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Leggiamo su La Tribuna di Treviso che è mancato a 96 anni Germano Gabbin, uno degli artigiani più noti della città: ero uno storico meccanico delle moto, che aveva iniziato con le Vespa della Piaggio e poi ha curato soprattutto le Moto Guzzi. Per il marchio di Mandello la sua officina era da decenni punto di assistenza autorizzato.
Una vita di lavoro e di amore per la famiglia. Germano aveva cominciato a lavorare subito dopo la guerra insieme al fratello Augusto. E con il fratello il suo apprendistato da ragazzo era iniziato nell’officina di Omobono Tenni, sin da quando Tenni era in piazzetta Filodrammatici e poi in Riviera, fino al sottopasso ferroviario di ponte dea Goba.
Successivamente, nel 1961, i due Gabbin si spostarono a Fiera, vicino al sottopasso. Germano Gabbin è stato una sorta di “mago” per tanti guzzisti non solo trevigiani, un riferimento sicuro per professionalità ed esperienza. È rimasto attivo fino al 2015, dopo di che i due figli, Paolo e Mario, hanno raccolto il testimone.
Paolo e Mario Gabbin hanno salutato il padre con un post molto toccante: “Un uomo buono, gentile, sempre sorridente, con una bontà d’animo infinita e uno spirito positivo che non lo ha mai abbandonato, che ha dedicato la sua vita al lavoro e alla sua famiglia, fino all’ultimo. Questa officina non è solo un’attività: è il frutto dei suoi sacrifici, dei suoi valori e della sua passione. Ogni giorno cerchiamo di portare avanti tutto questo con lo stesso rispetto e la stessa dedizione che ci ha insegnato. Ringraziamo di cuore tutti i clienti, gli amici e le persone che in questi anni gli hanno voluto bene e che vorranno ricordarlo con un pensiero o una parola. Ciao papà, grazie per tutto quello che ci hai lasciato”.
Alla famiglia, agli amici e ai tanti clienti che lo hanno conosciuto e apprezzato, arrivi il nostro abbraccio più affettuoso.