secondo gradino del podio troviamo forse la nazione favorita per questa edizione 2026: la Spagna. Jorge Prado torna dall’America e si dimostra subito molto veloce. Scivola in gara 1 mentre è al comando e lascia via libera a Febvre. In gara 3 deve arrendersi allo strapotere di un Herlings che fa semplicemente paura per velocità, consistenza e maturità.
Guillem Farres fa proprio quello che dovrebbe fare il campione del mondo MX2, cosa mai facile da replicare, soprattutto quando ci si ritrova in mezzo alle 450. Il primo con la 250 4T in entrambe le manche in cui corre la piccola cilindrata è lui. La ciliegina sulla torta di un’annata fantastica.
Francisco Garcia è stato l’anello debole della squadra, ma non va fatto pesare affatto. La 450 richiede esperienza e il giovane campione europeo EMX250 potrebbe aver sofferto un po’ la pressione; in parte, inoltre, è stato vittima di un problema tecnico. Senz’altro Garcia sarà da tenere d’occhio nel 2027.
Comunque, la Spagna, che fino a qualche anno fa occupava le posizioni di rincalzo, è diventata protagonista. Ottimo lavoro della federazione, che poi si riscontra in occasioni come queste.
Chiude il podio l’Olanda, portata al terzo posto dalle due vittorie di Jeffrey Herlings e dai piazzamenti di Coldenhoff e Van der Moosdijk. L’assenza di De Wolf sicuramente è costata cara.
Giù dal podio la Lettonia, seguita dagli USA, con un Cooper Webb alla prima apparizione con la Husqvarna che chiude appena fuori dalla top 5 entrambe le sue gare.
Sesta l’Italia. Adamo, in gara 2, deve arrendersi solo a Herlings. Forato, in gara 1, compie due sorpassi fondamentali proprio nelle ultimissime curve, superando anche un agguerrito McLellan, mentre Zanchi fatica nel confronto con le 450, concludendo 11° nella classe MX2. Il colpo di grazia, però, arriva da gara 3, in cui Andrea Adamo è costretto al ritiro a causa di un problema tecnico.
Manca all’appello la Francia, padrona di casa. Solo decima in un Nazioni amaro, anzi amarissimo.
Il Nazioni per i transalpini inizia malissimo, con Valin che non chiude nemmeno il primo giro. Cappottone in discesa e zero punti rimediati subito. A metterci una pezza, con una vittoria storica, è Romain Febvre.
In gara 2 stesso copione, con Vialle che, poche curve dopo il via, è protagonista di una caduta terribile da vedere, ma fortunatamente senza conseguenze. Altro zero.
In gara 3 Febvre è terzo, mentre Valin è di nuovo out. Insomma, per la Francia, in casa, è un disastro.
Ora la stagione è finita e ci saranno giusti giusti un paio di mesi di pausa. Poi sarà tempo di Supercross. Oggi è lunedì e ci mancano già da morire le gare.
Sarà un lungo inverno.