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Sara Feliciangeli (Angeli in Moto) nominata Cavaliere al merito della Repubblica - L'INTERVISTA

- La fondatrice del associazione Angeli in moto insignita del cavalierato perché insieme ai suoi amici motociclisti si è impegnata per consegnare i farmaci a domicilio anche nell'emergenza Covid
Sara Feliciangeli (Angeli in Moto) nominata Cavaliere al merito della Repubblica - L'INTERVISTA

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha nominato 57 Cavalieri al merito della Repubblica. Persone "di diversi ruoli,  professioni e provenienza geografica, che si sono particolarmente distinti nel servizio alla comunità durante l’emergenza del coronavirus" si legge nel documento del Quirinale.

Tra i nomi ci sono tanti medici infermieri, ricercatori e operatori sanitari, gli eroi in prima linea. Ma anche persone normali, che nella vita fanno tutt'altro: una preside, un carabiniere, un taxista, una insegnante, un rider, uno studente e tanti altri. Ognuno con una storia di aiuto e di coraggio.

Tra di loro c'è Maria Sara Feliciangelifondatrice dell’Associazione Angeli in Moto, che insieme ai suoi amici motociclisti si è impegnata per consegnare i farmaci a domicilio alle persone con sclerosi multipla. L'associazione di cui Sara è fondatrice e presidentessa opera su tutto il territorio nazionale, avvalendosi dell'aiuto di diversi motoclub. Conta più di 800 volontari suddivisi in 45 sezioni e altre 6 si stanno attivando. Da cinque anni gli Angeli in moto portano medicine e beni di prima necessità ai malati, collaborando con varie associazioni che lottano contro la sclerosi multipla, la sclerosi laterale amiotrofica, malattie reumatologiche e altre ancora.

"La nostra associazione - racconta Sara a Moto.it - nasce nel 2015 e il nostro desiderio era quello di renderci utili nel territorio romano, non avremmo mai pensato di arrivare dove siamo ora. Abbiamo iniziato con le case famiglia, consegnando giocattoli ai bambini e cercando di essere presenti nei momenti più importanti dell'anno. Nel 2017 abbiamo conosciuto la realtà di AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) e con loro abbiamo creato un protocollo d'intesa e abbiamo iniziato a consegnare farmaci. Pian piano questa seconda attività è diventata sempre più importante fino a quando abbiamo aperto una seconda sede, quella di Rieti. Oggi, con l'emergenza Covid il numero di sedi ha continuato ad aumentare fino ad arrivare a più di quaranta in tutta Italia, con 800 motociclisti a disposizione". 

Come nasce l'idea di legare la passione per la moto a quella di aiutare il prossimo?
"La passione per la moto c'era già e poi ci siamo resi conto che con la moto c'è la possibilità di consegnare i farmaci più velocemente e con meno problemi di traffico. Oggi con l'emergenza Coronavirus siamo riusciti a coprire 600 richieste di consegne sia nel mese di maggio che in quello di aprile".

Che programmi avete per il futuro?
"Vogliamo continuare a dare risposte concrete, rimanendo a disposizione delle persone che hanno bisogno di un aiuto e quindi continueremo, perché non non ci siamo solo per l'emergenza Covid, ma ci siamo sempre, tutti i giorni dell'anno. Semplicemente durante la quarantena il lavoro è più che raddoppiato e diverse realtà sono venute a conoscenza del nostro lavoro. Abbiamo dato la possibilità a diversi malati di non interrompere le terapie.

Ci tengo a ringraziare tutti, il grande cuore dei motociclisti che ha permesso di realizzare questa cosa. Tutti quelli che si sono contraddistinti in questa realtà e quindi un grande grazie va a loro, che con il loro mezzo e il loro tempo hanno portato a casa insieme a me questo riconoscimento".

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