motogp 2012

Botta e risposta: "CRT, chi sono costoro?" 

Si parla sempre più spesso di moto CRT nel mondiale 2012, tant’è che le prime hanno già girato assieme alle nuove MotoGP da 1000 cc. Ma c’è ancora chi non le conosce, queste CRT, e ci chiede che diavolo siano

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Edwards test crt jerez (3)


Da quando il Motomondiale è terminato si è iniziato a parlare con sempre maggior frequenza di “CRT”, ovvero dei team privati che l’anno prossimo dovrebbero rimpolpare le file della MotoGP schierando moto “ibride”, sulla falsariga di quelle che corrono in Moto2. Ma, naturalmente, con motori da 1000 cc anziché 600.


Fin dai primissimi giorni seguenti l’ultima gara, quella di Valencia, sono dunque iniziati test delle nuove 1000 ufficiali, affiancate, appunto, da alcune di queste CRT. Test che poi sono proseguiti a Jerez de la Frontera, e da noi documentati. Molti dei commenti dei lettori più preparati sull’argomento sono stati decisamente negativi rispetto all’avvento di queste benedette (o forse maledette, a questo punto) “CRT”: questo per via della loro evidente inferiorità rispetto ai mezzi ufficiali che conosciamo bene, e che nel 2012 dovrebbero purtroppo ridursi ulteriormente di numero, visto che Suzuki avrebbe annunciato il suo ritiro, che la Honda ha una moto ufficiale in meno, e via dicendo. Proprio per evitare una griglia numericamente misera, insomma, l’organizzatore spagnolo Dorna si è inventato le CRT.

 

Il nuovo regolamento che permette ai team privati di gareggiare con ciclistiche prototipo, ma dotate di motori da 1.000 cc derivati di serie

 “Già, ma cosa diavolo sono, queste benedette CRT”, ci chiedono alcuni lettori? Bene: CRT è l'acronimo di "Claiming Rule Team", che tradotto alla lettera in italiano avrebbe un significato apparentemente poco comprensibile. In soldoni, proprio per avere più moto in griglia nella MotoGP, ma anche per consentire nel contempo ai team privati di spendere molto, ma molto meno di 4 milioni di euro per il leasing di una MotoGp (che poi a fine anno tornerebbe simpaticamente alla Honda, piuttosto che alla Yamaha o alla stessa Ducati, e grazie tante…), Carmelo Ezpeleta, gran capo della Dorna, ed i suoi uomini – più specificamente l’ingegner Corrado Cecchinelli, ex-Ducati, attualmente Direttore Tecnico della MotoGP - hanno stilato un nuovo regolamento che permette ai team privati di gareggiare con ciclistiche prototipo, ma dotate di motori da 1.000 cc derivati di serie, naturalmente elaborate a dovere. Un po' come le Moto2, insomma, ma senza il vincolo del monomotore di queste ultime, cioè l’Honda CBR 600, che però è praticamente sigillato e quindi inaccessibile dagli stessi tecnici dei team: questo almeno fino a tutto il 2012, ma dal 2013 si dovrebbero poter finalmente utilizzare anche i 4 cilindri di altre Case.

I team privati che intendono partecipare al mondiale 2012 con queste moto “ibride”, che non vengono dunque fabbricate dai costruttori membri dell’MSMA (l’associazione che riunisce le Case che partecipano ufficialmente al mondiale, ovvero Honda, Yamaha,Ducati e Suzuki, quest’ultima almeno fino alla fine di quest’anno, salvo ripensamenti), dovranno ricevere l’approvazione dalla Grand Prix Commission, alla quale va inoltrata la richiesta di partecipazione come CRT entro il 31 dicembre di quest’anno, nel caso si voglia correre nel 2012, naturalmente.

Facilitazioni per le CRT

Come spiega lo stesso ingegner Cecchinelli, le moto CRT avranno logicamente delle facilitazioni rispetto ai prototipi ufficiali, in particolare riguardo alla durata ed alla disponibilità dei motori e alla capacità dei serbatoi: ogni pilota potrà infatti avere a disposizione 12 motori per tutta la stagione, anziché 6, e i serbatoi saranno da 24 litri anziché 21. Ma i team CRT dovranno anche soggiacere alla succitata e famigerata “Claiming Rule”, che si spiega come segue: alla fine di ogni gara, uno dei team ufficiali (quindi appartenente all’MSMA) potrà pretendere di acquistare uno dei motori CRT a suo piacimento, al prezzo di 20.000 euro se completo di trasmissione, o 15.000 senza. Un po’ come accadeva un tempo alla 200 Miglia di Daytona, dove chiunque poteva acquistare il motore del vincitore a fine gara.

