Lubrificanti

Shell Advance Ultra, l’olio motore dalla tecnologia PurePlus

- E' il primo olio motore per motocicli ricavato per sintesi dal gas naturale, e garantisce eccellenti prestazioni abbinate a efficienza, alti livelli di pulizia e massima protezione. È disponibile con viscosità 10W-40 e 15W-50
Shell Advance Ultra, l’olio motore dalla tecnologia PurePlus

Per il lancio ufficiale del suo nuovo Advance Ultra, sofisticatissimo lubrificante dedicato alle nostre amate motociclette, Shell ha saggiamente scelto il palcoscenico della nona edizione del WDW, l’ormai tradizionale World Ducati Weekend che si è tenuto nel primo fine settimana di luglio all’autodromo Marco Simoncelli di Misano Adriatico. Non è stato un caso, chiaramente, bensì un ulteriore sigillo all'importante partnership che dal 1999 unisce la potente multinazionale anglo-olandese e la gloriosa Casa di Borgo Panigale e al suo Reparto Corse (per non parlare dei 60 anni a fianco della Ferrari). E ovviamente alla conferenza stampa di presentazione del nuovo prodotto erano presenti, assieme allo staff tecnico di Shell, anche Andrea Dovizioso e l’ingegner Gigi Dall’Igna, gran capo di Ducati Corse, appunto. Anche perché Ducati già dallo scorso anno utilizza l’Advance Ultra sia in MotoGP che in Superbike.

Il debuttante Advance Ultra, insomma, è roba da leccarsi i baffi per chi abbia fortemente a cuore la salute del motore della propria cavalcatura. Si parla a ragion veduta di una rivoluzione in questo campo, con l’avvento di un olio sintetico al 100%, ottenuto con un processo che si separa nettamente dai metodi tradizionali: si tratta della Shell PurePlus Technology, capace – udite, udite - di ottenere un olio base sintetico cristallino ed essenzialmente privo d'impurità, partendo dal gas naturale anziché dal petrolio!

Ne deriva una composizione molecolare eccezionalmente omogenea e stabile dell'olio base, che nel prodotto finito garantisce una purezza elevatissima, resistenza all'ossidazione, ridotta volatilità e migliore fluidità a basse temperature. La combinazione della Shell PurePlus Technology con la Tecnologia di Detergenza Attiva (Shell Active Cleansing), consente una riduzione degli accumuli di impurità nel motore, impedendo alle particelle di aderire tra loro e assicurando alti livelli di pulizia e protezione. In soldoni, ecco i benefici derivanti dall’utilizzo di Advance Ultra: potenza sempre al top, perché l’olio si deteriora enormemente meno in tempi più lunghi, quindi protezione protratta nel tempo e prestazioni immutate; gli intervalli di cambio olio saranno conseguentemente più lunghi, perché, grazie alla minore volatilità e alla migliore resistenza all'ossidazione, l'olio non subisce deterioramento prima dei 6.000 km, distanza pari praticamente al doppio di un normale intervallo tipico di sostituzione dell’importante lubrificante.

Ovviamente, visto che la speciale formulazione riduce al minimo l'accumulo di depositi carboniosi che possano causare diminuzione del rendimento del motore, i prolungati test effettuati dai tester di Shell hanno rilevato percorrenze chilometriche superiori mediamente di ben 5 km/l, rispetto all’uso di un olio minerale standard. Quanto all’indice di viscosità, lo Shell Advance Ultra è disponibile con codice SAE J300 sia in versione 10W-40 che 15W-50.
 

Da sinistra, Andrew Greenall e Roberto Paganuzzi (Shell), Gigi Dall'Igna, Andrea Dovizioso e Andrea Gianaschi (Shell, B2C Lubes marketing manager)
Da sinistra, Andrew Greenall e Roberto Paganuzzi (Shell), Gigi Dall'Igna, Andrea Dovizioso e Andrea Gianaschi (Shell, B2C Lubes marketing manager)


Per la cronaca, specifichiamo che per i suddetti test sono state utilizzate moto Honda Wave 125 cc, effettuando misurazioni ai primi 1.000 e 13.000 km percorsi, e con intervallo di cambio olio esteso a 6.000 km. Shell Advance Ultra dura dunque mediamente il doppio rispetto a un olio con sostituzione programmata ogni 3.000 km. Chiaramente vanno seguite le raccomandazioni delle varie Case motociclistiche circa l'intervallo di sostituzione, che notoriamente potrebbe variare in base a marca e modello. Sull'intervallo di cambio olio possono ovviamente influire anche altri fattori, come la qualità del carburante, le condizioni del traffico e lo stile di guida.

