novità 2010

La nuova BMW R1200 RT 

La nuova versione della pasciuta Granturismo bavarese diventa più brillante col motore bialbero, e ulteriormente impreziosita nell'allestimento

 
P90052322 highRes

Granturisti con la "G" maiuscola e con due pistoni che corrono in orizzontale nel cuore, patiti della mitica "elica", all'erta!:  arriva la R1200RT 2010, più pimpante e vestita con il nuovo abito da sera, pronta ad accompagnarvi  in giro per il mondo seduti come pascià e ben protetti dalle intemperie, con la stessa nonchalance di chi sta andando semplicemente a bere un aperitivo in centro.

Il Boxer diventa DOHC
La principale peculiarità tecnica dell'ammiraglia delle BMW GT col motore Boxer si chiama "DOHC":  il che significa che la distribuzione del coppioso bicilindrico raffreddato ad aria e olio è diventata da monoalbero a bialbero a camme in testa, ed è distinguibile esternamente per il nuovo design dei coperchi valvole, tra l'altro fissati con due viti anziché quattro. Come sull'HP2 Sport, insomma, ogni albero muove leggeri bilancieri che a loro volta spingono una valvola di aspirazione e una di scarico, di diametro maggiorato rispettivamente di 3 e 2 mm rispetto a prima. Le camme hanno profili conici (specificamente disegnati per questo motore) in seguito alla disposizione radiale delle otto valvole: soluzione che consente camere di scoppio molto compatte e con due candele ciascuna, che però hanno richiesto nuovi pistoni, realizzati in alluminio fucinato. Non solo, l'impianto di iniezione ha ricevuto nuovi corpi farfallati da 50 mm (anziché 47, mentre sull'HP2 sono da 52 mm), e sono conseguentemente stati maggiorati i cornetti di aspirazione e il filtro dell'aria. A parità di rapporto di compressione (12:1), la nuova configurazione non ha portato sostanziali incrementi di potenza, rimasta di 110 cv ma a 7.750 giri anziché 7.500;  però ha irrobustito un po' la coppia, salita da 115 a 120 Nm (ovvero da 11,7 a  12,2 kgm) - sempre a 6.000 giri, ma con un andamento della curva più pieno ai bassi e medi regimi, e più lineare - ed elevato il regime massimo di rotazione da 8.000 a 8.500 giri, migliorando sensibilmente, nel contempo, anche l'elasticità e la sensibilità di risposta all'acceleratore. Pare che l'utenza BMW richiedesse una sonorità di scarico un po' più grintosa (chi l'avrebbe mai detto, dato il tipo di moto...): ecco quindi che a monte del silenziatore - a sua volta modificato, ma solo internamente -  è comparsa un'apposita valvola servoassistita elettricamente. Quando Yamaha inventò la valvola Ex-Up, se non ricordiamo male, il suo scopo era rendere più lineare l'erogazione, cosa che, stranamente, in questo caso non viene nemmeno citata. Mah!

Ciclistica immutata
Riguardo la ciclistica non vengono citati interventi di alcun tipo, confermando peraltro la presenza di serie del sistema ABS nella versione Sport semintegrale. Naturalmente, anche sulla RT è possibile richiedere l'eccellente - e definiremmo anche "irrinunciabile" - sistema di regolazione elettronica delle sospensioni ESA II, grazie al quale, premendo semplicemente un pulsante, il pilota può regolare non solo il freno idraulico in estensione di entrambe le sospensioni ma anche il precarico, e perfino il fattore di carico della molla posteriore, tramite un astuto trucchetto costituito da un apposito tampone "intelligente" che evita noiosi fondo corsa a pieno carico. Inoltre è possibile scegliere, in questo caso anche in movimento, tra le opzioni Comfort, Normal oppure Sport la taratura adatta al tipo di  guida che gli va di tenere. In definitiva, il pilota gira le sue scelte - indicate anche nel cruscotto - alla CPU della moto, che configura automaticamente l'assetto basandosi su una delle nove varianti predisposte.

