Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
OK, ok, ok... Lo ammetto: io sono uno di quelli che sostiene che il bauletto deturpi nella maggior parte dei casi il design della moto. Non ne ho mai negato la notevole praticità, ma quanto a stile fatico a convincermi. Devo però ammettere e lo faccio con piacere sia chiaro che negli ultimi anni il design dei top-case si è fatto sempre più curato, elaborato, gradevole. Tra i produttori più impegnati in questo sforzo c'è sicuramente il brand spagnolo Shad che, non a caso, ha ottenuto diversi riconoscimenti fino ad oggi e ne ha ricevuto un altro proprio recentemente.
I suoi bauletti TR41 e TR46 della famiglia Terra — già noti al pubblico adventure per le loro forme squadrate e l'approccio dichiaratamente off-road — si sono aggiudicati il Red Dot Design Award 2026 nella categoria Product Design.
Il premio, assegnato da una giuria indipendente di esperti internazionali con sede a Essen, è tra i più riconosciuti al mondo nel settore del design di prodotto. Basta scorrere i vincitori delle edizioni precedenti — Apple, BMW, Bose — per capire il livello della competizione.
I due modelli protagonisti fanno parte come detto della linea Terra, la famiglia di borse in polipropilene rinforzato pensata per chi usa la moto anche quando l'asfalto finisce. Il design è quello tipico del segmento adventure: linee squadrate, funzionalità dichiarata, nessuna concessione al superfluo.
La differenza principale tra i due sta nella capienza:
Entrambi combinano resistenza, leggerezza e versatilità, con prestazioni dichiarate adatte sia all'uso stradale sia all'off-road.
Con questo riconoscimento, Shad consolida un percorso nel design che non è cominciato ieri. Il marchio catalano — parte del gruppo NAD, presente in oltre 80 Paesi — conta ora sei Red Dot Award in bacheca:
Diciotto premi internazionali complessivi, sei dei quali con il logo Red Dot. Per un'azienda che produce accessori moto perlopiù plastici e perlopiù tutti con la stessa funzione ovvero contenere oggetti è un risultato davvero notevole: testimonia una strategia di progettazione che tratta il design come leva competitiva, non come elemento decorativo.
Penso sia chiaro che un premio come il Red Dot Award non misura le vendite né la notorietà del brand: valuta innovazione, qualità estetica e coerenza funzionale. Ma che la stessa azienda continui a raccogliere riconoscimenti in questa categoria significa che il suo approccio trova riscontro anche fuori dal contesto commerciale e soprattutto fuori dalle pareti dello stabilimento in cui questi prodotti vengono pensati. Per i motociclisti che stanno valutando accessori per viaggiare, sapere che un bauletto ha convinto una giuria di designer internazionali forse conterà il giusto. Quando però lo installi, certe attenzioni le noti. E quando realizzi che non stona affatto con l'estetica della moto e anzi magari le dona pure qualcosa in più allora ti rendi conto che è stata fatta una piccola magia.