Test MotoGP

Aragon, test MotoGP: Marquez completa il lavoro

- Ultima giornata di test al Motorland Aragon. In pista soltanto Marc Marquez e Randy De Puniet. Tempi leggermente più lenti di ieri per lo spagnolo, De Puniet migliora di un secondo
Aragon, test MotoGP: Marquez completa il lavoro

Solo Marc Marquez e Randy De Puniet (con la Suzuki) in pista in questa seconda giornata di test al Motorland Aragon. Il pilota del team Honda ha lavorato su entrambe le moto (la sua attuale 2013 e il prototipo 2014) per completare il suo processo di conoscenza con il mezzo.

 

Marc ha inanellato sessanta tornate sulla moto 2013, provando diverse configurazioni d'assetto oltre a nuovi particolari e sospensioni Öhlins, oltre ovviamente alla nuova Bridgestone posteriore. Il suo giro più veloce - il cinquantunesimo - è stato di 1'48"496, appena più lento di quello fatto registrare ieri. Marc ha potuto anche fare 13 giri sul prototipo 2014, dando le sue impressioni ai tecnici HRC che le riporteranno in Giappone. Dati non ufficiali parlano di un tempo di quasi un secondo più lento rispetto alla moto 2013.

 

"E' stato un test positivo, questo di Aragon, che è una delle mie piste preferite" ha raccontato Marquez. "Ho imparato molto in questi due giorni, all'inizio ho faticato molto nelle curve lunghe ma con l'aiuto del team abbiamo fatto diversi passi avanti e oggi sono stato in grado di guidare bene, con un buon passo. Ho provato diverse cose - ad ogni uscita avevo un assetto differente! Ora capisco la moto molto meglio che all'inizio della stagione, e mi bastano pochi giri per capire se l'assetto è valido o meno. Ieri mi sono concentrato sui prossimi GP, mettendo a punto la moto di conseguenza. Oggi, invece, ho provato alcuni pezzi nuovi, sospensioni e soprattutto la nuova gomma. Ho fatto anche 13 giri sul prototipo 2014 - la prima impressione è buona, il motore presenta qualche miglioramento. Anche la ciclistica è un passo avanti, ma ci sono alcune aree su cui lavorare - non abbiamo lavorato sull'assetto. E' comunque una buona base di partenza per i tecnici HRC, ma al momento preferisco la moto 2013"

 

Lavoro di sviluppo anche per Randy De Puniet, impegnato nei primi test ufficiali con la Suzuki. Il transalpino è risultato sensibilmente più veloce di ieri, limando il suo tempo di quasi un secondo con un miglior crono di 1'49"530. Tutti i team hanno lasciato Aragon, partendo direttamente alla volta dell'Olanda per il Gran Premio di Assen della prossima settimana.
 

 

  • duca916, Cartosio (AL)

    il problema

    a mio modesto parere è che sta cavolo di elettronica a costo di fare dei passi indietro dovrebbero eliminarla o almeno limitarla,almeno torneremmo a vedere veri piloti e vere gare di moto,senza più vedere nessuno che violenta la manopola del gas come se guidasse un DINGO 50....VEDI MONDIALE CROSS,è solo chi accellera che fa la differenza. questo sempre a mio modo si vedere.
  • Nicola.Rossi9293, Monteriggioni (SI)

    BRAVI IN SUZUKI

    I TEST SONO STATI TUTTI FALSATI DALLA NUOVA GOMMA BRIDEGESTONE CON CUI TUTTI SI SON TROVATI BENE(ABBASSANDO I TEMPONI), SUZUKI VA FORTE CON L'ELETTRONICA SUA(CIOE' MITSUBISHI) MA NON POTRA' USARLA ED IN VISTA DELLA CENTRALINA UNICA, TUTTI POTREBBERO ALLINEARSI.
    INVECE LA NUOVA HONDA NON VA BENE(MA CHISSA' SE MONTAVA GIA' UN ELETTRONICA DIVERSA), SI è PRESA UN SECONDO DALL'ATTUALE E SINCERAMENTE NON ME LO SPIEGO. LA NUOVA FORCELLA OHLINS è NUOVA PER TUTTI .
    IO DICO CHE LA MOTO CHE SI è VISTA, ERA QUELLA CLIENTI, E SI SPIEGA IL RITARDO DALL'ATTUALE DI 0.7 DECIMI CON DANI E 1 SEC CON MARQUEZ E SAREBBE QUINDI SUI TEMPI DELLE SUZUKI/ART SE GUIDATA DA ALTRI PILOTI....
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