E’ rimasta l'ultima settemmezzo nel settore delle ipersport. Testimone di una cilindrata vittima in primis delle scelte regolamentari della Superbike e di conseguenza di quelle legate alle logiche aziendali.
L'unica a crederci ancora è Suzuki, che non rinuncia alla sua amatissima Gixxer settecinquanta che sin dalla sua prima apparizione, quest'anno cade il 25° anniversario della serie GSX-R, si è sempre distinta per essere il giusto compromesso tra prestazioni e guidabilità. La seicento vi va stretta, ma il millone vi sembra esagerato? La soluzione sta nel mezzo, un compromesso di quelli giusti.
Sempre al passo
Esteticamente la Gixxer è molto manga, avete presente i fumetti giapponesi? Forme aggressive e spigolose, che non risentono più di tanto del passare del tempo, mentre sotto alla filante carenatura il quattro cilindri Suzuki è decisamente al passo coi tempi.
150 CV (110,3 KW) a 13.200 giri/min con una coppia di 86,3 Nm a 11.200 giri/min, sono dati di tutto rispetto. La cavalleria si può persino addomesticare o lanciare a briglia sciolta attraverso la selezione con un tasto sul blocchetto destro, di tre diverse mappature A/B/C.
La prima full power, la seconda per andare a spasso, la terza per l'utilizzo su fondi viscidi. Vista la docilità del propulsore, se si ruota con dolcezza la manopola del gas, non vedo problemi a mantenere sempre la mappa A anche in condizioni di pioggia, il limitatore lo si deve avere dentro al casco!
Gabbia d'alluminio
Il telaio a doppio trave d'alluminio, dalla particolare colorazione blu, abbraccia il propulsore e sostiene la forcella a steli rovesciati, che manco a dirlo è completamente regolabile così come il mono, mentre l'ammortizzatore di sterzo elettronico ha una nuova taratura che ne migliora la scorrevolezza.
“La seicento vi va stretta, ma il millone vi sembra esagerato? La soluzione sta nel mezzo, un compromesso di quelli giusti”
Appariscente l'impianto frenante Tokico, con pinze ad attacco radiale così come la pompa dei freni, e doppio disco flottante anteriore da 310 mm e da 220 mm dietro.
Finiture di ottimo livello si alternano a qualche componente meno curato, con due elementi che fatichiamo a digerire. Il primo è il forcellone, nel complesso attraente, ma dalla finitura superficiale tutt'altro che esente da imperfezioni di lavorazione. Il secondo è la diversa colorazione del basamento (grigio opaco) rispetto ai coperchi motore (neri), un piccolo particolare ma decisamente fastidioso per l'occhio dell'appassionato.
La postura del pilota è un giusto compromesso tra l'utilizzo stradale e quello in pista, busto moderatamente caricato in avanti sui semi manubri aperti, mentre le pedane permettono tre diverse regolazioni, che a dir la verità costringono le gambe sempre troppo in alto (avete presente la posizione a ranocchia?).
Passeggero? Fate voi, l'importante è che vi voglia bene, se è una lei, o che sia un vero amico se è un lui. Penso che il concetto sia chiaro. Come chiaro è che sotto la sua sella c'è spazio per il blocca disco e niente altro.
La prova
Seppur di estrazione decisamente sportiva e pistaiola, la Gixxer si usa bene anche su strada, grazie ad un assetto moderatamente rigido e soprattutto ad un motore che anche ai bassi e medi regimi spinge con discreto vigore. Rispetto a una seicento non si è obbligati a scalare una marcia per effettuare un sorpasso o per riprendere velocità con brillantezza, con questo settemmezzo basta aprire il gas. Certo non ci si deve aspettare l'aggressività e la cattiveria delle “prime” GSX-R tutte impennate e sbacchettate di sterzo, oramai questo genere di caratteristiche è uscito di scena.
Progressivo e al tempo stesso pieno di carattere, il quattro cilindri Suzuki è perfettamente accordato alla ciclistica, che si dimostra anche parecchio agile nel misto.
I 189 Kg dichiarati in ordine di marcia sono ben distribuiti, ed il bilanciamento e soprattutto la guida, ne traggono beneficio.
Rapida e precisa nello stretto, la Gixxer si dimostra solida anche sul veloce, mentre una volta varcata la soglia della pista, si trasforma e diventa una compagna di giochi ideale. La potenza elevata, ma non eccessiva e la ciclistica che permette di sfruttare totalmente la cavalleria, sono un mix esaltante per chi è in sella.
