GP di San Marino

GP di San Marino. Cronaca di un pomeriggio funesto 

A sette anni di distanza, la morte torna nel motomondiale, dopo che solo una settimana fa, in una gara di contorno, un ragazzino, Peter Lenz, 13 anni, ha perso la vita a Indianapolis | G. Zamagni, Misano

Tutto su: MotoGp

podio misano 2010

 

MISANO ADRIATICO - Un altro pilota giapponese, dopo Dajiro Kato, deceduto nell'aprile del 2003 in seguito a un incidente nel GP inaugurale a Suzuka. A sette anni di distanza, la morte torna nel motomondiale, dopo che solo una settimana fa, in una gara di contorno, un ragazzino, Peter Lenz, 13 anni, ha perso la vita a Indianapolis. In entrambi i casi, sono stati fatali i traumi provocati dal pilota che li seguiva, impossibilitato a evitare il corpo steso a terra di chi gli stava davanti.
 

«Ho provato in tutti i modi a prendere la moto invece che Tomizawa, ma purtroppo non ci sono riuscito» ha detto disperato Alex De Angelis qualche attimo dopo l'incidente e ben prima che si sapesse del destino del povero giapponese, travolto successivamente, e con ancora maggiore violenza, da Scott Redding, altrettanto incolpevole come De Angelis. In questi anni, anche grazie alla dedizione di Valentino Rossi e di Loris Capirossi, è stato fatto tantissimo per aumentare la sicurezza, ma contro questo tipo di incidente non c'è nulla da fare.


«Qui il circuito non c'entra niente - conferma Franco Uncini, responsabile della sicurezza del motomondiale -: una cosa del genere può succedere ovunque e in qualsiasi momento. La tecnologia attuale non è ancora in grado di realizzare delle protezioni che possano difendere il pilota da questo tipo di incidenti».


Lascia invece quanto meno perplessi, ma sarebbe più giusto dire attoniti, la decisione della direzione di non esporre la bandiera rossa. Una precisazione: i soccorsi sono stati rapidi e tempestivi e, purtroppo, in questo caso specifico non sarebbe cambiato nulla, ma l'inevitabile fretta e agitazione con la quale Tomizawa e Redding sono stati caricati sulla barella e poi trasportati a bordo pista, poteva risultare estremamente nociva in caso di lesioni gravi per esempio alla spina dorsale. Claudio Macchiagodena, responsabile medico del motomondiale, prova a spiegare le sue ragioni.


«Noi siamo in continuo contatto con i medici sul posto. De Angelis si è alzato subito, si è capito che Redding era senza problemi, mentre Tomizawa è stato trasportato immediatamente fuori pista, dove sono subito iniziati i soccorsi. A quel punto, esporre la bandiera rossa per fermare la gara non avrebbe minimamente cambiato la situazione. Quando Tomizawa è arrivato al centro medico, respirava in modo regolare, anche se, naturalmente, con fatica. Aveva traumi al cranio, al torace e all'addome e per continuare ad apportargli le cure si è deciso per il trasporto in ambulanza e non in elicottero».


Ma in casi del genere, a mio modo di vedere, la bandiera rossa dovrebbe essere sempre esposta e lo pensano anche i piloti, a cominciare da Rossi: «Quando un pilota rimane immobile sull'asfalto la gara dovrebbe sempre essere fermata».

Viene naturale, purtroppo, pensare male: fermare la corsa con la bandiera rossa al 12esimo dei 26 giri, avrebbe causato ritardi enormi e un altro mini gp di pochi giri , con conseguente slittamento della partenza della MotoGP. In pratica, come bestemmiare in chiesa per chi comanda questo sport.


Per quanto mi riguarda, ho grandi perplessità anche sul fatto che sia stato giusto far partire la MotoGP, perché era evidente che a Tomizawa era successo qualcosa di gravissimo.
 

