GP delle Americhe

MotoGP 2019, GP delle Americhe. Lo sapevate che... ?

- Che i piloti studiano i video degli avversari? Che Roberts è rimasto impressionato da Rossi? Che Crutchlow ha percorso 1.100 km in bici in una settimana?
MotoGP 2019, GP delle Americhe. Lo sapevate che... ?

CONFRONTO 2019/2018

Ecco il confronto tra i punti realizzati da alcuni piloti nel 2018 e nella passata stagione.

Dovizioso 54/46 (+8); Rossi 51/29 (+22); Rins 49/16 (+33); Márquez 49/45 (+4); Petrucci 30/21 (+9); Miller 29/26 (+3); Crutchlow 19/38 (-19); P.Espargaró 18/8 (+10); Morbidelli 16/6 (+10); Viñales  14/41 (-27); Lorenzo 7/6 (+1); A.Espargaró 13/6 (+7); Iannone 6/31 (-25);.

 

CONFRONTO IN CASA

Ecco invece il confronto tra compagni di squadra o di moto: chi è arrivato davanti in gara durante la stagione (tra parentesi il confronto in prova)

Márquez/Lorenzo 2-0 (3-0); Dovizioso/Petrucci 3-0 (2-1); Rossi/Viñales 3-0 (1-2); Rins/Mir 3-0 (3-0) A.Espargaró/Iannone 2-1 (3-0); P.Espargaró/Zarco 3-0 (3-0)

 

VIDEO DEDICATI PER CIASCUN TEAM E PILOTA

I piloti hanno sempre studiato le immagini televisive, ma da qualche tempo c’è stata un’evoluzione importante: quasi tutti i team ufficiali, infatti, portano a tutti i GP un operatore professionista che si piazza in punti specifici e riprende il passaggio di tutti i piloti. Poi le immagini vengono scaricate sul pc e trasferite al pilota, che le studia nel dettaglio, confrontando le sue linee con quelle dei rivali. Manco a dirlo, Valentino Rossi è uno di quelli che fruisce di più di questo “nuovo metodo” ormai imprescindibile per i piloti della MotoGP.

 

DOVIZIOSO IN VACANZA NEGLI USA

Tra il GP d’Argentina e quello degli Stati Uniti, Andrea Dovizioso ha passato un po’ di giorni di vacanza in California, come ormai fa da qualche anno. Il Dovi, grandissimo appassionato di motocross, ne approfitta per allenarsi con la sua specialità preferita («Ho la possibilità, grazie all’aiuto dell’Alpinestars, di andare a girare in piste meravigliose, completamente differenti rispetto a quelle che abbiamo in Europa) e, naturalmente, per andare a vedere una tappa del Supercross americano. «Questa volta sono stato a Nashville, dove il supercross ha corso per la prima volta. E’ sempre un’esperienza incredibile, ed è bello poter parlare tranquillamente con i piloti. E’ proprio un altro mondo e un altro approccio: a me piace tantissimo» ha detto il Dovi.

 

DALL’IGNA: “IL SEAMLESS ERA COSTATO PIU’ DELL’AERODINAMICA”

Naturalmente, anche ad Austin si è continuato a parlare del “cucchiaio” e del reclamo fatto contro la Ducati dopo il GP del Qatar, anche se, naturalmente, con toni molto più sfumati. A tal proposito, ho trovato molto interessante una considerazione fatta dall’ingegner Gigi Dall’Igna in una chiacchierato “informale”: «Per sviluppare il cambio “seamless” la Honda ha speso molti più soldi di quelli che abbiamo investito noi nell’aerodinamica, ma nessuna ha detto niente. E’ così che deve essere: le corse servono per sviluppare tecnologia, e il cambio seamless ne è un ottimo esempio». Personalmente sono d’accordo.

