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La gestione della pressione degli pneumatici continua a far discutere in MotoGP, e a tornare sull'argomento è stato Pedro Acosta, che dopo la gara di Mandalika non ha risparmiato critiche al regolamento. Lo spagnolo ha preso come esempio quanto successo a Jorge Martin nella Sprint, oltre ai suoi continui scambi di posizione con Marc Marquez durante la gara, conclusa al quinto posto.
Ma la pressione delle gomme non è stato l'unico argomento affrontato dal pilota KTM che si è espresso anche sulle multe che saranno inflitte ai piloti che saltano gli eventi organizzati per i tifosi, schierandosi dalla parte di Marc Marquez, che in Giappone non aveva preso parte alla gara sui kart. Secondo il numero 37, è necessario trovare un compromesso tra gli impegni promozionali e le esigenze dei piloti, soprattutto quando ci sono di mezzo infortuni e recupero fisico.
Sulla regola della pressione degli pneumatici in relazione al weekend:
"È la regola più stupida che ci sia in tutto il campionato. E lo dico soprattutto non per la gara tra me e Marc, ma per quello che è successo ieri con Martin. Capisco che la sua strategia prevedesse una gara con Raul e Marco davanti, ma non sei tu a decidere quello che fanno gli altri. Non puoi decidere se qualcuno cade, non puoi prevedere queste cose. Quindi non puoi conoscere il futuro e pensare a quale pressione utilizzare. Perché una cosa è chiara: se la pressione è troppo alta, la moto non funziona, mentre se è bassa vai più forte"
Ed ha proposto un'alternativa...
"Se avessimo tutti una pressione standard con cui partire dalla griglia, basterebbe un attimo per controllarla. E chi arriva primo arriva primo, chi arriva settimo arriva settimo. Ma a un certo punto girare con una pressione troppo alta diventa persino pericoloso"
Quanto hanno influito sulla tua gara i continui scambi di posizione con Marc Marquez?
"È stata una seccatura con tutti quei sorpassi che ci siamo fatti. Abbiamo perso troppo tempo, soprattutto perché prima l'ho lasciato passare io, poi lui ha lasciato passare me, poi l'ho superato di nuovo e poi lui mi ha lasciato passare ancora. Abbiamo perso davvero troppo tempo. Credo che, se avessimo fatto una gara un po' più tranquilla, con lui davanti o con me davanti, il gruppetto di Ogura e Diggia non ci avrebbe raggiunti. Alla fine penso di aver perso cinque secondi e con quei cinque secondi saremmo stati quasi attaccati al podio"
Sulle multe ai piloti che non partecipano agli eventi organizzati per i tifosi:
"Non sono d'accordo che facciano queste cose, soprattutto perché in una situazione del genere il campionato non sa in quali condizioni si trovi il pilota. Sono totalmente d'accordo con la decisione di Marc di non partecipare all'evento sui kart, perché si sta giocando qualcosa di molto più importante"
Continua...
"Per quanto riguarda i tifosi, capisco che si arrabbino. Capisco che a volte arrivi, prendi la moto e te ne vai. Però, se qualcuno è caduto e deve scegliere tra stare con i tifosi o recuperare, che vada a recuperare. Prendiamo l'esempio di Raul, che oggi aveva un problema alla mano. Se per caso, invece di una piccola frattura, gli si fosse rotto completamente un dito mentre frenava, voglio vedere come avrebbe fermato una moto che va a 340 km/h"
Lo spagnolo crede che si debba trovare un compromesso:
"Capisco che dovremmo partecipare a più attività rispetto a quelle a cui stiamo andando, perché tutti noi stiamo un po' trascurando la questione. Però credo che si debba anche considerare quello che c'è dietro. Sono molto contrario alle multe. Capisco che si arrabbino perché partecipiamo a pochi eventi, ma penso che dovremmo trovare una via di mezzo"