«Ho saputo prima del via» ha detto e ripetuto Jorge Lorenzo, smentendo di fatto che la notizia sia arrivata soltanto a fine gara. Ripeto, non sono sicuro che in questi casi si possa fermare una manifestazione con 51.000 appassionati, ma credo sia lecito porsi almeno il dubbio. Non per Xavier Alonso, però, rappresentante della Dorna (la società che organizza il mondiale) nella Race Director.

«Non ho la necessità di convincere nessuno - ha risposto sprezzante e con arroganza a precisa domanda - che sia stato giusto far partire la gara della MotoGP: fino alle 14.20 non si sapeva che Tomizawa era morto».


Ognuno tragga le sue conclusioni.
 

Giovanni Zamagni


05/09/2010

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sono stati inseriti 17 COMMENTI. Commenta »

  • 1. vergogna

    ma perchè Alonso, se veramente a pronunciato quella frase non va a f....

    Tristezza infinitita tristezza...

  • 2. D'accordo con Zamagni, ma si deve fare di più.

    D'accordo su tutto. Anche sul non far partire la gp. Chi rimane in vita una gara può recuperarla anche un'altra volta. Quanto ad Alonso....
    Lorenzo sapeva già in griglia per sua stessa ammissione. Come faceva a non saperlo Alonso?! No Comment.

    Zamagni, ho sollevato il problema con un tuo collega che conosco.
    Voi operatori dell'informazione, potete fare molto. Non è una polemica, è un suggerimento. Mi spiego.
    Due ragazzi ci hanno lasciato per incidenti analoghi nel giro di sette giorni, che nel susseguire delle gare che si svolgono in un anno, equivalgono ad un attimo.
    Le ferite mortali sono stat in entrambi i casi provocate da urto violento proveniente dall'esterno e questo secondo me è il problema più grosso che oggi abbiamo in pista. La tecnologia ce l'abbiamo ed ha un nome preciso. Non so come, ma sono certo che se si vuole fare si possa ridurre di parecchio, se non eliminare il rischio di botte simili.
    Non so come sistemarli, ma possiamo trovare soluzioni. La tecnologia si chiama air bag.
    Proteggiamo i nostri ragazzi dalla vita al collo. Sono padre di un pilota. Non credo ci sia bisogno di un pallone, ma una serie di inserti da collocare ai fianchi al torace che al momento dell'impatto possano almeno avere la funzione di assorbire gli impatti. Scrivendo articoli, chi produce l'abbigliamento tecnico, sarà spinto a trovare una soluzione, che da parte mia, sto già proponendo. Facciamolo. Proviamoci. Subito.

  • 3. qual'è la novità!

    non mi sembra che gli altri sport motoristici si siano mai fermati o non disputati.
    ratzinger morì in prova, e per chi si ricorda quel giorno, si percepiva nell'aria l'odore della morte!
    che qualcosa non era andato per il giusto verso!
    si sentiva nell'aria la forte presenza di un'opera non compiuta!
    eppure la gara il giorno dopo è partita ugualmente!
    la verità è che questi soprt ogni tanto ci ricordano che si confrontano non con i tempi o con i record, MA CON LA MORTE!
    non basta averlo ripulito con splendide ragazze tanti brillantini e piloti che arrivano a malapena sudati!
    in questo sport si muore nonostante i grandi passi avanti fatti in materia di sicurezza tra 10 anni con i sistemi di sicurezza sul pilota (airbag e altro) si morirà di meno, ma si continuerà a morire.
    fare questo sport significa sceglierlo!
    a 13 anni è un conto a 20 e tutt'altra storia.
    per questo i caduti vanno rispettati ancora di più degli altri piloti.

  • 4. puntualizzazione.