Il motore, progressivo e fluido su strada, tira fuori la grinta che ci si aspetta e grida la sua rabbia con un bel sottofondo di “aspirazione” fin su, nella zona alta del contagiri, quando si accende la spia (a dir la verità non proprio visibile) che segnala l'approssimarsi dell'intervento del limitatore...a quasi 15.000 giri!
Cambio e frizione sono esenti da critiche, rapido e preciso il primo, lineare nello stacco e per nulla affaticante la seconda.
I freni, perfetti per l'utilizzo stradale, se sfruttati a dovere mostrano qualche debolezza in pista (complice la temperatura ambientale davvero elevata), sotto forma di evidenti allungamenti della corsa della leva.
L'assetto delle sospensioni, che su strada era apparso come un buon compromesso guida-comfort, in pista è all'altezza solo fino a quando i ritmi sono brillanti, ma se si comincia a forzare, il discorso cambia, con il posteriore che sotto la spinta dei cavalli inizia a pompare, e l'avantreno che affonda quel tanto che può infastidire, e chiama l'antisaltellamento ad un lavo extra.
Naturalmente, come ogni supersportiva che si rispetti, anche la nostra GSX-R 750 è totalmente regolabile nel comparto sospensioni, per cui mano alla chiave inglese e al cacciavite, e ci si ritaglia l'assetto su misura (per chi non mastica di “logiche di lavoro delle sospensioni” è sempre consigliabile rivolgersi a chi lo fa per lavoro, quasi sempre presente sui circuiti).
É ancora una delle regine dei track-day questa Suzuki, non è eccessiva come le ultime 1000, e neanche un frullino esplosivo come gran parte delle seicento, ma è campionessa di equilibrio. Oltretutto con un prezzo di acquisto di 11.400 euro (ma state attenti alle offerte), è anche campionessa di convenienza.
Francesco Paolillo
26/08/2010
Sono stati inseriti 29 COMMENTI. Commenta »
1. sempre affascinante
innamoratissimo della mia gixxer K7 nera!
Andrea.Zorzini - 26/08/2010 15:10
2. LA VITTIMA...
"Vittima dei regolamenti superbike e delle logiche di mercato" , ma anche della massa pecoraia che compra le moto come se si dovesse iscrivere sempre e comunque a qualche campionato , supersport o superbike o superstock o superpippo...Con la necessita' di ottemperare a leggi sempre + severe in temi di emissioni di scarico e di rumore , le pur stupende 600 sono diventate dei razzi dai 10.000 in su' e dei ronzini ai bassi regimi , mentre le 1000....sono degli sputnik e basta , buone solo per fare bella figura nella superstock , mentre io con la mia gixxer 1100 dell'89 ci ho girato mezza europa , anche con le valigette e anche su in due..Amici sportivi , fossi in voi la proverei , non costa di piu' vale di piu' ed e' pure...PIKANTO...
jimmy1018 - 26/08/2010 16:22
3. ....P.S.
...DIMENTICAVO...mapperche' si legge quasi sempre affaticamento ai freni e indistintamente voi japani ci propinate sempre i tubi dei freni ancora in gomma ? una speculazione da 15 € , vista nell'ottica della produzione....ma teneteveli sui custom (magari rivestiti di cromo) e sugli 832.583.624 scooter che vendete in un anno!
jimmy1018 - 26/08/2010 16:27
4. FINCHE NON LA SI PROVA...
bagare - 26/08/2010 16:35
5. GIXXER GIXXER GIXXER
il gsxr 750 e' la moto giapponese migliore che ci sia a mio modesto parere ho avuto come tanti appassionati varie moto (con relativi buffi) ma mai come il 750 k7 mi sono divertito e andato forte in pista con pochissimi interventi di ciclistica molle pompanti una 520 e scarico e pompa freno in piste come vallelunga ho girato in 1,50 e magione in 1.19 ora ho un cbr 1000 2008 e vi assicuro che il 750 era migliore sotto ogni aspetto
bagare - 26/08/2010 16:42
6. parere personale
possiedo una gixxer k6 nera. semplicemente fantastica!!!!!!
tuttoaperto - 26/08/2010 16:49
7. Ma che avete fatto...
La foto in corsia box a Franciacorta evidenzia che vi hanno permesso di girare nel verso opposto...
