GP di Catalunya. Lo sapevate che...?

GP di Catalunya. Lo sapevate che...?
Che il mercato piloti è nelle mani di Lorenzo? Che Dovi punta alla Yamaha ufficiale? Che Pedrosa vuole rimanere in HRC? Che dal 2013 potrebbe essere imposta la moto unica? Che Lorenzo e Pedrosa si sposeranno? | G. Zamagni, Barcellona
5 giugno 2012

Punti chiave


LORENZO: TUTTI LO CERCANO


Come era ovvio che fosse, l’annuncio del ritiro di Casey Stoner ha fatto lievitare moltissimo le quotazioni di Jorge Lorenzo. In pratica, il “mercato” piloti è nelle sue mani e la sua decisione condizionerà la scelta di tutti gli altri. Il manager di Lorenzo ha già ricevuto l’offerta (per due anni) della Yamaha, ma a Le Mans sono anche iniziati i contatti con la HRC, che sta spingendo forte per avere il campione spagnolo, da affiancare a Marc Marquez. In ambiente Yamaha, molti danno già per perso Jorge, attratto dai maggiori soldi della Honda e da un potenziale tecnologico di primissimo livello. “La prima opzione è rimanere in Yamaha – continua a ripetere Lorenzo -: è il marchio che ho nel cuore, ma un pilota deve comunque valutare tutte le opzioni prima di prendere una decisione. Sulla scelta incidono tre fattori: sentimenti, tecnica (moto) e soldi”. Bisognerà aspettare ancora qualche mese – presumibilmente – prima di conoscere la decisione di Lorenzo, che se dovesse effettivamente andare in HRC, faciliterebbe ulteriormente il ritorno in Yamaha di Valentino Rossi, che dopo Lorenzo è il pilota più ambito dalle Case. E’ un po’ presto, però, per cominciare a fare ipotesi sul futuro del nove volte iridato, ma è certo che a Valentino pensano, in maniera differente, Honda, Yamaha e Ducati. Da parte sua, Rossi è consapevole che in futuro il suo ingaggio, in tempi di crisi, potrebbe ridursi. “Diciamo che ho un certo margine, in questi anni ho guadagnato abbastanza…”.


DOVIZIOSO: VOGLIO UN TEAM UFFICIALE

L’obiettivo per Andrea Dovizioso è uno solo: una moto ufficiale per il 2013. Andrea ambisce alla Yamaha, ma se Valentino Rossi dovesse tornare in sella alla M1, per il Dovi non ci sarebbe più posto, perché è impensabile una squadra con due piloti italiani. Ecco comunque il pensiero di Andrea. “Il team Tech3 è molto valido e fantastico per la familiarità che si vive al box. Ma l’anno prossimo vorrei andare in una squadra ufficiale, perché è l’unico modo per ottenere risultati importanti. So però perfettamente di non essere il pilota di riferimento del mercato e quindi devo aspettare le mosse di Lorenzo, Rossi e Pedrosa. SBK? Lascio aperte tutte le porte, ma il mio obiettivo prioritario è provare a vincere il mondiale in MotoGP”.


PEDROSA: VOGLIO LA HRC

A Le Mans, dopo l’annuncio del ritiro di Stoner, il responsabile delle corse HRC Shuhei Nakamoto aveva dichiarato che avrebbe incontrato al più presto Dani Pedrosa per parlare del 2013. L’incontro, in realtà, non c’è stato e la sensazione – anzi qualcosa di più – è che Dani non sia più una priorità per la Casa giapponese, anche se lo spagnolo è uno dei migliori piloti della MotoGP. “La mia intenzione – sono le parole di Pedrosa – è rimanere ancora in HRC, perché in tutta la mia carriera ho sempre corso con la Honda e mi piacerebbe continuare a lavorare con le stesse persone. Per il momento non penso ad alternative, ma è chiaro che il mercato dovesse andare in un’altra direzione, bisognerà essere pronti”.
Dani Pedrosa
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STONER: CI VUOLE STABILITA’


Casey Stoner è tornato su alcune dichiarazioni rilasciate a Le Mans in occasione dell’annuncio del ritiro, quando era stato piuttosto duro nei confronti della Dorna. “Passare dalle 1000 alle 800 è stato un grandissimo errore. Credo ci voglia stabilità regolamentare: continuare a cambiare la formula tecnica della MotoGP fa aumentare i costi e impedisce alle Case più indietro di annullare il gap con quelle più competitive. Così c’è meno equilibrio e spettacolo”. Difficile non essere d’accordo.


2013: VERSO LA MOTO UNICA


Come già succede in Moto2, Moto3 e SBK, dall’anno prossimo anche in MotoGP potrebbe essere imposta la moto unica.

E’ solo l’ultima (per il momento) geniale idea per abbattere i costi, che però non limita affatto le spese, ma rende più difficile la vita di meccanici e piloti. Ma ormai, a meno di ripensamenti clamorosi (e auspicabili) la strada è segnata, anche se tutti nel paddock, eccetto pochi, sono contrari. “Una moto sola? Non mi sembra sia una buona idea” ha giustamente commentato Valentino Rossi. “E’ solo una proposta, ogni decisione è rimandata ad Assen” assicurano dalla MSMA, l’associazione delle Case costruttrici.


FRENI: ACCIAIO O CARBONIO?