Insomma, queste CRT sembrano piuttosto invise ai più, compresi i piloti della MotoGP, proprio per le loro prestazioni, al momento effettivamente deludenti anche rispetto alle ben meno potenti Moto2. Tuttavia, se posso esprimere una mia opinione, diamo tempo al tempo: le CRT sono appena nate, e sono parecchio acerbe. Ma gli attuali motori da un litro delle superbike stradali sono ottime basi sulle quali lavorare per tirar fuori un bel po’ di cavalli in più; e le ciclistiche stesse sono da sgrezzare, e da mettere a punto: sicuramente, quindi, le differenze con le regine della MotoGP tenderanno ad assottigliarsi, anche se certamente non del tutto.

Chiudo con l’ipotesi – suffragata da questa maledetta crisi che non lascia intravvedere spiragli positivi a breve termine - di una futura classe regina costituita solamente da CRT, con costi generali ben più abbordabili e gare più spettacolari. Senza andare a rompere le uova nel paniere, beninteso, ai cugini del mondiale Superbike, magari disputato da moto… un po’ più vicine a quelle di serie. Opinione personale, sia chiaro.

Maurizio Tanca


29/11/2011

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Sono stati inseriti 42 COMMENTI. Commenta »

  • 1.

    mah... credo che come già datto dai piloti (in primis Stoner) queste moto siano pericolose in quanto degli ostacoli per quei missili terra-terra che sono le MOTOGP.
    Poi esiste già il campionato SBK che è bellissimo e pieno di sorpassi!
    Non capisco proprio questa scelta autolesionistica dell'organizzatore che andrà a impoverire entrambi i campionati...

  • 2. Sono già state rotte le uova nel paniere della SBK

    Sig. Maurizio Tanca, lei sa benissimo che il mondiale prototipi si deve disputare con telai e motori prototipo, e che quindi Moto2 e CRT sono palesemente categorie illegali avallate dalla FIM semplicemente per i potere enorme della Dorna e delle case motociclistiche come Honda che ha dietro alle spalle.
    Quindi le uova nel paniere sono già state ampiamente rotte a chi detiene i diritti delle derivate dalla serie, la Infront.
    Quindi curioso che lei discuta il regolamento di SBK e SS che essendo derivate dalla serie, per quanto elaborate, sono assolutamente legali e nel rispetto del contratto di esclusiva con FIM, mentre trovi assolutamente normale che una categoria che dovrebbe usare esclusivamente motori prototipo possa sconfinare nel giardino di altri come se fosse tutto normale e alla luce del sole.
    Quindi, opinione personale, più che stare a guardare il regolamento SBK il Sig. Tanca si dovrebbe preoccuparsi di come mai una categoria prototipi possa correre con motori derivati dalla serie, escusiva contrattuale di ben altro campionato.

  • 3. Chiedo ai più esperti...

    ...ma se il peso di queste CTR fosse di parecchio più basso rispetto alle Moto Gp ad esempio 25/20 kili (sempre che sia possibile avere un peso minimo così inferiore...) ci sarebbe qualche chance per loro?

  • 4.

    ma che significato ha mettere 2 tipi di moto nella stessa gara completamente differenti.
    non hanno proprio le idee chiare su niente io scommetto che nessuno di loro ha mai guidato un moto, fanno gli organizzatori di soldi.
    Piuttosto le case costruttrici incentivassero le gare nazionali! più collegamenti televisivi perchè in ogni nazione c'è un mercato differente dagli altri il 2 tempi con la sport production, gare di monocilindrici ecc.

  • 5. Speriamo nello spettacolo

    Credo che qualche moto in più nello schieramento possa solo fare bene allo spettacolo ed essere anche uno stimolo per i piloti, certo che se le prestazioni delle CRT fossero molto al di sotto delle moto gp il rischio potrebbe essere quello di avere un sacco di doppiati, ma questo più che un problema, per noi spettatori, potrebbe essere motivo di interesse in più.
    Sono curioso!

