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"Oggi guidavo troppo con il cuore e non con la testa" ha detto Alex Marquez dopo essere caduto mentre si trovava al comando della Sprint. Lo spagnolo ha spiegato, ai microfoni di Sky, di aver commesso un errore per eccesso di confidenza, escludendo qualsiasi responsabilità delle condizioni meteo.
Alex inoltre ha rivelato di sottoporsi a infiltrazioni per affrontare Sprint e gare lunghe fin dal suo rientro dopo l'incidente di Barcellona. Una situazione diventata più difficile da gestire con i weekend di gara consecutivi, senza il tempo per recuperare al meglio. Oltre al fastidio provocato dalla placca, ha spiegato di star facendo i conti anche con una borsite importante. Per questo, insieme al suo medico, sta valutando anche la possibilità di un intervento chirurgico. L'obiettivo - spiega Alex - resta correre in Qatar.
Come stai dopo la caduta?
"Tutto ok. Mi dispiace per me e per il team, ma le gare non possono sempre andare bene"
Fino a prima della caduta eri imprendibile...
"All'inizio ho avuto troppa confidenza, diciamo così. Dopo la pole di stamattina e tutto il resto, avevo molta fiducia. In quel punto pensavo che fosse impossibile cadere, invece ho visto che è possibile. Non bisogna mai perdere la concentrazione. Oggi guidavo troppo con il cuore e non con la testa. Per domani devo essere più focus e preciso, questi errori non possono succedere. Devo stare più calmo e valutare in modo più realistico le condizioni, anche perché tra mattina e pomeriggio cambiano molto dato che la temperatura sale"
La pioggia ha avuto un ruolo nella caduta? Tuo fratello poi ha detto che in quelle condizioni non è mai bene stare primo...
"È vero che quando sei primo in quelle situazioni hai più da perdere rispetto agli altri, ma non è stato il mio caso. La pioggia non c'entra con la caduta. Ho commesso io un errore: ho fatto il cambio di direzione con più gas e sono arrivato al punto di staccata più veloce, con un angolo di piega maggiore, e ho perso il davanti. Colpa mia al 100%. Mi prendo tutte le responsabilità della caduta"
Stai valutando la possibilità di operarti alla clavicola per togliere la placca?
"Diciamo che da quando sono tornato a Barcellona, mi sto sottoponendo a infiltrazioni ogni gara per riuscire a fare sia la Sprint che la gara lunga. Quando avevamo una pausa tra una gara e l'altra riuscivo a gestire la situazione, ma adesso, con due gare consecutive, mi sta creando un problema importante. La placca è un problema, ma è piccolo. Ho anche una borsite molto grande e stiamo ancora valutando la situazione con il mio dottore. Non c'è ancora nulla di confermato, dobbiamo vedere domani e lunedì cosa fare. Nulla è cofnermato, la mia idea è andare in Qatar e poi vedremo"