Addio a Germano Gabbin, il mago delle Guzzi che aveva lavorato con Tenni

Addio a Germano Gabbin, il mago delle Guzzi che aveva lavorato con Tenni
Aveva 96 anni e per settant’anni non ha lasciato la sua officina (Vespa e poi soprattutto Guzzi), in seguito gestita dai figli. Da ragazzo, nel dopoguerra, Germano aveva fatto l’apprendista nientemeno che da Omobono Tenni…
12 gennaio 2026

Leggiamo su La Tribuna di Treviso che è mancato a 96 anni Germano Gabbin, uno degli artigiani più noti della città: ero uno storico meccanico delle moto, che aveva iniziato con le Vespa della Piaggio e poi ha curato soprattutto le Moto Guzzi. Per il marchio di Mandello la sua officina era da decenni punto di assistenza autorizzato.

Una vita di lavoro e di amore per la famiglia. Germano aveva cominciato a lavorare subito dopo la guerra insieme al fratello Augusto. E con il fratello il suo apprendistato da ragazzo era iniziato nell’officina di Omobono Tenni, sin da quando Tenni era in piazzetta Filodrammatici e poi in Riviera, fino al sottopasso ferroviario di ponte dea Goba.

Successivamente, nel 1961, i due Gabbin si spostarono a Fiera, vicino al sottopasso. Germano Gabbin è stato una sorta di “mago” per tanti guzzisti non solo trevigiani, un riferimento sicuro per professionalità ed esperienza. È rimasto attivo fino al 2015, dopo di che i due figli, Paolo e Mario, hanno raccolto il testimone.

Paolo e Mario Gabbin hanno salutato il padre con un post molto toccante: “Un uomo buono, gentile, sempre sorridente, con una bontà d’animo infinita e uno spirito positivo che non lo ha mai abbandonato, che ha dedicato la sua vita al lavoro e alla sua famiglia, fino all’ultimo. Questa officina non è solo un’attività: è il frutto dei suoi sacrifici, dei suoi valori e della sua passione. Ogni giorno cerchiamo di portare avanti tutto questo con lo stesso rispetto e la stessa dedizione che ci ha insegnato. Ringraziamo di cuore tutti i clienti, gli amici e le persone che in questi anni gli hanno voluto bene e che vorranno ricordarlo con un pensiero o una parola. Ciao papà, grazie per tutto quello che ci hai lasciato”.

Alla famiglia, agli amici e ai tanti clienti che lo hanno conosciuto e apprezzato, arrivi il nostro abbraccio più affettuoso.

Naviga su Moto.it senza pubblicità
1 euro al mese