Risponde la redazione:
Caro Matteo,
hai visto giusto. La prova è avvenuta a porte "chiuse" e ci è stata concessa qualche libertà per fini fotografici.
jafar - 26/08/2010 17:00
8. marmitte
bella moto, stuzzica molte mie fantasie pistaiole, ma devo dire che con queste assurde leggi antinquinamento, le marmitte delle moto stanno diventando sempre più "pesanti" sull'aspetto estetico delle moto, e purtroppo anche cambiando il terminale, quel catalizzatore sotto carena... vale per tante eh? ma perchè non catalizzano gli aerei?
mixsil01 - 26/08/2010 21:27
9. UN DIFETTO PERO' CE L'HA...
Ciao a tutti..L'unico difetto di questa moto, sono gli adesivi posti sotto ai semimanubri e sul serbatoio!! A parte gli scherzi, per me è stupenda, ho la sorellina minore e mi ci diverto da morire per strada, nei viaggi medio-lunghi ed in pista. In pista da amatore, con moto tutta all'originale, ma ugualmente esaltante! Se il motociclista non lo fai per "hobby-lavoro" adesso le moto sono già ottime in partenza, che non necessitano di modifiche, a parte le gomme.. Valentino & Co. ed i piloti professionisti,loro sì che ti possono dire se necessita di variazioni, ma il motociclista come me, con la passione della moto e non professionista, già si sente nell'Olimpo dei motori con questa moto!
drino87 - 27/08/2010 10:28
10. bel ferro
Bella bestiolina,le sportive mi piacciono molto anche se difficilmente ne comprerei una perchè non vado mai in pista e con la moto ci faccio 10\15000 km l'anno, cmq le ipersport sono davvero affascinanti.
Leggendo l'articolo o meglio gli articoli di riviste e sul web senza trascurare le prove in tv mi trovo concorde al 100% con quello che scrive jimmy1018 , oltrtutto mi domando (gusti a parte) cosa spinge un futuro acquirente di una supersportiva 600 a non prendere in considerazione la 750 della Suzuki,ben più performante a livello globale e ad un prezzo,per il 70% dei casi , inferiore.
Moda? Forse si, anche se tornando a spezzare una lancia al buon vecchio jimmy1018 , una volta con le supersportive ci andavi anche in giro ,ora ci vai solo in pista, peccato.
Lamps
aguzzino - 27/08/2010 10:33
11. la terminologia tradisce la logica della moda
fortunatamente per me ho posseduto sia diversi 600 che 2 750 e ho più volte provato la mille sia in pista che su strada.
e ogni volta anche sui titoli di giornale trovo lo stesso errore: UN GIUSTO COMPROMESSO O UNA GIUSTA VIA DI MEZZO.
la 3/4 di litro (come amo chiamarla - alla vecchia maniera) non è ne' un compromesso ne' una via di mezzo.
per me è stata una naturale evoluzione! ma è una scelta tecnica precisa
quando ho portato la prima (1997) e la seconda (2002), presa con l'idea del giusto compromesso, mi sono immediatamente reso conto di essere di fronte ad una maturazione tecnica precisa.
principalmente questa motorizzazione permette tutti i consumi e la manutenzione del 600, ma con una cavalleria nettamente più potente e giusta, sempre sfruttabile con più schiena e guidabilità.
è sfruttabile su strada a tutto tondo (non è estremamente sportiva, ma permette una guida notevolmente aggressiva) in pista con pochi accorgimenti diventa una vera arma letale e senza essere personalemente un mostro di guida, ma con molta esperienza e un pò di pelo si può stare appreso (e in alcuni casi davanti) a moto bicilindriche ben più blasonate - a vallelunga (pista medio veloce, ma per me estremamente tecnica) e su strada gli si da anche qualche bel dispiacere anche alle 1000 4 Cil.
personalmente è la miglior scelta tecnica che si possa fare ma serve esperienza per sfruttarla bene.
la suzuki ci dovrebbe credere di più, in particolare sulla dotazione ciclistica e sui freni!
altri tempi - 27/08/2010 10:38
12. Gsx-R 750
Ho il 750 k7...che dire, una moto spettacolare, gran motore e ottima ciclistica.
E' nettamente più aggressiva di una 600 e con un qualcosa in meno delle 1000 attuali (da notare che qualche hanno fa la cavalleria del 750 era solo per le millone).