    Per altritempi. Permettimi. Con garbo. Quando c'è da fermarsi, non è importante se l'evento è stato in prova o in gara. Ci si ferma e basta. Per rilettere sull'accaduto ma soprattutto per portare rispetto a chi non c'è più.
    E' vero che questo sport si sceglie, come tutti gli altri del resto, ed è anche vero che la sicurezza assoluta non la raggiungeremo mai. Ma se riusciamo anche solo a ridurre questo, non credo che questo dispiaccia a nessuno. Se come sostieni tra dieci anni continuerremo a vedere questo, allora dovremmo fermare ogni tipo di ricerca sulla sicurezza. Se negli anni settanta avesse prevalso questo tipo di logica, avremmo ancora un funerale a settimana. Perchè dovremmo rinunciare alla ricerca della sicurezza? I piloti sfortunati ci lasciano delle domande. Mettiamole a frutto. Nella loro memoria e per non rendere vana la loro perdita. Ti prego. Pensaci.

  • 5. tanta vergogna !

    Per Tomizawa non è stato fatto abbastanza e PER QUESTO CI SONO PERSONE CHE NE DOVREBBERO RISPONDERE. Fermare almeno la moto2 sarebbe stato il minimo perchè ogni persona che ha visto l'incidente si era resa conto di quanto fosse grave !

  • 6. forse mi sono espresso male

    era una constatazione che ieri si sono comportati come nel 94.
    appena ho visto l'incidente mi sono reso conto che era privo di conoscenza (era evidente il moto rotatorio non resistente, ma inerte). e per me la gara era da sospendere!
    E' inutile spiegare i miei sentimenti tanto non sono in grado e ancora oggi un tale arrovellarsi anche di ricordi che è per me impossibile!
    sul fatto di non far correre la moto gp è un'altro discorso.
    sostengo che gli airbag e quant'altro la tecnologia possieda oggi sarebbe obbligatorio usarli.
    però qualcuno sosteneva (o forse era ironico e non l'ho capito) di non far correre più!
    non possiamo illuderci che anche un domani non esistano più questi incidenti .
    volevo solo dire che la fatalità è sempre dietro l'angolo!
    per esempio bastava non mettere su un tratto di pista da 240 km/h una c...o di erba sintetica! (se vedevi anche la gara delle sbk ti rendevi conto che in curve velocissime dopo il cordolo c'erano dei san pietrini...
    e dell'erba non se n'è reso conto ne' uncini, ne' rossi, nè capirossi.
    e tra 10 anni diremo che questi erano dei pazzi a correre con l'erba sintetica lì come diciamo oggi di quei pazzi che correvano senza sliders sulle tute, ma con l'alluminio!
    non voleva essere un'apologia dell'inutilità della ricerca... anzi, nè un mancato rispetto dei piloti che non ci sono +.
    volevo solo dire che il motociclismo è anche questo ....da sempre!
    si è ridotto si è ripulito e ci si fa meno male, ma si può sempre morire; nella sua nuda e dura verità!
    e per questo che tutti i piloti vanno sempre rispettati, ma con un rispetto profondo, intimo che solo chi ha corso forse può sentire.

  • 7. Misano

    Buongiorno sig.Zamagni,se non ricordo male,dovrebbe esserci una norma o una legge addirittura che dice pressappoco che quando capita un incidente gravissimo,come quello del povero Tomizawa,durante un evento sportivo,se l'atleta o pilota in questo caso,muore,la manifestazione va sospesa immediatamente.
    Lorenzo ha detto che lo ha saputo prima della corsa,il decesso è avvenuto alle 14.20 come ha detto il dottor Costa,in fondo non conta granchè.Personalmente non avrei dato bandiera rossa alla moto2(ho fatto per qualche anno il commissario in pista al Mugello),ma la motogp andava fermata.
    un impatto di un corpo inerme di 50 kg con 2 moto lanciate a più di 230 km/h,non offre possibilità di dubbio.
    Come è stato.Ciao,giovane pilota.

