record di vittorie

300 vittorie! Ducati nella storia della Superbike 

La prima delle due gare di Silverstone ha permesso di raggiungere lo storico traguardo delle 300 vittorie ottenute dalla casa motociclistica di Borgo Panigale dall’inizio di questo avvincente campionato

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Carlos Checa 300vittorie SBK


300 vittorie
La prima delle due gare di Silverstone (Gran Bretagna), nono appuntamento in calendario per il Campionato Mondiale Superbike 2011, oltre a confermare la leadership Ducati sia nella classifica costruttori che in quella piloti, ha permesso di raggiungere lo storico traguardo delle 300 vittorie ottenute dalla casa motociclistica di Borgo Panigale dall’inizio di questo avvincente campionato.
Con il successo in gara 1 Carlos Checa, il portacolori del Team Althea Racing, si è aggiudicato la sua nona vittoria nel 2011 in sella alla Ducati 1198.
Un traguardo importante che conferma il grande valore di questo pilota spagnolo e la grande competitività della bicilindrica bolognese. Grazie a questo storico risultato Carlos guida la classifica assoluta del Campionato Mondiale piloti con 50 punti di vantaggio sul suo diretto inseguitore, Max Biaggi, mentre Ducati è saldamente al comando della classifica costruttori con 330 punti.

Nessun'altra casa motociclistica aveva raggiunto questo traguardo. Un risultato completato anche da altrettanti record difficilmente uguagliabili, che iniziano con la prima vittoria conquistata da Marco Lucchinelli nel 1988, per poi passare agli altri 25 piloti che hanno tagliato vittoriosi il traguardo di una gara Superbike; nomi come Carl Fogarty, Doug Polen, Raymond Roche, Troy Corser, Giancarlo Falappa, Neil Hodgson, Piefrancesco Chili, Ben Bostrom, James Toseland, Noriyuki Haga e tanti, tanti altri ancora, per concludere con una leggenda come Troy Bayliss e un mito come Carlos Checa. Tanto per…”dare un po’ di numeri”, ad oggi sono ben 753 i podi ottenuti da Ducati in Superbike, oltre a 155 pole position, 13 titoli iridati piloti e ben 16 mondiali costruttori.

RISULTATI DUCATI IN SBK
(DAL 1988 al 2011 fino alla gara 1 di Silverstone – 31/7/2011)
Vittorie in gara conquistate da piloti Ducati : 300
• Carl Fogarty (GB) 55,
• Troy Bayliss (AUS) 52,
• Doug Polen (USA) 26,
• Raymond Roche (F) 23,
• Troy Corser (AUS) 16,
• Neil Hodgson (GB) 16,
• Noriyuki Haga (JPN) 16,
• Pierfrancesco Chili (I) 13,
• Giancarlo Falappa (I) 13,
• Carlos Checa (SPA) 12,
• Ruben Xaus (E) 11,
• Régis Laconi (F) 10,
• Ben Bostrom (USA) 7,
• John Kocinski (USA) 5,
• James Toseland (GB) 5,
• Michel Fabrizio (I) 4,
• Lorenzo Lanzi (I) 3,
• Shane Byrne (GB) 2,
• Mauro Lucchiari (I) 2,
• Marco Lucchinelli (I) 2,
• Stephane Mertens (B) 2,
• Anthony Gobert (AUS) 1,
• Garry McCoy (AUS) 1,
• Andreas Meklau (A) 1,
• John Reynolds (GB) 1,
• James Whitham (GB) 1.

Pole conquistate da Ducati: 155


Titoli Mondiale Piloti conquistati da Ducati: 13
• Carl Fogarty (GB) 4,
• Troy Bayliss (AUS) 3,
• Troy Corser (AUS) 1,
• Doug Polen (USA) 2,
• James Toseland (GB) 1,
• Raymond Roche (F) 1,
• Neil Hodgson (GB) 1.

Titoli Mondiale Costruttori conquistati da Ducati : 16
1. 1991
2. 1992
3. 1993
4. 1994
5. 1995
6. 1996
7. 1998
8. 1999
9. 2000
10. 2001
11. 2002
12. 2003
13. 2004
14. 2006
15. 2008
16. 2009

 

Moto.it


01/08/2011

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Sono stati inseriti 38 COMMENTI. Commenta »

  • 1. Impressionante

    Fa veramente paura la Ducati in SBK

  • 2. Il buon Checa

    quest'anno il titolo se lo merita tutto.

