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Si è chiusa la 14ª edizione di Motodays, la manifestazione dedicata alle due ruote organizzata da Fiera Roma. Dal 6 all'8 marzo, i padiglioni romani hanno accolto oltre 83.000 visitatori, segnando un incremento del 15% rispetto all'edizione precedente.
Con l'edizione 2026 la superficie espositiva ha raggiunto i 45.000 metri quadrati, distribuiti su 5 padiglioni – uno in più rispetto al 2025 – con 232 espositori presenti e oltre 30.000 metri quadrati di aree esterne dedicate ad attività dinamiche: prove su strada, percorsi off-road e momenti di puro spettacolo. Particolarmente significativo il dato sui test ride: nei tre giorni di fiera sono stati effettuati oltre 5.000 giri in sella con i brand presenti, con code e affluenza già dalla mattina del venerdì inaugurale.
A leggere i numeri è Mauro Giustibelli, Exhibition Manager di Motodays: "Abbiamo scelto di puntare concretamente sui giovani, sia nella costruzione del programma sia nella comunicazione dell'evento, e i numeri ci hanno dato ragione." Una scommessa vinta, testimoniata anche dalla presenza di quasi 3.000 studenti delle scuole romane coinvolti nelle attività formative durante la manifestazione.
Il tema generazionale è stato il filo conduttore di questa edizione. In un settore che da anni si interroga su come attrarre nuovi appassionati e abbassare l'età media dei rider, Motodays 2026 ha scelto di passare dalle parole ai fatti. Academy per giovani piloti, aree gaming, creator lab e spazi dedicati alla mobilità elettrica hanno trasformato la fiera in un ecosistema esperienziale.
Tra i protagonisti della formazione giovanile, le scuole federali certificate della FMI – Federazione Motociclistica Italiana –, tra cui quelle guidate dall'ex pilota MotoGP Simone Corsi e da Gianluca Nannelli, che hanno portato in fiera la loro esperienza nella trasmissione della passione motociclistica ai più piccoli. Un investimento sul futuro del settore che Motodays ha scelto di rendere visibile e tangibile.
La chiusura dell'evento, coincisa con la Giornata Internazionale della Donna, ha regalato uno dei momenti più toccanti dell'intera manifestazione. Sul palco centrale si è svolta la terza edizione degli "Award Fiamma & Laura", il riconoscimento istituito da Motodays in memoria di Fiammetta La Guidara e Laura Melidoni, due figure indimenticabili della comunicazione motoristica italiana.
Alla presenza delle famiglie delle due giornaliste e con la partecipazione speciale di Maddalena Corvaglia, grande appassionata di moto, sono state premiate otto professioniste che si sono distinte nel motociclismo e nella comunicazione. Tra le vincitrici: Martina Guarino, campionessa CIV Femminile nella categoria pilota; Susy Rega, fondatrice di Donne in Moto, per la community; e Antonella Maria Martometti, coordinatrice della Commissione Femminile FMI, per l'attività didattico-istituzionale. Un riconoscimento corale che ha ribadito come le donne siano oggi protagoniste a pieno titolo della cultura e della pratica motociclistica.
Non solo esposizioni e premi: Motodays 2026 ha saputo regalare anche momenti di puro spettacolo motoristico. Le finali della Massenzio Battle, la competizione off-road a eliminazione diretta che ha animato l'area pista Nord, hanno tenuto il pubblico con il fiato sospeso per tutti e tre i giorni. In gara 12 piloti nella categoria monocilindriche e 8 in quella bicilindriche: alla fine, Jarno Dorsogna ha conquistato il titolo tra le bicilindriche, mentre Luca Milani si è imposto tra le monocilindriche.
Tra i protagonisti più apprezzati del pubblico anche Max Giusti, attore e motociclista per passione, sceso in pista per regalare uno dei momenti più divertenti e seguiti dell'intera manifestazione. La sua presenza ha confermato ancora una volta come il motociclismo sappia unire agonismo, intrattenimento e cultura popolare in modo unico.