  • 6. CRT

    Cos'è la CRT? E' la categoria che ucciderà la SBK

  • 7. la mia opinione

    Non è un ritorno al passato secondo voi? le vecchie 500 tipo suzuki rgv500 che correvano nel motondiale, erano prodotte anche per il mercato giusto? ora arrivano Le crt ke in pratica sono moto con motore "di serie" e l'unica cosa ke cambia è il telaio.. però sono molto vicine alla serie.

  • 8. Troppa Elettronica!!!

    da studiare e mettere a punto per portare le CRT a livello prototipi MotoGP, troppo alti i costi a meno che non si limiti allora.......
    Si puo' aspettare, magari qualche pilota dei team satelliti ci si barcamena contro nel fondo dello schieramento, ma vederle vincenti a meno della totale "debacle" dei Prototipi tutti la vedo dura.
    Vedremo cosa succedera' nei prossimi anni, ma a me non piace per niente. ;)

  • 9. Dico una cazzata....

    Ma lasciare le gp800 prototipo e buttare in mezzo le CRT1000?!

    ...guardando i tempi dovrebbero essere lì!

  • 10. svegliatevi!

    la moto gp è morta!
    MA avete fatto il conto di quante moto gp ci saranno l'anno prossimo,forse meno di 10.Come si fa gareggiare con un così esiguo numero di moto in pista.
    CRT o meno una soluzione andava trovata.
    Non so se la CRT sarà la scelta giusta, il tempo lo dirà

  • 11. come al solito.......

    quando leggo i commenti su questi argomenti la tendenza è di vendere la pelle dell'orso prima di averlo preso.
    Stoner dovrebbe stare zitto e i suoi compagni pure sanno benissimo che le moto crt sono grezze e da mettere a punto per i motori non vedo tutto sto problema a tirare fuori cavalli per il resto si tratta di macinare km aspettiamo e vediamo che succede.
    l'unico grande gap secondo me lo farà l'elettronica che sarebbe da regolamentare

  • 12. Tranquillo fabiohy75...

    ...siamo svegli da parecchio e lo sappiamo bene che la Moto Gp è morta... è un vero scempio, l'organizzazione farebbe bene a tornare indietro, ma parecchio indietro...

  • 13. Caro Sig. Mansell

    Premettendo che lo scopo del mio articolo era quello di spiegare a chi l'ha chiesto cosa fossero le CRT, io non credo proprio che dovrei preoccuparmi "di come mai una categoria prototipi possa correre con motori derivati dalla serie, escusiva contrattuale di ben altro campionato": ci sono ben altri motivi al mondo dei quali preoccuparsi. In veste di appassionato motociclista quale sono, io ho espresso il mio punto di vista sull'argomento. Bisogna rendersi conto che il mondo sta cambiando, e lo sport motociclistico stesso e i suoi regolamenti sono evidentemente destinati di conseguenza a farlo, principalmente per via dei costi divenuti insostenibili, in una situazione globale come quella che tutti stiamo vivendo. Attualmente, volenti o nolenti, la MotoGP si trova in un'evidente fase transitoria, che personalmente ipotizzo possa sfociare, come del resto ha già lasciato trapelare Ezpeleta, in un mondiale fatto di sole moto CRT. Che in comune con le SBK avrebbero ovviamente solo i motori, montati su ciclistiche prototipo. Sempre opinione personale, ma non ci vedo tutta questa sovrapposizione tra MotoGP e SBK, che invece dovrebbe rendere le sue moto un po' meno sofisticate. Io credo che le gare, sia dell'uno che dell'altro campionato, acquisterebbero decisamente in spettacolarità.
    Io quindi mi "preoccupo" (forse "spero" è meglio...) solamente del fatto che la classe regina arrivi (come quasi sempre la SBK e la Moto2) a regalarci presto gare più spettacolari. Aggiungo che nella storia del motomondiale ci sono state spesso commistioni tra prototipi e moto più o meno derivate dalla produzione: con una di queste, nel 1954, la NSU vinse addirittura il titolo iridato della 250. Nel '58 Duke e Dale furono terzo e quarto nella 500 dietro alle MV ufficiali, il primo con Norton e BMW, il secondo con la boxer tedesca, il cui motore era chiaramente ispirato a quelli di serie. Nel '69, Marsovsky portò la bicilindrica Linto (2 motori Aermacchi 250 appaiati) alle spalle della MV 500 di Ago. Nel '75 dietro ad Ago arrivarono 3 Suzuki bicilindriche 2T (vedi Titan) e 2 Kawasaki 3 cilindri 2T (vedi MachIII). E potrei continuare ancora...
    In definitiva, sempre parlando da appassionato ad appassionati, spero solamente che le CRT acquistino in competitività. Se in alcuni circuiti le Superbike hanno girato in tempi vicini a quelli delle MotoGP, non c'è motivo per cui anche le CRT non debbano riuscirci.
    Cordiali saluti.