  • 3. Se lo merita

    certamente.


    MA se poi vogliamo vederla un po' critica:

    Anche lui ha vinto qualche cosa, prima op oi, dagli e dagli...

  • 4. Che super gare!!!

    Mamma mia quanto mi sono divertito ieri!!!
    Complimentissimi a Checa, alla ducati e a tutti gli altri protagonisti, Melandri prima di tutti: mi fa' piacere vederlo finalemente ritrovato, contento e motivato. Be' con una ragazza come la sua ritrovare il sorriso anche dopo una sconfitta non è difficile... ahahah

  • 5. Almeno recuperiamo

    Meno male che c'e' ...CECA...e la Superbike...altrimenti Noi Ducatisti ....non avremmo niente da festeggiare....!!!!
    A giudicare ....da come vanno le Ducati.....in Motogp.....!!!!

    Lamps....Tony

  • 6. però

    non saranno tanto contenti in ducati di raggiungere questi traguardi con un team privato... hahahah

  • 7. Vantaggio tecnico

    Quante di queste vittorie con un notevole vantaggio tecnico? Tantissime, soprattutto all'inizio. Già nel 1988 e 1989 era la miglior moto (pure nel 1987, prima del mondiale, era la miglior SBK), però si rompeva sempre. Nel 1990 ci ha pure vinto tale Raymond Roche, meno che mediocre scarto della 500. Ora abbiamo Checa che domina come certi mostri sacri che fanno di nome Fogarty, Polen, Bayliss, a 39 anni e senza mai aver vinto nulla prima.

  • 8. Passione DUCATI!

    Rispondo in modo assolutamente NON provocatorio a "indiano05": ricordati che la motogp è un campionato fine a se stesso dove le moto sono costruite apposta per essere spinte in pista; la superbike invece trasforma moto commerciali in moto da corsa, da sempre. ERGO: dove si può vedere meglio il valore e la competenza di una casa costruttrice se non in superbike??????? DUCATI è la migliore da sempre, parola di un ducatista (monsterista) STRAconvinto......... e sono convinto che anche in motogp ne vedremo delle belle.

  • 9. 10 e lode a Checa - 10 a Melandri - 5 a Biaggi

    GRANDISSIMA SBK.
    10 e lode a Checa che ha dimostrato ancora una volta di essere davvero forte sulla Ducati.
    10 a Melandri che gara dopo gara combatte fino all'ultima curva.
    5 a Biaggi che seppur abbia fatto una grande gara poteva risparmiarsi, nel corso dell'intervista dopo gara, di fare ironia sulla paventata inferiorità della Ducati nei riguardi delle altre moto del lotto...."cos'é una barzelletta...etc..."...Perché dimentica che l'Aprilia é un missile rispetto alla 1198!!! Come al solito quando arriva dietro agli altri dimostra sempre di non digerire le batoste e fa sempre ironia. Pensi ad essere più concreto quando non parte dalla prima fila perché quando si trova in bagarre va sempre in difficoltà.

  • 10. @indiano05

    Non solo... La motogp sarebbe la ciliegina sulla torta, ma la sostanza di un ducatista è la sbk, o la superstock1000; perché il ducatista sa che quelle moto sono qualcosa di molto simile a quello che lui ha o sogna di avere tra le gambe. Vedere, con le dovute enormi differenze ed evoluzioni del 1098, i tubi tondi in acciao, il monobraccio, l'archiettura a L del desmo - che equipaggiano anche il mio s4r - e che ancora tengono testa ai colossi giapponesi e tedeschi, nonché italiani, mi da un infantile piacere. Goduria che ogni giorno si ripete, nell'avviare il fedele popone, con i suoi sgraziati ticchettii, per andare al lavoro.

  • 11. manes

    Non ho capito se è un apprezzamento oppure una critica alla Ducati?

    emanuele.carbone
    ciao ma guarda che di cmmerciale in sbk non c'è niente se non i nomi per il resto le moto sono completamente stravolte e per poter avvicinarsi alle loro prestazioni e tecnologie bisogna tirar fuori un bel pò di soldini...ed avendoli si può aquistare anche una moto gp...

