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Giacomo Agostini, 15 titoli mondiali e una carriera che ha scritto la storia di questo sport, ha consegnato venerdì a Roma il trofeo del Premio Moto Europa alla vincitrice assoluta della prima edizione del riconoscimento promosso da UIGA — Unione Italiana Giornalisti dell'Automotive — nell'ambito della 14ª edizione di Motodays, la principale fiera motociclistica del Centro-Sud Italia.
Il Premio Moto Europa nasce con un obiettivo preciso: individuare la moto più rilevante per il mercato dell'Unione Europea, combinando la voce degli esperti con quella degli appassionati. Il sistema di voto adottato ha unito il giudizio della giuria UIGA — composta da giornalisti specializzati del settore — con quello del pubblico, sia online che presente in fiera. Una formula ibrida che punta a restituire una fotografia autentica delle tendenze del mercato, senza affidarsi al solo parere tecnico né al puro gradimento popolare.
Le cinque finaliste selezionate rappresentavano alcune delle proposte più significative del panorama motociclistico europeo degli ultimi mesi: Aprilia Tuono 457, BMW R 1300 GS, Royal Enfield Bera 650 e Yamaha R9 hanno tutte giocato le loro carte.
La Ducati Multistrada V4 è una moto che non ha bisogno di grandi presentazioni, ma il premio ricevuto a Motodays ne conferma il peso specifico sul mercato continentale. Tecnologia, versatilità e identità stilistica sono da sempre i punti di forza di questa adventure tourer bolognese, in grado di sedurre tanto il pilota sportivo quanto il grande turista. In un segmento sempre più affollato, la Multistrada V4 continua a dettare il passo, confermandosi punto di riferimento per chi cerca una moto capace di fare tutto senza rinunciare all'emozione di guida.
La cerimonia di premiazione, svoltasi nello spazio dedicato a UIGA all'interno di Motodays, è stata condotta dal presidente dell'associazione insieme alla co-conduttrice Michela Persico. Sul palco erano presenti i rappresentanti delle Case motociclistiche finaliste, ma il momento più atteso è stato l'ingresso di Giacomo Agostini: il campionissimo di Lovere, simbolo intramontabile del motociclismo italiano e mondiale, ha consegnato il trofeo con la classe di chi ha visto nascere e crescere decine di generazioni di moto e piloti.
La realizzazione dell'evento è stata resa possibile dalla collaborazione con Fiera di Roma, che ha ospitato l'iniziativa nel contesto di Motodays, e dalla sponsorizzazione di Termignoni.
A margine della premiazione principale, la giuria ha assegnato un riconoscimento speciale all'Honda SH, premiato per aver saputo reinterpretare nel tempo il concetto di scooter con una visione moderna e funzionale. Un premio che guarda alla storia oltre che all'attualità: lo SH è uno di quei modelli capaci di ridefinire un segmento, diventando negli anni un riferimento culturale prima ancora che commerciale.