  • 14. la vecchia 500

    Una volta, ma proprio una volta, c'era la classe 500 dove potevano partecipare le moto fino a 500cc. Non importava che fossero prototipi vespe elaborate, 2t, 4t o che ne so io. Io vedo bene questa classe perchè così si riavrebbe una classe 1000 e chi ha i soldi si fa il leasing per la honda o Ducati o Yamaha, chi vuole spendere meno si compra una bella Aprilia, toglie gli adesivi (ecco questo sì mi sembra stupido), la pompa a dovere e ci corre.... punto!

  • 15. Ridurre i costi?

    Personalmente ho esperienza di campionato italiano, in quanto ho fatto parte di un team che dal 1995 al 2000 ha disputato tale campionato fino a vincerlo nel 2000 nella 600 ss. Fino all'arrivo dell'elettronica si spendevano 15ml di lire per una R6, altri e tanti per sistemarla di motore e sospensioni oltre ai costi di gestione(gomme, ricambi, trasferte, iscrizione ecc.); quindi con 70-80 ml di lire si faceva il campionato.
    Subito qualche anno dopo, con l'arrivo dell'elettronica anche in questo campionato( che secondo me è quasi amatoriale, lo possono fare tutti, paghi e corri), con 30milioni, si comperava a malapena un kit di telemetria e una centralina decente, + le spese di un tecnico elettronico competente.
    Dove stanno i costi allora?
    Ciao a tutti.

  • 16. GP alla deriva

    E pensare che agli inizi Kawasaki fu stoppata nello sviluppo del primo prototipo GP proprio perchè accusata di attingere da motore di serie 1000 e ciclistica SBK...

  • 17. sono le SBK che hanno splafonato..

    Infatti le SBK dovrebbero essere mezzi praticamente di serie, invece anche loro sono dei prototipi mascherati, è chiaro che le due categorie sono destinate ad entrare in conflitto. Quindi è la SBK a dover darsi una regolata, ritornando alle origini e smettendo di fare 2 ridicole gare da 80 km. l'una ( potendo fra una gara e l'altra cambiare mezza moto...). I motori di serie dovrebbero girare in pista per almeno 150/200 km. così sarebbe veramente un test probante..

  • 18. Caro Sig. Maurizio Tanca

    La ringrazio della risposta con considerazioni tutte valide ma purtroppo ci sono dei dettagli dei nostri tempi che non possono essere "dimenticati".
    Negli anni '50 correvano nel mondiali prototipi dei mezzi più o meno derivati dalla serei, benissimo.
    Ma purtroppo oggi esiste la SBK, che ha un contratto di esclusiva con FIM per le moto derivate dalla serie.
    Lei sa meglio di me cosa significhi contratto in esclusiva, è un concetto molto poco interpretabile, anzi per nulla.
    Facciamo l'esempio, voi siete Canale 5, pagate l'esclusiva per mandare in onda in prima visione un film, e poi lo manda in onda la Rai, si chiama furto, non ci sono altre versioni, e si va pure in mano agli avvocati.
    La sovrapposizione con la SBK c'è eccome, la MotoGp made in Dorna per la sua incapacità sta "pescando"dal giardino del concorrente per eliminarlo e contestualmente per abbassare i suoi costi e avere una leva contro le avide case che la appoggiano.
    Infine e concludo, lo spettacolo della SBK, sublime per equilibri e livello, non può essere paragonato allo spettacolo della Moto2, che è quello tipico di una categoria con un monomotore monomarca.

  • 19. #10 konkordo

    Sarà più divertente guardare le CRT che si faranno su di sorpassi e scie che il solito trenino frontemarcia. La storia dei fantastici 4 non esiste è stato un dictact delle case motocicilistiche. Quest'anno i valori delle moto hanno abbondantemente superato i valori dei piloti.
    Se pensiamo ad un pilota che con una CRT può stare davanti ad uno con una Motogp allora potremo pensare a dei nuovi Valentino... che in 125 vinceva con una moto nettamente inferiore.. ma qualcuno se lo è dimenticato... vai CRT!!!

  • 20. Mah...