  • 12. lodi!

    con un gap di motore sull'aprilia, queste vittorie sanno di squadra molto ben rodata, di grande pilota e di ottima forma del mezzo ....

    complimenti!

  • 13. Bene bene

    Questo e' quello che dovrebbe contare per una casa, la SBK..!
    sono le gare tra le moto "reali".
    Speriamo che l'utente capisca che le motoGP sono prototipi, dove il limite e' molto piu lontano rispetto alle moto reali, e dove molte volte le soluzioni che sulla strada sono vantaggiose, in motoGP non funzionano!
    Forza Ducati, vincere cosi, senza Top Rider, e' propio una bella soddisfazione!

  • 14. Un Biaggista

    può solo far critiche a Ducati.

    Bisognare guardare dietro a quello che scrivono, con livore. E ti speghi il perchè

  • 15. bella gara

    non c'è dubbio sulla superiorità tecnica della Ducati di quest'anno (unica 1200cc) ma non dimentichiamoci che se Max non fosse stato squalificato (con un bell'aiutino) a Monza, ora le cose non starebbero così ..cmq facciamo godere gli anti-max che hanno qualcosa da fare

  • 16. TUTTE VITTORIE CON REGOLAMENTO A FAVORE

    Le ducati sono moto costruite appositamente per quel campionato con quel tipo di regolamento .....SFACCIATAMENTE di parte e quando un altra casa fa la stessa cosa , fosse anche italiana , resta sulle balle....
    I giapponesi costruiscono moto sportive non moto per la categoria ....
    anche poi quando l'hanno fatto ,hanno VINTO.....
    L'unico ha vincere un campionato alla pari con i giapponesi resta STONER gli altri solo chiacchiere e distintivo........

  • 17. Ancora con le gomme?

    allora è chiaro che BIAGGI perde perchè: è solo un mille, e le gomme le fanno solo a Checa.

    IO dico HOnda, YAMAHA cosa stanno a fare , io sciopererei...forse loro non se ne sono accorti , perchè non fate una telefonatina e aprite gli occhi a un pò di gente che dirige lì?

    Ma per fortuna che ci siete voi...se telefonate in tanti vi ascoltano.

  • 18. Busby29

    Quale sarebbe il regolamento a favore?
    Cosa significa fare moto per quel tipo di campionato?
    Ducati fa moto sportive e le moto sportive in genere offrono il meglio in pista..quindi Ducati fa moto per la pista.
    I giapponesi fanno mezzi per andare...a lavoro, a fare la spesa,andare in vacanza,andare a pagare le bollette...Ma hanno fatto anche ottime moto meglio di Ducati per la pista.Solo che è da un pò che Ducati fa meglio e gli altri ci provano...
    Quando Honda e altri hanno provato a fare il bicilindrico non è andata malissimo ( 1 anno Honda ha anche vinto..peccato però che Bayliss su Ducati cadde e saltò ben due appuntamenti..) a parte questo, tutti sappiamo fare un motore facile che ha quattro cilindri e gira altissimo con una vagonata di cavalli..il probelema e che non tutti lo sanno accordare per non mangiare le gomme e quindi vincere le gare...
    Ad oggi la soluzione Ducati è ancora la migliore.
    Anche Ducati ha fatto un motore V4...solo che gira in moto gp e ha vinto un mondiale contro Sua Eccellenza tale Valentino Rossi.
    Anche Ducati poteva fare un quattro cilindri in linea...ma hanno preferito continuare a vincere col bicilindrico. e non è finita qui.
    Per non parlare poi del gusto che questo motore ti regala su strada.
    Di aiutini voglio segnalare quella manciata di potenza ricevuta da Max Biaggi su Aprilia quando hanno aperto il regolamento e concesso la distribuzione a cascata di ingranaggi modificata rispetto alla moto di serie....
    Quante gare hanno vinto con Aprilia rsv4 in campionato Superstock?
    ( quel campionato in cui si corre con moto di serie fatto salvo alcune poche modifiche concesse a tutti gli iscritti).
    aiutami perchè al momento non me lo ricordo.