  • 8. x ceccorapo

    fammi capire perchè non avresti dato la rossa.
    non dico tanto per i soccorsi perchè la procedura breve resta valida!
    quanto per la sicurezza dei soccorritori e del pilota inerte, il fatto che sia anche scivolato il portantino è dato anche dal timore di non poter controllare la situazione esterna.
    qualche gara fa(non ricordo quando) sempre in moto due c'è stata una grandinata di piloti e i soccorritori a momenti venivano investiti!
    secondo me su un incidente del genere la gara va sospesa! senza dubbio;
    se il rischio non c'è (visto che hai fatto il commissario), ritorniamo a mettere i commissari appena a bordo pista e non dietro le barriere com'era una volta che attraversavano pure i percorsi pur di farsi vedere... tanto non è rischioso!?
    la verità è che se la sospendevano slittava tutta la moto gp di almeno un'ora e in periodi di tempi televisivi sarebbe stato un delirio!

  • 9. risposta

    Le moto che si vedono dopo la tragica caduta,sono all'incirca le altre 25-30 che erano indietro nella gara e vengono sempre allertate con le bandiere giallein questi casi.
    Quando è ripassato il primo,Elias,c'era pista libera,non c'era più nessuno dei soccorritori, che sono stati bravissimi.Il portantino è inciampato sulla ghiaia,può capitare,c'era l'urgenza di arrivare in brevissimo tempo all'ambulanza,peraltro vicinissima.La bandiera rossa a quel punto,cosa doveva significare?
    Se lei mi dice che andava fermata la corsa con la bandiera rossa,a seguito del gravissimo incidente,sono daccordo,se lei mi dice che la motogp non doveva partire,sono daccordo,se lei mi dice che nessuno deve toccare la sacralità della motogp,sono daccordissimo con lei!
    La moto2 ha troppi piloti,con differenze di prestazioni praticamente nulle tra le moto,è nata male ed è gestita peggio.tanti commenti sono stati su questa lunghezza d'onda fin dalla prima gara,vinta proprio da Tomizawa.Tutto questo,naturalmente, non riporterà in vita un 19enne che stava facendo ciò che più gli piaceva,come cerchiamo di fare tutti noi,d'altronde.Cordialmente.

  • 10. replica

    proprio perchè l'ambulanza era vicinissima non c'era bisogno di correre!
    i portantini correvano per l'ansia di togliersi di lì per quello è inciampato e NON deve accadere con un infortunato grave;
    dopo un impatto del genere le moto potevano faciilmente aver perso liquidi e la pista andava controllata minuziosamente soprattutto in un punto così tremendamente veloce.
    quindi la rossa x me andava data:
    1 -per far lavorare tranquillamente i soccorritori (a proposito la SPINALE non si mette frettolosamente in quel modo! me l'hanno messa a vallelunga e la procedura è + lenta);
    2 - per controllare la pista visto che le moto si sono ribaltate.

    i soccorritori hanno fatto quello che potevano all'interno delle circostanze in cui si trovavano.
    ed erano proprio queste circostanze che dovevano essere messe in sicurezza!

    ho criticato la moto2 dal giorno in cui hanno lanciato l'idea (e il sito me ne è testimone) fino a guadagnarmi l'appellativo di altri tempi porprio per questo! ma questo incidente non c'entra nulla con il numero dei piloti perchè qui il problema è inevitabile, cioè la distanza tra i piloti! pure se erano in 4 in tutta la pista gli sarebbero montati sopra! (de puniet docet)
    almeno questa è la mia esperienza

  • 11. x altritempi

    Apprezzo la tua replica. Alla fine siamo d'accordo. Inoltre condivido la tua osservazione sull'erba sintetica. Per di più messa in un punto così veloce.
    Ho esperienza di pista ed un figlio che corre. Uno scivolino a bordo pista non serve a nessuno. Se vogliamo evitare che i piloti usino i cordoli ci sono milioni di altri sistemi.
    Nell'incidente di Shoya, ci sono entrati poco o nulla, ma tutto quello che si può fare per la sicurezza andrebbe fatto subito. E' l'unico campo in cui non si debba badare a spese. Qualche milione di euro tolto al contorno e passato alla sicurezza. Sarebbero soldi investiti non spesi.

  • 12. è proprio quello che penso

    poi sai uno come uncini ...che a momenti ci lascia la pelle! e poi proprio in un incidente uguale!!! e non si rende conto che quell'erba sintetica lì non ci deve essere.. purtroppo questo è il limite umano.. non tutto il ponderabile è ponderato!