La guidabilità e la posizione di guida sono estremamente buone, soprattutto quest'ultima per trattarsi di una supersport , per non parlare della strumentazione a dir poco completa!
In pista basta poco per andare forte...una moto spettacolare!
Yuri85 - 27/08/2010 15:13
13. GSX SEMPRE ISPIRATA A MAZINGA-Z
Mamma mia quanto e' brutta... Ma quando cambiano i giapponesi in meglio...? Sono così bravi a copiare dagli italiani, ma intanto hanno la testa dura con l'estetica ispirata sempre a mazinga-z... E poi le giapponesi pesano molto piu' di quanto dichiarano, le potenze stratosferiche annunciate sulle schede tecniche non sono quasi mai reali, inoltre le sospensioni e i freni non sono certo al livello delle italiane...
D998 - 29/08/2010 12:04
14. @D998
commento un tantino fazioso, degno del peggior motobarista della domenica. sicuramente ci hai fatto migliaia di km sulla grx-r 750 o "sulle giapponesi". scrivi cose sensate ed inerenti all'articolo oppure evita queste uscite che ti fanno sembrare un vero incompetente in campo motociclistico. ;-) gsx-r è sinonimo di affidabilità, sportività senza rinunciare del tutto ad un minimo confort. e con componentistica più che buona ad un prezzo decisamente concorrenziale.
le moto giapponesi sono belle quanto le italiane, le tedesche, le americane e così via....perchè la bellezza risiede negli occhi di chi osserva. (troppo filosofico???)
brancaleone - 30/08/2010 15:28
15. peccato...
...le jap stanno divenendo sempre più "da peppino" con il passare degli anni...
Per fortuna che non ho più i soldi per comprarle, tanto son così brutte...
harvey - 30/08/2010 17:02
16. i soliti
In campo di supersportive le Jap non sono seconde a nessuno , il mercato e i campionati lo dimostrano , poi in fatto di bellezza è un fattore personale ma dire che sono brutte ce ne vuole , infatti preferisco la gsx 750 r della 848 , ma di molto , cmq non vado a contestare la linea della Ducati che non è male , ma come ho detto preferisco la Suzuki.
Gusti personali e per questo da rispettare.
Lamps
aguzzino - 31/08/2010 09:54
17. ribadisco!
insisto su quanto detto mesi fa!
se c'erano solo le moto italiane, io non sarei potuto mai salire su una moto supersportiva.
non me lo sarei potuto permettere economicamente e invece vado in moto da 20 anni con 2 lire.
grazie a Dio esistono le jap.
poi che siano + o - brutte,
+ o - valide,
+o - affidabili,
non mi interessa.
il concetto è l'opportunità!
non avrò una gran ciclistica (poi da dimostrare!)
ma chi ha una gran ciclistica la sfrutta tutta?
sono + belle le italiane (de gustibus... anche se a me piacciono molto)
ma vado in moto mi diverto tantissimo e mi sono anche tolto qualche soddisfazione.
lamps
altri tempi - 31/08/2010 10:41
18. X il commento 17
Che moto hai ? ... Sicuramente è una Jap...
Milito01 - 31/08/2010 19:46
19. X milito 01
vedi post 11.
cmq in passato ho avuto cagiva aprilia tra i 16 e i 20 anni...
poi molte jap e due ducati usatissime...
ho appena dato via il 750 del 2002 e vorrei ripassare ad aprilia.
il punto , dicevo, è l'opportunità a 16 anni tra cagiva ed aprilia il babbo e poi io ci siamo svenati... le moto .. costano. a 20 sono passato ad usato prima yamaha e poi suzuki.
le moto jap hanno da sempre un gran vantaggio: sono mega affidabili e con poca manutenzione e non costano l'ira di Dio (non che le jap costino poco), è prettamente un discorso di costi. io vado in moto da 20 anni con 2 lire anche adesso che ragionaimo in euro!
non vuole essere nua polemica ,
ma la mia esperienza.
lamps
altri tempi - 01/09/2010 09:55
20. mitica!!!
gsx750r k3
33000km in un anno!!!
sole, neve, pioggia, grandine, mare, monti, traffico milanese, supermercato!! eccezionale!!
pearl jam - 02/09/2010 12:27
21. blah
Questa moto..... fà schifo!!!!
Danyto 78 - 04/09/2010 00:49
22. per Danyto 78...
quanti gradi ti mancano?
inchinati al cospetto di una moto che se usata bene fa mangiare la polvere al 90% delle moto sul mercato anche mooooooooolto più care.
nainonumberone - 06/09/2010 16:53
23. purtroppo...