Design "alleggerito"
L'estetica della nuova R1200RT come si può notare, non è stata rivoluzionata, ma, piuttosto, affinata, giocando sull'utilizzo delle superfici stampate in nero, come nella sezione anteriore della carena nella zona della presa d'aria o lungo i fianchetti, e riducendo le sezioni colorate nella zona del paramani e dei retrovisori a favore di un look più leggero. Notare anche i nuovi indicatori direzionali con plastiche bianche, oltre al parafango anteriore e allo spoiler del motore, anch'essi ridisegnati. Rimane chiaramente il parabrezza regolabile elettricamente in altezza con una corsa di 140 mm, anch'esso però rimodellato superiormente per ridurre i rumori aerodinamici, oltre che perfezionato otticamente, e i cui supporti sono stati rinforzati con una traversina al fine di ridurne le vibrazioni. Anche il sistema di fissaggio dei retrovisori è stato modificato.
Una granturismo deve avere assolutamente un gran bel cruscotto, completo ed esaustivo. Componente che sulla RT non difettava certo, però, in questo release 2010, è stato integrato da un'utile protezione antiriflesso. Tra gli optional è comunque disponibile anche un computer di bordo con sistema di monitoraggio del livello dell'olio; le informazioni del board computer, ossia temperatura ambiente, autonomia, velocità media e consumo medio, pressione pneumatici (optional) vengono naturalmente visualizzate sul display della strumentazione. 

Comandi da astronave, stereo al top
Chi non ha mai gradito i classici blocchetti elettrici al manubrio tipici delle BMW, sarà lieto di sapere che anche sulla nuova RT troverà quelli "normali" introdotti con la nuova serie K, che naturalmente comprendono anche i comandi della regolazione elettrica del parabrezza e degli optional come il riscaldamento delle manopole e della sella, il computer di bordo, il sistema ESA II, l'ASC (il controllo di trazione) e il cruise control. Inoltre sono stati introdotti anche nuovi serbatoi delle pompe di freni e frizione, a forma squadrata e con disaccoppiamento antivibrazionale. Da sottolineare l'inedito montaggio elastico del manubrio, per isolare ancor meglio dalle vibrazioni.
Una novità nel segmento motociclistico è costituita dal cosiddetto Multi-Controller, disponibile come optional. Inserito a fianco del blocchetto elettrico di sinistra, il dispositivo sostituisce il satellite funzionale montato finora sul manubrio. Analogamente al mouse di un computer, girando e premendo la rotella di comando è possibile selezionare la stazione radio e i brani musicali e regolare il volume d'ascolto. Anche il sistema audio è stato concepito ex novo: ora dispone di interfacce per apparecchi MP3/iPod e una chiavetta USB, così come per apparecchi di riproduzione tradizionali, tipo un lettore di CD. Il CD-drive montato nel modello precedente è stato quindi soppresso.
L'interfaccia USB/MP3 e iPod consente di gestire nove liste di riproduzione. In alternativa, è possibile selezionare la riproduzione casuale dei titoli. Lo schermo d'informazione visualizza volume e nome del brano in riproduzione. Gli apparecchi esterni possono essere depositati in un cassetto chiudibile, inserito nel lato destro della carenatura. Il nuovo sistema audio consente di memorizzare 24 emittenti radio anziché 6, la selezione delle quali può essere eseguita manualmente in combinazione con la memorizzazione tramite la funzione Memory,  oppure utilizzando quella automatica Autostore. La visualizzazione dell'emittente momentanea avviene attraverso lo schermo d'informazione. La regolazione del volume, in dipendenza della velocità,  è su tre livelli. Oltre alle funzioni espletate dal Multi-Controller, la regolazione della radio è stata realizzata, come in passato, attraverso i comandi integrati a sinistra nel pannello sinistro della carena.

Ergonomia innanzitutto
Nell'ambito del face-lift, la R 1200 RT è stata inoltre dotata di una leva del cambio regolabile attraverso un eccentrico, che consente di modificarne la distanza dalla pedana in base alla lunghezza del piede. Inoltre, sulla parte anteriore del serbatoio è stato integrato un attacco fisso per l'ancoraggio della borsa da serbatoio specifica. Immutate la ben nota e opulenta dotazione da granturismo (borse, bauletti e via dicendo) e la lunga lista di optional e accessori originali, tra i quali la sella alta 780 od 800 mm da terra, quella monolitica, in versione normale o Comfort, a 765 mm da terra, e il kit di abbassamento della moto, includente anche la sella extra-bassa per arrivare a soli 750 mm. Ma c'è anche un silenziatore dall'aspetto un po' sbarazzino, realizzato appositamente da Akrapovic per la più insospettabile delle BMW Boxer.

Bicolore, anche le borse
Infine, i colori disponibili, che sono quattro, tutti metallizzati: ovvero Polar, Thundergrey, Ostragrau, e il bicolore Thunder Grey abbinato a Titansilber e Granitgrau:  riguardo a quest'ultima livrea, va sottolineato che per la prima volta anche le relative moto valigie vengono proposte in versione multicolore.

Maurizio Tanca
 

Maurizio Tanca


05/11/2009

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 1 | 2Pagina successiva

Sono stati inseriti 0 COMMENTI. Commenta »

     
    RICERCA ARTICOLI
    Parola chiave:
    Da a

    Archivio per marca
    Archivio per segmento
     
    ATTENZIONE