  • 19. farà paura la ducati sbk!!!! ma........

    si farà paura ma provate a prendervi una 1198 nuova di pacco e qualsiasi altra moto giapponese, r1, cbr, zx-10r ecc... vediamo se vanno uguali. la ducati riesce a modificare la sua moto ma poi alla fine se si prende la moto di fabbrica risulta inferiore alle altre.

  • 20. x busby

    Tu parli di vantaggio tecnico della Ducati, ma lei ha solo interpretato il regolamento tecnico fin dagli albori della Sbk e se vogliamo ricordare qualche anno fà il regolamento è cambiato in favore delle 1000 giapp, prima erano accettate le 750 4 cilindri e le 1000 bicilindriche, adesso invece ci sono le 1000 4 cilindri e le 1200 bicilindriche e adesso i campionati sono + divertenti ed equilibrati. La cosa che + mi stà sulle scatole però è che tutti dicono che la Ducati ha il regolamento a favore ma poi si dimenticano sempre che una certa Honda ha il monopolio su regolamento motogp, lei è stata la casa che ha voluto ed ottenuto la motogp 1000, poi la motogp 800, adesso si ritorna al 1000 perchè poverina con l'800 fin'ora non ha mai vinto nulla, la moto 2 è territorio incontrastato della honda e anche la nuova moto 3 sarà lo stesso, allora chi la fò + da padrona, la Honda o la Ducati?

  • 21. Le torri gemelle

    se le sono buttate giù gli americani, e La Ducati vince perchè Bara e non da un anno, chissà cosa da DUcati agli organizzatori più di Honda e Yamaha, E dopo anni e anni gli stessi mettono a nudo la Verità che ROSSI è un pilota come tanti, ma fortunello.
    Sempre gli stessi che sposano le stesse teorie, magari anche delle scie chimiche...

  • 22. da leggere...