Ma i test di Shell hanno compreso anche accurati controlli sullo stato di usura degli ingranaggi dei cambi delle moto utilizzate, comparando quelli ottenuti con il miglior olio concorrente (del quale ovviamente non è stato svelato il marchio): in questo caso, 32 su 50 denti degli ingranaggi delle moto che adoperavano l’Advance Ultra mostravano piccoli segni di usura, mentre tutti quelli delle altre moto erano segnati.

«Siamo orgogliosi di lanciare Shell Advance Ultra con Tecnologia PurePlus sul mercato italiano: un lubrificante per motocicli rivoluzionario, che si inserisce a pieno titolo nella filosofia di Shell «dalla pista alla strada» - ha commentato Benedetto Forlani, Presidente di Shell Italia Oil Products e Head of Marketing Lubrificanti MED & South Africa. "Ogni anno, Shell investe oltre 1 miliardo di dollari in ricerca e sviluppo, più di qualsiasi altra compagnia petrolifera: questo ci permette di utilizzare appieno la nostra leadership tecnologica e l'innovazione testata nei laboratori di ricerca e in pista per trasferirle in prodotti unici per l'uso quotidiano su strada. Advance Ultra soddisfa le più recenti specifiche di settore e ha ricevuto l'approvazione dei principali costruttori, tra cui Ducati, con cui Shell vanta una partnership tecnica ormai da 18 anni. Collaborazione che consente di sviluppare soluzioni innovative sulla base dell'esperienza maturata durante le corse».

«Il miglior olio motore di sempre» è stata invece l’entusiastica valutazione di Andrew Greenall, in veste di Project Leader - Motorsports Lubricant Development & MCO presso Shell Global Solutions.

 

Parliamo un po’ di Shell

Con oltre un secolo di esperienza alle spalle, il marchio Shell rappresenta quella che oggi è una potente multinazionale leader mondiale nell’innovazione tecnologica, frutto di un incessante impegno quotidiano nella ricerca e sviluppo di prodotti atti ad anticipare le esigenze del mercato mondiale dell’attuale settore automotive.
Un impegno che implica investimenti pari a oltre 1 miliardo di dollari annui, quindi ben più di ogni altra compagnia internazionale del settore gas e lubrificanti.

L’attuale multinazionale anglo-olandese Royal Dutch Shell plc, costituita in Inghilterra e Galles, ha sede a L'Aia ed è quotata in borsa a Londra, Amsterdam e New York. Le società Shell svolgono attività in oltre 70 paesi e territori, occupandosi di esplorazione e produzione di petrolio e gas, produzione e commercializzazione di gas naturale liquefatto e gas liquidi, produzione, commercializzazione e trasporto di prodotti petroliferi e chimici, e progetti per le energie rinnovabili.

 

Nei centri Shell Global Solutions dislocati in tutto il mondo, oltre 45.000 tecnici e ingegneri lavorano costantemente su tre focus: innovazione, applicazione delle nuove tecnologie ai prodotti, e partnership di alto livello

Nei centri Shell Global Solutions dislocati in tutto il mondo, oltre 45.000 tecnici e ingegneri lavorano costantemente su tre focus: innovazione, applicazione delle nuove tecnologie ai prodotti, e partnership di alto livello. È infatti ben noto, oltre che assolutamente logico, che Shell lavori a stretto contatto con aziende e compagnie altrettanto competitive, grazie alle quali possa aumentare le proprie competenze e renderle disponibili ai consumatori attraverso i propri prodotti. Oltre alle partnership con Ferrari e Ducati, Shell collabora anche con BMW Motorrad, ed è main sponsor della Shell Advance Asia Talent Cup, che si corre in Moto 3 con le Honda NSF250R, sotto la gestione di Dorna e con Alberto Puig come coordinatore e scopritore di talenti.
 

Il settore dei lubrificanti

E' qui che Shell vanta oltre 70 anni di esperienza, visto che le prime ricerche in merito risalgono al 1940, e da allora si sono sviluppate in modo continuativo fino ad oggi: negli anni Sessanta è stata la prima azienda produttrice di lubrificanti a lanciare sul mercato oli motore “multigrade” per l’utilizzo su tutte le tipologie di veicoli e in qualsiasi stagione; nel decennio successivo ha poi introdotto in anteprima l’utilizzo di detergenti nella formulazione dei lubrificanti per auto, con l’obiettivo di mantenere sempre “pulito” il motore.

A tutt’oggi, la multinazionale anglo-olandese possiede un portafoglio di oltre 250 brevetti nel settore, e fornisce una gamma completa di prodotti per molteplici esigenze e applicazioni, grazie all’operato di 200 tecnici e ingegneri impegnati nella ricerca e sviluppo delle tecnologie applicate ai lubrificanti, con migliaia di ore logicamente dedicate ai test. Gli oli base sono i componenti principali (75-90%) degli oli motore finiti. La gamma core dei prodotti Shell Advance Ultra con tecnologia PurePlus è composta al 100% dai nostri oli base di prima scelta, i PurePlus (GTL), sebbene in alcuni casi è possibile che vengano aggiunte piccole quantità di altri oli base in conformità ai requisiti specifici della formulazione.