    Sinceramente è meglio delle moto2 con monomotore, però se è un campionato prototipi deve rimanere un campionato prototipi in tutto e per tutto. E' ovvio che il problema cristi e quindi costi insostenibili assottiglia la griglia di partenza ma è vero pure che così la motogp( come concetto) non ha piu senso di esistere!

  • 21. Sconcertante.....

    Una cozzaglia di regolamenti, "facilitazioni", variazioni, finti prototipi e dei risultati che saranno risibili se paragonati alle case Ufficiali. A questo punto mi domando.....perchè non dare la possibilità di "buttare" in mezzo allo schieramento anche qualche vecchia 500 2T!!!! Senza parole..............

  • 22. @19

    quand'è che Valentino avrebbe vinto con una moto nettamente inferiore ?

  • 23. Tortuga, invece è la Gp che si deve dare una regol

    Il Mondiale SBK che ha l'esclusiva per le moto derivate dalla serie ed è assolutamente nelle regole.
    E' invece la MotoGp che invece di far correre dei prototipi usa dei motori derivati dalla serie, cosa assolutamente illegale e che viola i contratti di esclusiva per le derivate dalla serie fra Infront e FIM.
    Quindi CRT e Moto2 sono categorie illegali, punto e a capo.
    E' solo la Motogp con "ben" 12 prototipi veri al via l'unica che si deve dare una regolata e non "pescare" dal regolamento dei concorrenti per risolvere i propri problemi e le proprie incapacità......

  • 24. Vianez

    Con una moto nettamente inferiore, non ci vince nessuno, nemmeno Stoner.

  • 25. vai

    ti pareva che non c'era il fan di valentino con la solita uscita buttata di fuori?

  • 26. Mansell, ci sei o ci fai?

    Cosa significa che la SBK è assolutamente nelle regole, visto che le regole se l'è fatte lei, ed in assenza delle quali le moto sarebbero configurate quasi più come prototipi che derivate di serie??
    Un campionato di derivate dalla serie dovrebbe essere tale, mentre sappiamo tutti che la SBK è ciò di più lontano da mezzi in produzione che corra in pista, eccetto le Motogp, sia come costi sia come tecnologia.
    Il fatto che la ciclistica delle CRT sia libera, e che il motore, pur partendo da un involucro industriale sia completamente stravolto con poche regole di massima ne fanno sicuramente una moto prototipale con diritto di competere con le GP, prestazioni permettendo, senza ledere alcun contratto di derivazione dalla serie.
    E facciamo tornare la SBK alle origini, con meno costi e maggiore competitività del pilota rispetto al mezzo.

  • 27. ... è proprio un'idea ...

    ... balzana!!! ma come si fa a mischiare moto completamente diverse dal punto di vista sia della filosofia costruttiva (prototipi e derivate di serie, tranne il telaio) sia da quello prestazionale??? Ancora ancora se le MotoGP avessero mantenuto gli 800cc magari il divario sarebbe stato meno evidente, ma così saranno sempre 3-4 secondi al giro, se non di più! E poi noto così non esistono già col nome SBK? Certo qualche differenza ci sarà, ma non tale da giustificare la nascita di una nuova categoria come le CRT. Tanto valeva far correre in MotoGP anche le SBK che hanno già uno sviluppo alle spalle e possono competere un pò più alla pari, ma a qualcuno questo non andava bene, vero casa dell' Ala??? Se davvero si vogliono ridurre i costi (e ne dubito) bastava imporra alle case un leasing ridotto del 50% rispetto all'attuale o modificare radicalmente il concetto di MotoGP facendo correre le attuali SBK, e al posto delle SBK delle "vere" derivate di serie, così come avrebbe dovuto essere fin dall'inizio (e lo era). Come al solito soldi e marketing hanno la meglio su sport e passione ...

  • 28. @19 e @25

    al primo anno in 125 Valentino faceva i ricami a gente a gente con moto che poi lo sverniciavano in rettilineo. Poi gli hanno dato il missile anche a lui.... ma che ve lo dico affà... e @25 buttata di fuori non si usa...

  • 29. DEFINIZIONE DI CRT

    CRT= Come Rovinare Tutto

  • 30. akilao, meglio informarsi prima.......