    Lo vedo abbastanza obbiettivo come articolo e rispecchia la situazione attuale che c'è in Ducati
    Un vecchio adagio americano – che molti attribuiscono a Kenny Roberts – dice “You’re just as good as your last race”, a significare che le prestazioni percepite, per i piloti come per le case, sono le più recenti anche se, a volte, non sono quelle reali. Chissà cosa ne pensano al momento attuale in Ducati: a Bologna se ne vanno in vacanza fronteggiando un periodo di crisi agonistica praticamente senza paragoni. In MotoGP, la situazione è sotto gli occhi di tutti e non vale la pena di stare a riproporla, mentre in Superbike il ritiro del team ufficiale artefice di una delle peggiori stagioni della storia Ducati è servito solo a far volare un team privato (che molto, di quel team ufficiale, ha ereditato in termini di materiale e risorse umane) che sta dando adito a molte riflessioni in merito alle persone che attualmente hanno in mano la gestione sportiva, da un punto di vista umano, strategico e tecnico, della casa di Borgo Panigale.
    Vale la pena di ripercorrere un po’ la storia recente, per capire meglio quale sia la situazione attuale della casa di Borgo Panigale. Partiamo dalle derivate di serie: sempre più in affanno prestazionale dopo la parificazione delle cilindrate, Ducati ha introdotto la 1098 nel 2008, chiedendo – ed ottenendo – un regolamento che le garantisse un vantaggio di cilindrata in cambio di vincoli più stretti e di una cervellotica normativa in stile NASCAR di riequilibrio prestazionale. Dopo l’esordio, con in sella quel campionissimo di Bayliss, la 1098 prima e la 1198 poi si sono difese più che bene dagli assalti delle rivali giapponesi ed italiane. Anche la prima stagione dopo il ritiro di Troy, con la formazione Haga/Fabrizio, è sì stata persa contro un grandissimo Ben Spies, ma di misura. E la moto non è mai apparsa inferiore alla concorrenza. L’anno successivo – 2010 – il rendimento del team interno è stato semplicemente disastroso, tanto da far pensare che la scelta del team Althea potesse solo essere una di ripiego per una moto ormai da pensionare, in attesa della nuova 1199, o come si chiamerà. Risultato: la 1198 ufficiale, gestita esternamente, è leader del mondiale.
    In MotoGP la situazione tecnica è molto più complessa. Dopo i vari esperimenti iniziali, all’epoca delle 1000, Ducati ha letteralmente massacrato la concorrenza nel 2007, al primo anno di 800, con una moto semplicemente eccezionale. Guidata divinamente da Stoner, che quell’anno ha convinto tutti di aver perso del tutto il brutto vizio di cadere. Merito della moto? Merito delle Bridgestone? Merito del pilota? Impossibile dirlo. E anche inutile. Più utile, invece, notare come la tendenza a volare via di Casey sia tornata, di prepotenza, nel 2009. Anno in cui Ducati, coraggiosamente, ha fatto debuttare il motore portante, con la scatola dell’airbox a svolgere il ruolo di telaio anteriore.
    Ricollegandoci al discorso iniziale, vale la pena di ricordare come tutti abbiano ben stampata nella mente l’immagine di Stoner vincente in sella alla Desmosedici, ma basta un rapido controllo per notare come il cangurino volante abbia collezionato ben pochi successi nel 2009 e 2010: delle 23 vittorie con Ducati, ben 16 sono arrivate nel 2007 e 2008. L’anno successivo non si è andati oltre le quattro vittorie, poi tre nel 2010: entrambe stagioni tormentate e ricche di cadute (in gara ma soprattutto in prova), nonché di lamentele sull’avantreno della Desmosedici, nonostante diversi esperimenti sulla ciclistica che non sembrano aver sortito alcun effetto.
    Nel 2010, inoltre, è arrivato anche il nuovo motore Big Bang, che già nei test precampionato ha evidenziato una trazione eccezionale, tale da far scattare l’allarme sottosterzo e, presumibilmente, iniziare quel processo terminato nel warm-up del Sachsenring con la soluzione “a rovescio” di alzare l’avantreno per… ridurre l’eccessivo grip al posteriore che causava parte dei problemi di avantreno. Il resto dei problemi è legato ad una rigidità congenita alla soluzione su cui è difficilissimo fare esperimenti. Se infatti su una moto con telaio a doppio trave in alluminio è possibile provare ad applicare rinforzi e variare le sezioni, arrivando a creare strutture “componibili” come Honda l’anno scorso, fino a raggiungere valori e posizionamenti desiderati, con lo schema scelto da Ducati la faccenda si fa molto spinosa.
    Da un lato, infatti, si ha il motore, rigidissimo per sua natura e oltretutto non modificabile sotto questo ed altri aspetti a causa di un regolamento che ne limita il numero e quindi prevede il punzonamento. Dall’altro c’è la scatola in carbonio – materiale che in Formula 1 dimostra efficacemente di poter essere reso alla bisogna molto flessibile – che costituisce l’altra parte della ciclistica assieme al forcellone. Ma tale scatola in carbonio ha un grosso difetto: è corta. Anche aumentandone la flessibilità, questa si collocherebbe solo in zona cannotto, non su tutto il fianco della moto. Sarebbe, passateci l’estremismo, come montare lo sterzo su silent-block, altro che migliorare il feeling.
    Le scelte tecniche degli ultimi anni sembrano quindi il vero problema di Ducati, e si comincia a intravedere qualche crepa nella compattezza della formazione di Borgo Panigale, incentrata sulla figura carismatica dell'ingegnere Filippo Preziosi, non solo responsabile del progetto Desmosedici ma anche figura centrale nell'organico della squadra. Squadra che sembra avere un team manager più di facciata che di sostanza, fra l'altro: Vittoriano Guareschi, calato nel ruolo per fare da "interprete" fra i piloti e i tecnici, è persona squisita e ottimo tester, ma dalla partenza di Suppo la posizione di "Team Manager" prevede un mansionario ben più complesso e tradizionale. Si tratta di un ruolo che dovrebbe prevedere un controllo diretto su ogni aspetto del progetto e sulle persone coinvolte. Siamo sicuri che Vitto stia facendo proprio questo?
    Guareschi, come il project leader Cicognani, sarebbero inoltre stati suggeriti da Livio Suppo a metà 2009, quando le trattative con Honda (con cui Stoner avrebbe firmato un contratto a marzo 2010, prima dell'inizio del campionato) erano già in corso: lecito avere dei dubbi su tali scelte, così come su quella fatta da Preziosi di Ernesto Marinelli come team manager in Superbike. Anche in questo caso, forse, la persona giusta nel ruolo sbagliato.
    Il problema è che Valentino Rossi non è un Marco Melandri qualsiasi, e le conseguenze a livello di immagine della sua débacle di quest'anno assumono tutt'altra rilevanza, sia tecnica che mediatica. I dubbi sulla ciclistica espressi da Stoner sono stati ignorati perché l'australiano comunque era capace di vincere qualche gara (finendo a terra molto più spesso, però) e, al contrario, non è mai stato considerato particolarmente credibile in veste di collaudatore, quelli di Melandri con l'idea che il ragazzo non avesse gli attributi per guidare una moto "maschia" come la Ducati, tanto da arrivare a parlare di crisi psicologica vera e propria, e sono con Hayden sono iniziati a suonare forti campanelli d'allarme. Con Rossi la storia si fa più difficile, ed anche in Ducati qualcuno inizia a domandarsi se le estrose scelte dell'ingegner Preziosi non siano dettate più dalla volontà di far qualcosa di diverso a tutti i costi che non dalla stretta e fredda logica con cui si progetta una moto da corsa. Che, per fugare i restanti dubbi, non condivide nulla con le esigenze del marketing con cui si vendono le moto stradali.
    Ducati ha dimostrato di poter vincere in MotoGP, nonostante risorse non comparabili con quelle delle case giapponesi, ma negli ultimi anni l'equilibrio all'interno della squadra sembra essere venuto meno, con uno sbilanciamento verso le soluzioni avventurose proposte da Preziosi. Soluzioni la cui efficacia è stata messa in discussione da un nutrito gruppo di piloti di cui Valentino Rossi è solamente l'ultimo in ordine cronologico. E se davve

