Pecco Bagnaia: "Il nuovo format è un miglioramento". E sul GP in Qatar: "Se non ci sono le condizioni per correre si può aspettare"

Pecco Bagnaia: 'Il nuovo format è un miglioramento'. E sul GP in Qatar: 'Se non ci sono le condizioni per correre si può aspettare'
Il pilota Ducati promuove il nuovo format previsto per il 2027, ma vorrebbe mantenere il Warm Up della domenica: "Credo che non si possa affrontare una gara senza aver fatto qualche giro prima. Sarà molto importante adattarsi al nuovo format, ma per me il Warm Up è davvero utilissimo"
8 ottobre 2026

Pecco Bagnaia promuove il nuovo format dei weekend della MotoGP, che dal 2027 prevederà due qualifiche separate per Sprint e gara, ma vorrebbe mantenere il Warm Up della domenica.

Il pilota Ducati ha spiegato di averne discusso con gli organizzatori durante la Safety Commission in Giappone, alla quale, però, hanno partecipato soltanto quattro piloti. Un numero che Bagnaia ha sottolineato con una certa amarezza, spiegando che molti colleghi non prendono parte alle riunioni neppure quando ci sono questioni importanti da affrontare. Secondo Pecco, una partecipazione maggiore permetterebbe ai piloti di avere più peso nelle decisioni. 

Di seguito le parole di Bagnaia, che ha parlato con i media prima in inglese e poi in italiano, soffermandosi anche delle difficoltà legate alle nuove gomme, delle aspettative per il GP in Indonesia e della sicurezza in vista della gara in Qatar.

Cosa pensi del nuovo format dei weekend che entrerà in vigore dal 2027?

"Mi piace, penso che sia una buona cosa e un miglioramento, a parte il fatto che dovremmo aggiungere il Warm Up. Credo che non si possa affrontare una gara senza aver fatto qualche giro prima. Anche nel caso in cui si cada durante la Sprint, dobbiamo essere sicuri e pronti per la gara e avere il Warm Up è importante. Inoltre, dobbiamo capire meglio anche gli pneumatici, perché avremo gomme nuove, moto nuove, meno tempo in pista per lavorare e più tempo dedicato ai time attack. Sarà molto importante adattarsi al nuovo format, ma per me il Warm Up è davvero utilissimo. A parte questo, penso che sia un miglioramento. Chiedevamo da sempre di avere due qualifiche per le due partenze, invece di una sola. Quindi per me è una buona cosa"

Avete avuto modo di esprimere la vostra opinione oppure è una decisione che può ancora essere modificata?

"Ne abbiamo parlato alla Safety Commission in Giappone. Eravamo quattro piloti e siamo stati tutti d'accordo sul nuovo format"

Eravate soltanto in quattro alla Safety Commission?

"Sì, come sempre. Ne abbiamo discusso, era tutto chiaro e abbiamo capito perché fosse stata presa questa decisione. Abbiamo chiesto soltanto di aggiungere il Warm Up e ci è stato detto che avrebbero dovuto parlarne con i team. Penso che sia una modifica che si possa ancora fare"

Il nuovo format renderà il weekend più semplice oppure aumenterà la pressione sui piloti?

"No, penso che sarà più o meno lo stesso, perché il tempo complessivo in pista sarà lo stesso (in realtà si perderanno 25 minuti, ndr). La cosa più difficile per noi sarà concentrarci sul lavoro in funzione della gara, perché avremo meno tempo per farlo. Per il resto, secondo me cambierà poco"

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Risposte in italiano

Perché ritieni importante avere due qualifiche separate per Sprint e gara?

"Per me è sempre stato un limite avere una sola qualifica per due partenze. Alla fine può capitare di cadere, di commettere un errore, di trovare una bandiera gialla. Possono succedere tantissime cose e nella MotoGP di oggi, se parti ottavo o dodicesimo, diventa molto difficile, soprattutto su alcune piste. Per questo penso che sia la scelta giusta.

Però Pecco, avere 22 piloti in pista comporta più rischi, più possibilità di trovare bandiere gialle o qualcuno che procede lentamente sulla traiettoria, perché ci saranno più moto e il tempo a disposizione sarà sempre lo stesso...

"Però alla fine è una situazione simile a quella che abbiamo già negli ultimi quindici minuti delle Practice. Più o meno non cambia molto"

Alla Safety Commission era già stato comunicato che avreste discusso del nuovo format?

"No, no però..."

E gli altri piloti non sono venuti?

"Non vengono mai, neanche quando ci sono cose importanti da chiedere. Alla fine eravamo in quattro, abbiamo chiesto, le risposte sono state esaustive e ci siamo trovati d'accordo"

E se foste stati presenti tutti, avreste avuto più influenza?

"C'era Carlos (Ezpeleta, ndr). Sicuramente si"

Il prossimo anno cambieranno anche moto e pneumatici. Avere meno tempo in pista non renderà più difficile adattarsi, soprattutto per chi cambierà squadra?

"Sicuramente cambia abbastanza. Avremo però più pneumatici a disposizione, quindi non dovremo utilizzare le FP1 per consumare gomme che poi non useremo più durante il weekend. Spesso capita di dover fare le FP1 con gomme che sappiamo già che non utilizzeremo nelle altre sessioni. Dal prossimo anno non sarà più così e la FP1 sarà già un turno importante. Secondo me è stato fatto nel modo giusto. Le gomme saranno nuove per tutti, siamo piloti della MotoGP e siamo qui per adattarci. Per me va bene così"

Durante la riunione c'era Ezpeleta ma vi è stato semplicemente comunicato il nuovo format oppure vi è stata chiesta un'opinione?

"No, ci hanno chiesto la nostra opinione"

Le aspettative per il GP in Indonesia...

"È una pista sulla quale, storicamente, per qualche motivo non sono mai riuscito a essere particolarmente veloce, anche se mi piace molto come tracciato. Ho vinto una gara, ho fatto un podio e ho vinto una Sprint, quindi in generale siamo sempre andati abbastanza bene. Però lo scorso anno per me è stato un disastro. Il DNA della nuova moto, che è simile a quello dell'anno scorso, si adatta meno a questo tipo di circuito qua. Tanto che la moto di due anni fa era molto più veloce, come Aldeguer. In generale, quindi, con la moto dell'anno scorso questa pista era un po' più difficile per noi in termini di velocità. Ma si può lavorare. Secondo me in Giappone abbiamo visto alcune cose che possono essere d'aiuto e magari possiamo pensare di fare un buon weekend"

Anche Bezzecchi qui è sempre stato molto veloce...

"Sì, bisogna dire che lo scorso anno Bezzecchi e Aldeguer erano più veloci di tutti"

Cosa pensi della possibilità di correre in Qatar, considerando quanto sta succedendo nella regione?

"Non voglio esprimere pensieri che possano mettermi in difficoltà, ma se è vero che si tiene alla nostra sicurezza, bisogna pensare a tutto quanto. Secondo me il Qatar è un weekend fantastico, forse uno dei più caratteristici della MotoGP dal punto di vista dello spettacolo. Si corre di notte, la pista è molto bella e anche tutto quello che c'è intorno è bellissimo. Però, se non ci sono le condizioni per correre, secondo me si può anche aspettare"

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