Un’altra soluzione per ridurre i costi (e forse aumentare lo spettacolo) sul tavolo delle trattative è quella di passare dai freni in carbonio a quelli in acciaio. Altra proposta contestatissima e, secondo molti, assolutamente inutile. Secondo i responsabili delle Brembo, non ci sarebbe assolutamente risparmio, anche perché il passaggio ai freni in acciaio comporterebbe la riprogettazione della parte anteriore della moto (quindi con un grande aumento di costi) e una drastica diminuzione della sicurezza, senza nessun beneficio – sempre
Circuito del GP di Catalunya
Circuito del GP di Catalunya

secondo i tecnici – per lo show.


BARCELLONA CONFERMATO


Carmelo Ezpeleta, numero uno della Dorna, ha assicurato che: “Il GP della Catalunya sarà in calendario anche nel 2013, quando ci saranno almento tre GP in Spagna (Barcellona, Aragon e Jerez, NDA)”. Ma non è affatto escluso che possano continuare a essere quattro, anche se Valencia, al momento, è ancora incerto. “Per quanto riguarda l’anno prossimo – ha continuato Ezpeleta -, entreranno sicuramente l’India, Austin (Stati Uniti) e Argentina e si potrebbe arrivare a 19 GP”.


UNA FORMICA PER MARQUEZ


A Barcellona, Marc Marquez ha utilizzato una nuova grafica per il suo casco, realizzata dal grande designer italiano Aldo Drudi, lo stesso che “colora” anche tutto l’abbigliamento tecnico (e non solo) di Valentino Rossi. Marquez ha scelto come simbolo una formica, perché: “E’ l’animale più forte, magro e lavoratore che esista” ha detto il pilota spagnolo.


LORENZO-PEDROSA… SPOSI

Marc Marquez
Marc Marquez

Durante la conferenza stampa di giovedì pomeriggio, è stato chiesto a Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa di commentare come si è evoluto negli anni il loro rapporto. Pronta e divertente la risposta di Jorge Lorenzo. “Quando sono arrivato nel mondiale nel 2005 ci stavamo reciprocamente antipatici. Poi la situazione è addirittura peggiorata e nel 2008-2009 ci odiavamo così tanto che nemmeno il re era riuscito a farci stringere la mano sul podio. Adesso, però, siamo maturati e abbiamo grande rispetto l’uno dell’altro: fra qualche anno ci sposeremo…”.


VELOCITA’ SIMILI


Curiosamente, durante la sessione di qualifiche, le fotocellule hanno registrato dati assolutamente simili per la velocità massima delle MotoGP: Rossi (Ducati) 338,2 km/h (337,4 km/h la media delle cinque migliori velocità), Dovizioso (Yamaha) 336 km/h (335,3 km/h), Abraham (Ducati) 335,3 km/h (331,7 km/h), Bradl 335,1 km/h (333,0 km/h), Crutchlow (Yamaha) 334,6 km/h (333,8 km/h), Pedrosa (Honda) 334,4 km/h (333,1 km/h), Stoner (Honda) 334,0 km/h (333,5 km/h), Barbera (Ducati) 333,4 km/h (332,7 km/h), Lorenzo (Yamaha) 332,9 km/h (332,2 km/h), Bautista (Honda) 332,8 km/h (331,4 km/h) Hayden (Ducati) 332,8 km/h (332,5 km/h) Spies (Yamaha) 332,2 km/h (331,6 km/h), De Puniet (ART) 320,1 km/h (319,1 km/h).


REGOLA DA ABOLIRE


Si continua a discutere sull’opportunità o meno di abolire la regola che impedisce a un debuttante di essere ingaggiato da un team ufficiale: naturalmente se ne parla solo perché nel 2013 Marc Marquez passerà in MotoGP. La Repsol, che da anni sponsorizza la HRC, sta rinnovando l’accordo con la casa giapponese per altre due stagioni, ma, pare, avrebbe fatto sapere che appoggerà la squadra dove correrà il nuovo fenomeno spagnolo. Con ogni probabilità la regola verrà abolita, ma come la pensano i piloti della MotoGP? Diplomatico Jorge Lorenzo: “Io faccio il pilota, non il dirigente: non è il mio lavoro decidere su queste cose”. Indifferente Dani Pedrosa: “E’ una regola buona per i team satellite, ma in realtà non cambia molto, perché se hai talento la moto buona ce l’hai in ogni caso”. La pensa così anche Valentino Rossi: “Se la regola verrà abolita, Marquez andrà in HRC, altrimenti la Honda gli darà comunque una moto ufficiale, gestita da un’altra squadra”.


BRADL A LAGUNA

Dopo il GP d Francia, Stefan Bradl è volato negli Stati Uniti e con una Honda CBR1000 ha girato a Laguna Seca per la prima volta nella sua vita. “Il circuito è tanto bello quanto impressionante, molto difficile da imparare: girare con una moto stradale mi è sicuramente servito, anche se so perfettamente che con una MotoGP sarà tutto differente” ha detto il pilota tedesco, arrivato in Europa mercoledì prima del GP e piuttosto provato dal “jet lag”.


IO L’AVEVO DETTO

Carmelo Ezpeleta, gennaio Madonna di Campiglio: “Entro maggio saranno definiti i regolamenti per il 2013”. Sabato 2 giugno, Montmelò: dopo l’ennesima discussione tra le Case, ci sarà un altro incontro a fine mese ad Assen.