  • 23. le torri gemelle ha ha!

    Si ho sentito anch'io dei comunistoni farneticare su questa teoria, del resto Bush il "cattivone" poteva esserne capace! HI HI..!

    Torniamo alle gare, quando una casa vince cosi tanto i tifosi degli altri marchi trovano motivazioni di "causa di forza maggiore" per scusare le sconfitte.. come avviene in tutte le tifoserie!
    Io ammetto di non aver mai guidato ne una supersport Ducati ne di qualsiasi altra casa, a chi dice che una supersport Ducati e' inferiore ad una qualsiasi supersport Japponese (maverik) posso solo sperare che sbagli, e dire che conoscendo le differenze, pregi/difetti dei due tipi di motori, (due e il quattro cilindri) rispondere che uno sara piu adatto per certi utilizzi, e l'altro per altri, lo stesso vale per i telai, e' difficile dare giudizi assoluti su prodotti cosi diversi.
    Mentre per Valentino (piega996) non sono tra quelli che dicono che sia un pilota come altri, ma dico che forse e' un campione.. come pochi altri..!
    Ma che al momento giusto ha trovato il miglior team di meccanici al mondo, trovato una casa ufficiale da dove partire tranquillo e crescere, senza rivali del suo calibro attorno..
    Tutte queste possibilita assieme non le hanno avute in tanti, altrimenti Valentino sarebbe stato un pluricampione.. come altri..!
    Lorenzo Stoner e Pedrosa per esempio, gia hanno iniziato tutti assieme, infastidendosi a vicenda, facendo i conti con un "mostro" mediatico plurititolato che li voleva stroncare sul nascere, un certo Rossi, quasi trentenne che giocava al gatto col topo con dei ragazzini..
    Storie diverse, diversi risultati, come non ammeterlo..!

  • 24. Scusate...

    Qualcuno di voi sa dirmi quante volte ha vinto la Ducati al TT??

  • 25. non tutti riescono a guidarla come Stoner

    Stoner...spendi poco, godi tanto...ehm ehmm..."godevamo tanto"...ora gode Honda!

  • 26. @ maverik7226

    Se si prende la moto di serie è inferiore???
    La ducati la puoi prendere dal concessionario e andarci in pista, una giapponese??? Minimo minimo almeno i tubi freni altrimenti alla prima staccata ti trovi nelle vie di fuga.