    Ripeto e ribadisco e informati prima di parlare, la SBK ha un contratto di esclusiva per le moto derivate dalla serie con la FIM e sono assolutamente in regola.
    Se non ti piace il regolamenteo tecnico SBK scrivi alla FIM e alla Infront, ma il fatto che sia un campionato legale è oggettivo, non può esistere una opinione diversa, e non è il punto della questione.
    Invece, dove caschi pesantemente, è nella tua frase che riporto tesualmente "e che il motore, pur partendo da un involucro industriale......." ; ecco la palesemente illegalità "legalizzata" dalla FIM per la Dorna, perchè un motore prototipo non deve avere nessun similitudine da un prodotto di serie neanche a livello progettuale di disegno, perchè se no casca il concetto di prototipo che ti invito di andare a studiare.
    Figurati si parte addirittura da un"involucro industriale", quindi palesemente derivato da un prodotto di serie per le CRT o ancora peggio come la Moto2, dei motori CBR 600 RR, palesemente motori di serie e pure poco elaborati.
    E questo non significa sconfinare ?
    Forse non hai chiaro il concetto di contratto in esclusiva e di prototipo.
    Ebbene, la Dorna ha l'esclusiva con la FIM per i prototipi punto e a capo, non per i regolamenti di altri campionati.........

  • 31. CRT ??????????????

    secondo me basta vedere le difficoltà di Ducati quest'anno, oltre a Suzuki e alla Kawasaki che ha già mollato la MOTOGP per capire quanti miracoli serviranno alle CRT per non sfigurare troppo in un campionato come questo.Forse sarebbe meglio eliminare un po' di elettronica e se proprio si vuole inserire motori di serie ,bisognerebbe aumentare un po' la cilindrata almeno a 1200 , per esempio ,,chiaramente a favore dei motori derivati dalla serie.

  • 32. Dario.Chiarugi5126

    Dario ..nemmeno sai.. i prototipi GP 800 non hanno nessun comune denominatore con le CRT attuali..
    i prototipi sono l'eccellenza della tecnica ...se il futuro ,come dice tanketto, sara' CRT non avremo piu' la ricerca e losviluppo che si aveva nei prototipi..
    comunque non voglio sparare a zero sulle CRT...probabnimente si il prossimo anno faranno campionato a se....il divario e altissimo ma poi l'anno sucessivo e probnabile che diminuiscano i distacchi.
    Una cazzata secondo me...e' dire che le CRT sono derivate dalle serie...
    il livello in Sbk e' talmente alto che di serie su una Rsv4 ce' solo il nome.

  • 33. Mah....

    Ho letto tutti i messaggi e la discussione è veramente interessante...credo che si perda un punto di vista essenziale...che le corse sono vinte e perse dai piloti e dai team e non dalle marche di moto...almeno..credo che debba essere cosi'...pero' se si analizza il Campionato Mondiale MotoGp..beh...mi chiedo cosa avra' ormai di mondiale se vi corrono solo quattro marche...nel mondo di Case Motociclistiche ce ne sono...si sta estinguendo da solo perche' i regolamenti immessi negli ultimi vent'anni hanno ucciso lo spirito della classe regina..ovvero far correre piloti sul meglio che si potesse produrre...facendo confrontare piu' Case e Piloti...ora credo che questa iniezione, sorvolando sugli aspetti piu' tecnici e regolamentari, credo che portera' piu' caos e confusione....
    Sara'...ma almeno in SuperBike ci sono piu' moto, piu' piloti e squadre...e le gare sono davvero..GARE...non un assolo di un pilota e di una marca....Mi auguro che anche Ducati se ne vada dalla GP e rimanga a curarsi solo della SuperBike...dove è rinata e tornata vincente...
    Ognuno poi la pensa come vuole....ciao!

  • 34. Caro Maurizio Tanca

    Mi permetto di darti del tu anche se mai ci siamo conosciuti.
    Io sono d'accordo al 100% con le considerazioni da te fatte ed obbiettivamente indiscutibili. Non sono d'accordo con Mansell poichè la SBK è di fatto, e sottolineo in grassetto DI FATTO una cateegoria libera. Ma ti vorrei lanciare un ulteriore spunto...
    Mi dilungo peró sui motivi per cui la MotoGP esiste, che sono poi gli stessi per cui dai 2t si passó ai 4T. Un banco di sperimentazione e sviluppo, un mezzo per poter avere sponsorizzazioni e sfruttarle per lo sviluppo di nuove tecnologie da portare poi in strada e non viceversa. Ad ogni livello.