... la rincorsa alle prestazioni ci ha fatto dimenticare cilindrate che pochi anni fa erano da "maxi" e offrivano cavalleria a sufficenza per soddisfare i palati più esigenti e restavano moto "umane". oggi ci sono mille da 200 cv, bicilindriche di 1200 cc di ugual potenza, 600 cc da 19.000 giri (e coppia inesistente) e non c'è uno straccio di motociclista che le sappia usare senza mettere a rischio la propria e l'altrui inculumità e i punti della patente. le 750 (o le 900 nel caso delle bicilindriche) erano le moto giuste per chi aveva fatto gavetta con cilindrate più piccole e voleva qualcosa di più, oggi non ci sono quasi più solo per questioni di mercato e perchè non hanno riscontro nello sport, non perchè non vadano bene o siano poco potenti
tico03 - 09/09/2010 09:14
24. caro tico 03
chi ha il palato fino o moto da molti anni sa bene che sti 1000 e 1200 non valgono la pena e passa a cilindrate ormai considerrate "strane"
io da tempo passo dai 600 ai 750 e ho avuto qualche bicilindrico in passato e una triumph;
presto tornerò su un due, ma il limite nelle potenze e nelle cilindrate stanno in testa ai piloti (io mi son oimposto il limite di 1000 cc e 140 cv alla ruota - che sono tantissimi (il che significa massimo il 750 suzuki o un 1000 bicilindrico)
il resto non serve (per me ) neanche in pista!
meglio 130 cv alla ruota e una ciclistica esagerata!
che 180 tanta elettronica e una scarsa ciclistica!
altri tempi - 10/09/2010 08:25
25. L'ho appena comprata
Io l'ho appena comprata, mi arriva settimana prossima. La linea estetica è in assoluto la più bella delle supersportive giapponesi, sul motore ne leggo un gran bene. Non vedo l'ora di andarci su strada e in pista!
superpelis - 10/09/2010 22:10
26. @superpelis
Buon per te! Grande moto.
CicoRR - 17/09/2010 12:36
27. ...dopo 2 settimane...
la sto guidando da 2 settimane, sono in rodaggio. Primo intervento che ho fatto è stato di modificare l'inclinazione delle leve freno e frizione: troppo alte per la guida NON su pista.
Per il resto è uno spettacolo, non avevo mai provato supersportive e sembra di essere su un go-kart. Per quanto riguarda la guida devo ancora fare pratica, in curva non riesco ancora a scendere oltre modo ma è un limite del pilota. Sono entusiasta.
superpelis - 30/09/2010 16:06
28. ...potrebbe essere la mia futura compagna!
Sono indeciso tra GSX-R 750 k6 o CBR 600 '07. il CBR l'ho provato e mi ha fatto innamorare, rispetto al Ninja 600 '01 che avevo (ci ho fatto 40000km) mi ha sorpreso per l'agilità e la coppia. Il GSXR vorrei tanto provarlo e vedere il godimento che può dare un motore più corposo. Il problemino è che io la moto la devo usare quotidianamente per ogni spostamento cittadino, ma non voglio scendere alle naked. Quindi cercherei la più comoda delle 2. A meno che una volta salito sopra comandi il cuore invece che il cervello... e sperando che la donzella sopporti qualche giretto. Consigli? Qualcuno che ne fa quest'utilizzo? Cmq 5 anni su una sportiva sotto la pioggia fermo in coda gli ho già fatti, non vengo da un Dink!
Lukanapp3582 - 13/10/2010 14:54
29. Indimenticabile superbike
Avevo Una sportiva cc.600 non dico la marca per correttezza. L'ho venduta in romania e adesso ho comprato il k8 nero 750. Sono completamente rinato, la maneggevolezza e la facilità nell' utilizzo nel traffico e nelle montagne è qualcosa di incredibile. Nel misto stretto in montagna le 1000 mi leggono la targa, esco dalla curva apro il gas e non riescono a prendermi, la soddisfazione è impagabile. i consumi sono molto ridotti, con la 600 che avevo facevo 200 km in montagna e ci mettevo 16 litri, con questo me ne bastano 13. Credetemi io ci penserei 2 volte se siete intenzionati a comprarvi un 1000.
ruscarol - 24/04/2011 17:37