  • 27. Ivan.Ragionieri@tetrapak.com -

    mi dispiace dirti che sei contraddittorio prima dici che si ricercano delle scuse da tifosi per giustificare le sconfitte e poi attacchi nello stesso modo Valentino Rossi...anche lui è venuto su dal niente ed ha fatto la sua trafila kart,mini moto ecc...la o le case ufficiali di cui parli lo hanno voluto "la sua prima honda in GP con motore 500cc non mi sembra fosse ufficiale magari ricordo male" ed i meccanici se li è scelti e non li ha mai abbandonati,ha rinunciato al passaggio in Ducati perchè la Ducati non voleva lo staff di Valentino in un momento vincente per Ducati...e cmq tutti i piloti oramai hanno una squadra che li segue da una scuderia all'altra anche Pedrosa,Lorenzo ed altri...se ha avuto queste possibilità perchè è stato bravo a crearsele ed evidentemente ha avuto fiducia da parte delle persone che hanno investito in lui...di rivali ne ha avuti anche lui vedi Biaggi,Capirossi,Gibernau ed altri che ora non mi vengono in mente...la moto GP è per ragazzini è uno sport dove riesci a dare il massimo in età giovanile altri piloti alla sua età si sono ritirati in sbk...non sono un tifoso sfegatato di Vale ma non è corretto trovare scuse alla sua carriera brillante come non è corretto trovare scuse per le case costruttrici che vingano o perdano...

  • 28. @ manico73

    Cosa c'entra quante ducati hanno vinto al tt??? La' si gira con velocità medie intorno ai 260 orari! Ovvio che un bicilindrico non sia a casa sua.

  • 29. SBIRRO09

    Sul tuo post n22 son d'accordo, hai scritto cose giuste e molto sensate. Sul 27 qualche dubbio lo avrei...Rossi fin dalla SP 125 ha sempre avuto moto al top, ricordo la Cagiva Mito di Lusuardi, un missile, doveva vincere lui, dalla squalifica di Dellino (cavi batteria staccati al parco chiuso da personale Cagiva, ai commissari convinti dal papà a dichiarare il sorpasso di Cruciani irregolare). Da lì è cominciato tutto. Ora piega interverrà, c'era anche lui quella domenica. Poi in 500 è stato fortunato che Doohan, ritirandosi, ha lasciato libera la sua squadra. Al primo anno comunque la sua 500 era ufficiale travestita da cliente.

  • 30. corbe155

    ma cosa centra tu parli di componentistica, si è vero la ducati ti da già la moto con tubi in treccia e pinze brembo ( anche se la Honda ti da delle pinze che non sono male comunque).
    ma io parlavo di motore.......e nessuno qui può dire che di motore una 1198 sta davanti a una r1 o un cbr 1000........non c'è niente da fare ma i quattro cilindri vincono sempre......secondo te perchè la desmosedici moto gp è una 4 cilindri??!?! e non un bicilindrico. sicuramente ha una ripresa più forte soprattutto ai bassi regimi ma quando si sale di giri come si fa in pista la ducati non può stare dietro alle altre giapponesi.

  • 31. Attenzione al TT

    Volevo solo ricordare che nel 1979 un tale di nome Mike Hailwood,in sella ad una bicilindrica 900 Ducati a coppie coniche,ha vinto il TT regalando due minuti alla honda quattro cilindri con 50 cv in più.
    Ma la cosa simpatica è che Mike non correva in moto da undici anni,anni trascorsi in Formula 1 (esperimento finito male).
    Mike chiese alla honda di voler correre al TT, ma gli fu negata la moto poichè: " Mike the bike è troppo lontano dalle gare in moto, non vincerà mai"..........VEDI TU da dove nasce tanto amore.
    Sono ormai anni che nessuno corre al TT con una Ducati anche per problemi di costi iniziali.
    Volevo però ricordare anche le vittorie di Ducati 848 categoria Thunder
    Volevo però anche ricordare le vittorie della Multistrada 1200 alla Pikes Peak..
    La Ducati ha sempre regolamenti a favore vero?

  • 32. Manes....

    .....quindi cosa vorresti dire che Rossi e' sempre stato un pelo favorito???


    Per il resto, grandissimi complimenti alla Ducati per il grande risultato ottenuto in SBK.

    Sperando vivamente che torni ad essere la vera SBK con le moto realmente derivate dalla serie e non portatrici del solo nome.

