Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Immaginate una moto capace di fondere il fascino aerodinamico degli anni '30 con una propulsione a idrogeno da ben 612 cavalli: si chiama REV-1 ed è uno straordinario concept virtuale che sta catturando l'attenzione degli appassionati. L'autore di questa visione fantascientifica è Lennart Baramsky, un designer che lavora a Monaco di Baviera per BMW Group Designworks. È importante sottolineare che non si tratta di un progetto ufficiale della casa madre, bensì di un esercizio di stile e di design-science-fiction realizzato da Baramsky nel tempo libero.
L'estetica della REV-1 colpisce immediatamente grazie a una carrozzeria in alluminio apparentemente priva di giunture, che avvolge la moto da cima a fondo donandole un aspetto fluido e profondamente futuristico. Eppure, l'ispirazione per queste linee arriva da un illustre antenato del 1934, ovvero il prototipo BMW R 7, famoso per le sue forme streamlined ma rimasto all'epoca uno studio di design troppo costoso e complesso per entrare in produzione di serie. Sotto questa filante pelle metallica si nasconde quello che il designer definisce Hydrogen Core. A differenza di alcuni prototipi attuali, come la Kawasaki Ninja H2 HySE che brucia idrogeno in un motore a scoppio sovralimentato, la REV-1 immagina un powertrain ibrido fuel cell, combinando una cella a combustibile a idrogeno con un motore elettrico capace di erogare la spaventosa potenza di 450 kW, pari appunto a 612 cavall.
Anche la ciclistica immaginata per questa moto è portata all'estremo. All'anteriore troviamo un sofisticato e complesso sistema di sterzo nel mozzo, supportato da un intricato gioco di leve e da un ammortizzatore dedicato. Questa soluzione si pone in netto contrasto con il retrotreno estremamente minimalista, caratterizzato unicamente da una sella monoposto sospesa e dotata di un proprio elemento ammortizzante.
Al momento la REV-1 esiste esclusivamente nel regno virtuale. Sebbene i rendering siano curatissimi e la facciano apparire reale, non ci sono ulteriori specifiche tecniche e una sua produzione è da considerarsi del tutto improbabile. Il grande scoglio per lo sviluppo delle moto a idrogeno rimane infatti l'infrastruttura di rifornimento e, soprattutto, l'ingombro dei serbatoi di stoccaggio su un veicolo a due ruote.
Ma la ricerca in questo campo non è ferma: sebbene BMW non stia sviluppando moto con questa tecnologia, la casa bavarese non ha abbandonato l'idrogeno e punta a lanciare il suo grande e pesante SUV fuel cell, la iX5 Hydrogen, forse nel 2028.