MotoGP, Aleix Espargaro non è d'accordo con suo fratello Pol su Nicolò Bulega strafavorito con le 850

MotoGP, Aleix Espargaro non è d'accordo con suo fratello Pol su Nicolò Bulega strafavorito con le 850
Il collaudatore Honda: "Quando i piloti ufficiali saliranno sulle moto definitive credo che cambierà tutto"
15 ottobre 2026

Il presunto vantaggio di Nicolò Bulega per il 2027 ha fatto dire al diretto interessato: ehi, sono solo un tester!

Così, a Mandalika, ho chiesto al fratello Aleix cosa ne pensasse delle parole di Pol che aveva definito "una follia" e "anche ingiusto" ciò che Bulega ha fatto in questo 2026, perché, a detta di Pol, il futuro pilota Ducati VR46 arriverà in MotoGP con la conoscenza di moto e gomme maturata nei test sulla 850 cc.

Aleix, in Italia si è parlato molto delle parole di tuo fratello Pol sulla 850 e su Bulega, che sarebbe molto favorito. Che cosa ne pensi?

"Beh, Pol alla fine lo paragona a sé stesso quando fa i test e vede che va forte. Sicuramente Nicolò farà un buon lavoro, è un buon pilota e la Ducati è una buona moto, ma i test di precampionato sono test di precampionato e quando i piloti ufficiali saliranno sulle moto definitive credo che cambierà tutto".

Bulega, interrogato sulla questione a Cremona, prima del GP che gli ha dato aritmeticamente il mondiale, aveva detto: "È stato certamente un piacere ed un onore sentire quello che ha detto Marquez in Austria (MM aveva detto di considerare Bulega il trasferimento più interessante del mercato 2027 in MotoGP), ma il livello della MotoGP è talmente alto che ai miei avversari saranno sufficienti pochi giorni di test per arrivare a quello che ho imparato io. Sono certo che arriveremo alla prima gara del 2027 tutti allo stesso livello di preparazione e di conscienza delle gomme e della propria moto”.

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