 

La tecnologia GTL (Gas-To-Liquids)

La storia della tecnologia Gas-To-Liquids (GTL) risale addirittura al 1925, quando i chimici tedeschi Franz Fischer e Hans Tropsch svilupparono un metodo di conversione del gas naturale in idrocarburi liquidi: metodo che in seguito divenne noto come “processo Fischer-Tropsch”, sul quale Shell lavora appunto da oltre 40 anni.

Avviata nel 1973 presso lo Shell Technology Center di Amsterdam, la ricerca sul GTL è stata sviluppata fino ai giorni nostri attraverso la costruzione di un primo impianto pilota all’interno del centro di ricerca di Amsterdam nel 1983, e di un analogo impianto di produzione in Malesia, nei primi anni Novanta, fino ad arrivare alla costruzione di Pearl GTL, il grande e sofisticato impianto Qatariano in riva al mare inaugurato nel 2011, che ha consentito di aumentare di dieci volte la produzione di prodotti GTL. Si tratta di uno dei più grandi e sofisticati siti produttivi mai costruiti nell’ambito dell’industria energetica attuale, la più importante fonte a livello globale di prodotti GTL: da lì escono quotidianamente la bellezza di 140.000 barili al giorno, 30.000 dei quali - equivalenti a 1 milione di tonnellate all’anno - sono dedicati alla produzione dell’olio base Shell PurePlus Technology. La ricerca applicata in questo impianto unico al mondo continua ad essere sviluppata ad Amsterdam, dove oggi lavorano 900 ricercatori di 45 diverse nazionalità. Questo polo tecnologico è storicamente uno dei centri di ricerca di eccellenza Shell nel mondo, oltre che quartier generale della Ricerca & Sviluppo sul GTL.

L'impianto GTL in Qatar
L'impianto GTL in Qatar

 

La tecnologia Shell PurePlus

L'enorme esperienza di Shell ha contribuito a sviluppare un modo del tutto nuovo di produrre oli base sintetici, realizzati a partire da gas naturale con la tecnologia brevettata PurePlus: si tratta di un processo che converte il gas naturale in un olio base sintetico cristallino, sostanzialmente privo delle impurità presenti nel greggio e destinato ai lubrificanti sintetici premium. Grazie a questa tecnologia, Shell sfrutta l'ingegneria chimica per progettare le molecole da inserire nell'olio motore, creando lunghe catene di molecole di carbonio, punto di partenza ideale per la produzione di oli base puri e puliti.
Proprio perché quest'olio deriva a livello molecolare dal gas naturale, risulta di gran lunga più stabile rispetto agli oli base tradizionali, consentendo una minore volatilità dell'olio motore finito e migliori proprietà di scorrimento alle basse temperature. Rispetto alle controparti tradizionali di gruppo II e III, gli oli base formulati con tecnologia PurePlus presentano una minore viscosità alle basse temperature (da -25 a -40 °C) e riescono così a lubrificare il motore efficacemente già dall'avviamento a freddo, con i conseguenti benefici già più volte citati. 

 

  • akiro43, Bari (BA)

    tanto tempo fa, ma tanto tempo fa, avevo una ducati 600 pantha, . in quel tempo, si usavano olii normali, uguali a quelli dei motori di autovetture, infatti non esistevano le specifiche per i motori delle moto. io usavo proprio lo shell, sembrava il migliore e lo era in effetti. poi pero' la AGIP mise in commercio il primo olio sintetico, il SINT 2000. lo provai e vi dico che con lo shell il mio motore DUCATI, attuale partner della shell, consumava olio, con il SINT 2000 non consumava piu olio.
    Certo li si trattava di olio minerale contro olio sintetico. ma chissà se anche oggi certe differenze esistano ancora.
    io so solo che in una officina ufficiale KAWASAKI che per tanto tempo ha usato olio SHELL, come raccomandato dalla casa, ora stanno usando un olio AGIP sintetico.
    mi sa che sta shell non sia tutto questo toccasana, anche perchè la AGIP non è seconda a nessuno.
  • piega996, roma (RM)

    Molto clamore e pubblicità. Prendo per Buona la nuova tecnica, che sarebbe da approfondire (sempre che la divulghino)e quindi capirne bene i vantaggi, ma gli olii di case al top hanno pochissime differenze di resa e qualità tra loro, e se parliamo dei prodotti sintetici al top sono praticamente identici. E potete tranquillamente usare senza patemi l'una o l'altra marca. Il sintetico poi dal punto di vista delle qualità meccaniche non degrada, ho parlato solo di qualità meccaniche non delle altre (detergenza per esempio).
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