    Molte delle nuove moto, e dei motori di nuova generazione nasce dalla MotoGp, Re degli esempi gli scoppi irregolari dell'R1.

    Ora, la MotoGP esiste per quello, se mettiamo dei regolamenti assolutamente differenti tra CRT e MotoGp otterremo qualcosa di pericoloso. Mi spiego:
    Ducati ha già comunicato che è in MotoGP per sperimentare, se si blocca la sperimentazione non saranno più interessati a rimanere in questa categoria, motivo per cui se ne andarono dalla SBK!!

    Se io ho un team CRT e trovo un produttore esterno di motori disposto a fornirmeli, posso essere in grado di avere motori super performanti, 12 all'anno e un vantaggio in termini di regolamento.

    Un campionato con CRT sarà necessariamente un campionato mediocre, dove sarà pieno di squadrette, vedi Moto2 e lo spettacolo ci sarà solo perchè hai 40 piloti in griglia, ma il livello tecnologico e tecnico crollerà...

    Ora, non pensi che siano le CRT le moto che lasceranno e che, in una futura ripresa economica, anche se lontana, la MotoGp deve tornare ad essere MotoGP?!? Sono d'accordo con te che arriveranno vicine alle MotoGp in termini di tempo, ma non sarà mai interessante per le case motoristiche ma solo per team che vogliono fare il campionato.

    Credo che la mia categoria, il rally, soa un esempio lampante, limitazioni, ma in ambiti non determinanti per le case madri, non imponendo motori derivati dalla produzione, ma propulsori 1.600 cc, che è ben altra cosa..

    Se tolgono l'appeal della categoria perderai Ducati e Yamaha, proprio come in SBK, per lasciare spazio a team privati... Questa non puó essere la MotoGP.. Non credi??

  • 35. 20000 euro?

    Ma se ogni casa può comprare a fine gara i motori delle CRT per 20000 euro, come si può pensare che questi siano elaborati a dovere anche solo a livello di una sbk??mi sembra alquanto impossibile, è come affermare che un blocco motore più trasmissione di una qualunque sbk costi 20000 euro..

  • 36. ....e aggiungerei...

    ...che con le sole CRT in campo, una volta defiiti i reali potenziali dei piloti, si rischierebbe di finire lo stesso tutti in fila indiana nelle solite posizioni, gp dopo gp togliendo così la possibilità di andare ad infastidire il più veloce dei veloci, e si assisterebbe a mondiali su mondiali vinti sempre dalla solita persona (salvo qualche gara) finchè non si arriverà all'ennesima decisione di dover cambiare regolamento...in pratica è una macchina ciclica che non terminerà mai...

    - libertà di modifiche
    - cambio di cilindrata
    - limitazioni sui pesi dei 2 e 4 cilindri differenti
    - monogomma
    - motori uguali per tutti
    - libertà di modifiche

    ..il problema è che alle case piace si vincere, ma la cosa principale è trovare le innovazioni del secolo mettendole in luce con le dirette rivali di mercato, cioè sviluppare, ad Honda invece interessa vincere e a Ezpeleta interessa fare odiens...già ma val la pena di vedere 40 moto tutte attaccate col rischio di travolgersi curva dopo curva per inesperienza o foga di vittoria!?

  • 37. Mah!

    CRT o MOTOGP non importa,l'unica cosa brutta e che Marco non c'è più.......

  • 38. Ribadisco mansell...ci sei...

    Poichè il regolamento SBK, come affermi tu stesso è stato stipulato tra FIM e Infront, cosa significa "legale"? Se un altro contratto tra Dorna e FIM consente di usare le CRT, non è quindi altrettanto "legale"?
    O forse con tutta la tua presunta informazione non sai che Dorna è proprietaria di Infront? Quindi dov'è il problema, temi che Infront faccia causa a se stessa...
    Quanto ad un involucro, i foderi Ohlins che vengono usati sulle forche delle Ducati SBK e quelli delle Ducati GP sono uguali esternamente ma differenti come struttura idraulica interna. Qual'è illegale, la serie che usa il prototipo o il prototipo che usa quello di serie? Ma fammi il piacere...

  • 39. io aspetterei a giudicare

    se col tempo i secondi di differenza diventano da 4 a 2, cominciano a diventare interessanti, poi due secondi rispetto a chi? a Honda o Ducati?