 

ROBERTS: “IMPRESSIONATO DA ROSSI”

In occasione del GP delle Americhe, l’Alpinestars ha presentato una edizione speciale dei suoi stivali da pista, dedicata al grande Kenny Roberts, tre titoli mondiali consecutivi in 500. Il 67enne pilota californiano - una vera leggenda di questo sport - si è ripreso perfettamente da un infarto che lo aveva colpito un paio di anni fa, e ha addirittura ripreso ad andare in moto. «Sì, sono stato anche una settimana in Giappone…». Roberts, naturalmente, ha detto la sua sulla MotoGP: «Non è mai stata così bella, è uno spettacolo affascinante, il migliore del mondo. C’è un livello pazzesco di moto e piloti, anche se Márquez sembra avere qualcosa in più. Ma non è facile nemmeno per lui». Questo il giudizio di Roberts su Rossi: «Sono sorpreso dalla sua velocità, è incredibile: la sua longevità è pazzesca. Lui ha iniziato con le 125 2T, ha guidato le 500 2T, adesso è velocissimo con le MotoGP, moto completamente differenti per tecnica e stile di guida: eppure, lui è sempre lì». Chissà se qualcuno gli darà del “valentiniano”…

 

ELIAS COME MÁRQUEZ. ANZI, UN PO’ MEGLIO...

Toni Elias continua a correre con sucesso nel campionato AMA, le Superbike americane. Elias vive negli Stati Uniti, dove si è sposato e ha un figlio. Come ormai avviene da qualche anno, in occasione del GP delle Americhe si è disputata anche una prova AMA, con Elias che sabato ha vinto una splendida gara in volata, ottenendo così il suo sesto successo consecutivo ad Austin.
Come Márquez, però, anche Elias ha fallito il traguardo delle sette vittorie consecutive ad Austin: infatti domenica, in Gara-2, si è dovuto accontentare del secondo posto, rallentato da un problema alla centralina. Toni, in ogni caso, è in testa al campionato.

 

CRUTCHLOW: 1.100 KM IN UNA SETTIMANA

Cal Crutchlow, come è noto, è un grandissimo appassionato ciclista, e spesso si allena assieme al velocista professionista Mark Cavendish. Tra il GP d’Argentina e quello degli Stati Uniti, quindi in una settimana circa. Crutchlow ha percorso 1.100 chilometri in bicicletta, per una media di circa 160 km al giorno. Non male…

 

INFORTUNIO SUL LAVORO

Bernard Ansiau, il meccanico belga dal 2000 a fianco di Valentino Rossi, e da anni nel motomondiale, si è infortunato mercoledì montando il box, ferendosi piuttosto gravemente a una mano, tanto da richiedere un’intervento chirurgico per salvare un tendine. Fortunatamente tutto è andato per il meglio: Bernard, domenica pomeriggio ha atteso il suo pilota al parco chiuso, e tornerà a lavorare sulla M1 di Rossi a Jerez per il GP Spagna (5 maggio).

 

BEIRER (KTM): “LE WP DIVENTERANNO UN VANTAGGIO”

Pit Beirer, direttore tecnico KTM, ha riconosciuto che, al momento, le WP possano rappresentare un limite, perché non ci sono dati comparativi, come avviene per la Öhlins, che equipaggia tutte le altre moto in pista. Secondo Beirer, però, quando la WP avrà completato il suo percorso di sviluppo, le sospensioni tedesche (ma notoriamente  di proprietà KTM) diventeranno il punto forte della Casa di Mattighofen, perché saranno specifiche per le caratteristiche della RC16.

 

IO L’AVEVO DETTO

Franco Uncini (Race Direction), sabato mattina: «La pista ha drenato bene, le FP3 si faranno».

 

  • tummyache, Ispra (VA)

    Io sto con ThinLine!
  • AleCasti, Torino (TO)

    Grande Elias! Mi ricordo la sua guida particolare che quasi non appoggiava il sedere sulla sella, specialmente con la MotoGP nel 2007 risaltava tanto, sono contento se la passi bene. Grazie Zam per aver ripreso a fare questa rubrica
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