Dakar 2027. News allo sbando. Alonso, Cancellazione, Piano “B”: vogliamo rispettare i tempi della verità e pazientare?

Dakar 2027. News allo sbando. Alonso, Cancellazione, Piano “B”: vogliamo rispettare i tempi della verità e pazientare?
Alonso sì alla Dakar, Alonso no. Arabia Saudita in fiamme uguale Dakar cancellata, oppure al nord, oppure in Marocco. Di una cosa dobbiamo essere certi, ossia che quel che accadrà lo sapremo ufficialmente solo all’ultimo momento utile. Intanto...
11 ottobre 2026

Parigi, 10 Ottobre. Il Rally del Marocco è quasi sempre la sorgente di notizione sulla Dakar dell’anno che viene. Questo accadeva perché il Rally ora di Marc Coma era l’ultimo del calendario di Mondiale e all’attenzine Rally-Raid non restava che concentrarsi sulla Regina dei Rally-Avventura. Accade anche oggi perché, si vede, l’effetto volano si è innescato ugualmente. Il Mondo è in fiamme, in fiamme è l’Arabia Saudita, questo è un fatto, e gli equilibri geo-politici sono andati a farsi friggere da mo’, spostando da un quadrante all’altro disgrazie e disgraziati, con una dilagante voglia di menar le mani di sottofondo che, francamente, fa schifo.

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Dunque, finito il Marocco, ecco il torrente Dakar che rompe gli argini e le dighe della discrezione. Un precedente effettivo c’è stato, ovvero l’annullamento dell’ultima di Mondiale WRC inizialmente prevista a Jeddah e poi definita dalla magnifica edizione del Rally Italia Sardegna. Già allora, e poco prima di allora, su basi certe, ne avevamo parlato, e abbiamo poi trovato e riferito della conferma. Adesso l’argomento corre fortissimo, curiosamente in direzioni opposte.

Da una parte l’”annuncio” del ritorno alla Dakar di Fernando Alonso. Dall’altra la cancellazione della Dakar Arabia Saudita 2027. Sulla prima “news” la risposta è arrivata dal diretto interessato, che ha spiegato come certe iniziative necessitino di un approccio più serio. Sulla seconda è proprio ASO che conferma che sulla Dakar 2027 si continua a lavorare. Palla al centro e si ricomincia. Alonso sì alla Dakar perché l’accordo è già firmato, Dakar 2027 esisterebbe addirittura un piano B. La prima impressione è che si sia già in balia dell’intelligenza artificiale, la quale una risposta te la da sempre, anche a domande impossibili, e che pescando anche dalle nostre scemate ci vuol negare che sarebbe meglio un’ammissione di intelligenza naturale limitata piuttosto che una approssimativa onniscenza.

Adesso vi dico quel che penso. Per prima cosa, soprattutto quando gli argomenti sono forti, importanti, siamo tutti come i becchi, ovvero gli ultimi a saperlo. Le fonti, poi, soprattutto quelle “vicine”, nascondono una stolta disinvoltura dell’azzardo scaricando a priori sull’anonimato la responsabilità in caso di errore. Per seconda, e forse più importante, credo che dovremmo essere più pazienti, aspettare forme concrete e affidabili di informazione, e rifiutare di abboccare alla prima baraonda travestita da notizia, perché questa è l’attitudine che favorisce il dilagare delle fake news. E veniamo ai fatti concreti.

Alonso alla Dakar. Sostanzialmente: è così importante sapere con un anticipo di qualche settimana rispetto all’eventuale notizia ufficiale se la farà oppure no? Fernando la può fare quando vuole (l’ha già fatta con Marc Coma e non è andato affatto male) e può deciderlo anche all’ultimo momento, ed è più che probabile che l’attuale Dacia diventi la prossima Aston Martin, tuttavia a oggi questa deve essere considerata solo una bella, suggestiva ma anche un po’ scontata, ipotesi. E intanto posso dirvi una cosa: al momento, e manca poco più di un mese, non c’è ancora traccia né di Alonso né di Aston Martin all’Abu Dhabi Desert Challenge, ultima di Mondiale. Dunque, un po’ di pazienza.

Dakar 2027 cancellata. L’unica Dakar cancellata sinora è stata quella del 2008, ma in quel caso fu un fatto grave e ingestibile a provocarla, e i concorrenti lo seppero già quando erano sui blocchi di partenza. La Dakar del 2021 era già in area Covid, ma non lo si sapeva e ci dissero solo di polmoniti, virus e influenze, e l’edizione 2022 vide saltare in aria una macchina e un camion, si profilò l’ipotesi verosimile dell’attentato e la Dakar si fece lo stesso fino al traguardo finale. Noi eravamo lì e non nego che tutte le mattine Mr. Franco e io andavamo sotto la macchina a veder che non ci fosse attaccato niente di strano.

L’annullamento della prova WRC in Arabia Saudita, innescata da elementi di potenziale rischio ma anche e soprattutto per ragioni di rifiuto di Toyota e Hyundai, porta gli stessi elementi nella Dakar (troppo) prossima ventura, e dunque tutto è effettivamente possibile visto che il Paese non è più tra i più gettonati per un viaggio di nozze. Resta comunque il fatto: non c’è nessuna notizia certa e sul fatto che ASO lavori nei due sensi, possibilista o alternativo/restrittivo con un Piano B in modo da garantire il massimo della sicurezza non ci devono essere dubbi. Il piano B può essere una Dakar Arabia Saudita tutta a Nord del Paese, o il “surrogato” di una gara in Marocco, nome, percorso e durata differenti. Lo sapremo per voce di David Castera, iol Direttore.

Nel frattempo, quel che possiamo fare è aspettare e riflettere. Sul fatto di Alonso e Dacia non ci costa nulla essere pazienti. Nel caso della Dakar lo si dovrebbe essere obbligatoriamente con un diverso atteggiamento. Se siamo iscritti alla Dakar, o lo è un amico, parente, collega, ciascuno deve prendere in seria considerazione ogni eventualità, e quindi decidere indipendentemente da notizie e “fonti” sul come gestire l’argomento. Entrano in ballo parecchie considerazioni di carattere personale, tuttavia almeno sufficienti per essere almeno assai riflessivi, e dunque super pazienti.

© Immagini. ANSA, ASO Media, Red Bull Content Pool, DPPI, Honda Monster, KTM, Toyota