Rare Bird London: le maschere da moto per combattere l’inquinamento (con stile)

- Belle per chi ha moto d'epoca ma, soprattutto, assolutamente funzionali

Guidare la moto in una grande città è sempre una scommessa, e con un inquinamento sempre più incombente nascono marchi dal design classico che hanno un occhio di riguardo nei confronti delle necessità del motociclista contemporaneo.

Nasce così la maschera anti smog di Rare Bird London - marchio con sede a Londra, fondato nel 2017 - pensata per chi usa la moto o lo scooter in città, ma non vuole rinunciare a un po’ di eleganza. Ovviamente qui l’eleganza non trascura la praticità e la sicurezza: parliamo infatti di maschere anti smog con filtro intercambiabile, capaci di filtrare le particelle inquinanti che hanno una dimensione fino a 2,5 micron.

Di prodotti tra cui scegliere ce n’è a iosa, per tutti i gusti, partendo da quelli con tessuto a tinta unica, passando per il checkered, ma non solo: infatti i prodotti si dividono tra invernali ed estivi, così da rimanere protetti dal freddo durante le grigie e nebbiose giornate invernali, e così da non soffocare dal caldo d’estate.

Il prodotto più recente, la Metallic Cotton Face Mask, è stata progettata utilizzando una pesante struttura in cotone e pelle scamosciata che, insieme al filtro interno, blocca le polveri inquinanti.

I prezzi vanno dalle 49 sterline – circa 55 euro – fino a superare le 100, ma se doveste essere interessati, siamo in periodo di saldi, e potreste fare un bell’affare.

 

  • Fabio Ricci1

    In questo periodo faccio uso di mascherine......ma per il freddo dato che ho tutti caschi jet 😂
  • DettoFatto, Lodi (LO)

    Oggetti interessanti ma come spesso purtroppo accade mancano indicazioni tecniche precise, intendo dire con riferimenti alle norme.
    Tanto per cominciare, la maschera superfiga va associata a filtri che vanno regolarmente cambiati (usa e getta).

    Ho dato un'occhiata sul web, cercando di utilizzare siti che forniscano informazioni affidabili (cosa mai semplice).
    I filtri di cui sopra appartengono al novero dei dispositivi di protezione individuale (DPI) delle vie respiratorie, e perlomeno in europa sono classificati secondo diversi livelli di protezione (FFP1, FFP2, FFP3 - livello di protezione crescente) in base alla norma EN 149.
    E fin qui ci siamo (però sul sito di rare bird non si cita manco mezza norma; si fa solo un generico riferimento a British Military Filtration Technology che suona sinistramente come una supercazzola).

    Dunque, si tratta di capire se le mascherine proteggono dalle polveri sottili, e se sì, quali si debbano scegliere.
    Qua è più dura.
    Se si va in casa nostra a vedere cosa produce un'azienda italiana (quella che produce giacche, giubbotti, guanti, copertine per le gambe... sede a peschiera borromeo...) ebbene questi ragazzi propongono una maschera da associare a un filtro FFP3.
    Funzioneranno? Boh. Non trovo info conclusive.
    Un'azienda produttrice di queste mascherine/filtri - che non cito - dice che basta la FFP2.
    Vai a capirci.
    Certo è che deve aderire bene al viso - ergo chi come me ha la barba, sono ca***i - e può creare condensa/appannamento se si usano gli occhiali.
    la 3M produce mascherine FFP3 a carboni attivi che proteggono anche dagli odori e facilitano l'espirazione senza far formare la condensa.
    Se ne trovano a dieci euro il pezzo fino a venti e oltre, e da quello che capisco vanno buttate tipo dopo ogni giro.
    Ovviamente anche tutto quello che ho scritto io va verificato.
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