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8 delle Langhe: 4°edizione ad agosto 2019

- Torna l’evento più esclusivo per moto d’alto valore storico: quattro tappe nel cuore delle Langhe, tra belle strade e buona cucina

Un suggestivo percorso a “quadrifoglio”, tra le colline delle Langhe, le rocche del Roero e i pendii delle Alpi Marittime, passando su alcune delle più belle e famose strade d’Italia; quattro tappe da circa 200 km l'una, per un evento di regolarità in una delle zone più belle del mondo, con soste di elevata qualità a tema eno-gastronomico in località selezionate in ogni tappa. 

È questa la ricetta semplice, ma di successo, della manifestazione “8 delle Langhe - Trofeo Dario Sebaste” in programma a fine estate 2019 (confermando il format consolidato delle tre edizioni precedenti), che prenderà il via giovedì 29 agosto per concludersi domenica 1° settembre.

Dal centro di Cherasco, in provincia di Cuneo, partiranno sessanta motociclette di altissimo valore storico, costruite prima del 1980 e guidate da piloti determinati a vincere un trofeo dove la precisione è fondamentale.

L’evento e le moto

Le moto che parteciperanno sono selezionate a insindacabile giudizio della Direzione, e divise in tre categorie: Sidecar, Moto fino a 350 cc, moto oltre i 350 cc; durante il percorso sono previsti controlli orari e prove speciali, con media imposta di 30 km/h.

La finestra delle iscrizioni per candidarsi ad essere presenti all’edizione 2019 sarà aperta dal 14 gennaio al 31 marzo, sul sito ufficiale della manifestazione.

La lista delle moto che hanno preso parte alle scorse edizioni somiglia ad un museo viaggiante: dalle BMW boxer degli anni Cinquanta alle Gilera Saturno del Dopoguerra, passando per le Honda CB Four, le Ducati, le MV Agusta e le Norton, ma soprattutto le Moto Guzzi: il marchio di Mandello del Lario, infatti, è finora quello più rappresentato all'8 delle Langhe, con le Lodola, i Falcone, gli Astore, le V7 Sport e Special e tanti altri modelli.

Sulla griglia di partenza, come anche nella prima edizione, era presente Gianfranco Bonera, vice campione del mondo 1974 nella Classe 500 con la MV Agusta.

Una concentrazione di mezzi e piloti da ricondurre all'origine dell'8 delle Langhe e del Trofeo dedicato a Dario Sebaste, imprenditore piemontese e fondatore dell'omonima azienda dolciaria, scomparso nel 2016, che ha lasciato in eredità alla sua famiglia una delle più grandi collezioni private di Moto Guzzi del mondo.

Non a caso, una tradizione dell'8 delle Langhe è di far "cantare" ogni anno il motore di una delle moto della collezione Sebaste. L'anno scorso è toccato alla Moto Guzzi Albatros, uno dei modelli più iconici nati a Mandello: vide la luce nel 1938 e - giusto per dare un’idea del suo valore - al tempo  costava 12.500 lire, una fortuna rispetto alle 4.500 richieste per la versione turistica; la Casa dichiarava una potenza di 20 cv per 135 kg, e una velocità massima di 140 km/h circa.

Le vittorie dell’Albatros furono interrotte dallo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, al termine della quale ricomparve una versione solo da gara, potenziata a 24 cv e capace di 150 km/h, che si stima abbia vinto circa 500 gare.

Una storia antica

Nel 1928 si disputava una corsa motociclistica che attraversava tutte le Langhe: la gara prevedeva un percorso in 8 tappe, da cui il nome “8 delle Langhe”, tutte che iniziavano e finivano ad Alba.

I concorrenti erano piloti emergenti o, come accadeva spesso in quegli anni, improvvisati: bastava avere una moto e un buon meccanico per poter puntare alla vittoria.

L’ 8 delle Langhe, però, non basava la sua classifica solo sulla velocità, perché c'erano anche delle prove di abilità: smontare e rimontare un carburatore, sostituire uno pneumatico o cambiare il filo dell’acceleratore. Così molti meccanici si iscrivevano, elaboravano le proprie moto e ambivano a un buon piazzamento.

L’8 delle Langhe si disputò fino al 1948, quando “la malora”, descritta da Beppe Fenoglio, ridimensionò le ambizioni di tanti aspiranti piloti.

E siamo alla storia recente, quando 25 anni fa un gruppo di tredici appassionati e amici fondò un club per la salvaguardia e la diffusione del collezionismo di moto d’epoca nella loro terra, il Roero: gli “Amici Vecchie Moto” nascono con Giovanni Chiavazza alla presidenza, poi con Adriano Marcomini e con l’attuale presidente Maurizio Agosto.

La voglia di organizzare un raduno nelle colline del Roero, con epicentro a Sommariva Bosco, ha portato alla creazione del trofeo “Il Podio”. Gli “Amici” partecipano con ottimi risultati alle grandi classiche, ed oggi si dedicano con entusiasmo all’organizzazione dell’8 delle Langhe. 

Per info e contatti sull’evento: www.8dellelanghe.it - info@8dellelanghe.it
 

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