  • 13. Un caso?

    Moto tutte uguali, tutti a gruppetti, tutti uniti e pericolsamente vicini... una curvone lungo e veloce, una curvone "da pelo" dove non si deve cadere.. e se succede? Siamo sicuri che il rischio vale quello che è successo? Secondo me no.... ci sono tante altre curve in circuito, forse è il caso di metterci mano...

  • 14. duke

    le corse sono competizioni.
    Misurarsi col circuito e le curve di tutti i tipi, misurarsi con gli avversari nelle curve di tutti i tipi, dimostrare al mondo e se stessi chi è il migliore.
    Nello sport ci sono regole che vivono dalle origini dell'essere umano, che lo fanno vivere.
    Si possono mettere 2 chicane in quella curva, ma tutti quegli spettatori poi ci andrebbero?
    La formula di mezzi livellati per vedere spettacolo , agonismo è il migliore, in tutti gli sport.
    I monotipi non sono solo nello sport del motore , esistono per mettere in risalto il migliore.

    Di contro ci si lamenta della moto gp con distacchi di secondi l'uno dall'altro.
    Noi spettatori mi sembra che chiediamo il contrario e anche i piloti che sembra si annoino in condizzioni di distacchi abissali.
    Purtroppo non ci si vuole convincere o si fa "al medico pietoso" le corse purtroppo sono queste , ancor più vere quando ci scappa il morto.
    E chi guarda, chi pratica deve esserne cosciente.

  • 15. metterci mano?

    devono levare quella caxxo di erba sintetica da lì e in tutti i circuiti con situazioni similari!
    poi la curva secondo me è strepitosa, ma devono fare in modo che se si scivola lì la moto e i lpilota devono andare all'esternoe non rientrare!
    in genere tutte le doppie curve fatte alla dunlop (dove difficilmente si cade in mezzo alla curva, ma o in ingresso o in ipresa) buttano fuori, lì la moto ha perso aderenza per l'erba sintetica in percorrenza, ma la ruota davanti che stava su asfalto ha dato la traiettoria alla moto ed è rientrata.
    la colpa e dell'erba!

  • 16. Complimenti!!!!

    Complimenti alla Dorna, organizzatore dell' avvincente e spettacolare CSV (Campionato spagnolo di velocità), per non aver immediatamente fermato la gara di Moto2.Mi immagino cosa deve aver provato il pilota che seguiva Redding quando è passato il giro successivo sullo stesso punto.Complimenti ancora per non aver annullato la cerimonia del podio della Motogp.Un po' di rispetto per Tomizawa ad una settimana dalla figuraccia di Indianapolis era il minimo che potessero fare.Infine i miei più sinceri complimenti agli imbecilli che sotto il podio hanno fischiato Lorenzo.Il ragazzo non sarà un mostro di simpatia ma va dannatamente forte ed il titolo se lo merita.
    Lars

  • 17. Il succo del mio pensiero o discorso

    è che, se quest'anno c'era solo un pilota valente, ammettiamo pure Haslam con una moto col potenziale di Yamaha per esempio , Biaggi il mondiale non lo vinceva.
    Quest'anno ha avuto vita facile senza avversari preoccupanti.
    Scusate ma non considero per lui preoccupanti tipi come Rea, Crutchlow , perchè Biaggi anche se non è un eccelso, uno che non getta il cuore oltre, ha esperienza da vendere.
    Gli metti un razzo sotto e quest'anno merita.
    Ma dopo tanti proclami belligeranti di Mondiale da vincere a mani basse dal primo anno, quanto c'ha messo, con dalla sua la fortuna di un depauperamento di livello col passaggio di Spies e la mancanza di un BAyliss a vincere un mundialito?

    E non dimentichiamo che ha avuto anche in sbk le moto migliori del lotto.

 
RICERCA ARTICOLI
Parola chiave:
Da a

Archivio per marca
Archivio per segmento
 
ATTENZIONE