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Mandalika, Indonesia - Il favorito, dopo il venerdì, è Raul Fernandez. Dopo di lui Marco Bezzecchi. I due sfidanti per il mondiale invece sono un po' più indietro, ma Jorge Martin è terzo, mentre Marc Marquez quinto.
Si tratta, abbastanza nettamente, di una pista Aprilia, quindi una pista dove MM e la Ducati dovranno cercare qualcosa per avvicinarsi all'89 o non perdere troppi punti.
Marquez, parlando con i giornalisti, ha cercato il lato positivo della cosa, cioè del 5° posto: "“Beh, meglio del previsto. Mi aspettavo di essere ancora più indietro, ma pazienza, siamo partiti da una buona base e questo ci ha permesso di lavorare da un buon punto di partenza".
Poi Marquez ha inquadrato la questione in zona 7° posto, cioè il risultato in gara fatto nei due GP che state per leggere: "Come sapevamo, come è successo ad Assen, come è successo a Silverstone e come avevamo previsto che potesse succedere anche qui, le Aprilia sono un passo avanti. Cercheremo di dare il 100% per tutto il weekend per essere il più vicini possibile”.
E Martin? L'89 ha detto: "Stiamo andando molto veloci qui. Non sono stato il più veloce, né sul giro singolo né nel ritmo, quindi al momento non sono una minaccia. Ma è vero che è venerdì su un nuovo circuito (non ha corso con Aprilia a Mandalika nel 2025, ndr). Fatico sempre il venerdì, e oggi non ha fatto eccezione: ho sofferto".
I problemi di Martin sono spariti con il time attack: "È vero che sono terzo, e questo è positivo. Ma durante le prove del pomeriggio ho avuto davvero problemi con l'anteriore, non so perché, ma continuava a bloccarsi ovunque. Quando abbiamo montato una gomma nuova per il time attack, tutto è tornato alla normalità, quindi sono sollevato, sembra che l'abbiamo risolto, era un problema di gomma. Anche se è vero che non sono arrivato con la fiducia necessaria per spingere al massimo nel time attack".
I problemi di MM invece riguardano il time attack: "Bisogna fare i conti con la realtà, e in questo momento le cose dovrebbero cambiare drasticamente perché io possa lottare per il podio. Non parlo nemmeno di una vittoria, solo di podio. Vedremo, prima di tutto abbiamo una sessione di qualifiche molto importante, che forse è il mio punto debole su questo circuito: il time attack. Perché in termini di ritmo, beh, me la cavo, ma nel time attack mi accorgo di non riuscire a sfruttare al meglio le gomme. Quindi vedremo, ma è un dato di fatto che sarà difficile salire sul podio qui, e la cosa importante è conquistare più punti possibile”.
Ne ha parlato Maquez: "È una tendenza che sui circuiti dove velocità e la percorrenza in curva sono più importanti, l'Aprilia abbia il vantaggio. Poi, sui circuiti stop-and-go, ce la caviamo, come è successo a Motegi, ma anche lì ci mettono in difficoltà. C'è poi il livello di stile di guida; si vedono piloti come Raúl e Bezzecchi che sono molto, molto, molto veloci nelle curve veloci. E quando mi confronto con le altre Ducati in queste curve veloci a destra, soprattutto trascorrendo così tanto tempo all'estrema destra, è lì che fatico di più. Ad esempio, Álex Márquez le percorre molto più velocemente di me in quel punto specifico, dove passiamo molto tempo su questo circuito”.
"Marc è a sette decimi dal leader, ma solo a due decimi da me - ha invece sottolineato Martin -, quindi non c'è poi così tanto distacco. Ovviamente, Raúl ha avuto una giornata fantastica oggi e si sentiva perfetto. Quindi ora dobbiamo lavorare per ridurre il distacco. Ma penso che Marc sia bravo quanto me, anzi il suo passo è persino migliore".
A Raúl Fernández, leader di giornata, è stato chiesto se accetterebbe ordini di squadra per favorire Martin o Bez. La sua risposta: "Quello che dice Brivio va rispettato".
E Martin considera Raul un compagno o un rivale?
"Un rivale - ha detto senza indugi JM89 -, come tutti gli altri in pista. L'unico compagno di squadra che ho è Bezzecchi, ed è il primo che vuole battermi. Qui siamo tutti rivali e bisogna lottare contro tutti".
Marquez ha parlato di cambiamento drastico difficile da realizzare, Martín è più fiducioso: "Sono ottimista. Miglioro sempre molto in termini di elettronica, più che di assetto, perché la moto funziona e c'è poco da modificare. Andremo anche a vedere che moto usano Bezzecchi e Raúl e, se ci sarà una differenza, la testeremo sicuramente domani. Entrambi stanno ottenendo risultati migliori dei miei, quindi c'è qualcosa che non torna".
In conclusione Martin ha indicato il pilota migliore in termini di passo: "Raul".