Jannik Sinner ce l'ha fatta: ha preso la patente della moto!

Jannik Sinner ce l'ha fatta: ha preso la patente della moto!
Dopo quattro bocciature, un cambio di scuola guida e tanta perseveranza, finalmente Jannik Sinner è uno dei nostri. Ora che la patente c'è, quale moto si regalerà il campionissimo?
5 ottobre 2026

Abbiamo un po' esultato anche noi, quando abbiamo visto il post dell'autoscuola monegasca Monaco Bonne Conduite pubblicare su Instagram una foto di Jannik Sinner sorridente accanto al suo istruttore, accompagnata da un messaggio di congratulazioni per la patente della moto appena conseguita. Oh, finalmente è uno dei nostri. Per il numero uno del ranking ATP, residente oggi nel Principato, si chiude così al quinto tentativo una vicenda iniziata in primavera e raccontata dallo stesso Sinner con una certa autoironia. L'annuncio arriva in un momento di stop agonistico: il campione altoatesino non gioca dalla finale di Wimbledon vinta a luglio contro Alexander Zverev, fermato da un problema al ginocchio.

Chi segue Moto.it conosce già la storia. Ad aprile Sinner aveva confessato al coach Darren Cahill, in un vlog, di essere stato bocciato tre volte all'esame per la patente della moto. A luglio, durante il tradizionale ballo dei campioni dell'All England Club, era arrivata la quarta ammissione, con l'ultimo tentativo fallito poco prima della partenza per Londra: lo avevamo raccontato in E son 4… Jannik Sinner, il re del tennis, ancora bocciato all'esame della patente per la moto. Ad agosto, infine, era stata l'insegnante Celine Gazzotti a fare il punto in un'intervista a DiPiù, ripresa da Moto.it, ammettendo che le sarebbe dispiaciuto vederlo respinto una quinta volta. Non è successo.

Il paragone sportivo viene da sé, e infatti non se lo sono lasciato sfuggire in molti: vincere Wimbledon due anni di fila, per Sinner, si è rivelato più semplice che convincere un esaminatore monegasco.

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Teoria o pratica? Le versioni non coincidono

Qui serve un po' di prudenza, perché le ricostruzioni divergono. Secondo quanto riferito dall'insegnante ad agosto, il primo scoglio sarebbe stato l'esame teorico: Sinner si sarebbe presentato da privatista, senza un vero corso in aula, prima di affidarsi a una scuola guida strutturata. Altre testate sostengono invece che, essendo già titolare della patente B, il tennista dovesse sostenere soltanto la prova pratica (fonte: Corriere dello Sport). Il post dell'autoscuola non chiarisce quale parte dell'esame abbia causato le bocciature, e non ci sentiamo di ipotizzare oltre in attesa che magari sia proprio Jannik a raccontarci com'è andata.

È la domanda che noi appassionati di moto ci facciamo però è: che tipo di motocilista sarà il nostro Sinner? Sarà un amante della velocità o magari del cruisin all'americana, gli piaceranno le naked giapponesi o invece le moto italiane. Chissà cosa sceglierà o quale Casa sarà più convincente. Sinner non ha mai nascosto la sua passione per i motori, ha già dimestichezza con le auto sportive e vive in un Principato dove le due ruote sono il modo più sensato per muoversi, come dimostrava Zverev qualche mese fa in giro per Monte-Carlo in scooter elettrico dopo un'esibizione proprio con l'azzurro. Ma su modello, marchio o eventuali accordi di sponsorizzazione con una Casa non ci sono indiscrezioni affidabili al momento. Una considerazione, da appassionati, ci permettiamo però di farla: con una carriera che vale quanto quella di Sinner, il primo acquisto più intelligente non sarà la moto ma un buon corso di guida, che è ben diverso dal corso per superare l'esame della patente. Ci auguriamo che, se non lui, qualcuno nel suo staff ci abbia già pensato. Nel frattempo non possiamo che unirci ai tanti che si congratulano con il campione e augurargli tanta buona strada.

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