Loris Reggiani e l’asta della sua 250: “Ho sempre sostenuto Emergency, Melandri portava il loro marchio"

Loris Reggiani e l’asta della sua 250: “Ho sempre sostenuto Emergency, Melandri portava il loro marchio'
Come sapete, Loris Reggiani ha messo all’asta una delle sue 250 Replica per sostenere Emergency: è stata Confesercenti Forlì ad aggiudicarsela, con una offerta di oltre 24.000 euro. Che moto era? E perché sui social hanno attaccato Loris? Ecco le sue parole
21 ottobre 2026

Loris aveva annunciato l’asta il primo ottobre scorso: “Su eBay c’è l’asta online, tutto il ricavato - scriveva sui social - sarà da me devoluto a Emergency soprattutto per il suo attivismo a Gaza, ma anche in tutte le guerre del mondo. Non possiamo stare a guardare, l’asta si chiuderà l’11 ottobre…”

E’ stata Confesercenti Forlì ad aggiudicarsi la moto, con l’offerta di 24.450 euro. Ora la moto è esposta nella sede dell’associazione di categoria, e nella conferenza stampa il presidente, Mauro Lazzarini, ha sottolineato come la missione principale dell’associazione risieda nel servizio e nella gestione delle imprese associate, evidenziando tuttavia "l’importanza di cogliere occasioni straordinarie per mostrare vicinanza concreta alle persone attraverso iniziative di solidarietà come quella promossa da Reggiani". Emergency, nata a Milano nel 1994 con Gino Strada, si propone di offrire cure gratuite e di qualità alle vittime della guerra e della povertà. Oggi opera concretamente in ventuno Paesi del mondo.

L’asta benefica è stata una cosa bella, un gesto nobile. Ma allora perché gli odiatori si sono scatenati contro Loris Reggiani? Eccolo al telefono.

“Questi odiatori - ci ha detto - fanno sorridere, ma spesso mi fanno anche girare i... Ti dirò che all’inizio sono stato indeciso: si dice che la beneficenza si fa in silenzio e anch’io l’ho sempre pensato, ma questa idea mi ha fatto pensare diversamente: perché se l’asta benefica non la conosce nessuno, chiaro che la cifra resta più bassa. E più ci penso e più mi dico che più gente sa che qualcuno fa beneficenza e più si emula. Quando vedo qualcuno che si comporta in un modo che mi piace alla fine dico: toh, non ci avevo pensato, lo faccio anch’io. Più si racconta meglio è”.

L’impegno politico di Loris però non è piaciuto a tutti. In una società così schierata, è diventato normale attaccare chi non la pensa come noi…

“Io ho la fortuna di non dover rendere conto a nessuno. Conoscevo Emergency e mi sono sempre piaciuti. Facevamo gli sponsor di Emergency con Marco Melandri: aveva il simbolo sul casco o sulla tuta nei suoi ultimi anni della 250 (sulla manica sinistra della tuta di Spider Man nel 2002 n.d.r.) e nel primo della MotoGP. Li avevamo conosciuti, ci si poteva fidare e sono rimasto lì: anche i nuovi mi piacciono, ho conosciuto Nicola Ciano e mi ha convinto. Precisiamo, prima che partano nuove polemiche: con Melandri eravamo noi i loro sponsor, naturalmente, mettevamo il loro marchio gratuitamente…”.

Parliamo della moto andata all’asta: era una moto speciale?

No, è una delle tante RS250 Aprilia Replica, la sportiva stradale: ne hanno fatte quattrocento o cinquecento e questa ha il numero 399. E’ la replica della prima 400, della bicilindrica con la quale ho corso nel ’94. Stessa livrea e stessi sponsor….

La moto era di un ragazzo di Genova: l’aveva in garage da tempo, era disastrata, non andava neanche in moto, decise di venderla e trovò l’acquirente; ma quello l’avrebbe modificata per usarla in pista e no, la cosa non gli è piaciuta.

“Allora mi ha contatto su Messenger, me la offriva in regalo: doveva restar tra le sorelle, tra altre Aprilia, gli sarebbe piaciuto che l’avessi io. Ma non la volevo regalata: ci mettemmo d’accordo su un prezzo equo, 2.500 o 3.000, la ritirai, due foto insieme e via. E’ finita che ci ho speso altri 7.000 e poi alla fine non la usavo... Da quando c’è questa storia di Gaza io non ce la faccio a non pensarci giornalmente e mi sento colpevole, mi vergogno dell’appoggio che diamo a questi qua. Mi dà più fastidio di altre situazioni incresciose nel mondo”.

L’idea di Reggiani ha avuto una eco importante. Anche Confesercenti ha fatto la sua parte per farla conoscere. Bravo Loris.

“La consegna poteva anche passare sottotraccia, secondo me. Confesercenti ha voluto fare questa conferenza stampa e adesso però si sono tirati addosso le ire di quelli che rompevano il caxxo a me: ma come, invece di aiutare i poveri negozianti… “.

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