    Beh perche se sono a 4 secondi da Stoner, sono a 2 dalle Ducati.. se migliorano ancora un pochino(e lo faranno) saranno nel mucchio, poi come apprendistato per nuovi talenti van bene pure quelle..
    Se si pensa alla F1, le Minardi.. hanno sempre avuto quel ruolo come le Force India e le vecchie Jordan..
    Fanno mucchio, e danno spazio ai nuovi talenti, poi le squadre che vincono sono le MCLaren, le Ferrari e le da qualche anno le Red Bull, le altre sono da riempimento..

  • 40. Motogp e sperimentazione

    be', mi pare che di fatto tale prerogativa circa questa categoria sia stata ampiamente disattesa, almeno per quanto riguarda i motori.

    Per l'ennesima volta, qualcuno mi sa spiegare il motivo tecnico della limitazione dell'alesaggio?

    Perché mi pare che un vincolo del genere (su alesaggio e corsa, intendo) sia piuttosto determinante sull'evoluzione dei motori e allora non capisco quale sia la ragione che abbia indotto la Dorna a inserirlo.

    Però stavolta qualcuno mi risponda!;-)

  • 41. x Alessandro

    Per il "tu" non c'è alcun problema, ci mancherebbe altro...
    Capisco i tuoi punti di vista, e in parte posso anche condividerli, però vedo poche altre vie d'uscita al problema della griglia poco affollata...
    Quanto alla tua asserzione: "se io ho un team CRT e trovo un produttore esterno di motori disposto a fornirmeli", fatico a comprendere chi potrebbe essere questo fornitore: non una Casa motociclistica, ovviamente, perché nel caso si rientrerebbe nel discorso CRT, cioè motore derivato dalla serie. Oppure potrebbe anche essere una Casa, che però fornirebbe motori prototipo, vedi Honda, Yamaha o Ducati (o anche KTM, che aveva preparato un V4), che però non costerebbero certo poco, e comunque la moto che li monterebbe sarebbe una MotoGP a tutti gli effetti (come fu per la KR di Kenny Roberts a suo tempo), quindi senza le agevolazioni della CRT...

  • 42. @Stiducatti

    ...detta molto in breve, se tu limiti il diametro del cilindro, per forza di cose dovrai allungare la corsa, quindi otterrai un motore meno potente e con meno giri/min, il che vuol dire avvicinarsi alla produzione di serie, quindi a motori che in termini di gare PROTOTIPI significa meno sbattimento nella progettazione, aiutando chi se la cava meno in soluzioni sofisticate e tecniche, dove anche 2 cv in più fanno la differenza, infatti tale regolamento aiuta i meno saccenti nel costruire motori competitivi, leggeri, affidabili, che non consumino tanto e che vanno spremuti al massimo stress meccanico dentro ai parametri di sicurezza, insomma che vadano più veloce di tutti ma senza spaccarsi, ma non solo in questo parametro degli 81mm di alesaggio massimo ci rientrano case che ora corrono in SBK o che volevano approdare in motogp ma visti i prezzi hanno virato per le "derivate di serie" ecco pechè il delirio!!

    Per quanto mi riguarda, la SBK ha esagerato nell'elaborazione avvicinandosi così alle motogp e alzando vertiginosamente i costi, è vero che partono da banchi di serie però le stravolgono per intero!!!
    ...una wildcar ora deve sborsare un bel po' di soldi per poter essere competitiva e fave e banane che basta la moto di serie con qualche modifica, serve un'elaborazione vera e propria da cima a fondo il che vuol dire tornre al punto di partenza per quanto riguarda i costi!!!

    La classe CRT è come uno schiaffo a tutta la sperimentazione, una legge un po' troppo di parte, non accettabile per la motogp e lo trovo anche scorretto far correre addirittura nello stesso campionato queste 2 MOTO DIVERSE!! Cos'è un invito alle case della SBK a farsi coraggio per approdare in motogp ora che i costi sono inferiori e le motogp non sono più così distanti nei tempi, visto che girano con potenze nell'ordine dei 220cv e 16.000 giri/min?
    Bleah....ridateci le corse dove conta il manico, l'evoluzione MECCANICA ed elettronica X LA SICUREZZA, il massimo sarebbe con monogomma a rotazione, cioè un anno Pirelli, un altro Bridgestone, l'altro ancora Dunlop, poi Michelin e così via o in alternativa che il pilota possa scegliere tra le varie case quale sia la marca che si sposa meglio con la pista, la moto e il suo stile di guida così non ci saranno torti neanche in questo campo!!

 
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