  • 33. corbe155

    La mia era solo una curiosità perchè non avevo voglia di spulciarmi gli annali.
    Per chi come me pensava che Ducati avesse i regolamenti a favore, posso dire che a parità di cilindrata un bicilindrico ha sempre un bel po' di cavalli in meno. Più il motori sono frazionati e più si ha potenza...sempre parlando di pari cilindrate....Quindi praticamente i 200cc in più di Ducati sono concessi per arrivare a poter pareggiare le potenze, e quindi rendere le gare più "alla pari". Certo sulle prime può suonare strano e di parte, ma a pensarci bene...!! E poi ora tifo solamente marchi italiani...e solo superbike e superstock....tutto il resto è noia...

  • 34. Regolamento superstock1000 e i condotti idraulici

    I condotti idraulici delle superstock, comprese le pompe e le pinze e i dischi non possono essere modificati, le pastiglie sì. Il paragone tra moto quasi di serie è dimostrato in superstock, dove le modifiche possibili sono superflue. Forse si potrebbe discutere sul fatto che le ducati si avvicinano molto al tetto di costo massimo €35.000, mentre le giapponesi costano meno. Nessuno impedisce di fare moto migliori per la pista e più costose. La BMW che non ha problemi a far pagare le moto è attualmente l'unica rivale di ducati in quel campionato. Ma le giapponesi, che sono sicuramente più performanti per la maggior parte degli essere umani, restano dietro. Scelte di mercato. Le giapponesi andrebbero in crisi a vendere poche centinaia di moto all'anno, la ducati non potrebbe investire per una produzione come quella giapponese. Credo infine che ducati a parità di prezzo non possa realizzare moto di pari qualità di quelle giapponesi. In fondo stiamo parlando di un oggetto del desiderio, e il desiderio non considera il prezzo per scegliere i suoi oggetti.

  • 35. @st4s

    gIusto :
    ...ricordiamoci anche qualche vittoria del buon Tony Rutter con il TT2 ...:)
    comunque finiamola qui per non alimentare polemiche...

  • 36. Favori alla Ducati? mah!?!

    Il regolamento tecnico della SBK inizia così:

    These handicaps are applied only to the ‘1200cc 2 cylinder’ machines
    homologated as from 01.01.2008.
    The weight handicap will be applied according to the relevant provisions
    described in Art.2.4.4.2. The minimum weight is fixed at 165 kg and may be
    not reduced. The minimum weight may be increased twice by 3 kg reaching
    a weight of 168 kg and 171 kg respectively.
    The air restrictor handicap will be applied according to the relevant
    provisions described in Art 2.4.8.1.3 : the size of the intake ports will be
    changed by means of air restrictors. These changes to the size of the air
    restrictor diameter will be applied in 2 mm steps.

    ... e leggendolo integralmente si capisce che gli handicap possono e saranno applicati in misura minore/uguale/maggiore durante tutto il campionato in base alla sproporzione.

    Quindi non credo che si possa parlare di favoritismi e poi perchè i favoritismi esistono solo e sempre a favore di Ducati quando vince, mentre per le altre marche no?

    Semplicemente ci sono annate in cui alcune case e team interpretano meglio di altri il connubio moto/pilota e riportano in pista i risultati migliori.Tutto qui.

  • 37. Risposta.....

    Rispondo a "sbirro09" (messaggio "11. manes), anche se con un po' di ritardo.

    Se rileggi bene il testo, capisci da solo da che parte sto io; se dico di essere un ducatista convinto voglio dire proprio quello che ho scritto in italiano, non ci leggo nessuna critica. Poi avrei anche specificato: "moto commerciali trasformate in moto da corsa", per sottolineare che è vero (e se mi permetti anche abbastanza scontato) quello che dici, ma senza la necessità di usare un verbo tipo "stravolgere", tanto è vero che le innovazioni tecnologiche sfruttate in pista molto spesso finiscono di nuovo sulle moto di serie (vedi l'1198 SP oppure l'R1 col motore big-bang, ecc.). Quell'abisso tra pista e strada che mi vuoi far credere va bene fino ad un certo punto.

  • 38. checa è in formissima

    chissà come rosica la super ducati ufficiale in motonoiagp..

 
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