Ecco perché le multe stanno per diventare più care

Ecco perché le multe stanno per diventare più care
Antonio Privitera
  • di Antonio Privitera
Dal 27 giugno aumentano le spese postali per le raccomandate di notifica atti giudiziari, multe comprese. Costi delle materie prime e dei carburanti tra le cause
  • Antonio Privitera
  • di Antonio Privitera
20 giugno 2022

Aumenti del 7% a partire dal 27 giugno per le raccomandate di notifica degli atti giudiziari, è quanto ricorda l'ASAPS in un suo comunicato stampa dove fa notare che le multe diventaranno così ancora più salate: al costo della sanzione va sempre infatti aggiunto quello di notifica che grazie all'art.8 alla delibera dell'Agcom del 30 maggio 2022 sposta più in alto del 7% i costi di notifica delle multe: sale da 9.50 euro a 10.15 euro il prezzo delle raccomandate di notifica atti giudiziari.

 

La delibera prende le mosse da una analisi successiva all'acquisizione di Nexive da parte di Poste Italiane, che ora detiene una posizione di "significativo potere in tutti i mercati della corrispondenza” e indica  "opportuno, al fine della maggiore efficacia del suesposto quadro regolamentare, corredare il nuovo impianto normativo di accesso alla rete del servizio universale con una manovra tariffaria che sia coerente con le disposizioni di accesso anche alla luce dell’attuale, eccezionale, contesto economico, caratterizzato da una situazione globale d’incertezza tale da indurre i principali Organismi internazionali a considerare al ribasso le stime di crescita economica per il futuro e che si connota per un rilevante aumento dei costi delle materie prime e del carburante: ciò che si riflette, in articolar modo, sui settori come quello postale.”

Il commento di ASAPS prende in seria considerazione la possibiltà che una multa per un semplice divieto di sosta possa lievitare considerevolemente, il Presidente ASAPS Giordano Biserni ha dichiarato: "ASAPS è per il rispetto delle norme del Codice della Strada ma ora occorre mettere ordine con gli aumenti indiscriminati delle tariffe postali e sulle spese procedurali per le sanzioni al CdS che portano al pagamento in totale di oltre 65 euro nei casi peggiori, per un semplice divieto di sosta. Occorre un intervento urgente del Governo su tre fronti: il primo con la sospensione della Delibera Agcom e il blocco delle tariffe postali per un biennio, vista la grave crisi economica del momento. Poi è necessaria e urgente una norma che imponga costi procedurali standard per tutti I Comuni, al fine di evitare aumenti ingiustificati da zona a zona in Italia. E da ultimo, va deciso subito il blocco dell'aumento biennale delle sanzioni che dovrebbe scattare il 1°gennaio 2023. Come illustrato da ISTAT proprio ieri, l'aumento dell'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) sarebbe dell'8,1%, con un divieto di sosta che passerebbe da 42 a 45 euro. Veramente troppo in momento terribile come questo“.

 

Una delle soluzioni potrebbe essere quella prospettata da ASAPS, ovvero l'utilizzo delle nuove tecnologie - senza costi per l'utetente - per i preavvisi digitali attraverso l'APP IO come già avviene a Verona e Genova, dove vengono inviate le comunicazioni ai contravventori di verbali prodotti dalle telecamere per accessi abusivi alle Zone a Traffico Limitato e alle corsie bus, oltre che per superamento dei  limiti di velocità,

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